David di Donatello 2018, 63 anni di Oscar del Cinema italiano

David 2018 | Vincitori
I vincitori dei David di Donatello 2018.

David di Donatello, la Storia

Mercoledì sera, di nuovo su Rai 1 dopo le ultime due edizioni targate Sky, andrà in onda la cerimonia di premiazione della 63ª edizione dei David di Donatello, con Carlo Conti nuovamente alla conduzione dopo aver fatto altrettanto nel 1999 e nel 2000. La Giuria dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, che assegna 21 Premi David, è composta da chi fa il Cinema, esattamente come avviene negli Stati Uniti d’America con l’Academy, che da 90 anni assegna l’Oscar: Attori, registi, sceneggiatori, tecnici, maestranze, produttori, candidati e vincitori passati, chiamati a votare il meglio dell’anno cinematografico appena trascorso.

La prima storica edizione nel 1956, al Cinema Fiamma, dopo che due circoli romani, il Comitato per l’Arte e la Cultura e il Club Internazionale del Cinema, si riunirono sotto la guida di Italo Gemini, per dare vita ai David di Donatello. Pochi anni prima, nel 1947, erano nati i Bafta, Oscar del Cinema britannico, mentre i premi César, Oscar del Cinema francese, hanno preso vita solo nel 1976, dieci anni prima della nascita dei Goya, Oscar del cinema spagnolo.

Fondamentale la distinzione tra David e Nastri d’Argento, nati nel 1946 e tra i più antichi premi cinematografici al mondo. Il Nastro, forzando volutamente un confronto con gli Oscar, si potrebbe paragonare ai Golden Globe (votati dalla stampa estera), essendo assegnato dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI). Nel 1956, quando i David videro la luce, il cinema italiano troneggiava sul mondo: Anna Magnani vinceva l’Oscar come miglior attrice per La rosa tatuata, Vittorio De Sica aveva già conquistato due statuette e Federico Fellini si apprestava a vincerne altrettante nel 1957 (La strada) e nel 1958 (Le notti di Cabiria). Era arrivato il momento che anche l’Italia, il cinema italiano, si celebrasse con un premio ad hoc, votato non dalla stampa ma da chi il Cinema lo faceva quotidianamente, seguendo di fatto i criteri utilizzati dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences statunitense nell’assegnazione degli Oscar.

Per 15 anni, fino al 1970, non venne mai assegnato il David al ‘miglior film’ bensì solo quello al ‘miglior produttore’, mentre l’attenzione nei confronti della cinematografia estera era ancor più spiccata rispetto ad oggi, tanto da assegnare premi al ‘miglior regista straniero’, al ‘miglior produttore straniero’, al ‘miglior attore e attrice straniera’, alla miglior ‘sceneggiatura’ e ‘colonna sonora’ straniera. Con il tempo, limando, cancellando, innovando, siamo arrivato alle 25 categorie di oggi, David alla carriera (un tempo ‘speciale’) escluso.

David di Donatello, curiosità e numeri

Tanti, e interessanti, i ‘record’ legati ai David. A vincere il maggior numero di premi in 62 anni di storia La ragazza del lago di Andrea Molaioli, con 10 David conquistati su 15 candidature. Tra gli attori più premiati di sempre troneggiano Alberto Sordi e Vittorio Gassman, entrambi a quota 7 David, vinti sempre come migliori attori protagonisti. La Meryl Streep del Cinema italiano è invece Margherita Buy, che ne ha vinti altrettanti (su 16 candidature) ma così suddivisi: 5 come protagonista (per Viaggio sola, Giorni e nuvole, Fuori dal mondo, La stazione e Mia madre) e 2 come non protagonista (Caterina va in città e Manuale d’amore). Dietro la Buy si fa strada un gigante come Sophia Loren, a quota sei David vinti come protagonista, mentre Marcello Mastroianni e Monica Vitti si sono fermati a quota cinque David. Valerio Mastandrea, undici nomination in 11 anni, ne ha già vinti 4, affiancando Giancarlo Giannini, Nino Manfredi e Toni Servillo.

Carlo Verdone ha vinto tutti i David a disposizione (miglior attore protagonista e non, regista, sceneggiatore e miglior film) mentre Francesco Rosi è il regista che ne ha vinti più di tutti (6), con Federico Fellini, Nanni Moretti e Marco Bellocchio in testa nella classifica del maggior numero di candidature (sette). In 62 anni di premio una donna non è mai stata eletta miglior regista. Neanche Lina Wertmüller, scandalosamente mai nominata e nel 2010 ‘risarcita’ con un David di Donatello alla carriera. Tra i compositori, quello che ha vinto il maggior numero di David è ovviamente Ennio Morricone (9), seguito da Nicola Piovani, Armando Trovajoli e Franco Piersanti (3).

Nel 2013, quando la Buy vinse il suo sesto David, scoppiò una rumorosa polemica a causa di Giuliana De Sio, sconvolta dal paragone tra Margherita e l’immensa Anna Magnani, che di David ne ha vinti soltanto due. Polemica gratuita, visto e considerato che i David, come scritto, nacquero nel 1956. Non a caso la Magnani vinse i suoi due premi nel 1958 e nel 1959. Nei successivi 24 anni di vita girò appena sei film e nel 1962, anno della magistrale interpretazione in Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini, il David per la miglior attrice non venne assegnato. Le motivazioni erano varie e imprecise, con riconoscimenti che puntualmente, anno dopo anno, saltavano, per poi tornare come nulla fosse l’anno successivo.

Nel 2006, per festeggiare i 50 anni del premio, sono stati consegnati 8 premi speciali, chiamati ‘David del Cinquantenario’, assegnati ai più prestigiosi rappresentanti delle principali categorie della storia del cinema italiano del periodo: per i costumisti a Piero Tosi, per i direttori della fotografia a Giuseppe Rotunno, per i musicisti a Ennio Morricone, per i produttori a Dino De Laurentiis, per i registi a Francesco Rosi, per gli sceneggiatori a Suso Cecchi D’Amico, per gli scenografi a Mario Garbuglia e per gli attori a Gina Lollobrigida, che vinse il David per la migliore attrice nella prima storica edizione del premio per l’interpretazione in La donna più bella del mondo di Robert Z. Leonard.

A guidare la truppa dei film con il maggior numero di nomination ai David 2018 (qui tutte le candidature) Ammore e malavita dei Manetti Bros, con 15 candidature, seguito da Napoli velata di Ferzan Ozpetek a quota 11.

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Giornalista pubblicista, cinefilo da sempre, per 12 anni tra i redattori di Cineblog.it e da quasi 3 lustri presenza fissa sul web. Ora tra i redattori di Altro Spettacolo.

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