Elezioni politiche 2018, risultati: i seggi

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Elezioni politiche 2018: il nuovo Parlamento

Elezioni politiche 2018: la ripartizione dei seggi alla Camera

Candidati uninominali di coalizione 109 seggi
Lega 73 seggi
Forza Italia 59 seggi
Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni 19 seggi
Totale di coalizione di centrodestra: 260 seggi

Movimento Cinque Stelle 221 seggi (di cui 88 uninominali)

Candidati Uninominali di coalizione 24 seggi
Partito democratico 86 seggi
SVT – PATT 2 seggi
Totale coalizione centrosinistra: 112 seggi 

Liberi e Uguali: 14 seggi (nessun uninominale)

Elezioni politiche 2018: la ripartizione dei seggi al Senato

Candidati uninominali coalizione centrodestra: 58 seggi
Lega: 37 seggi
Forza Italia: 33 seggi
Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni 7 seggi
Totale seggi coalizione centrodestra: 135 seggi

Movimento 5 Stelle: 112 seggi (di cui 44 uninominali)

Coalizione di centrosinistra, candidati uninominali: 13 seggi
Partito Democratico: 43 seggi
SVP – PATT: 1 seggio
Totale seggi coalizione di centrosinistra: 57 seggi

Liberi e uguali: 4 seggi (nessun uninominale)

Elezioni politiche 2018: Renzi si dimette, ma non subito

18.28 – Matteo Renzi si dimette da segretario del Partito democratico. Ma non subito. Lo farà quando sarà formato il governo. In questo modo intende evitare la possibilità che si formi un governo che veda il Pd con il Movimento Cinque Stelle.

Elezioni politiche 2018: i risultati

Tutti i risultati delle elezioni politiche 2018, che in gran parte sconfessano gli exit poll, che sottostimavano il Movimento 5 Stelle e sovrastimavano il Partito Democratico e Forza Italia, sono ancora in fase di pubblicazione – man mano che arrivano i risultati dai singoli seggi – sul portale di Eligendo.

Il quadro è comunque chiaro: il Movimento 5 Stelle, che correva da solo, è il primo partito in termini di voti ricevuti con oltre il 32% alla camera. Seguono PD (poco più del 19%), Lega (18%) e Forza Italia (intorno al 14%).

La coalizione di centrodestra (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia-UDC) prende il 37%.
La coalizione di centrosinistra (PD, +Europa, Italia Europa Insieme, Civica Popolare Lorenzin SVP) prende il 32%.
Liberi e Uguali supera (unica lista che corre da sola a farlo) lo sbarramento del 3%.

Cosa succede adesso?

C’è anche un altro dettaglio: prima di valutare la reale composizione del Parlamento occorre aspettare di avere i risultati certi nei collegi uninominali.
Non ci sono numeri per governare rispetto alle alleanze già strette, quindi ora, per quanto riguarda la formazione del governo, la palla passa al Presidente della repubblica e alle consultazioni.

Elezioni politiche 2018: cosa dicevano i primi exit poll/instant poll

Instant poll SWG

M5S 28.8-30.8

Forza Italia 14.5-15-5
Lega 12.3-14.3
Fratelli d’Italia 4.4-5.4
Noi con l’Italia – UDC 1.8-2.4

PD 21.-23.0
+Europa 2.8-3.4

Civica Popolare 0.4-1.0
Italia 0.5-1.1

Liberi e Uguali 5.2-6.2

Potere al popolo 1.4-2.0

Casapound 0.3-0.7
Popolo della Famiglia 0.1-0.5

Instant Poll You Trend

M5S 30,0%
PD 20,5%
Lega 14,5%
FI 14,0%
Altri CSX (Insieme, +Europa) 5,10%
FDI 5,0%
LEU 4,0%
NCI-UDC 2,0%

Exit poll per la RAI

M5S 29,5 – 32,5
PD 20 – 23
FI 12,5 – 15,5
Lega 12,5 – 15,5
FdI 3,5 – 5-5
LEU 3 – 5
+Europa 2-4
Noi con l’Italia – UDC 1-3
Civica Popolare Lorenzin 0-2
Italia Europa Insieme 0-2
SVP 0-1
Altri 2,5-4,5

Cosa scrivevamo sugli exit poll

Dopo che saranno chiusi i seggi, alle 23, usciranno immediatamente i primi exit poll, fatti da Opinio Italia per RAI e SWG per La7 (quindi illustrati durante la famigerata MaratonaMentana). Quorum/YouTrend realizza invece istant poll per SkYTg24 (si tratta di sondaggi telefonici realizzati il giorno del voto. In questo caso sono su tre collegi: Pomigliano D’Arco, Bologna, Firenze).
Poi ci sono gli intention poll di Tecné per Mediaset (sondaggi telefonici nei giorni precedenti al voto).

