Boss in incognito 2020: Max Giusti conduttore

Max Giusti
Max Giusti

Boss in incognito 2020 è la sesta edizione del docu-reality di Rai2, condotto per la prima volta da Max Giusti (fonte TvBlog), in onda in primavera.

Il programma, versione italiana dell’inglese Undercover Boss, racconta ancora una volta le avventure di imprenditori pronti a modificare l’identità e le sembianze, con un’attenta operazione di trucco e parrucco, per lavorare sotto copertura tra i propri dipendenti, in modo da scoprire eventuali criticità delle proprie aziende per trasformarli in punti di forza e da migliorare le condizioni di lavoro per ottimizzare i profitti.

Boss in incognito: le edizioni precedenti

Boss in incognito: i precedenti conduttori

Le prime due edizioni di Boss in Incognito, in onda nel 2014 e a cavallo tra il 2014 e il 2015, sono state condotte da Costantino Della Gherardesca. Nella terza, la 2015/2016, il testimone è passato a Flavio Insinna, che l’ha ceduto nella quarta a Nicola Savino, che ha presentato la puntata del 28 dicembre 2016 e le altre sei in onda dal 24 gennaio al 7 marzo 2017. Gabriele Corsi ha presentato la quinta edizione.

Boss in incognito: i precedenti programmi copertura

Cambio vita, cambio Lavoro, il programma fittizio utilizzato nella quarta edizione di Boss in incognito.

Prima del format fittizio Ricollocati, inaugurato nella quinta edizione, il programma ha usato altre scuse per giustificare la troupe e le telecamere all’interno delle aziende dei boss sotto copertura: nelle prime due ai dipendenti è stato detto che le telecamere servivano per la creazione di un documentario. Nella terza ai lavoratori è stato spiegato che la troupe era quella di Work in progress, un talent show che metteva in palio un posto di lavoro. Nella quarta il talent è stato rimpiazzato da Cambio lavoro, cambio vita, un game in cui due dipendenti si scambiavano vita e lavoro e dovevano essere affiancati e valutati dai protagonisti di puntata.

Boss in incognito: le puntate

Ricapitoliamo le storie che ci sono state raccontate fino ad ora:

Prima Edizione

  • David Hassan (7 camicie)
  • Giovanni Battista Pizzimbone (Biancamano)
  • Paolo Penati (QVC)
  • Massimo Santini (Gruppo Corpo Vigili Giurati)

Seconda Edizione

  • Fabrizio Piantoni (Blu Hotels)
  • Carmine Martire (CerealiItalia)
  • Chiara Nasi (CIR Food)
  • Sandro Ferrone (Ferrone S.p.a.)
  • Franca Semplici (Magnani Sposa)
  • Alessandro Onorato (Moby Lines) – La puntata
  • Angelo Rinaldi (LogiMed) – La puntata
  • Nenella Impiglia Curzi (Linea Marche)
  • Fabio Colucci (BH Salon)
  • Gianlica Mech (Decottopia)

Terza edizione

  • Paolo Aruta (Fratelli La Bufala) – La puntata
  • Federico Lombardo di Monte Iato (Firriato) – La puntata
  • Eugenio Preatoni (Domina Vacanze) – La puntata
  • Francesco Biasion (Bifrangi) – La puntata
  • Leonardo Massa (MSC Crociere) – La puntata
  • Giuseppe Di Martino (Pastificio G. Di Martino) – La puntata
  • Bachisio Ledda (Mail Express) – La puntata
  • Paolo Scudieri (Adler Group) – La puntata

Quarta edizione

  • Francesco Bove (Queen’s Chips Amsterdam) – La puntata
  • Guido Di Stefano (Maglificio Gran Sasso) – La puntata
  • Costantino Vaia (Consorzio Casalasco del Pomodoro – Pomì) – La puntata
  • Giuseppe Condorelli (Industria Dolciaria Belpasso – Condorelli) – La puntata
  • Giulia Adragna (Premiati Oleifici Barbera) – La puntata
  • Pierluigi Zamò (ILCAM) – La puntata
  • Gianni De Maio (Ceramica di Vietri Francesco De Maio) – La puntata

Boss in incognito: la quinta edizione

Boss in incognito 2018 è la quinta edizione del docu-reality di Rai2, condotto per la prima volta da Gabriele Corsi, in onda venerdì 2 marzo e successivamente per quattro giovedì alle 21.20.

