Frasi culTV: Milly Carlucci, Adriana Volpe, Pierluigi Diaco, Bianca Guaccero, Andrea Pucci, Serena Rossi, Lino Guanciale

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 10-16 gennaio 2021

Elena Capparelli (direttore di RaiPlay): “Prima RaiPlay procedeva per anniversari? Sì, ogni volta mettiamo a disposizione tanto materiale. In questi giorni, per esempio, il pubblico può trovare filmati preziosi su Sciascia. La vera sfida è interessare generazioni che non hanno vissuto i fatti, la sintesi per immagini deve catturarli e far vedere che la Rai è contemporanea. La nuova narrazione rende attuali gli avvenimenti, la memoria genera un rumore che diventa qualcosa di interessante. Ho sentito la curiosità delle generazioni più giovani. Abbiamo un ruolo editoriale, RaiPlay ha prodotto tante cose. Intanto ridiamo vita – con highlight o le clip – ai programmi che nascono per la tv lineare, a seconda del target il nostro lavoro cambia. Ma abbiamo lanciato tante ore di prodotti, da Aria di Daniele Vicari, serie pensata in esclusiva, a Tu non sai chi sono io in cui i ragazzi si svelano ai genitori. La nostra produzione segue questo solco, parliamo a un pubblico under 40 anni” (da Repubblica dell’11 gennaio).

Nina Palmieri (conduttrice di Naked attraction, in onda su Discovery+ dal 19 gennaio): “Conoscevo la versione inglese: quando mi hanno chiesto di condurre quella italiana non ho esitato un secondo. Di corpi nudi in tv se ne sono visti ma qui c’è un messaggio ‘onesto’ che a me piace molto: cosa mi aspetto di trovare in un dating televisivo? Magari l’anima gemella ma anche un partner sessuale che mi piaccia dal punto di vista fisico. Quindi partiamo da lì, dall’istinto, dal primo sguardo che cade sui particolari che per me ‘contano’ e che di solito vengono nascosti, dalle vibrazioni ‘sessuali’ trasmesse da un corpo nudo. È un inno alla body positivity e all’accettazione del proprio corpo. Qui si mettono in gioco e a nudo persone di ogni genere. Ai casting italiani hanno partecipato circa 600 persone: in maggioranza uomini, tra i 19 e i 45 anni… e abbiamo avuto anche un aspirante ‘nudo’ di 74 anni. Io sogno già la versione Over dello show” (dal Corriere della Sera del 12 gennaio).

Serena Rossi (attrice protagonista in Mina Settembre, in onda su Rai1 il 17-18 gennaio e poi la domenica alle 21.30): “Il mio personaggio nasce dalla penna dello scrittore Maurizio de Giovanni? Sì. È una rampolla della ‘Napoli bene’ che di mestiere fa la psicologa, ma un giorno decide di mollare il suo studio privato per diventare assistente sociale. E finisce in un consultorio dove cercherà di aiutare persone piene di guai: dal ragazzino trascinato nella malavita all’amante di un boss in pericolo di morte, dai senzatetto al padre di famiglia che ha perso il lavoro e rischia di non rivedere più i suoi figli. Un personaggio che ho amato molto, fragile e forte. È forte perché è appassionata, calda, empatica: ha i suoi ideali e per inseguirli non si ferma di fronte a nulla, neppure alla legge. Ma è anche fragile perché è sola e la sua vita è un caos: ha appena lasciato il marito e vive con una mamma impossibile e un po’ comica che le dà sempre addosso dicendo che lo fa ‘per spronarla’… Inoltre non sa decidersi tra due uomini. Insomma, Mina è la classica persona bravissima ad aiutare gli altri, ma non se stessa. Per fortuna ha due ‘amiche di salvataggio’, Irene e Titti (Christiane Filangieri e Valentina D’Agostino, ndr), che non la abbandonano mai” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 12 gennaio).
La canzone segreta su Rai1? Durante un collegamento via Zoom con gli autori e il capoprogetto della trasmissione, ad un certo punto entra il direttore di Rai1 Stefano Coletta e mi fa: ‘Allunga la mano’. Io, senza capire, l’ho allungata verso il video e lui: ‘Tieni, ti stiamo consegnando le chiavi del sabato sera di Rai1’. Lì mi sono commossa, ho pensato a tutto il lavoro, agli sforzi di questi anni” (da Oggi del 14 gennaio).