Sono attendibili exit poll, instant poll e intention poll?

Non vanno assolutamente presi come se fossero dati certi e sono soggetti ad ampio margine d’errore.

Quando arriveranno le prime proiezioni?

I risultati si possono seguire in diretta in tempo reale sul sito del Viminale. Come al solito, finiscono prima e arrivano prima i risultati dove ci sono pochi elettori. Le proiezioni arriveranno sicuramente già dalla mezzanotte, quelle più attendibili si attendono intorno alle 2.

 

Elezioni politiche 2018: lo storico dell’affluenza dal 1946 al 2013

Lo storico dell’affluenza negli anni (via Wikipedia)

1946 89,08
1948 92,23
1953 93,84
1958 93,83
1963 92,89
1968 92,79
1972 93,19
1976 93,39
1979 90,62
1983 88,01
1987 88,83
1992 87,35
1994 86,31
1996 82,88
2001 81,38
2006 81,20
2008 78,10
2013 75,20

Elezioni politiche 2018: affluenza ore 19

L’affluenza delle elezioni politiche 2018 alle ore 19 è pari al 58,52%. La proiezione è per un risultato finale fra 65% e il 72%.
Nel 2013 (quando si votava per due giorni) l’affluenza alle ore 19 della domenica era pari al 46,80%.

Elezioni politiche 2018: affluenza ore 12

Alle ore 12 l’affluenza alle politiche del 4 marzo 2018 è pari al 19,38% (il dto è riferito a 7.925 su 7.958 nel momento in cui scriviamo).

Vediamo il raffronto con le consultazioni precedenti.

Alle politiche del 2006 alle ore 12 aveva votato il 21,64% (si votava in due giorni)
Alle politiche del 2008 alle ore 12 aveva votato il 19,24% (si votava in due giorni)
Alle politiche del 2013 alle ore 12 aveva votato il 17,39% (si votava in due giorni)

In linea con la media delle politiche le regionali in Lombardia. Significativamente più bassa l’affluenza nel Lazio.

Elezioni politiche 2018: la diretta del voto

Elezioni politiche 2018, 4 marzo: oggi si vota per la Camera, per il Senato e per l’elezione dei consigli regionali in Lombardia e Lazio. La fonte primaria di informazioni per tutti è, ovviamente, lo speciale sul sito del Ministero degli Interni.

Come di consueto, il primo dato da tener d’occhio è quello dell’affluenza. I dati sul portale Eligendo si riferiscono all’affluenza alle 12, alle 19 e alle 23 per la Camera e per le due consultazioni regionali, alle 23 per il Senato

Elezioni 2018: tutto quel che c’è da sapere

Elezioni Politiche 2018  – si vota domenica 4 marzo 2018 dalle 7 alle 23.00 e lo spoglio inzierà subito dopo la chiusura dei seggi, partendo dal Senato e continuando con la Camera. Lunedì 5 marzo alle 14.00, invece, inizia in Lazio e in Lombardia lo spoglio per le Regionali.

Risultati Elezioni Politiche 2018: questo l’oggetto della programmazione tv in diretta sulle principali reti domenica 4 marzo e lunedì 5: dopo i tanti speciali pre-elettorali è tempo di vedere come Rai, Mediaset, Sky e La7, nonché le principali radio, hanno deciso di seguire lo spoglio in diretta delle Politiche 2018.

Elezioni Politiche 2018, come seguirle in diretta tv

Elezioni Politiche 2018, i risultati in diretta tv saranno protagonisti della lunga notte di domenica 4 marzo e dell’intera giornata di lunedì 5. Con i seggi chiusi alle 23.00 le lunghe dirette degli speciali approntati dai vari Tg partiranno poco prima, con una forbice che va dalle 22.30 (a Mentana piace partire presto) alle 22.55. Porta a Porta col Tg1, Speciale Tg3 con LineaNotte, Tg4 e soprattutto TgLa7, oltre ai canali all news saranno pronti a seguire fin dalla chiusura dei seggi gli exit poll e i sondaggi ‘bloccati’ nelle due settimane precedenti al voto.

Ospiti in studio, collegamenti col Viminale e con i quartier generali delle principali forze in campo saranno il menu proposto da tutti gli speciali: resta da capire quando inizierà lo spoglio.

Maratona Mentana Politiche 2018, dal 4 marzo su La7

Tutti pronti per seguire la #MaratonaMentana per le Politiche 2018 al via alle 22.30 e in programma fino alle 11.00 di lunedì 5 marzo: Enrico Mentana è pronto a una Maratona del TgLa7 nella serata elettorale per i primi exit poll e i commenti a caldo sulla chiusura dei seggi con ospiti in studio e con collegamenti dal Viminale e dalle sedi di partito con gli inseparabili Alessandra Sardoni e Paolo Celata. Già iniziato da giorni il suo countdown sulla sua pagina Facebook, con cui ‘svela’ anche molti degli ospiti – fissi, diremmo – della sua maratona.