Le quinta edizione introduce una importante novità: il conduttore non è solo la voce narrante delle storie, ma accompagna il boss durante il periodo sotto copertura con la scusa di essere il presentatore di Ricollocati, un programma che aiuta persone ormai non più giovanissime, che hanno perso il lavoro a causa della crisi a trovare una nuova occupazione.

Boss in incognito 2018: le puntate

La quinta edizione di Boss in Incognito è composta da cinque puntate di cui una, l’ultima, speciale.

Boss in incognito 2018 Prima puntata 2 marzo

La prima puntata ha come protagonista Paolo Luchi del Materassificio Montalese, azienda di Pistoia con una tradizione manifatturiera che si tramanda da più generazioni e che oggi conta 240 addetti. Nella sua avventura in incognito, Luchi incontrerà Patrizia, che lo istruirà sull’arte della vendita; Giuseppe, che lo accompagnerà in un viaggio nel reparto taglio del materassificio; Piera, che gli mostrerà il delicato compito dell’addetto al controllo qualità; Massimiliano, che si occupa delle consegne dei materassi e il boss lo aiuterà in questo compito on the road, e infine, Dora, del reparto cucitura fasce, dove il boss avrà a che fare con rocchetti e fili, delicatezza e manualità.

Boss in incognito 2018 Seconda puntata 8 marzo

La seconda puntata ha come protagonista Marco D’Arrigo, il fondatore di California Bakery, una catena di locali dove poter gustare le ricette della tradizione americana. Siciliano di nascita e milanese di adozione, D’Arrigo nel 1995 decide di rilevare una bakery gestita a Milano da una signora americana e con tenacia si impegna a scoprire i segreti delle ricette della tradizione made in Usa. Gli inizi per lui non sono facili ma, pian piano, i clienti aumentano e con loro le bakery, che diventano otto a Milano e una in Svizzera. Nella sua avventura in incognito, D’Arrigo incontrerà Natalia e con lei vivrà in prima persona la cucina di California Bakery. Gianmaria, banconista, gli insegnerà come destreggiarsi tra ordinazioni e servizi al banco, farà assistenza di sala con Vincenzo, che gli insegnerà come conquistare nuovi palati e come coccolare la clientela. Il pasticcere Alessandro gli insegnerà l’arte del confezionamento dei dolci e infine il panettiere Shamal cercherà di trasmettergli i segreti dell’arte bianca.

Boss in incognito 2018 Terza puntata 15 marzo

La terza puntata ha come protagonista Stefano Cigarini, Amministratore Delegato di Cinecittà World, il parco divertimenti italiano dedicato al cinema e alla tv nato nel 2010 a Pomezia, vicino a Roma, presso gli Studi Cinematografici De Laurentiis. Cinecittà World occupa 200 dipendenti e accoglie circa 250.000 visitatori l’anno. Nella sua avventura in incognito, Cigarini incontrerà Michele, il manutentore delle attrazioni, e con lui proverà grandi brividi per garantire la sicurezza degli ospiti del parco; Alessandro, che lo aiuterà a prendere per la gola i visitatori; Prjska, la stalliera che lo avvicinerà al mondo dei cavalli, istruendolo sulle cure e le attenzioni di cui necessitano per prepararsi alle esibizioni; Nadia, che lo accompagnerà nella pulizia di tutto il parco e infine Andrea, uno degli attori dei sette spettacoli live offerti quotidianamente, che gli farà capire quanta passione ci voglia per far divertire gli ospiti di Cinecittà World.