Lino Guanciale (attore protagonista ne Il Commissario Ricciardi, in onda su Rai1 dal 25 gennaio il lunedì alle 21.30): “La serie è ambientata nella Napoli del 1930? Innanzitutto sono vestiti eleganti, che aiutano a entrare subito nel personaggio, nel suo rigore, nel suo portamento, nelle atmosfere. Cosa mi piace del commissario? Il fatto che sia una figura piena di chiaroscuri. Più scuri che chiari. Ricciardi ha, suo malgrado, il dono ereditato dalla madre di raccogliere gli ultimi pensieri delle persone che muoiono di morte violenta. Lui percepisce gli ultimi istanti di vita delle vittime: da un lato questo lo aiuta nelle indagini, dall’altro lo tormenta come uomo. A causa del suo fardello, del suo dono di cui non parla con nessuno, si costruisce una maschera di difesa e mette distanza tra sé e il mondo. Ma in fondo è un uomo empatico, proteso verso gli altri e dotato di una sensibilità fuori dal comune. Ha un vissuto interiore pieno di emozioni e i suoi occhi, vivissimi, sono velati di nostalgia di ciò che lui vorrebbe avere, ma che non può concedersi per il rischio di far ricadere sulle persone che ama di più il peso della sua sorte. Ma puntata dopo puntata, c’è una progressiva apertura al mondo, che fa leva sull’amore. Perché è attraverso l’amore che passa la felicità. La porta rossa 3? In questo momento stiamo cercando di trovare la collocazione giusta. L’allieva 4? Continuo sulla mia posizione: sono felice di aver girato anche la terza stagione e del percorso del mio personaggio Claudio Conforti. Credo però che sia sempre bene chiudere una storia quando l’interesse degli spettatori è forte, prima che ci si stanchi. E penso che in questo caso vada bene così” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 12 gennaio).

Andrea Pucci (conduttore de La pupa e il secchione e viceversa, in onda su Italia 1 dal 21 gennaio il giovedì alle 21.20): “Lo trovo un esperimento sociale strano e particolare. L’incontro tra due mondi come avviene? Con l’umanità, il buon senso, il buon umore e la diplomazia. Io sono colui che li sostiene, che li bacchetta quando non rispettano le regole del gioco e cerco di placare gli animi. Non sono lì per deriderli, ma per ridere insieme delle cose che accadono. Ho accanto la pupa per antonomasia, Francesca Cipriani? Lei vive in un suo mondo dove ha già il 6G, è difficile entrarci. Nella sua simpatia e nell’’arroganza’ del suo fisico è divertente” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 12 gennaio).

Bianca Guaccero (conduttrice di Detto fatto, in onda su Rai2 dal lunedì al venerdì alle 15.15): “Amo profondamente il programma e tutti coloro che ci lavorano. Si è creato un gruppo magico, siamo molto uniti e abbiamo un rapporto che va al di là del lavoro che, pure, ci impegna 24 ore su 24. Detto fatto mi ha insegnato tanto: per me, che avevo bisogno di imparare e crescere professionalmente, è stato quasi un’università dell’intrattenimento. Lo condurrò anche il prossimo anno? È presto per parlarne, vedremo. In quello studio è scoppiato l’amore per la conduzione che, in realtà, avevo fin da bambina. Ha ragione Venditti quando canta: ‘Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano’. Amo molto i vecchi varietà come Milleluci, Studio Uno, Senza rete e mi piacerebbe un programma che ricreasse quelle atmosfere ma in maniera moderna, un intrattenimento puro. Nello stesso tempo mi piacciono anche i programmi, passatemi il termine, ‘alla Fiorello‘. Mi piacerebbe poterne parlare con il direttore di Rai1. Lavoro da tanti anni in Rai, l’azienda in cui ho iniziato da ragazzina e sono diventata donna. Mi auguro che vogliano continuare a farmi crescere. E poi vorrei partecipare, in gara, al Festival di Sanremo” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 12 gennaio).

