Cradle Of Filth e Moonspell al Live Club: foto e commenti dal concerto a Trezzo, 12 Febbraio 2018

I Moonspell sono in giro da 26 anni, all’attivo hanno 11 dischi, Fernando Ribeiro ha 44 anni. I Cradle Of Filth sono in giro da 27 anni, all’attivo hanno 12 dischi, Dani Filth ha 45 anni. Sarebbe facile chiamarli “vecchie glorie sulla via del declino”: sicuramente in gioventù è più facile tirar fuori bombe metal, e sicuramente era più facile entrare in classifica, 20 anni fa. Ma dopo qualche periodo (per entrambe le band) di relativo anonimato e scomparsa dalla “coscienza collettiva del metal”, di recente i due gruppi sono tornati alla ribalta, con due dischi di spessore come 1755 e Cryptoriana.
Guardandoli sul palco di un Live Club molto pieno, si nota che i due frontman hanno due cose, in comune: un gran carisma, e la voglia di cantare, di essere lì, proprio in quel momento. Godersi la loro posizione sul palco e dare il massimo, anzichè inserire il pilota automatico per cantare per la millesima volta Alma Mater o Nymphetamine. Fernando ringrazia di continuo il pubblico, in inglese ed in italiano, Dani continua a saltare sul palco e dire (a sè stesso e ai fan) “C’Mon”, dà la carica a tutti. Una differenza fra i due, è comunicativa: il cantante dei Moonspell parla italiano e si fa capire senza problemi, arrivando a dire cose particolari come “grazie di cuore”; il cantante dei Cradle Of Filth ha un accento inglese pesantissimo e si fa fatica a capire cosa stia dicendo, ed infatti spesso il pubblico non reagisce come dovrebbe…

E’ un piacere vedere Cradle Of Filth e Moonspell insieme, sono due gruppi piuttosto complementari e per il pubblico non è un dispiacere assistere ai loro due show uniti. C’è anche un momento di “crossover”, quando sul Ribeiro presenta una “sua amica” per duettare su Scorpion Flower: arriva Lindsay Schoolcraft, tastierista dei Cradle Of Filth, e viene ricoperta di applausi (meritatissimi per l’esibizione).
Ottimi i Moonspell, per la terza volta in poco più di un anno sul palco del Live Club, questa volta con il nuovo disco 1755, cantato in Portoghese e accolto con calore dai fan.
Molto buoni i Cradle of Filth, con un Dani ormai capace di gestire (quel che rimane de) la sua voce, ed una band decisamente carica e coreografica al suo fianco.
Forse non saranno mai headliner al Gods Of Metal, o a Wacken, ma i club sono il loro territorio, e goderseli così è cosa buona e giusta.

Cradle Of Filth e Moonspell a Trezzo: le foto del concerto

Moonspell


Cradle Of Filth


Cradle Of Filth a Trezzo: la setlist suonata

Gilded Cunt
Beneath the Howling Stars
Blackest Magick in Practice
Heartbreak and Seance
Bathory Aria: Benighted Like Usher / A Murder of Ravens in Fugue / Eyes That Witnessed Madness
Dusk and Her Embrace
The Death of Love
You Will Know the Lion by His Claw
—-
The Promise of Fever
Nymphetamine
Her Ghost in the Fog
Born in a Burial Gown

Moonspell a Trezzo: la setlist suonata

Em Nome Do Medo
1755
In Tremor Dei
Desastre
Opium
Ruínas
Scorpion Flower (feat. Lindsay Schoolcraft)
Evento
Todos Os Santos
Alma Mater
Full Moon Madness

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