Il direttore Mentana seguirà in diretta anche la cerimonia degli Oscar, che si terrà a Los Angeles proprio nella notte tra domenica 4 e lunedì 5 marzo: occhi puntati sul film di Luca Guadagnino “Chiamami col tuo nome, candidato a 4 premi Oscar (il nostro speciale sugli Oscar 2018). Mentana è pronto a tutto pur di far mattina…

Non solo Mentana per la copertura delle Elezioni Politiche 2018 su La7: vediamo nel dettaglio gli appuntamenti speciali di domenica 4 marzo e lunedì 5.

Domenica 4 marzo, dalle 20.30 alle 22.30 Speciale Non è L’Arena con Massimo Giletti.

Lunedì 5 marzo Enrico Mentana si prende una pausa giusto per dare la linea a Myrta Merlino e al suo L’Aria che Tira Speciale Elezioni e al TgLa7 (sempre che non lo conduca lui), prima di riprendere il suo speciale elettorale alle 14.20, quando ormai tutte le procedure di scrutinio per le Politiche dovrebbero essere concluse. Iniziano però quelle per le regionali in Lazio e in Lombardia e lo Speciale TgLa7 Elezioni continuerà per tutto il pomeriggio, fino all’edizione del Tg delle 20.00. Lilli Gruber conserva il suo spazio per Otto e Mezzo.

In prima serata poi Speciale Propaganda Live, con Diego Bianchi e la sua squadra

Politiche 2018, lo spoglio in diretta sulla Rai

Oltre ai dati forniti dal Viminale, la Rai si avvale di Consorzio Opinio Italia, formato dalle società Istituto Piepoli Spa, EMG Srl e Noto Sondaggi Srl.

Domenica 4 marzo

  • Su Rai 1 Elezioni 2018 – Speciale Porta a Porta alle 22.45: Bruno Vespa dovrebbe tenerla almeno fino alle prime ore del mattino. Questo vuol dire che ci sarà una puntata ridotta di Che Tempo Che Fa nel prime time domenicale.
  • Su Rai 3 si comincia alle 22.55 con Speciale TG3 – Elezioni Politiche, che ha spazio disponibile almeno fino alle 3 del mattino.
  • Su Rai 2 linea al Tg2 Notte alle 00.30 per uno speciale di un’ora.
  • Su RaiNews 24 diretta elettorale al via alle 22.45 con uno speciale condotto dal direttore Antonio Di Bella.

Lunedì 5 marzo

  • Su Rai 1 in prima serata Speciale Porta a Porta Elezioni 2018 – Chi ha vinto? al via alle 20.30, con cui culmina la copertura dell’ammiraglia Rai iniziata alle 6.40 con UnoMattina, in onda eccezionalmente fino alle 11.00, e con lo Speciale Tg1 in onda dalle 14.00 alle 16.50 con Alberto Matano, quando la linea passa a La Vita in Diretta. Non vanno quindi in onda Storie Italiane alle 10.00, Soliti Ignoti in access prime time e Che Fuori Tempo Che Fa in seconda serata
  • Su Rai 2 spazio alle Elezioni con gli Speciali Tg2 in onda dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 17.30.
  • Su Rai 3 si parla di Elezioni con Agorà alle 8.00 e con gli Speciali Tg3 in onda alle 11.00, dalle 16.50 alle 19.00 e dalle 23.30 con Tg3 Linea Notte Speciale Elezioni.
  • Su RaiNews 24 lo speciale no-stop vede dalle 5.00 del mattino il ‘ritorno’ di Gianluca Semprini al racconto elettorale. Dalle 9 Speciale Studio24 condotto da Roberto Vicaretti; alle 14.00 Newsroom Italia con Paolo Poggio e dalle 17.00 Telegram di Antonio Di Bella.  Alle 18.30 la Bussola elettorale in edizione straordinaria con Donato Bendicenti e, in chiusura, speciale Sabatoedomenica24 con Enrica Agostini fino alle 22.30.

Politiche 2018, il dopo-voto su Mediaset

Domenica 4 marzo solo Canale 5 dà spazio alle Elezioni dalle 23.00 con uno speciale su Tgcom24 con i primi “in house poll” a cura di Tecné; dalle 23.30 fino al consolidamento dei risultati, in diretta su Canale 5 e in simulcast su Tgcom24, va in onda  lo Speciale Matrix Elezioni condotto da Nicola Porro, con le proiezioni a cura di Tecnè, in onda almeno fino all’1.30. Anche Le Iene seguiranno l’andamento dello spoglio a partire dalle 23.00, in diretta, nel corso della loro consueta puntata domenicale.

Lunedì 5 marzo c’è qualcosa in più a disposizione (anche se immaginiamo che la quantità di appuntamenti possa variare a seconda dei risultati).

