Amorphis, Soilwork, Jinjer: foto-report dal concerto a Trezzo, 12 Febbraio 2019

Serata di metal potente al Live Club di Trezzo, ancora una volta pieno quasi ai limiti del soldout.
Si inizia presto, alle 18.00, con l’esibizione dei Nailed To Obscurity – uno show dedicato principalmente a chi era fuori dai cancelli fin dal primo pomeriggio, mentre il grosso del pubblico (noi compresi) trafficava per chiudere con il lavor e raggiungere Trezzo sull’Adda. Giudizio non pervenuto, purtroppo.
Gli Ucraini Jinjer destano attenzione e curiosità da tempo, e si ha l’impressione che in molti siano qui per loro, e nonostante l’orario ancora “complicato” (le 18.50), il Live è degnamente pieno. La cantante Tatiana Shmailyuk arriva carica a molla, con una tshirt dal messaggio importante (“Stay Metal 666”), e si mangia palco e pubblico, dimostrando l’enorme estensione vocale, fra parti melodiche e growl più brutale. Fa tutto lei, non ci sono seconde voci o microfoni aggiuntivi, ed è uno spettacolo affascinante da guardare. Non guasta il fatto che assuma poi un tono ammiccante quando chiede se “Are you having fun?”: sì, sembra che nessuno si sia annoiato, durante la loro esibizione, e di certo il passaparola continuerà a crescere, per questo gruppo.
Per i Soilwork vale quello che dico sempre nei live report: quindici anni fa li ritenevo fra le promesse di futuri headliner dei festival estivi, invece poi si sono un po’ persi via (come tutto il resto della scena Melodic Death Svedese). Fanno ancora la loro ottima figura, hanno un gran repertorio di brani, ma vanno benissimo come “eterna band d’apertura”. In realtà questa sera sono stati co-headliner, con un set di 75 minuti pesantissimi. Stabbing The Drama continua a fare la parte del leone nella setlist, quasi quindici anni dopo la sua pubblicazione, ma al suo fianco siedono bene anche i nuovi brani di Verkligheten, e viene toccata un po’ tutta la discografia del gruppo svedese, benedetta da un’ottima produzione live e suoni pulitissimi. A conti fatti, potrebbe essere uno dei migliori show dei Soilwork degli ultimi anni.
Attesissimi, gli Amorphis montano un palco benedetto da Mjolnir e rune, ma in realtà le radici folk del loro metal affiorano solo a tratti durante il loro set, dedicato a tutti gli album più recenti, principalmente il nuovo Queen Of Time e Under The Red Cloud. L’evoluzione del gruppo finlandese è stata lenta ma costante, e nonostante alcuni fan della primissima ora siano passati alla contestazione del nuovo materiale, è indubbio che tutti i presenti amino ascoltare le melodie create dalle voce di Tomi Joutsen, polo attrattivo dell’attenzione anche ora che ha tagliato i lunghi dreadlocks. Anche per loro, il sound è pulito, e permette di godere dei tocchi delle tastiere accanto alla pesantezza delle chitarre. Quando, prima dei bis, ci si concede un salto nel passato remoto con Black Winter Day, il piacere è condiviso da tutti, e si è pronti a salutare una serata decisamente intensa.

Le foto del concerto

Jinjer, foto dal concerto a Trezzo

Soilwork, foto dal concerto a Trezzo

Amorphis, foto dal concerto a Trezzo

Le scalette del concerto

Jinjer setlist @ Live Club, Trezzo, 12 Febbraio 2019

Words of Wisdom
Ape
I Speak Astronomy
Dreadful Moments
Teacher, Teacher
Who’s Gonna Be the One
Pisces
Perennial
Sit Stay Roll Over

Soilwork setlist @ Live Club, Trezzo, 12 Febbraio 2019

Arrival
The Crestfallen
Nerve
Full Moon Shoals
Death in General
Like the Average Stalker
The Akuma Afterglow
Drowning With Silence
The Phantom
The Nurturing Glance
Bastard Chain
As We Speak
The Living Infinite II
Witan
Stabbing the Drama
Stålfågel

Amorphis setlist @ Live Club, Trezzo, 12 Febbraio 2019

The Bee
The Golden Elk
Sky Is Mine
Sacrifice
Message in the Amber
Silver Bride
Bad Blood
Wrong Direction
Daughter of Hate
Heart of the Giant
Hopeless Days
Black Winter Day
Death of a King
House of Sleep

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