Escape The Fate a Trezzo: foto-report dal concerto al Live Club, 15 Febbraio 2019

Robert Ortiz escape the fate live trezzo 019

Una delle cose interessanti della scena metalcore è la velocità con cui si muovono le cose: non ci sono lunghi assoli in mezzo ai brani, che spesso durano intorno ai tre minuti; non ci si stupisce se un concerto headliner dura 55 minuti, e gli opener sono soddisfacenti intorno alla mezz’ora; i tour per un anniversario si celebrano dopo soli dieci anni, senza dover attendere un ventennale o oltre.
Dieci anni sono trascorsi, infatti, dall’uscita di This War Is Ours, il primo disco degli Escape The Fate con Craig Mabbitt. Non importa se nel frattempo è cambiato ulteriormente il 50% della formazione (chitarrista e bassista attuali sono arrivati nel 2013), è comunque un’ottima scusa per dare un nome ad un tour e suonare ciò che vogliono i fan.

Escape The Fate a Trezzo: recensione del concerto

In apertura, troviamo The World Over e Slaves. Purtroppo il colpo d’occhio al Live Club non è dei più confortanti: la sala è chiusa per metà, ma lo spazio libero è ancora moltissimo. I presenti, però, sono contenti di farsi scaldare dai due gruppi – l’impatto scenico dei primi, con una cantante che passa agilmente dalla melodia al growl, è decisamente interessante, anche se alla lunga i brani sembrano assomigliarsi un po’ tutti, mentre gli Slaves puntano quasi tutto sulla melodia.
Bravi, gli applausi li prendono tutti, ma paragonati agli headliner, si sente chiaramente un abisso di qualità e di intensità.
Con gli Escape The Fate si parte col botto, senza perder tempo e senza strani giri nella scaletta: This War Is Ours inizia con We Won’t Back Down e finisce con It’s Just Me, tutte le canzoni sono suonate in fila e perfette come quando le si ascolta in cuffia sdraiati sul letto. Qui però non si è sdraiati: anzi, il moshing è frequente, ed i cori del pubblico mettono un sorriso sulle labbra di Craig. In tutta onestà, fra i concerti degli ETF visti negli ultimi anni in Italia, questo risulta il migliore: il cantante è veramente preso bene, la voce gli regge fino all’ultimo dei 70 minuti di set, la band è interessante da vedere e nel finale c’è il tempo di fare i super-cazz0ni sulle note di We Are The Champions. Certo, ci sarà chi dice che con i fratelli Money in formazione era tutta un’altra cosa, ma chi vuole essere lieto, questa sera lo è stato sicuramente.

Escape The Fate a Trezzo: foto del concerto

The World Over

Slaves

Escape The Fate

Escape The Fate a Trezzo: scaletta del concerto

Slaves: setlist Live Club Trezzo, 15 Febbraio 2019

I’d Rather See Your Star Explode
Back to the Roots
Petty Trappin
True Colors
Warning From My Demons
Patience Is the Virtue
I Know a Lot of Artists

Escape The Fate: setlist Live Club Trezzo, 15 Febbraio 2019

We Won’t Back Down
On to the Next One
Ashley
Something
The Flood
Let It Go
You Are So Beautiful
This War Is Ours (The Guillotine II)
10 Miles Wide
Harder Than You Know
It’s Just Me
—–
Do You Love Me
Remember Every Scar
I Am Human
Broken Heart
Gorgeous Nightmare
One for the Money

Escape The Fate a Milano: il concerto in diretta sui social

Oltre ad aver postato la classica foto seguita da commenti in diretta sulla pagina Facebook di MusicaMetal/AltroSpettacolo (sulla quale potete anche lasciare le vostre opinioni al concerto, o a questa recensione!), questa volta ho anche usato le Instagram Stories per postare qualche foto con commento direttamente dai Magazzini Generali: nel caso vogliate seguirmi su Instagram, mi trovate come @mister_metallo, e questo è quello che ho postato ieri – lo salvo qui, compreso di emoji, hashtag stupidi e tutto il resto, prima che le stories lo spazzino via scadute le 24 ore.

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