  • Su Canale 5 si parte alle 6.00 con uno Speciale Tg5 in onda fino alle 8.40, quando inizia Mattino Cinque Speciale Elezioni; alle 23.10 puntata di Matrix, con Nicola Porro.
  • Su Italia 1 dalle 12.05 alle 12.25 Speciale Studio Aperto e, a seguire, l’edizione di Studio Aperto delle 12.25.
  • Su Rete 4 alle 10.40 spazio a uno Speciale Tg4, in onda fino alle 11.30, mentre alle 20.30 è il momento dello speciale Dalla Vostra Parte – Dopo il voto, condotto da Maurizio Belpietro.

Politiche 2018, Sky Tg24 HD diretta no-stop

Lo spoglio delle Politiche 2018 su Sky Tg24 HD inizia alle 22.30 di domenica 4 marzo con Italia 18, una maratona di oltre 24 ore che che si concluderà alla mezzanotte di lunedì 5 marzo. Non ci saranno Exit Poll, ma elaborazioni basate su voti reali, a cura di Quorum.

Come sempre, collegamenti dai posti chiave delle Elezioni, dal Viminale ai quartieri generali dei partiti e le principali città al voto: la staffetta dei conduttori coinvolge tutti i volti noti della rete, come Fabio Vitale, Monica Peruzzi, Roberto Inciocchi, Milo D’Agostino, Olivia Tassara, Helga Cossu, Lavinia Spingardi, Luigi Casillo, Valentina Bendicenti. Al DigiWall Moreno Marinozzi, Nicola Ghittoni, e Paolo Fratter; alle grafiche in realtà aumentata Alessio Viola e Lorenzo Gaggi.

In studio, saranno ospiti della no-stop elettorale esponenti politici, direttori di testata, editorialisti e notisti, per commenti, reazioni, analisi e scenari futuri. Tra questi Maurizio Belpietro, Virman Cusenza, Roberto D’Alimonte, Luciano Fontana, Peter Gomez, Maria Latella, Pierluigi Magnaschi, Maurizio Molinari, Angelo Panebianco, Norma Rangeri, Pietro Senaldi, Luca Sofri, Marco Tarquinio.

Particolarmente ricca l’offerta online con il sito skytg24.it e i canali social di Sky TG24: l’hashtag dedicato è #SkyElezioni.

Elezioni Politiche 2018, dirette radio

Mai come quest’anno le principali radio italiane hanno deciso di seguire lo spoglio delle Elezioni live con maratone notturne. Enrico Mentana ha fatto scuola.

Politiche 2018, lo spoglio su Radio Rai

Domenica 4 marzo su Rai Radio 1 la cronaca della notte elettorale parte alle 22.45 con Speciale GR1 – La conta, condotto da Giancarlo Loquenzi e Gerardo Greco; alle 2.00 Speciale Stereonotte.

Lunedì 5 marzo il primo appuntamento, sempre su Rai Radio 1, è alle 5.00 del mattino con 6 su Radio1 e poi dalle 7.30 Radio Anch’io condotto da Giorgio Zanchini e Gerardo Greco. A seguire, si riprenderà il focus sulle elezioni con La conta (ore 10.30) con Gerardo Greco e Ilaria Sotis. Su Gr Parlamento, dalle 10.00 al tardo pomeriggio, spazio a Scenari del dopo voto, condotto da Paola Severini Melograni e Carlo Albertazzi: in collegamento da Bologna Loris Mazzetti introduce ospiti del mondo della cultura, dell’arte, della musica, del giornalismo, della scuola, dell’industria e della società civile.

Da martedì 6 a venerdì 9 marzo, tra le 11 e le 12, andrà poi in onda un nuovo programma, Il Candidato, ovvero un reality politico “a tempo” col quale Gerardo Greco cerca di scoprire, aggirandosi tra i corridoi di Montecitorio e le piazze del Paese, chi farà parte del nuovo Governo, di cui si seguirà la formazione.

Elezioni 2018, la diretta di Radio24

La lunga notte elettorale di Radio 24 inizia alle 22.00 di domenica 4 marzo e prosegue fino alle 23.00 di lunedì 5 marzo con aggiornamenti continui e GR ad ogni ora, commenti in studio, interventi degli ascoltatori e le voci dei protagonisti raccolte dagli inviati di Radio 24 nelle sedi dei principali partiti da Roma e da Milano.

Lunedì 5 marzo la maratona di Radio 24 continuerà dalle 6.00 fino alle 23.00 all’interno dei programmi del regolare palinsesto che, però, ospiteranno le finestre informative ogni ora, gli aggiornamenti degli inviati sul risultato elettorale e tutti i commenti e le reazioni. Lunedì mattina l’Agenzia di Stampa Radiocor Plus – Il Sole 24 Ore darà in tempo reale tutte le reazioni dei mercati e le opinioni degli analisti e degli operatori finanziari sull’esito del voto.

