Eurovision Song Contest 2018, vince Israele: Italia al quinto posto

Israel's Netta reacts as she wins the Grand Final of Eurovision Song Contest 2018 at the Altice Arena hall in Lisbon, Portugal, May 12, 2018. REUTERS/Pedro Nunes - RC12F0988AC0

Ermal Meta e Fabrizio Moro sono arrivati quinti all’Eurovision Song Contest 2018: la finale è andata in onda in diretta da Lisbona sabato 12 maggio: i vincitori di Sanremo 2018 hanno presentato la canzone vincitrice del Festival, “Non mi avete fatto niente” che vediamo in basso con gli overlay ideati per l’esibizione.

In tutto sono 43 i paesi ammessi alla 63esima edizione dell’ESC, che si sono contesiun posto nella finale di sabato 12 maggio, trasmessa per l’Italia in diretta su Rai 1 dalle 20.40 con la conduzione di Federico Russo e Serena Rossi. Le due semifinali di martedì 8 e giovedì 10 maggio sono andate in onda in diretta su Rai 4 dalle 21.00 con il commento di Carolina di Domenico e Saverio Raimondo.

Eurovision Song Contest 2018, vincitore

E’ stata Israele con ‘Toy’ cantata da Netta a vincere l’ESC 2018. Per Israele è la quarta vittoria dal 1973, anno della sua prima partecipazione a ESC.

Meta e Moro quinti per l’Italia con Non mi avete fatto niente all’ESC2018

Ermal Meta e Fabrizio Moro hanno deciso di eseguire Non mi avete fatto niente senza grandi effetti speciali, ma con la sovraimpressione (overlay) in tv del testo del brano in 15 lingue diverse, italiano incluso (spagnolo, francese, russo, portoghese, inglese, turco, tedesco, arabo, serbo-croato-montenegrino, greco, islandese, ebraico, danese, albanese). Un effetto visibile solo ai telespettatori e non al pubblico nell’Arena.

Si tratta, in fondo, della scelta fatta per il video ufficiale della canzone vincitrice di Sanremo 2018.

 

 

Eurovision Song Contest 2018, classifica finale

Finale tirato come sempre quando arrivano i pacchetti di televoto e lo potete rivivere con il video ufficiale.

Questa la classifica finale.

Eurovision Song Contest, location e conduttori

La 63esima edizione dell’ESC si svolge all’Altice Arena di Lisbona, capace di ospitare 12.500 persone a sedere.

L’ESC 2018 è condotto per la tv portoghese RTV da quattro donne, ovvero Filomena Cautela, Sílvia Alberto, Daniela Ruah e Catarina Furtado.

Lo slogan dell’edizione è All Aboard!.

Lisbona ha conquistato il diritto di ospitare l’ESC 2018 in virtù della vittoria di Salvador Sobral nel 2017 con il brano Amar pelos dois.

Le canzoni di Eurovision Song Contest 2018

In tutto sono 43 le canzoni in gara per #ESC2018, di cui 19 in gara nella prima semifinale (8 maggio), 18 nella seconda semifinale (10 maggio) e 6 automaticamente in finale (12 maggio). Se volete sentire tutte le canzoni in gara potete ascoltare la playlist sul canale ufficiale YouTube.

Ma vediamo come funziona l’evento, entrando nel dettaglio delle fasi eliminatorie e del funzionamento della finale, anche grazie al supporto delle info di EurofestivalNews.

ESC 2018, i finalisti: la scaletta della finale

Ecco i 26 finalisti di ESC 2018, con i 20 ammessi dalle sue semifinali e i 6 Paesi ammessi di diritto.

L’ordine di esibizione sarà sorteggiato prima della finalissima  in diretta sabato 12 maggio su Rai 1 dalle 20.40 con il commento di Federico Russo e Serena Rossi.

Votano tutti i paesi, ma nessuno può votare per il proprio concorrente.

