Blaze Bayley alla Festa Bikers: foto e commenti dal concerto, 24 Agosto 2018

E’ sempre piacevole vedere il Karma all’opera: Blaze Bayley si è preso tanta m3rda nei suoi anni con gli Iron Maiden, e ora tanto amore riceve, quando suona le sue date solista. Certo, non stiamo parlando della stessa quantità di gente dei tour di fine anni Novanta – alla Festa Bikers ci saranno state un 700 persone, sotto al palco (mentre in giro per la festa in sè ce ne saranno state almeno dieci volte tante, ma di questo parleremo dopo), ma queste 700 persone, erano tutte lì per lui, per godersi un sano concerto di heavy metal inglese, e qualche richiamo ovviamente alla carriera maideniana.
E’ bello vedere qualcuno che è in pace con sè stesso, che ha fatto i conti con il suo passato e che nel presente “sta vivendo il suo sogno di stare su un palco, grazie a voi del pubblico”, come dice Blaze stesso. E’ anche bello vederlo in un contesto come quello della Festa Bikers, davanti ad un bel po’ di persone e ad ingresso gratuito.
Il concerto impiega qualche canzone prima di ingranare in pieno la marcia, con qualche raggio di luce (Futureal, Silicon Messiah) in mezzo a brani un po’ lenti, con il colpo finale della proposta di Virus degli Iron Maiden, che sembra non piacere a nessuno. Ma dopo quel brano, lo show cambia tono, si fa tutto molto più veloce e personale, partendo dal discorso molto “intimo” di Independence (un canzone sulla gioia di fare musica underground), seguito dalla battagliera Samurai (con un coro decisamente potente), e una serie di ottimi brani di Blaze. Il finale del concerto però è principalmente dedicato agli Iron Maiden, ed in particolare Man On The Edge e la finale Lord Of The Flies sono da brividi, visto che la voce di Blaze è rimasta quella di vent’anni fa, e la proposta al vivo è quasi identica a quella registrata su The X Factor (uno dei migliori lavori dei Maiden, che sta venendo rivalutato da molti, dopo molti anni).
Blaze è un frontman scafato, con grandissima capacità espressiva non solo a livello vocale, ma anche recitativo: mentre la sua band esegue gli assoli, il cantante finge di essere indignato di non essere più al centro dell’attenzione, lamentandosi di continuo e tirando fuori delle gran facce. Inoltre, qualcuno deve avergli detto che qui in Italia non mastichiamo tantissimo la lingua inglese, e la sua soluzione è quella di-parlare-molto-molto-lentamente. Non so se ciò abbia fatto comprendere meglio i suoi discorsi, ma possiamo apprezzare l’impegno, e promuoviamo il suo intero show – e dopo 80 minuti di performance, è sceso dal palco e si è diretto subito verso il banco del merchandise, per firmare autografi e fare foto. Un vero working class musician.

Qualche parola anche sulla Festa Bikers di Cologno Al Serio: colpevolmente, non ci ero mai stato prima. E ora, mi dò dello stupido per essermi perso per anni non solo un gran motoraduno, ma una gran festa in generale. Tre palchi per la musica, con almeno un paio di ospiti internazionali ad ogni edizione. Una marea di bar con offerte differenti per bere. Addirittura una struttura per il wall of death – no, non quello dei concerti metal, ma quello che prevede motociclisti spericolati che arrivano a guidare in orizzontale sfruttando la forza centrifuga. Uno spazio per la pole-dance. Divani in pelle sparsi qua e là. Bancarelle di vario tipo. Due carri armati parcheggiati con arroganza in mezzo ad un prato. E ovviamente, tantissime moto ovunque. Tutto questo, ad ingresso gratuito, con grandissima atmosfera amichevole da parte di tutti, e premiato da un afflusso di gente incredibile. D’ora in poi, un salto (o due) alla Festa Bikers di fine Agosto lo faremo sempre, promesso.

Blaze Bayley a Festa Bikers 2018: le foto del concerto

Blaze Bayley a Festa Bikers 2018: la setlist del concerto

Redeemer
Are You Here
Futureal (Iron Maiden)
The First True Sign
Silicon Messiah
Prayers of Light
Virus (Iron Maiden)
Independence
Samurai
Calling You Home
Dark Energy 256
The Angel and the Gambler (Iron Maiden)
Man on the Edge (Iron Maiden)
A Thousand Years
—–
Escape Velocity
Lord of the Flies (Iron Maiden)

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