Ballando tra star snob, baci stellari e robot figli di Boncompagni

Ballando con le stelle 2018 cast
Il cast di Ballando con le stelle 2018.

A pochi giorni dal grande ritorno di Ballando c’è una sola, granitica certezza: Milly Carlucci è l’unica regina del sabato sera di Rai1, grazie a un marchio coccolato come un figlio e sostenuto negli anni con più fedeltà che a una casacca di partito (di ‘sti tempi meriterebbe una medaglia di onore).

Poi c’è la forza del cast, che quest’anno si preannuncia a minor tasso litigioso ma con una cifra comune a diversi partecipanti: il contegno di una fama di altri tempi. Dal “Lei non sa chi sono io” si passerà a un’indifferenza astrale alle polemiche della giuria degna dei piani alti di Downton Abbey. Della serie, ho fatto troppo cinema e dudududadada per scendere nell’arena.

E poi c’è la quota delle aspiranti star, quelle che devono mangiarne di baci stellari e hanno fatto di tutto per promozionarsi, complici gli agganci con le più chiacchiarate riviste di gossip. Peccato che il peggior limite per un concorrente di Ballando sia scimmiottare altre icone e fingere. Anche perché tra il grande pubblico di Rai1 e le clienti affezionate di un salone di bellezza passa una bella differenza.

Per fortuna Milly ha pronto l’asso nella manica: un robot in qualità di terzo-conduttore, quasi a omaggiare la spalla di un Sanremo di Carlo Conti.

In realtà i precedenti di una trovata così futuristica vanno trovati in quel genio di Gianni Boncompagni che, vent’anni orsono, sostituiva una dimissionaria Alba Parietti a Macao con Pi, il primo conduttore virtuale della tv italiana (pur telecomandato dal pigmalione di Non è la Rai). Ovviamente dopo l’Alba dei picchi il programma chiuse ma non ditelo a Selvaggia.

Va detto che la stessa Milly ha sperimentato un’idea simile una decina di anni fa, quando calcò il palco di Miss Italia facendosi affiancare dal suo ologramma. Irresistibile il contraltare con la sua “fatina cattiva” che ne denunciava il buonismo con battute velenose.

Facciamo solo un appello per questa edizione: date NC alle storie personali. Perché se no Gessica Notaro, già insegnante di vita, rischia di invalidare la gara da prima che Paolo Belli scateni l’orchestra.

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