Di seguito l’ordine di esibizione dei finalisti:

01) Ucraina | Melovin | Under the ladder
02) Spagna | Alfred y Amaya | Tù cancion
03) Slovenia | Lea Sirk | Hvala, né!
04) Lituania | Ieva Zasimauskaité | When we’re old
05) Austria | Cesàr Sampson | Nobody but you
06) Estonia | Elina Netsayeva | La forza
07) Norvegia | Alexander Rybak | That’s how you write a song
08) Portogallo | Claudia Pascoal | O jardim
09) Regno Unito | SuRie | Storm
10) Serbia | Sanja Ilic & Balkanika | Nova deca
11) Germania | Michael Schulte | You left me walk alone
12) Albania | Eugent Bushpepa | Mall
13) Francia | Madame Monsieur | Mercy
14) Repubblica Ceca |  Mikolas Josef | Lie to me
15) Danimarca | Rasmussen | Higher ground
16) Australia |  Jessica Mauboy | We got love
17) Finlandia | Saara Aalto |  Monsters
18) Bulgaria | Equinox | Bones
19) Moldavia | DoReDos | My lucky day
20) Svezia | Benjamin Ingrosso | Dance you off
21) Ungheria | AWS | Vyszlàt nyar
22) Israele | Netta | Toy
23) Paesi Bassi | Waylon | Outlaw in’em
24)  Irlanda | Ryan O’Shaughnessy | Together
25) Cipro | Eleni Foureira | Fuego
26) Italia | Ermal Meta e Fabrizio Moro | Non mi avete fatto niente

ESC 2018, prima semifinale: la scaletta

Ecco l’ordine d’uscita della prima semifinale, in onda martedì 8 maggio su Rai 4 dalle 21.00 col commento di Carolina di Domenico e Saverio Raimondo.
Possono votare anche Spagna, Portogallo e UK.
Solo 10 Paesi arrivano alla finale di sabato 12 maggio (in verde gli ammessi, in rosso gli eliminati)

01) Azerbaijan | Aisel | X My heart (testo in inglese)
02) Islanda | Ari Olafsson | Our choice (testo in inglese)
03) Albania | Eugent Bushpepa | Mall (testo in albanese)
04) Belgio | Sennek | A matter of time (testo in inglese)
05) Repubblica Ceca |  Mikolas Josef | Lie to me (testo in inglese)
06) Lituania | Ieva Zasimauskaité | When we’re old (testo in inglese)
07) Israele | Netta | Toy  (testo in inglese)
08) Bielorussia | Alekseev | Forever  (testo in inglese)
09) Estonia | Elina Netsayeva | La forza  (testo in italiano)
10) Bulgaria | Equinox | Bones  (testo in inglese)

Seconda parte

11)  Macedonia| Eye Cue | Lost and found  (testo in inglese)
12) Croazia | Franka | Crazy  (testo in inglese)
13) Austria | Cesàr Sampson | Nobody but you  (testo in inglese)
14) Grecia | Yianna Terzi | Oneiro Mou  (testo in greco)
15) Finlandia | Saara Aalto |  Monsters  (testo in inglese)
16) Armenia | Sevak Khanagyan | Qami  (testo in armeno)
17) Svizzera | Zibbz | Stones (testo in inglese)
18) Irlanda | Ryan O’Shaughnessy | Together  (testo in inglese)
19) Cipro | Eleni Foureira | Fuego  (testo in inglese)

NB. Da notare l’Estonia che presenta un brano in italiano (La Forza), rendendo di fatto la nostra lingua la seconda più ‘cantata’ dell’edizione dopo l’inglese, ovviamente.

UPDATE | Finalisti: Austria, Estonia, Cipro, Lituania, Israele, Repubblica Ceca, Bulgaria, Albania, Finlandia e Irlanda.

Eliminati: Croazia, Svizzera, Azerbaigian, Islanda, Belgio, Bielorussia, Macedonia, Grecia e Armenia.

