Claudio Baglioni vince accoccolandosi con il Festival (e gli italiani)

Quanti davano per -quasi- spacciato il Festival di Claudio Baglioni? In molti, in tanti, sia dentro che fuori l’ambiente dello spettacolo. Doveva essere un Festival di transizione, un Festival che calasse in termini di ascolti, in attesa di un futuro salvatore della Patria per la kermesse del 2019. Tutto questo scenario però non ha tenuto conto di una cosa e cioè che siamo in Italia, un paese popolato da italiani.

Claudio Baglioni ha intercettato, o meglio, ha raggruppato, l’italianità più vera di tantissimi connazionali che lo hanno adottato per quello che è l’evento più pop della televisione italiana, ovvero il Festival di Sanremo. Baglioni, da sempre,  con le sue intramontabili canzoni, ha accompagnato il cuore degli italiani, con una carica di struggente romanticismo che ognuno di noi ha -più o meno- dentro di se. Lo ha fatto con dei pezzi che sono -a pieno diritto- nella parte più alta del repertorio canoro della nostra penisola.

Lui che ha detto, dopo tantissimi no da parte di altri personaggi televisivi,  di si, ha fatto scattare -anche inconsapevolmente- la scintilla. Da li, da quel momento, ha iniziato a costruire il suo Festival, un Festival in cui paradossalmente, le canzoni sono un accompagnamento alla sua storia, alla storia di Claudio Baglioni. Il collante fra musica e spettacolo stavolta è stato lui.

Baglioni ha vinto con quella sua aria dinoccolata, con quelle spalle leggermente ricurve, con quelle labbra leggermente arricciate, con quello sguardo leggermente sufficiente, con quell’atteggiamento come se fosse lì quasi per caso. Ma lui lì c’era veramente, con la sua fantastica storia rimarcata da alcuni dei suoi brani più forti, partendo da “E tu” con Fiorello, passando dal “Poster” con i Negramaro, all’Amore bello con Gianna Nannini,  fino a toccare il punto più alto con quel “Mille giorni di te e di me” cantato insieme a Biagio Antonacci,  con un arrangiamento stratosferico.

L’ho chiesto più volte, chi è stata la prima, la primissima persona,  che ha fatto il nome di Claudio Baglioni, dentro o fuori una riunione in Rai. Ebbene a questa persona vanno fatti i complimenti e a Claudio ora una preghiera. Non accettare Sanremo 2019, lascia questa esperienza come un fiore nel deserto e sopratutto, non frequentare la televisione nei prossimi mesi, sia come ospite che come primo attore.

Lascia che sia una cosa unica questo Sanremo 2018 e goditi questi momenti, questi ultimi momenti del Festival numero 68, accoccolandoti insieme a lui, da soli, lasciando aperta la finestra della tua camera d’albergo, ascoltando il mare e le voci di milioni di italiani che intonano le tue canzoni abbracciati alle ali dei loro sentimenti.

2 Commenti

  1. Ma ha vinto cosa? Ha solo fatto ascolti alti per la reiterata fuga di tutti gli altri, per la presenza di Michelle dopo 1 mese di Striscia in cui non perdevano occasione per ricordare al pubblico che lei avrebbe condotto Sanremo, per il sempre più potente Web che rende virale qualsiasi cavolata, e mettiamovi pure il maltempo.
    E’ stato un Festival Disastroso, Imbarazzante e disorganizzato, se in Rai riconfermeranno Baglioni sarà l’ennesima dimostrazione che sono alla frutta.

  2. Ma un po’ di obiettività, proprio no iLovePalmas?
    Va bene amare alla follia Mediaset, ma bisognerebbe togliere anche le fette di prosciutto dagli occhi!

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