Aldo Moro, 40 anni dopo: palinsesto speciale nel giorno della strage di Via Fani

Via Fani, 16 marzo 1978: Aldo Moro viene rapito e la sua scorta uccisa da un commando armato. Il sequestro viene rivendicato – e gestito – dalle Brigate Rosse, ma resta uno dei grandi misteri, soprattutto, politici dell’Italia Repubblicana.

A 40 anni dal sequestro di Moro, all’epoca Presidente della Democrazia Cristiana (e ‘teorico’ delle convergenze parallele col PCI di Berlinguer, se ci permettete questa schematica – e semplicistica – definizione), la Rai ha organizzato un palinsesto speciale che attraversa tutta la giornata e tutti i principali programmi.

Aldo Moro, 40 anni dopo | Su Rai 3 “Il condannato”

La giornata dedicata a Moro culmina con una prima tv assoluta nella prima serata di Rai 3, che trasmette “Il condannato – Cronaca di un sequestro”, firmato da Ezio Mauro con la regia di Simona Ercolani e Cristian di Mattia e prodotto da Stand By Me e Rai Cinema. Il film documentario ripercorre i 55 giorni del sequestro, a partire dal giorno prima seguendo anche i preparativi delle Brigate Rosse. Sarà poi una ricostruzione della prigionia di Moro, con i vari covi, i depistaggi, le ‘sedute spiritiche’ fino al ritrovamento del cadavere nella Renault 4 rossa,  il 9 maggio 1978 a via Caetani, nel cuore (politico) di Roma, tra la sede della DC e quella del PCI.

Vediamo però i vari appuntamenti della giornata.

Aldo Moro, 40 anni dopo | Programmazione speciale Rai

Particolarmente interessante la proposta di Blob (Rai 3, 20.00): da lunedì 12 marzo al 15 maggio “Assolvenza Moro”, una rivisitazione serrata dei giorni del rapimento con citazioni, brani e sequenze dei palinsesti tv dell’epoca, con rimandi alle messe in onda originali non solo dei telegiornali, ma anche delle trasmissioni tv di quei giorni. Il progetto Assolvenza Moro era stato già realizzato nel 1998: questa nuova edizione lo aggiorna per il Quarantennale non solo con il recupero/restauro di alcuni materiali d’archivio, ma anche e soprattutto con decine e decine di interviste, ricordi, dichiarazioni di personaggi della televisione, dell’informazione e dello spettacolo.

Approfondimenti durante Unomattina, I Fatti Vostri, La vita in diretta e programmazione dedicata a partire da ora di pranzo:

  • Quante Storie (Rai 3, 12.45): Corrado Augias e Marco Damilano commentano come i fatti del 1978 abbiano influito sul  nostro presente.
  • Passato e Presente – Aldo Moro: la trattativa (Rai 3, 13.15): doc realizzato con il professor Vladimiro Satta (su Rai Storia alle 20.30.
  • Il giorno e la Storia (Rai Storia, 00.10 e in replica alle 5.30, 8.30, 11.30, 14.00, e alle 20.10): insieme a Giovanni Maria Vian, direttore de L’Osservatore Romano, sarà ricordata l’intera vicenda Moro.
  • Tv7 (Rai 1, 00.00): doppio momento dedicato alla commemorazione con “Caro Moro, ti scrivo, un ricordo con le migliaia di lettere raccolte nell’archivio Flamigni, il cosiddetto “carteggio della solidarietà”, missive scritte anche 20 anni dopo la morte e “Istantanee del presidente”, con le foto di Moro.
  • Aldo Moro, memorie di un professore (Rai Storia, 23.10): si ricostruisce il ‘processo’ delle Brigate Rosse al Presidente delle Brigate Rosse.

