Chernobyl, il disastro nucleare in una miniserie Sky e HBO dal 10 giugno

chernobyl

Debutta lunedì 10 giugno su Sky Atlantic e in streaming su Now Tv la miniserie Chernobyl prodotta da HBO e Sky insieme a Sister Pictures che racconta la storia del disastro nucleare del 1986. La miniserie sta facendo molto parlare in questi ultimi giorni visto che ha raggiunto il punteggio di 9.7 su IMDB ma si tratta di un dato interessante ma su cui bisognerebbe riflettere meglio, come troverete in fondo all’articolo.

Chernobyl Trama

Non c’è una trama in Chernobyl perchè la trama è la storia.

La miniserie in 5 episodi prodotta da Sky e HBO racconta infatti la storia del disastro nucleare avvenuto nella centrale nucleare di Chernobyl a 120 chilometri di distanza da Kiev. Una catastrofe provocata dall’uomo 33 anni fa: era il 26 aprile del 1986 all’1:23 del mattino quando un’esplosione sconvolse l’Unione Sovietica, l’Europa e il mondo.

La miniserie ripercorre la vicenda tra il racconto dei primi soccorritori, fino alle indagini portate avanti da Valery Legasov, Boris Shcherbina e Ulana Khomyuk.

Chernobyl il cast

Jared Harris è Valery Legasov, scienziato sovietico chiamato prima solo come consulente e poi diventato elemento chiave per lo studio di quanto successo nella centrale.

Stellan Skarsgard è Boris Shcherbina vice ministro, capo della commissione governativa del Cremlino

Emily Watson è Ulana Khomyuk fisica nucleare che indaga sulle ragioni che portarono al disastro. Il suo personaggio non esiste ma è una sorta di riassunto delle varie figure che supportarono Legasov

Jessie Buckley è Lyudmilla Ignatenko la moglie del pompiere Vasily (Adam Nagaitis) attraverso cui ci vengono mostrare le conseguenze dell’esplosione sui primi soccorritori

Paul Ritter è Anatoly Dyatlov assistente capo ingegnere della centrale

David Dencik è Mikhail Gorbachev

Sam Troughton è Aleksander Akimov

Alan Williams è Viktor Charkov

Chernobyl il commento

La miniserie in 5 parti Chernobyl è scritta da Craig Mazin in precedenza autore dei due sequel di Una Notte da Leone e sceneggiatore del prossimo Charlie’s Angels. Un mondo quindi completamente diverso rispetto a Chernobyl e forse proprio questa è la sua forza, capace di trasformarla in un fenomeno internazionale.

Chernobyl rende il documentario fruibile al grande pubblico con la forza degli intrecci e dei caratteri dei personaggi realmente esistiti (quasi tutti) inseriti in un contesto da thriller. Se la prima puntata è una ricostruzione forse fin troppo didascalica dell’evento, a partire dalla seconda Chernobyl mostra tutta la sua forza a metà tra il thriller e la spy story e ben lontana dall’anima documentarista che torna in alcuni momenti.

La miniserie piace e funziona proprio per questa sua capacità di portare la realtà sul piano della finzione, tutto sembra impossibile eppure è successo. Un thriller politico e sociale realmente accaduto e proprio per questo ancora più potente. Fa impressione pensare come l’apparato dello stato sovietico avesse inizialmente provato a nascondere l’accaduto agli occhi del mondo. Una cosa semplice in un’epoca in cui i computer erano appena arrivati e gli smartphone non c’erano. Il controllo silenzioso del KGB sulle vicende e sui suoi protagonisti ma soprattutto il forte senso di appartenenza al partito e allo Stato sono tra gli elementi fortemente presenti nella storia al pari dell’elemento scientifico.

La forza di Chernobyl è anche la sua componente umana. La storia di una tragedia vista attraverso il sacrificio degli uomini, un sacrificio il più delle volte inconsapevole ma compiuto per un bene superiore.

Un’ottima produzione che ha però gioco facile. Parliamo di una vicenda tragica, non troppo lontana nel tempo che ha tutti gli elementi (dalla guerra fredda, alla Russia Sovietica, al nucleare) per poter funzionare e che paradossalmente era più difficile da sbagliare che da ottenere il risultato che alla fine vediamo. Una produzione americana, per effetti speciali ed emozioni, ma inglese (ancor più che europea) per la recitazione e per i dialoghi.

Chernobyl è una bella serie ma tranquilli, se non vi piace, vi annoia, la trovate pesante non vergognatevi a dirlo.

Chernobyl curiosità

  • Il canale russo NTV manderà presto in onda una propria versione della vicenda in cui si sostiene che una spia della CIA fosse presente al momento del disastro. Secondo quanto riporta il Guardian la serie russa avrebbe al centro una spia della CIA di stanza a Pripyay la città vicina all’impianto e l’agente dell’intelligence Russa chiamato a rintracciarlo.
  • L’esordio di Chernobyl su Sky Atlantic UK ha ottenuto un audience complessivo di 1,7 milioni, terzo in assoluto dopo Fortitude e Britannia. Negli Stati Uniti su HBO l’audience complessivo registrato supera i 6 milioni, soprattutto ha animato la serata del lunedì del canale cable un tempo spenta e ormai dedicata alle miniserie e produzioni internazionali.
  • Ha fatto tanto rumore la questione “rating” e valutazioni su IMDB in cui la miniserie ha un punteggio di 9.7 superiore a cult come Game of Thrones e Breaking Bad. Un dato interessante ma che andrebbe riproporzionato considerando che Chernobyl ha 191 mila voti mentre le altre due 1,5 e 1,2 milioni. Secondo voi è un parametro utile?
About Riccardo Cristilli 181 Articles
Costantemente perso nel Sottosopra, su un'isola, in un universo parallelo in attesa di ricevere l'invito a corte, finendo però in una famiglia moderna. Anni '50, '60, oggi, nel futuro, nel medioevo, nello spazio o in un mondo fantastico. Follia? Probabile, un destino ineluttabile per star dietro a oltre 500 serie tv!

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