Festival di Sanremo 2020: le dichiarazioni di Amadeus

Amadeus
Amadeus

Amadeus è stato scelto per vestire il ruolo di conduttore e di direttore artistico del Festival di Sanremo 2020. La notizia è stata data intorno alle 18.20 del 2 agosto via comunicato stampa:

Un Festival di Sanremo all’insegna della coralità e della celebrazione, un Festival con sorprese, un Festival nel segno della storia della Rai che vedrà impegnata l’intera l’Azienda. Sarà questo SANREMO 70, un ambizioso evento multipiattaforma ideato e costruito dalla Rai che culminerà con le 5 serate al Teatro Ariston e che partirà da un’edizione di Sanremo Giovani che avrà un’apertura ancora maggiore alle nuove tendenze grazie anche alle sollecitazioni emerse dalla filiera musicale nel Tavolo di lavoro tenutosi martedì scorso in Rai, e proseguirà con una serie di altri appuntamenti durante il 2020. Padrone di casa di SANREMO 70 sarà Amadeus, volto Rai, esperto di musica, storico dj, che sarà anche Direttore Artistico dell’edizione. Assieme a lui, nel corso delle 5 serate, volti che hanno costruito la storia del Festival, per un racconto che si intreccerà con quello di compagni di viaggio di Amadeus, sorprese e un DopoFestival che sarà costruito all’insegna dell’innovazione.

Amadeus sarà affiancato da altri personaggi che hanno fatto la storia di Sanremo, confermando la volontà della direttrice di Rai1 Teresa De Santis di creare un Festival corale in occasione del settantesimo anniversario. I possibili nomi? Fiorello, Pippo Baudo, Fabio Fazio, Carlo Conti e Piero Chiambretti.

Chi è il conduttore del Festival di Sanremo 2020?

Amedeo Umberto Rita Sebastiani, conosciuto da tutti i telespettatori semplicemente come Amadeus, è un conduttore televisivo e radiofonico che, dopo aver debuttato come dj a Radio Deejay negli anni Ottanta, è sbarcato in tv, lavorando in Rai e a Mediaset. Dal 1988 al 2000 è stato volto di punta di Italia 1 presentando programmi come Deejay Beach, Deejay Television, Festivalbar, Appuntamento al buio, Il quizzone, Matricole e meteore. (oltre a Buona Domenica su Canale 5 nel 1995). Nel 1999 approda in Rai e si afferma prima con Domenica In, In bocca al lupo!, Quiz show (e tutti i suoi spin-off) e Azzardo, poi con L’eredità dal 2002 al 2006. Consacrato come uno dei conduttori di quiz più importanti della tv, Amadeus si trasferisce a Mediaset dove prova due format, Formula Segreta e 1 contro 100. Entrambi vanno male e anche il suo ritorno su Italia 1 alla guida di Canta e vinci non dà l’esito sperato. Nel 2008 Amadeus torna in Rai, ma deve ripartire da Mezzogiorno in famiglia su Rai2 (programma che guida dal 2009 al 2016) e partecipare come concorrente a Altrimenti ci arrabbiamo (2013) e Tale e Quale show (2013) per ritrovare la popolarità dei tempi migliori. Dopo il talent show di Carlo Conti la RAI torna ad affidargli programmi di punta come Reazione a catena, L’anno che verrà e Soliti ignoti – Il ritorno e novità come Stasera tutto e possibile (su Rai2) e Ora o mai più (su Rai1) e lui non ne sbaglia più uno, conquistandosi a pieno diritto il ruolo di conduttore del Festival di Sanremo.

Amadeus e Sanremo

La settantesima edizione del Festival di Sanremo è la prima condotta da Amadeus che, però, l’ha visto protagonista in altre tre circostanze: è stato membro della giuria d’onore nel 1999 e nel 2003 e giudice di Sarà Sanremo nel 2016.

Amadeus a Sanremo, dichiarazioni

Sarà il Sanremo di tutti, come di tutti dovrebbe essere la ti dei grandi eventi, dei grandi numeri, la ti servizio pubblico… Guarderò alla musica che trasmettono le radio, che i giovani ascoltano sui telefonini, che Baglioni in qualche modo aveva già sdoganato nell’ultima edizione: la trap, il rap, l’indie e l’elettronica… ma non tralascerò la tradizione canora nostrana… il mio compito sarà quello di scovare quante più canzoni capaci di resistere all’usura del tempo, trap o veteromelodiche che siano, senza snobismi, senza pregiudizi.Amadeus a Il Mattino

 

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