Aldo Moro, 40 anni dopo su RaiPlay

Già disponibile nella sezione ‘I favolosi’ di RaiPlay due sezioni a tema curate da Rai Teche. Nella prima, intitolata “Il caso Moro”, sono stati raccolti programmi televisivi di approfondimento, ricostruzioni, interviste, edizioni straordinarie dei telegiornali, riflessioni e analisi sul rapimento e l’assassinio del presidente della D.C., a partire dal famoso documento realizzato ‘a caldo’ in Via Fani, pochi minuti dopo il sequestro, da Paolo Frajese.
Nella sezione intitolata “Moro, la fede e la politica”, invece, sono stati raccolti programmi televisivi della Rai e documenti d’archivio che aiutano a definire il profilo politico e culturale di Aldo Moro.

Aldo Moro, gli speciali Mediaset

Anche Mediaset ricorda la strage di Via Fani e il sequestro Moro: questa sera, venerdì 16 marzo, in occasione del 40ennale sarà ospite di Quarto Grado il generale Mario Mori, allora Comandante della Sezione Anticrimine del Reparto Operativo di Roma. A seguire, il docufilm “Generale Mori. Un’Italia a testa alta”, prodotto da Index Production, scritto dal Colonnello Giuseppe De Donno e diretto da Ambrogio Crespi.

Domenica 18 marzo, in seconda serata, viene riproposta la miniserie “Aldo Moro – Il presidente”, diretta da Gianluca Maria Tavarelli con Michele Placido, Marco Foschi, Libero De Rienzo, Donatella Finocchiaro, Valentina Carnelutti, Giulia Michelini, Massimo De Rossi, Diego Verdegiglio, Gigi Angelillo, Ninni Bruschetta e Gaia Zoppi.

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Amante di Bim Bum Bam e Saussure, laureata in Comunicazione con una tesi sulla lingua della fiction italiana e addottorata sulle trasposizioni fictional dei Promessi Sposi e de La Cittadella, collaboro da anni con la cattedra di Semiotica del Suor Orsola Benincasa di Napoli, facendo anche danni sulla web radio di ateneo (runradio.it). Dopo 5 anni di Televisionando e con 5 anni di TvBlog all'attivo, sono sempre in cerca di occasioni per scrivere.

5 Commenti

  1. Commovente lo speciale sul caso Moro in cui viene amabilmente intervistata una donna facente parte del gruppo di brigatisti rapitori e assassini. A quando una puntata sulla pedofilia introdotta da un pedofilo? E mi raccomando, uno speciale sulla mafia condotto da mafiosi

  2. Sono sconcertata e provo vergogna per aver dovuto vedere e ascoltare una intervista alla criminale Faranda nell’ambito di un documentario storico che doveva rendere onore a un martire della nostra povera Italia
    Vergogna!

  3. Sono stupita che siano così pochi i commenti negativi sul l’orrore apparso l’altra sera su Rai3. Vuol dire che ci siamo assuefatti all’ingiustizia, che hanno piegato il nostro senso etico e morale al punto da farci ritenere giusta ogni cosa, in nome di un ‘politically correct’ che nasconde solo il vuoto pneumatico dei cervelli che hanno in mano la comunicazione. VERGOGNATEVI e DIMETTETEVI, se avete una dignità

  4. A differenza dei commenti presenti sopra trovo sia stato estremamente interessante far parlare la criminale Faranda perché al di la della falsa ideologia che non c’è di sicuro mai stata si è potuto evincere di come grazie proprio alla complicità di DC e PCI questo sia stato da sempre una Repubblica a Sovranità limitata e controllata di cui il caso Moro ne p l’esempio lampante; tutti si battevano il petto come in chiesa e la loro fortuna era che avevano il crocifisso con il Cristo morto appeso di fronte senza il quale il battersi il petto sarebbe stata pura Vanitas. Un encomio dal canto piova al figlio del Presidente il Prof. Giovanni Moro che come tutti i grandi della storia troppe cose ha nel tempo com-preso ma proprio per la ragione di non finire anche lui tra gli squali di questo circo ancora penso e credo non possa del tutto parlare. Quando ci provo indirettamente Bettino Craxi fecero del tutto perché uscisse Tangentopoli e ovviamente mandarono come Garibaldi lui in esilio mentre “zio Giulio” mori negli onori di una Repubblica di sbandati quali ancora a distanza di 70 e passa anni siamo.

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