ESC 2018, seconda semifinale: la scaletta

Ecco l’ordine d’uscita della seconda semifinale, in onda in diretta giovedì 10 maggio dalle 21 su Rai 4, con il commento di Carolina di Domenico e Saverio Raimondo.
Possono votare anche Italia, Francia e Germania.
Solo 10 Paesi arriveranno alla finale di sabato 12 maggio (in verde gli ammessi, in rosso gli eliminati).

01) Norvegia | Alexander Rybak | That’s how you write a song (testo in inglese)
02) Romania | The Humans | Goodbye (testo in inglese)
03) Serbia | Sanja Ilic & Balkanika | Nova deca (testo in serbo)
04) San Marino | Jessika ft Jenifer Brening | Who we are  (testo in inglese)
05) Danimarca | Rasmussen | Higher ground (testo in inglese)
06) Russia | Yulia Samoylova | I won’t break  (testo in inglese)
07) Moldavia | DoReDos | My lucky day (testo in inglese)
08) Paesi Bassi | Waylon | Outlaw in’em (testo in inglese)
09) Australia |  Jessica Mauboy | We got love (testo in inglese)

Seconda parte

10) Georgia | Iriao | For you (testo in georgiano)
11) Polonia | Groome ft Lukas Meijer | Light me up (testo in inglese)
12) Malta | Christabelle | Taboo (testo in inglese)
13) Ungheria | AWS | Vyszlàt nyar  (testo in ungherese)
14) Lettonia | Laura Rizzotto |  Funny girl  (testo in inglese)
15) Svezia | Benjamin Ingrosso | Dance you off  (testo in inglese)
16) Montenegro | Vanja Radovanovic | Inje (testo in montenegrino)
17) Slovenia | Lea Sirk | Hvala, né! |  (testo in sloveno e portoghese)
18) Ucraina | Melovin | Under the ladder (testo in inglese)

UPDATE | Finalisti: Serbia, Moldavia, Ungheria, Ucraina, Svezia, Australia, Norvegia, Danimarca, Slovenia , Paesi Bassi.

Eliminati: Romania, Montenegro, Lettonia, Polonia, Malta, Georgia, Romania, San Marino, Russia.

 

 

Come seguire l’Eurovision Song Contest in tv e in live streaming

 

Come detto, le tre serate dell’Eurovision Song Contest sono trasmesse in diretta dalla Rai.

  • Prima semifinale: martedì 8 maggio dalle 21.00 su Rai 4 (DTT, 21) col commento in diretta di Carolina di Domenico e Saverio Raimondo.
  • Seconda semifinale: giovedì 10 maggio dalle 21.00 su Rai 4 (DTT, 21) col commento in diretta di Carolina di Domenico e Saverio Raimondo.
  • Finale (Grand Finale): sabato 12 maggio dalle 20.40 su Rai 1 e Rai 1 HD (DTT, 501) col commento in diretta di Federico Russo e Serena Rossi; a introdurre la puntata una (ormai tradizionale) anteprima realizzata dai conduttori.

E’ possibile seguire le tre serate anche in live streaming su Raiplay e sul canale ufficiale dell’Eurovision Song Contest 2018 su YouTube.

In diretta su Rai Radio2 solo la finale di sabato 12 maggio.

Possibile seguire le tre serate anche su San Marino RTV (TivùSat 73; Sky, 520; DTT, 73 in Emilia Romagna) e in live streaming su smtvsanmarino.sm.

Ai confini con la Svizzera è possibile ‘intercettare’ le frequenze di RSI La2 per la prima semifinale e RSI La1 per la finale.

Eurovision Song Contest 2018, il regolamento

L’ESC 2018 si svolge in tre parti: due semifinali, che qualificano ciascuna 10 Paesi finalisti, e una finale (Grand Finale), cui sono ammessi d’ufficio i 5 paesi fondatori (Francia, Germania, UK, Italia e Spagna) e quello ospitante, il Portogallo.

