Avantasia a Milano: foto-report dal concerto all’Alcatraz, 31 Marzo 2019

Avantasia moonglow live 2019 Milano Alcatraz

Un concerto degli Avantasia va approcciato con il cuore, prima ancora che con la mente: il cuore degli spettatori, che devono entrare in contatto con il cuore dei musicisti. Al momento, non è facile pensare ad un’altra “rock opera” (o, più banalmente, “concerto in tour”) che metta in scena oltre tre ore di spettacolo, con una band costantemente sul palco e decine di ospiti di altissimo livello nel panorama metal mondiale. Eppure, Tobias Sammet riesce nel trucco ogni volta, ed ogni volta migliora…

Avantasia all’Alcatraz di Milano: recensione del concerto

Ammettiamolo subito, per toglierci un piccolo “problema di fondo”: l’Alcatraz di Milano non era stra-pieno come ci si sarebbe potuti aspettare, o come gli Avantasia si meriterebbero. La sensazione di molti, appena entrati, è stata proprio “Ah, mi aspettavo più gente”, anche se bisogna dire che quando il concerto è iniziato quasi tutta la capienza davanti al Palco A era piena – certo, si stava magari più larghi che in altre occasioni, ma comunque la nostra figura più che dignitosa siamo riusciti a farla. E se anche lo show non era soldout, Tobias dal palco l’ha detto quasi subito: “Quando entro in scena, guardo subito la prime file, per capire che tipo di concerto sarà, e l’Italia non deòude neanche stasera, sono sicuro che sarà un concerto divertente”. Aveva pienamente ragione: il pubblico ha risposto con calore a tutte le canzoni, ha applaudito, seguito i cori, urlato, ha fatto tutto quello che un pubblico metal deve fare davanti alla Mecca del power metal, davanti ad uno spettacolo che solo gli Avantasia possono mettere in piedi.

Il cuore che serve per approcciare il concerto, serve anche per capire con quanta passione ogni singola persona sale sul palco. C’è Tobias Sammet, la mente del tutto, l’intrattenitore, l’eroe che ogni sera mette a rischio la propria voce stando sul palco per tre ore. Ci sono tutti i musicisti ed i coristi: nessuno di loro abbandona mai il palco. E poi ci sono tutti gli ospiti, che viaggiano tutta l’Europa (e tutto il mondo) per effettivamente partecipare a 2-3 pezzi a sera. Da una parte sembra il lavoro più facile del mondo, dall’altra potrebbe essere per loro una immane rottura di palle – se non fosse che poi ti vedi arrivare Ronnie Atkins o Jørn Lande (età media: oltre i 50 anni) carichi a mille, pronti a sfoderare non solo l’ugola ma anche una teatralità rara. Vedi arrivare Bob Catley, con il suo completino in stile Raul Casadei, o vedi Geoff Tate che ora è con gli Avantasia, e fra poco girerà solista con la sua operazione di Mindcrime. Pensate a Eric Martin (onestamente, apparso un po’ più spompato degli altri), che gira il mondo con gli Avantasia per suonare una cover di Flashdance e poco altro. Ma è tutto perfetto, fa tutto parte dello show, e chi si perde un concerto degli Avantasia, fa un delitto verso il metal più tradizionale.

Un complimento anche alle scenografie: se già eravamo stupiti, lo scorso tour, dai tanti teloni colorati, ora finalmente alle spalle della band c’è un megaschermo con disegni semplici ma efficaci, e soprattutto animati. Durante Starlight il sole lentamente tramonta e le luci cambiano, durante Scarecrow si vedono in lontananza gli uccelli che scappano, e quando cala il sole artificiale del palco, si accendono le lanterne sulle silhouette degli alberi presenti fisicamente accanto agli strumenti: l’effetto è magico.

La scaletta è perfetta: quando si avvicinano i 90 minuti, quando si è solo a metà concerto e serve dare una sveglia a chi rischia di essere stanco, partono grandi classici amati come The Story Ain’t Over, che fanno cantare tutti e spingono verso i successivi 90 minuti.
Per approcciare un concerto degli Avantasia, dopotutto, non serve solo il cuore, ma anche il fisico…

Avantasia a Milano: le foto del concerto

Avantasia a Milano: la scaletta del Moonglow Tour

Ghost in the Moon
Starlight (with Ronnie Atkins)
Book of Shallows (with Ronnie Atkins)
The Raven Child (with Jørn Lande)
Lucifer (with Jørn Lande)
Alchemy (with Geoff Tate)
Invincible (with Geoff Tate)
Reach Out for the Light
Moonglow (with Adrienne Cowan)
Maniac (with Eric Martin)
Dying for an Angel (with Eric Martin)
Lavender (with Bob Catley)
The Story Ain’t Over (with Bob Catley)
The Scarecrow (with Jørn Lande)
Promised Land (with Eric Martin)
Twisted Mind (with Geoff Tate)
Avantasia (with Geoff Tate)
Let the Storm Descend Upon You (with Jørn Lande)
Master of the Pendulum (with Ronnie Atkins)
Shelter from the Rain (with Bob Catley)
Mystery of a Blood Red Rose (with Bob Catley)
Lost in Space
—–
Farewell (with Adrienne Cowan)
Sign of the Cross / The Seven Angels (with everyone)

Avantasia a Milano: video del concerto

Per chi non c’era, o per chi vuole rivivere qualche momento del concerto, su YouTube si trova già qualche filmato… buona visione!

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