Politiche 2018: la no-stop di Chicco sperimenta il no-zapping

Elezioni Politiche 2018 all’insegna delle maratone in tv e in radio. Tutti copiano – o meglio cercano di copiare – l’unico vero maratoneta televisivo, il direttore del Tg La7 Enrico Mentana, che a scanso di equivoci mette nella sigla della sua lunga notte elettorale immagini di ‘veri’ maratoneti, quelli in maglietta e pantaloncini corti, alternate a quelle del suo format. Là dove Sky Tg24, Radio 24 e RTL 102,5 si danno alle staffette e Bruno Vespa affila le armi per riprendersi “chell’ che è semp’ stato ‘o ssuoje”, Mentana si conferma l’unico ‘no-stopper’ della scena elettorale radio-tv, restando saldamente al comando per oltre 12 ore di fila senza perdere lucidità e humor.

Iniziata alle 22.35 (a causa di un Giletti che ciurla nel manico con un inutile oroscopo sui ‘candidati premier’ e sul direttore stesso, che intanto frigge nel suo nuovo studio iper-illuminato), la #MaratonaMentana si è conclusa alle 10.58 per una breve pausa che si concluderà alle 13.30 quando il Direttore riprenderà la linea col Tg e la manterrà fino alle Otto e Mezzo, quando scenderà in campo Lilli Gruber.

“Che mi è rimasto di questa lunga notte? Qualche chilo, ancora…” risponde Mentana a Myrta Merlino che raccoglie il sudario del direttore dopo 12 ore e mezzo di diretta. Sempre lui. “Una pausa tecnica ci vuole, sennò fonde lo studio” precisa Chicco: se fosse per lui andrebbe avanti fino a domani mattina. Un uomo felice.

I dati di ascolto gli danno anche ragione: la seconda serata elettorale, registrata fino alle 2 di notte, vede lo Speciale Porta a Porta a 3.144.000 telespettatori, per uno share del 21,77% e la sua Maratona a 2.278.000 con uno share del 15,21%, con Matrix su Canale 5 fermo a 1.027.000, 8,24%.

Di fronte a una concorrenza sempre più agguerrita Enrico Mentana non si è scomposto e ha, anzi, cercato nuove vie per ancorare il pubblico alla sua diretta, per la gioia ammirata dei ‘capi egiziani’ del direttore. E vediamoli insieme.

MaratonaMentana e gli Exit Poll della concorrenza

Politiche 2018 – Exit Poll, un rapporto difficile. Agli Exit sono stati preferiti gli Instant Poll o altre forme di previsione pre-spoglio utili a occupare il tempo in attesa dei primi dati reali, frutto di scrutini e di proiezioni. Alle 23.00 in punto (anche qualche secondo prima) si è scatenato l’inferno, visto che in onda c’erano ormai tutti, da Porta a Porta su Rai 1 a Matrix su Canale 5, dal Tg3 a Sky Tg24 (che però ha preferito evitarli del tutto). E cosa fa Chicco per evitare lo zapping compulsivo alla scoperta dei sondaggi degli altri? Li riunisce in una tabella e li presenta al suo pubblico, in rigorosa diretta.

Tutti i sondaggi in un solo colpo. Da maestro.

Mentana, o dell’autorevolezza

Un tempo c’era solo Rai 1, la ‘culla dell’informazione’ elettorale, lì dove anche Beppe Grillo faceva il ‘disturbatore’ (o meglio la spalla) di Bruno Vespa nella notte delle Politiche 1983 (video). Ora il monopolio è quantomeno incerto se anche  Diciamo che la foto di Di Maio che esulta alla seconda proiezione diffusa da Mentana (con cui il Movimento ebbe qualche ‘acredine’ in passato – diventata inevitabilmente una storyline delle precedenti Maratone) non avrà fatto un gran piacere a Vespa & co.

Mentana e ‘l’informazione pubblicitaria’

Enrico Mentana e i break pubblicitari sono un must delle sue Maratone. “Gong! Senti questi sussurri egiziani?” dice a Parenzo per lanciare gli spot; “Già il break? C’è qualcuno che agita cartelli ma faccio finta di niente” dichiara quando si affacciano le prime luci dell’alba e magari qualcuno dorme ancora. Ogni interruzione alla diretta è un colpo al cuore per il direttore, che trova la soluzione per agganciare il pubblico che ancora non è sintonizzato su di lui, non importa a che ora: il PiP nel corso della pubblicità con i cartelli che illustrano i dati di Camera e Senato.

Non una novità, certo: è un espediente spesso usato nelle Maratone, soprattutto quando si è in attesa di un evento, un arrivo, una votazione, un verdetto. In questo caso, però, è stato istituzionalizzato, presente in ogni break dalle 23.00 in poi. La pubblicità diventa una finestra informativa, una sintesi dei risultati, un amo per ingolosire chi ha lasciato le Ammiraglie o si è svegliato da poco.

MaratonaMentana, narrazione orale e pizza bianca: la politica è entertainment

Che la MaratonaMentana sia il miglior format politico della tv l’ho scritto già, altrove. E ne sono ancora convinta. Un’intersezione tra tg, talk, intrattenimento, riunione di redazione, cabaret che si ‘nutre’ di conoscenze e riflessioni, di personaggi e gag, con una serie di momenti ormai canonici che si confermano topoi del format. Formule rituali scandiscono il racconto orale, i personaggi sono ‘gestiti’ all’uopo per incarnare i più classici archetipi narrativi, l’eroe riesce a fare dell’ospite politico il principale antagonista – cosa rara nei talk di genere – e il tutto è tenuto insieme dalla nobile arte della dialettica non urlata, ma ragionata e consapevole, e con l’ancor più nobile arte dell’ironia, comune a padrone di casa e ospiti (con rare eccezioni). A questo aggiungiamo anche la consapevolezza di una community fedele cui consegna, ad esempio, il Paolo Celata reduce dalla nottata con un “Godi, popolo!” e che gongola a ogni suo ‘blasting’.

La nottata si fa show, senza le lungaggini noiose dei red carpet hollywoodiani e senza le solite, ritrite dichiarazioni di prammatica. Neanche la Notte degli Oscar può rubagli la scena, lui che dà per primo (tolta la diretta di Tv8/Sky)  la notizia dell’Oscar a Chiamami col tuo nome per la Migliore Sceneggiatura non originale. Da Los Angeles alla ‘pizza bianca’ è un attimo: anche quella diventa protagonista. Se non è capacità attoriale e autoriale questa, non saprei cos’altro. Fiorello è un dilettante…

 

 

 

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Amante di Bim Bum Bam e Saussure, laureata in Comunicazione con una tesi sulla lingua della fiction italiana e addottorata sulle trasposizioni fictional dei Promessi Sposi e de La Cittadella, collaboro da anni con la cattedra di Semiotica del Suor Orsola Benincasa di Napoli, facendo anche danni sulla web radio di ateneo (runradio.it). Dopo 5 anni di Televisionando e con 5 anni di TvBlog all'attivo, sono sempre in cerca di occasioni per scrivere.

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