Boss in incognito 2018 Quarta puntata 19 marzo

La quarta puntata ha come protagonista il boss Umberto Di Carlo, CEO e fondatore di Tekneko, società che dal 1985 opera nel settore dell’igiene urbana, con sedi in Abruzzo, Lazio e Molise. Nella sua avventura, Di Carlo incontrerà Fabrizio che gli mostrerà come eliminare i graffiti; Alessandro che lo accompagnerà a fare la raccolta differenziata porta a porta; Giancarlo che gli mostrerà come si puliscono le strade con la ramazza; Annamaria con cui pulirà le spiagge e Angelo che gli mostrerà come si rimuovono i rifiuti da una discarica abusiva.

Boss in incognito 2018 quinta puntata 2 aprile

La quinta puntata, inizialmente prevista per il 26 marzo, poi spostata al 2 aprile, è una puntata speciale ambientata ad Accumoli, il paese tristemente noto per essere stato colpito dal terremoto.

Tra i protagonisti di questa puntata, l’imprenditore di origini sarde ma abruzzese di adozione, Bachisio Ledda, fondatore e presidente di MAIL EXPRESS GROUP, azienda postale privata nata nel 1997 a Teramo. Ledda, decide di diventare imprenditore negli anni Novanta e, dalla sua terra d’origine, la Sardegna, si sposta verso le Marche. È qui che riesce a distinguersi nel mondo postale privato, fin dalla creazione della sua azienda. Il Gruppo, è attivo nei servizi postali, di pagamento, finanziari e assicurativi, ed è presente sul territorio italiano con una rete strutturata di circa 300 agenzie e oltre 400.000 clienti, tra cui enti della pubblica amministrazione, banche e assicurazioni.

Assieme a Bachisio Ledda, altri quattro imprenditori, come lui già presenti nelle passate edizioni del seguitissimo programma, lavoreranno sotto mentite spoglie nell’azienda scelta per questa puntata: Eugenio Preatoni (Domina Vacanze), Guido Di Stefano (Maglificio Gransasso), Giuseppe Di Martino (Pastificio Di Martino) e Federico Lombardo di Monte Iato (Azienda Vinicola Firriato).

Lunedì, Bachisio Ledda farà ritorno nel programma in occasione della puntata speciale dedicata alla cittadina di Accumoli, per aiutare un altro imprenditore, Gianfranco Castelli, che con il suo Salumificio “Sano”, fondato nel 1984 e specializzato nella produzione di prosciutti e salumi, ha il suo stabilimento nella cittadina immersa nella cornice verde tra i Monti della Laga e i Monti Sibillini è stato fra i più colpiti del tremendo terremoto del 2016.

Il nostro “boss” darà prova di sapersi destreggiare anche in un settore differente dal proprio, impegnandosi nelle attività di produzione all’interno del salumificio a fianco dei veri dipendenti di Castelli, ma soprattutto, assieme agli altri “boss” protagonisti della trasmissione, darà il suo sostegno solidale mostrando doti di sensibilità e grande attenzione verso il prossimo.

Il noto imprenditore Bachisio Ledda si calerà sotto mentite spoglie al fine di testimoniare l’importanza di iniziative del genere, con l’idea di riscoprire la cultura agroalimentare del territorio, tradizioni che altrimenti sarebbero andate perdute, specie quelle delle aree colpite dal sisma.

Boss in incognito: gli spot della quinta edizione

Il primo spot ricorda la storica novità, quella del conduttore che affianca il boss in incognito durante il suo operato sotto copertura.

Nel secondo spot Gabriele Corsi racconta le sensazioni provate a condurre Boss in incognito.