L’ESC è prodotto dall’EBU (European Broadcasting Union), il cui obiettivo è la promozione e la tutela del servizio pubblico, e dalle reti tv che vi partecipano.
Il massimo di concorrenti ammessi per ciascuna edizione è di 46, con un massimo di 26 per la finale.
Sono quindi le tv di Stato nazionali che decidono se partecipare o meno all’ESC.

Perché gareggiano anche Australia e Israele?

L’Australia partecipa all’ESC dal 2015: fu infatti invitata a partecipare in occasione della 60esima edizione, che aveva come slogan “Costruiamo ponti” e da allora è rimasta in gara.

Va detto che l’ESC è molto amato in Australia ed è seguito con successo sul canale SBS (Special Broadcasting Service), tv pubblica australiana insieme all’ABC (Australian Broadcasting Corporation), ma con una precisa identità, ovvero quella di offrire servizi multilingua e multiculturali. Da qui l’interesse, da sempre, per l’ESC. Inoltre la SBS è un membro associato dell’EBU, insieme all’ABC e alla Free Tv Australia.

Israele, invece, partecipa regolarmente dal 1973 perché la tv di stato israeliana  (oggi Israeli Broadcasting Corporation, fino al 2017 Israel Broadcasting Authority) è membro dell’EBU. Israele ha vinto finora tre edizioni.

Potenzialmente, quindi, possono partecipare anche i membri non europei dell’EBU (come Algeria, Egitto, Giordania, Libano, Marocco – che infatti ha partecipato -, Tunisia) e gli associati, come ad esempio la SBS australiana.

Cosa si vince?

Il cantante vincitore porta a casa un trofeo di cristallo a forma di microfono disegnato da Kjell Engman. Una versione più piccola del trofeo viene assegnato anche agli autori e ai compositori del brano vincitore.

Il Paese vincitore conquista la possibilità di organizzare la successiva edizione dell’ESC, che però ha un costo notevole e richiede un’impegnativa preparazione.

Eurovision Song Contest 2018, votazioni

Il sistema di votazioni è misto: 50% deciso dai voti delle giurie nazionali e 50% dal televoto.
Nessun Paese è abilitato a televotare per il proprio concorrente.
Ciascun Paese è abilitato a votare nella sessione che include il proprio concorrente. I Paesi già in finale possono votare nelle semifinali anche se non direttamente coinvolti, ma vengono sorteggiati in modo da essere divisi tra le due serate.

Eurovision Song Contest 2018, televoto

Il pubblico italiano può televotare durante la seconda semifinale, in onda il 10 maggio su Rai 4. La Rai ha ottenuto, infatti, di non entrare nella prima semifinale per evitare la sovrapposizione con la finale di The Voice 2018, in programma proprio martedì 8 maggio.
Si può votare solo alla fine di tutte le esibizioni.

I telespettatori possono votare tramite l’app ufficiale di Eurovision o inviando un SMS al 4754750 con il codice della canzone o, ancora, chiamando da rete fissa il numero 894222, seguendo le istruzioni per inserire il codice della canzone che si intende votare.

Ogni singola utenza può esprimere al massimo 5 voti; si pagano solo i voti validi. Per il pubblico italiano, i costi per il televoto da mobile sono di 0,50€ per i clienti Tim, Wind, PosteMobile e di 0,51€ Vodafone e H3G, mentre per la telefonia fissa sono di 0,51€ per tutti (Tim, TeleTu e Wind-Infostrada).

Eurovision Song Contest 2018, giurie nazionali e portavoce

Ogni Paese partecipante nomina una giuria chiamata a valutare i brani in gara. Ogni giuria ha a disposizione un pacchetto di voti da 1 a 8, più un blocco di 10 e uno di 12 punti.