Elezioni Politiche 2018, maratona su RTL 102.5

RTL 102,5 segue i risultati delle Elezioni 2018 con lo speciale Notte dopo le elezioni, in onda dalle 23.00 di domenica 4 marzo alle 9.00 di lunedì 5 marzo: Si alternano alla conduzione Fulvio Giuliani, Giusi Legrenzi, Pierluigi Diaco, Barbara Sala e Giovanni Perria, con Ivana Faccioli e il Direttore Responsabile Luigi Tornari: nel corso della notte collegamenti con direttori di testate, editorialisti, inviati, opinionisti, nonché le testimonianze dei protagonisti dalle sedi di partito e microfoni sempre aperti per i commenti degli ascoltatori.

Elezioni Politiche 2018 | Second Screen

#Elezioni2018  e  #Politiche2018 sono gli Hashtag ufficiali delle Elezioni Politiche 2018, diffusi proprio dal Ministero degli Interni. I risultati aggiornati in tempo reale saranno disponibili sui siti www.interno.gov.it e http://elezioni.interno.it.

Elezioni Politiche 2018 su RaiPlay per gli italiani all’estero

Anche gli Italiani all’estero potranno seguire live l’andamento dello spoglio delle Elezioni Politiche 2018 grazie a RaiPlay che ha approntato una programmazione dedicata in streaming.

Domenica 4 marzo, a partire dalle 22.45, saranno visibili dall’estero sia Rainews24 che lo speciale Porta a Porta in onda su Rai 1.

Lunedì 5 marzo si potrà seguire, sempre in realtime, sia lo Speciale Tg1 su Rai1 dalle 14.00, che gli speciali elettorali di Rai2 e Rai3. RaiPlay Radio, invece, renderà disponibile all’estero tutta la programmazione di Radio1.

Elezioni Politiche 2018 | Quando si vota

Quando si vota per le Elezioni Politiche 2018? Seggi aperti solo domenica 4 marzo, dalle ore 7.00 alle ore 23.00 (stando a quanto scritto sulle FAQ del Viminale) per una chiamata alle urne che coinvolge anche i residenti di Lazio e Lombardia per il rinnovo dei Governi Regionali. Lo spoglio inizia subito dopo la chiusura dei seggi: si parte dalle per l’elezione del Senato e le operazioni dovranno essere concluse entro le 14.00 di lunedì 5, quando, nelle regioni interessate, avranno inizio gli scrutini per le elezioni regionali.

Il calendario pre-elettorale stabilisce le seguenti tappe:

  • presentazione dei simboli elettorali tra 19 e il 21 gennaio (fino alle 16.00); in questa occasione, i partiti o i gruppi politici organizzati possono dichiarare collegamenti in una coalizione di lista, distintamente per Camera e Senato: tali collegamenti sono definiti a livello nazionale e non vengono ripresentati in sede locale, né possono essere modificati in alcun modo al momento della presentazione delle liste e candidature;
  • presentazione delle liste tra il 28 e il 29 gennaio 2018 (fino alle 20.00);
  • comizi elettorali ammessi solo dal 30° giorno prima del voto fino a 24 ore prima;
  • vietata la diffusione dei sondaggi nei 15 giorni precedenti le elezioni.

Elezioni Politiche 2018 | Cosa si vota

Le Elezioni Politiche 2018 servono ad eleggere i nuovi membri del Senato e della Camera.

Cosa succede dopo il voto? Nuove Camere e Consultazioni per il Governo

La prima seduta delle Camere dopo il voto è stata già fissata al 23 marzo, secondo gli obblighi di legge. In quella data saranno eletti anche gli uffici di presidenza provvisori, in attesa dell’elezione dei Presidenti di Camera e Senato, che funziona come segue:

  • al Senato si procede a due votazioni a maggioranza assoluta: se non si dovesse arrivare a un nome, si procede per maggioranza dei votanti, quindi, se ancora c’è un nulla di fatto, si procede a una quarta e definitiva votazione di ballottaggio tra i nomi precedentemente più votati;
  • alla Camera si vota a scrutinio segreto nel primo voto, che richiede la maggioranza dei due terzi dei componenti; se non si raggiunge un nome, i successivi due scrutini procedono per i due terzi dei voti, quindi dal quarto scrutinio si procede per maggioranza assoluta.

Entro il 25 marzo, inoltre, i parlamentari eletti devono dichiarare di quale gruppo vogliono far parte; formati i Gruppi Parlamentari ed eletti i Presidenti delle Camere, il Presidente della Repubblica può dare inizio alle Consultazioni per la formazione di una maggioranza parlamentare che sostenga un nuovo governo, indicando quindi un nuovo Presidente del Consiglio.

