IV Adunata Feudalesimo e Libertà a Trezzo: foto e commenti dalla festa, 18 Maggio 2019

Nanowar Of Steel Feudalesimo Liberta 2019

Quando una cosa nasce bene, riesce a consolidarsi velocemente e a continuare a crescere: è bello confermare che anche la quarta Adunata di FEL è stata un successo.

Feudalesimo & Libertà è una pagina Facebook goliardica, dedicata (con la massima serietà) a ripristinare i veri valori feudali, in questi tempi di crisi. A suon di condivisioni e passaparola, la pagina ha creato un enorme seguito, ha iniziato a produrre merchandise, ma ammettiamolo: non è calcolabile in quanti scommettessero sulla riuscita di un festival a tema, eppure fin dal 2016, dalla prima edizione, la gente (“i sodali”) ha reagito in massa, riempiendo il Live Club di Trezzo non solo per la musica, ma soprattutto per l’ambiente unico, per la convivialità, per le tenzoni e l’intrattenimento.

Divertimento feudale per tutta a famiglia.

Certo, si va all’Adunata per un po’ di musica (spesso orientata verso il metal – i Nanowar Of Steel sono patroni della manifestazione, avendo creato anche la sigla del sito – ma ogni anno ci sono sorprese, come Immanuel Casto o, questa volta, Ruggero Dei Timidi), i concerti attirano l’attenzione, ma ogni spettacolo attira pubblico su uno dei palchi più piccoli, disseminati per il locale.
Teatro improvvisato? Spiegazioni sul cibo mangiato nel 1300? Giochi di ruolo? Concorso per eleggere la ragazza più casta? Tenzone per chi mangia più velocemente sette salsicce? Ce n’è proprio per tutti i gusti.

Manducatori di Salsicce.

La festa inizia dal primo pomeriggio, e per chi è costretto dall’imperatore a lavorare la gleba fino a tardi, alcune chicche (come l’esibizione degli Skeletoon) vanno perdute.
In poche parole: sì, siamo arrivati mentre la band ufficiale di FEL, i Bardomagno, prendevano posto sul palco, cantando l’inno del raduno 2019 incitando a fermare i mostri moderni. Grandissima tenuta di palco da parte di tutto il gruppo, e se già i testi feudali sono appassionanti, l’apice lo si raggiunge ovviamente con le cover (“Peste Nera” arrangiata sopra “Pietre”: “Sei buono, e prendi la peste nera. Sei brutto, prendi la peste nera. Qualunque cosa fai, ovunque tu andrai, sempre Peste Nera contrarrai!”). Ottima, come sempre, la voce di Don Alemanno, per una prestazione muscolare. Obbligatorio l’acquisto del loro disco – se volete ascoltarlo in anteprima, potete (legalmente) cliccare qui.

Bardomagno

Finita l’esibizione, il palco viene velocemente occupato dall’outsider dell’anno, Ruggero Dei Timidi, che per non sfigurare si presenta vestito come Piero Della Francesca, accompagnato dalla moglie perfettamente rinasciment/feudale. Imbraccia la chitarra acustica, intrattiene con storielle e stornelli, canta di quando una donna si vergognava per l’acqua che spruzzava, di come la mano possa rivelarsi un’ottima amante, delle sue notti romantiche, il tutto perfettamente contestualizzato in tema feudale. Ci concede anche una cover moderna, con la Rolls Royce di Achille Lauro che diventa una italica Fiat Duna (clicca qui per il video), prima che il palco sia invaso nuovamente dai Bardomagno, che raggiungono “Ruggero de li Pavidi” per una serie di duetti che lasciano tutti appagati.

Il tempo di seguire un altro paio di tenzoni, e la scena è pronta per i Nanowar Of Steel, che chiudono stasera il Valthour invernale dello Stairway To Valhalla. Moltissimi i brani tratti dal nuovo disco, ma ovviamente ci si scatena sui pezzi più antichi, in attesa dell’inno di Feudalesimo & Libertà, che vede arrivare tutti sul palco: armigeri, bardimagni, sbandieratori, bevitori, organizzatori, uniti per combattere il saladino e per onorare l’Imperatore. La festa è completa, fra Cthulhu, Barbagianni e travestitismo vario: anche per quest’anno possiamo tornare a lavorare nei campi felici.
Se l’anno prossimo sarete liberi (da impegni, ma anche da catene), il raduno è sempre una tappa consigliata.

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