Le giurie nazionali devono essere composte da professionisti del settore musicale e devono giudicare le capacità vocali del cantante, la performance sul palco, la composizione e l’originalità del brano, l’impressione complessiva dell’esibizione.

I voti espressi dalle giurie nazionali vengono comunicati ufficialmente da un portavoce.
Vediamo la composizione e i portavoce delle 43 giurie nazionali.

GIURIA ITALIAPresidente di giuria, la soprano Silvia Gavarotti; Antonella Nesi, giornalista “Cultura e spettacoli” Adnkronos; Sandro Comini, jazzista; Matteo Catalano, autore; Barbara Mosconi, giornalista Tv Sorrisi e Canzoni.

Portavoce: confermata Giulia Valentino.

GIURIA SAN MARINO: presidente di giuria Augusto Ciavatta, organizzatore eventi e insegnante di musica; Ilaria Ercolani, ballerina e cantante; Veronica Conti, violoncellista; Nicolas Burioni, aka Lo Strego di Amici di Maria De Filippi; Claudio Podeschi,trombonista.

Portavoce: John Kennedy O’Connor.

Vediamo di seguito tutte le altre giurie nazionali (in grassetto i presidenti di giuria e in coda, sempre in grassetto, i portavoce annunciati).

[E no, i fantastici portavoce dell’Ucraina conosciuti a ESC2016 non ci saranno, ahinoi]