Le consultazioni procedono secondo un ordine preciso: Mattarella convocherà prima i Presidenti emeriti (quindi Giorgio Napolitano), quindi i neo-eletti Presidenti delle Camere e infine i vertici dei Gruppi Parlamentari. Nel frattempo il Governo uscente resta in carica per la gestione degli affari correnti: dopo le elezioni, il premier Gentiloni si dimetterà, seguendo una prassi di cortesia istituzionale, ma verrà confermato dal Presidente della Repubblica per evitare l’assenza del potere esecutivo.

Qualora i risultati delle elezioni dovessero esprimere una maggioranza chiara, il nuovo Governo non potrà entrare in carica prima della prima settimana di Aprile.

Tutta la normativa sulle Elezioni Politiche 2018 la trovate sul sito del Ministero dell’Interno.

Elezioni Politiche 2018 | Come si vota

Elezioni Politiche 2018, come si vota? Non diversamente dal passato, almeno per quanto riguarda i documenti da presentare.

Bisogna infatti presentarsi al proprio seggio di appartenenza (le eccezioni sono ben spiegate sul sito del Ministero) con la tessera elettorale (qualora i 18 spazi fossero tutti pieni la si può rinnovare presso l’ufficio elettorale del Comune di residenza anche nel giorno delle elezioni, dalle ore 7 alle ore 23) e un documento di riconoscimento, anche scaduto, ma con fotografia: nel dettaglio, ci si può presentare con

  • carta d’identità o altro documento d’identificazione munito di fotografia, anche se scaduto, rilasciato dalla pubblica amministrazione;
  • tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia, purché munita di fotografia e convalidata da un Comando militare;
  • tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale, purché munita di fotografia.

All’elettore che abbia compiuto 25 anni vengono consegnate due schede, una per la Camera ed una per il Senato;
sulle schede ci sono il nome del candidato nel collegio uninominale e il contrassegno di ciascuna lista o coalizione di liste ad esso collegate per il collegio plurinominale.
Il voto si esprime tracciando un segno sul rettangolo contenente il contrassegno della lista e i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale; si specifica che

  • il voto espresso tracciando un segno sul contrassegno della lista vale anche per il candidato uninominale collegato, e viceversa;
  • il voto espresso tracciando un segno sul nome del candidato uninominale collegato a più liste in coalizione, viene ripartito tra le liste in proporzione ai loro voti ottenuti nel collegio;
  • se l’elettore traccia un segno sul rettangolo col nominativo del candidato del collegio uninominale e un segno sul sottostante rettangolo contenente il contrassegno della lista, nonché i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale, il voto è comunque valido a favore sia del candidato uninominale sia della lista;
  • se l’elettore traccia un segno sul contrassegno e un segno sulla lista di candidati nel collegio plurinominale della lista medesima, il voto è considerato valido a favore sia della lista sia del candidato uninominale.
  • non è permesso il voto disgiunto: non si può votare un candidato uninominale e una lista non collegata ad esso.

(Fonte: Portale Eligendo, Ministero degli Interni)

Fac-simile schede elettorali Politiche 2018

Pubblicati dal Viminale i fac-simile delle schede elettorali per Camera e Senato per le Politiche 2018 del 4 marzo prossimo.

La scheda Rosa è per la Camera, la scheda Gialla per il Senato e viene consegnata solo a chi ha compiuto 25 anni.

Scheda elettorale per la Camera

In alto il fac-simile della scheda elettorale per la Camera nel caso in cui ci siano 14 simboli: sono stati preparati anche modelli a 16 e a 23 simboli.

Scheda elettorale per il Senato

In alto il fac-simile della scheda elettorale per il Senato nel caso in cui ci siano 14 simboli: sono stati preparati anche modelli a 16 e a 23 simboli.

Le istruzioni per gli uffici elettorali di sezione sono scaricabili sul sito del Ministero degli Interni.

 

Politiche 2018 in tv, campagna elettorale: speciali Elezioni

Elezioni Politiche 2018 in tv sono già iniziate: al netto delle partecipazioni dei principali esponenti politici ai vari talk show televisivi (con Salvini, Berlusconi, Renzi, Di Maio e Grasso impegnati nel giro dei vari salotti tv, più o meno pop), la Rai ha iniziato la sua programmazione speciale, dettata nei format e nei tempi dalla Commissione di Vigilanza Rai. Vediamo, quindi, cosa propongono le diverse reti per seguire la campagna elettorale.

Elezioni 2018 in tv, gli speciali Rai

La normale programmazione politica della Rai – che spazia dalle strisce quotidiane come Agorà ai programmi di prima e seconda serata – ultima arrivata Kronos, proprio a tema elettorale – si arricchisce in campagna elettorale di trasmissioni dedicate.