Boss in incognito: le dichiarazioni di Gabriele Corsi

Ci saranno storie raccontate con grande dignità, senza il gusto di piangersi addosso. Le vite degli altri sono toste. Ci sono persone che hanno la vita in salita e, il giorno dopo, è ancora più in salita. C’è gente che si alza la mattina e cerca soldi per apparecchiare la tavola a pranzo. Ci sono cose che si sanno ma vederlo da vicino è un’altra cosa. L’imprenditore è quello che cambia più di tutti. Una moglie di uno mi ha detto: ‘Me l’avete ridato nuovo, adesso mi ascolta!”. Ci sono autori che sono quasi psicologi. Esistono persone che hanno bisogno di sfogarsi. E’ un programma troppo coinvolgente. La novità di quest’anno è che io vado nelle aziende: abbiamo detto loro molte bugie per permetterci di girare, abbiamo fatto uno shooting che non andrà mai in onda per un finto format chiamato ‘Ricollocati’. Ripercorrendo la vita di queste persone, ci siamo fatti dei pianti… E’ un viaggio bello, non ci siamo fatti gli affari degli altri. Sono orgoglioso di far parte di questo programma, io non sono un elemento determinante. E’ un pranzo di gala già pronto. Gabriele Corsi (intervista Altro Spettacolo)

Boss in incognito: polemiche e curiosità

La polemica più sterile e più frequente riguarda la “casualità” della scelta dei dipendenti, protagonisti di puntata, che il boss deve incontrare durante la sua settimana sotto copertura per poi premiare o punire: è ovvio che, per motivi di racconto televisivo, i lavoratori scelti sono quelli che hanno delle storie più emozionanti che meritano di essere raccontate. Per questo i protagonisti scelti hanno sempre problemi familiari, tragici trascorsi e difficili situazioni economiche, e hanno bisogno di una scintilla per riscattarsi, ripartire o dare un nuovo senso alla vita. Di contro, però, dopo le prime due edizioni il programma ha preso una piega più melodrammatica e le criticità, come ha fatto notare Aldo Grasso sul Corriere, si sono ridotte all’osso per lasciare spazio all’agiografia del boss di turno, che rafforza l’immagine dell’azienda:

Per farla breve, in un crescendo di retorica e di «mariadefilippismo», il boss si fa riconoscere e premia tutti con generosità: gioielli, biglietti aerei, weekend in un centro benessere, estinzione del mutuo… Del resto, è stato descritto come marito esemplare, grande manager, boss con il cuore in mano. È questo il senso del programma? A ben pensarci c’è qualcosa che non convince. Tutte le presunte «criticità» sono servite soltanto a rafforzare l’immagine dell’azienda e l’idea che si fa strada è che questo programma sia un formidabile esempio di «branded content»

Se si cerca su Google Boss in incognito con il nome del format d’origine, Undercover Boss, tra le prime ricerche suggerite c’è Undercover Boss Fake. I dubbi, al di là dell’Oceano sono gli stessi che hanno i telespettatori italiani. Grazie ad un articolo di Intouchweekly del 2017 e al racconto del dietro le quinte della puntata del 2015 dedicata a CIR Food fatto da gazzettadireggio, provo a toglierti qualche dubbio:

  • Il programma è vero? Sì, però i lavoratori protagonisti della puntata sono attentamente selezionati dai produttori e le location non rappresentano l’intera struttura, ma sono scelte in base alla migliore resa televisiva.
  • Chi sceglie i dipendenti? La produzione invita i dipendenti a partecipare al programma fittizio. I dipendenti selezionati, vengono intervistati. Chi conosce il nome del capo della società viene automaticamente scartato, per evitare che il boss sia riconosciuto.
  • I dipendenti veramente non riconoscono il boss sotto copertura? Alcuni non lo riconoscono, altri sì e in alcuni casi fanno finta di niente, per interessi personali o per il timore di rovinare il programma.
  • I licenziamenti capitati nella versione americana sono reali? Tutti quelli avvenuti davanti alle telecamere di Undercover Boss sono veri e ufficialmente ratificati.
  • I travestimenti dei boss non sembrano poco credibili? Effettivamente, ma sono scelti in base alle richieste di chi va sotto copertura, perché i produttori non vogliono avere responsabilità se la reale identità viene scoperta.

Boss in incognito sui social

Sito Ufficiale
Facebook
Twitter

Boss in incognito 2018: credits

Boss in incognito è un programma di Rai2 in collaborazione con Endemol Shine Italy. Il programma è scritto da da Yuri Grandone (capo progetto), con Giovanni Giuliani e Svevo Tognalini e con Francesca Petrocelli. La regia è di Alberto Di Pasquale.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*