Albania: Elton Deda, Ben Andoni, Bojken Lako, Rosela Gjylbegu, Kamela Islamaj;
Armenia: Aramo, Alla Levonyan, Aremn Galyan, Masha Mnjoyan, Shushanik Arevhatyan;
Australia: Richard Wilkins, Jonas Raskopoulos, L-FRESH The LION, Zan Rowe, Milie Millgate; Ricardo Gonçalves.
Austria: Nathan Trent, Monika Ballwein, Hannes Tschürtz, Ina Regen, Florian Cojocaru;
Azerbaigian: Mubariz Tagiyev, Faig, Ilaha Efendiyeva-Xalilova, Tunzala Qahraman, Nurlana Cafarova;
Belgio: Bob Savenberg, Wouter Vander Veken, Lady Linn, Laura Tesoro, Tom Dice; Danira Boukhriss Terkessidis.
Bielorussia: Iskui Abalyan, Alex Nabeev, Vladimir Bogdan, Tatsiana Parhamovich, Svetlana Statsenko;
Bulgaria: Maya Dimitrova Raykova, Aleksey Vasilev, Mary, Lora Dimitrova Kozeva, Kalin Lyubenov Veliov;
Cipro: Elias Antoniades, Yiannis, Kalliopi Kouroupi, Demetra Georgou, Pavlos Palechorites; Hovig.
Croazia: Muc, Lara Antić Prskalo, Zdenka Kovačiček, Gina Victoria Damjanović, Lesique; Uršula Tolj.
Danimarca: Bryan Rice, Søs Fenger, Emmelie de Forest, Linda Andrews, Lasse Meling;
Estonia: Eva Palm, Allan Roosileht, Anett Kulbin, Karl Killing, Rainer Ild; Ott Evestus.
Finlandia: Petri Laaksonen, Laura Marketta Vähähyyppä, Aija Puurtinen, Matias Veikko Olavi Keskiruokanen, Vilma Alina;
Francia: Cyril Taieb, Elodie Suigo, Ehla, Clémentine Boulard, Benjamin Marciano; Élodie Gossuin.
Georgia: David Evgenidze, Zurab Ramishvili, Eliso Shengelia, Salome Bakuradze, Kakhaber Grigalashvili; Tamara Gachechiladze.
Germania: Mary Roos, Max Giesinger, Sascha Stadler, Mike Singer, Lotte; Barbara Schöneberger.
Grecia: Nikos Graigos, Yiannis Nikoletopoulos, Ares Anagnostopoulos, Ilenia Williams, Margo Enepekidi; Olina Xenopoulou.
Irlanda: Tom Dunne, Niamh Kavanagh, Crossy, Aoife Barry, Kenneth Giles;
Islanda: Védís Hervör, Hlynur Ben, Hannes Friðbjarnarson, Jón Rafnsson, Erla Jónatans; Edda Sif Pálsdóttir.
Israele: Aya Kore, Eliko, Dafna Lustig, Yaakov Lamai, Gal Uchovsky; Lucy Ayoub.
Lettonia: Valts Pūce, Makree, Aminata, Annija Putniņa, Agnese Cimuška;
Lituania: Lauras Lučiūnas, Jurga, Miss Sheep, Mindaugas Urbaitis, Leon Somov;
Macedonia: Miodrag Vrchakovski, Ile Spasev, Ana Pandevska, Kristijan Gabroski, Stefanija Leshkova-Zelenkovska;
Malta: Elton Zarb, Dorian Cassar, Olwyn Jo Saliba, Alexander Kitcher, Amber Bondin;
Moldavia: Anatol Chiriac, Cristina Scarlat, Vera Turcanu, Vitalie Catana, Rodica Aculova;
Montenegro: Zoja Djurovic, Kaca Scekic, Nina Zizic, Predrag Nedeljkovic, Senad Dresevic;
Norvegia: Guri Schanke, Spira, Andre Bravo, Ingeborg Walther, Hanne Haugsand;
Paesi Bassi: Sharon Janny Den Adel, Arno Krabman, Robert Ester, Rick Vol, Lesley Joanna van der Aa; O’G3NE.
Polonia: Dorota Szpetkowska, Michał Szpak, Natalia Szroeder, Sławomir Uniatowski, Michał Grott; Marcelina Zawadzka.
Portogallo: Armando Teixeira, Daniela Onis, Anabela, Benjamim, Peu Madureira;
Regno Unito: Richard Beadle, Ben Haynes, Michelle Escoffery, Toby Lawrence, Eady Crawford; Mel Giedroyc.
Repubblica Ceca: Ota Balage, Jan P. Muchow, Hana Biriczová, Berenika Kohoutová, Jiří Vidasov;
Romania: Al Mike, Nicu Patoi, Anca Lupes, Sanda Cepraga, Gabi Cotabiţă; Sonia Argint-Ionescu.
Russia: Vladimir Matetsky, Yana Rudkovskaya, Alexandra Vorobyova, Sergei Mandrik, Alexey Manuylov;
Serbia: Rade Radivojević, Bojana Stamenov, Dejan Cukić, Tijana Milošević, Bane Garavi Sokak;
Slovenia: Raiven, Mistermarsh, Nikola Sekulovič, Mitja Bobič, Alenka Godec; Maja Keuc.
Spagna: Rafa Cano, Brisa Fenoy, Miriam, Roi, Conchita; Nieves Álvarez.
Svezia: Robert Sehlberg, Mariette, Josefin, Arantxa, K-one; Felix Sandman.
Svizzera: Georg Schlunegger, Alizé Oswald, Michael Kinzer, Eva Bellomo, Nickless; Letícia Carvalho.
Ucraina: Vitalii Klymov, Denys Zhupnyk, Artur Danielyan, Alloise, Khrystyna Soloviy; Nata Zhyzhchenko.
Ungheria: James Karácsony, Balázs Bolyki, Szandi, Lilla Vincze, Szabó Zé.

About Giorgia Iovane 150 Articles
Amante di Bim Bum Bam e Saussure, laureata in Comunicazione con una tesi sulla lingua della fiction italiana e addottorata sulle trasposizioni fictional dei Promessi Sposi e de La Cittadella, collaboro da anni con la cattedra di Semiotica del Suor Orsola Benincasa di Napoli, facendo anche danni sulla web radio di ateneo (runradio.it). Dopo 5 anni di Televisionando e con 5 anni di TvBlog all'attivo, sono sempre in cerca di occasioni per scrivere.

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