Tavola Rotonda e L’Intervista sono i primi due format curati da Rai Parlamento per le Politiche del 4 marzo. Le modalità e i tempi sono quelli stabiliti dalla Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai. Nella prima fase sono chiamati a partecipare esponenti dei gruppi parlamentari uscenti di Camera e Senato. In un secondo momento saranno stabiliti altri modelli per la partecipazione dei candidati alle Politiche 2018.

  • Tavola Rotonda va in onda dal lunedì al venerdì su Rai3 alle 15.15 e in differita su Radio1 alle 22.15 circa.
    • venerdì 19 gennaio (prima puntata) con Daniele Pesco per il Movimento 5 Stelle, Paolo Tancredi per Ap-Cpe-Ncd-Noi con l’Italia, Loredana De Petris per il gruppo Misto del Senato e Giovanni Monchiero per il gruppo Misto della Camera;
    • lunedì 22 gennaio: Paolo Russo per Forza Italia, Fabio Rampelli per Fratelli d’Italia, Paola Binetti per Gal-Udc e Valentina Castaldini per Ap-Cpe-Ncd;
    • martedì 23 gennaio: Art.1-Mdp-Liberi e Uguali, Federazione della Libertà – Idea, Misto Camera, PD;
    • mercoledì 24 gennaio: Lega Nord, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana-Sel-Possibile-Liberi e Uguali, PD;
    • giovedì 25 gennaio: Forza Italia, Art.1-Mdp-Liberi e Uguali, Per le Autonomie – PSI – MAIE – MIN. LING, ALA-PRI, PD;
    • venerdì 26 gennaio: L’Altra Europa con Tsipras, Democrazia Solidale – Centro Democratico, Noi con l’Italia – Scelta Civica – Maie, PD.
  • L’Intervista va in onda il mercoledì e il venerdì alle 23.10 su Rai 2 e in contemporanea su Rai Radio1: le puntate sono poi visibili su RaiPlay e sul sito di Rai Parlamento. Ogni appuntamento raccoglie interviste di 5 minuti a vari esponenti dei Gruppi Parlamentari uscenti. Questo il calendario degli appuntamenti:
    • mercoledì 17 gennaio: Eleonora Forenza di L’Altra Europa con Tsipras, Gaetano Quagliariello di Federazione delle Libertà – Idea, Lorenzo Dellai di Democrazia solidale – Centro democratico, Lucio Barani di Ala – Partito Repubblicano Italiano;
    • venerdì 19 gennaio: Daniele Pesco per il Movimento 5 Stelle; Fabiola Anitori per Ap-Cpe-Ncd-Noi con l’Italia; Loredana De Petris per il gruppo Misto del Senato e Domenico Menorello per il gruppo Misto della Camera.
    • mercoledì 24 gennaio: Albert Laniece di Per le autonomie-Minoranze linguistiche, Raffaele Fitto di Noi con l’Italia-Scelta Civica-Maie, Armando Siri della Lega Nord, Maurizio Lupi di Ap-Cpe-Ncd-Noi con l’Italia e Massimo Artini di Misto Camera-Alternativa libera.
    • venerdì 26 gennaio: Art.1-Mdp- Liberi e Uguali; Forza Italia; Movimento 5 Stelle, Partito Democratico.
  • Conferenze stampa in prima serata: su Rai 2 appuntamenti fissi per incontrare i candidati delle varie liste per le Politiche 2018.

Seguiranno altri appuntamenti, più focalizzati sui candidati alle Politiche 2018, una volta presentate le liste.

Elezioni 2018 in tv, gli speciali Mediaset

Oltre a ospitare politici negli spazi utili, compresa la prima parte di Domenica Live – ribattezzata per l’occasione Politica e Attualità e inaugurata da Silvio Berlusconi -, Mediaset ha proposto già un’edizione ‘speciale’ di Dalla Vostra Parte – Verso il voto, in onda da lunedì 15 a venerdì 19 gennaio: in questa prima settimana ‘speciale’ Maurizio Belpietro ha intervistato Giorgia Meloni, Alessandro Di Battista, Matteo Salvini, Michele Emiliano.

Resta poi lo spazio settimanale di Super Partes, in onda la domenica alle 7.00 su Italia 1 e alle 08.25 su Rete 4, oltre all’appuntamento di punta con l’approfondimento giornalistico offerto da Matrix, che si regala tre speciali in prima serata: il primo, in onda lunedì 26 febbraio, è stato aperto da Matteo Renzi, il secondo – in onda mercoledì 28 febbraio – da Luigi Di Maio e il terzo, giovedì 1° marzo, da Silvio Berlusconi.

Eccezionalmente in onda domenica 25 febbraio Quinta Colonna per un faccia a faccia di Paolo Del Debbio con Silvio Berlusconi.

Elezioni 2018 in tv, gli speciali La7

Le Politiche 2018 su La7 attraversano tutto il palinsesto con gli ospiti che quotidianamente riempiono gli slot di daytime dedicati all’informazione politica, da Omnibus a Tagadà. In prime time si rinnovano gli appuntamenti con Non è l’Arena (domenica), DiMartedì, Piazzapulita (giovedì), oltre agli spazi in Propaganda Live (venerdì) e alla striscia quotidiana di access prime time di Lilli Gruber, Otto e mezzo, che offre sempre spunti interessanti al dibattito politico.

Dal 5 febbraio al 2 marzo, dal lunedì al venerdì, alle 19.15 e fino alle 20.00 va in onda anche una speciale striscia dal titolo Var Condicio, condotta da Marco Fratini e costruito come un fact-checking quotidiano, con ospiti in studio e verifica delle notizie del giorno (Enrico Mentana spiega Var Condicio).

Nella seconda parte della campagna elettorale scende in campo anche Enrico Mentana con appuntamenti speciali di Bersaglio Mobile nella prima serata del mercoledì. Ultimo appuntamento speciale fissato per venerdì 2 marzo.

Elezioni 2018 in tv, gli speciali Sky

Sky Tg24 HD segue quotidianamente la cronaca politica con la sua copertura all-news no-stop e con i programmi dedicati, tra cui Sky TG24 Mattina – tutti i giorni dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 10, con Roberto Inciocchi – e L’Intervista di Maria Latella, in onda ogni sabato alle 18.30. Ci si augura che Sky abbia modo di organizzare dei faccia a faccia tra i principali candidati, rinnovando il format del ‘Confronto’: negli ultimi anni i telespettatori hanno avuto modo di seguire i faccia a faccia per le Primarie PD 2017, per le Comunali (con i confronti Raggi-Giachetti e Appendino-Fassino), le Regionali. Ricordiamo anche gli inviti consegnati ai leader delle principali forze politiche per un confronto in diretta prima della Politiche 2013: chissà se quest’anno ci sarà modo di avere un confronto televisivo interessante in diretta.

Nel frattempo al via le rubriche speciali, con un occhio di riguardo per i 18enni neo-elettori. Di seguito, nel dettaglio, i format speciali:

  • Check room, da lunedì 22 gennaio alle 20.50: un appuntamento a cura di Nicola Ghittoni e Fabio Vitale per verificare la veridicità e la fattibilità delle promesse elettorali, in collaborazione con l’osservatorio indipendente Openpolis.
  • Io voto perché, da lunedì 22 gennaio e fino alle elezioni: una serie di brevi pillole che raccolgono le testimonianze di elettori che spiegano perché hanno scelto di andare a votare. In onda in tutte le principali edizioni e disponibili sul sito e sui canali social della rete (#iovotoperché).
  • Italia 18,in onda dal 12 febbraio una serie di contenuti curati da Fabio Vitale: un nuovo format con i protagonisti delle elezioni politiche costruito con un botta e risposta dinamico in diretta dalla sede Sky di Milano. 
  • Otto speciali da 8 diverse città, per raccontare attese e delusioni degli elettori nelle diverse aree d’Italia;
  • Tre reportage di Paola Motta, in cui persone appartenenti a diversi gruppi sociali risponderanno alle medesime domande sui temi politici più rilevanti.

Elezioni politiche 2018: il silenzio elettorale

3 marzo 2018: è la giornata del silenzio elettorale. Significa che, dopo la campagna elettorale, ora è il momento di una pausa di riflessione. Come tutta la campagna elettorale, è un momento disciplinato dalla legge 4 aprile 1956 n. 212 e modifiche successive. È l’articolo 9 (modificato dalla legge 30/1975) a stabilire che nel giorno precedente le elezioni politiche e nei giorni in cui si vota siano esplicitamente vietati
– comizi
– riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta in luoghi pubblici (o aperti al pubblico)
– la nuova affissione di materiali stampati, giornali murali, manifesti di propaganda

Il giorno delle elezioni politiche, inoltre, è vietata ogni forma di propaganda elettorale in un raggio di 200 metri dall’ingresso delle sezioni dove si vota.

Perché c’è il silenzio elettorale? Perché dovrebbe essere il momento in cui i cittadini, dopo aver ascoltato le varie istanze dei partiti e dei candidati, possono avere un giorno di silenzio, appunto, per riflettere sul proprio voto.

È una liturgia che sottolinea, una vota di più, l’importanza dell’esercizio del voto in un paese democratico.

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Amante di Bim Bum Bam e Saussure, laureata in Comunicazione con una tesi sulla lingua della fiction italiana e addottorata sulle trasposizioni fictional dei Promessi Sposi e de La Cittadella, collaboro da anni con la cattedra di Semiotica del Suor Orsola Benincasa di Napoli, facendo anche danni sulla web radio di ateneo (runradio.it). Dopo 5 anni di Televisionando e con 5 anni di TvBlog all'attivo, sono sempre in cerca di occasioni per scrivere.

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