Arisa (cantante): “Amici? Mi presentai ai provini di una delle primissime edizioni, non avevo 18 anni. Non andò bene ma non ne feci una tragedia. Maria De Filippi? Rockstar. se c’è una che ha il fattore X è lei” (da Il Messaggero del 14 gennaio).

Pierluigi Diaco (conduttore di Ti sento, in onda su Rai2 dal 19 gennaio il martedì in seconda serata): “Le interviste saranno fatte a braccio, come sempre, non preparate, non vedo mai gli ospiti prima. Mi piace che il dialogo sia autentico e sincero, una sorpresa sul campo anche per me. Nella prima puntata ci sarà Roberto Mancini, ct della Nazionale, che raramente si racconta. Poi vedremo Donatella Rettore, Amanda Lear e Ornella Muti. Faccio un tipo di tv lenta, dilatata, di parola. La seconda serata è una fascia che conosco, mi permette di prendere un pubblico largo, che ha voglia di entrare in una dimensione particolare, quella del sogno che vivrà di lì a poco” (da Oggi del 14 gennaio).

Milly Carlucci (conduttrice): “Il cantante mascherato con 9 concorrenti? Tutti nomi di primissimo piano. Mi stupisce vedere quanto appeal abbia un programma così particolare sui colleghi del mondo dello spettacolo. Credo dipenda dal desiderio di sentirsi liberi, protetti dalla maschera. Possono essere altro rispetto a loro stessi. Spesso quando si è tanto famosi si è anche un po’ prigionieri della propria immagine, del proprio personaggio. Questa diventa quasi una vacanza in cui possono raccontarsi in modo diverso. Mammucari, che aveva vinto lo scorso anno, in trasmissione si era raccontato in modo inedito, parlando ad esempio del suo romanticismo. Ma come avrebbe mai potuto dirlo prima, con il suo profilo così tagliente, ironico. In giuria non ci sarà Guillermo Mariotto? La sua non è una sostituzione ma una scelta per non inflazionarlo. Non volevamo normalizzare un personaggio così scintillante. Quanto a Ballando, eravamo tutti tesi come fionde pronte a lanciare il sasso; dopo mesi di attesa per andare in onda eravamo caricati a pallettoni. In generale c’è stato un tono goliardico un po’ diverso dal normale, ma era intonato al momento che abbiamo vissuto. Costantino della Gherardesca, un ex concorrente, ora sarà in giuria? I contratti non sono ancora firmati ma di certo lui, con i suoi travestimenti, è stato una specie di meraviglioso cantante mascherato prima del tempo. Trovo che divertirebbe molto il pubblico. Ci sarà il pubblico? Useremo una formula magica che farà sembrare il teatro pieno anche se, ovviamente, in realtà non abbiamo fatto assembramenti sciagurati. Ma è bello dare la sensazione del pubblico plaudente, specie in un momento di tristezza come questo” (dal Corriere della Sera del 15 gennaio).

Adriana Volpe (conduttrice di Ogni mattina, in onda su Tv8 dal 18 gennaio dal lunedì al venerdì alle 9.45): “Sono orgogliosa di questo mio ruolo inedito di capitano. So che ne uscirò arricchita per tutto quello che mi darà ogni giorno questa squadra. Nei mesi scorsi abbiamo gettato le basi di questo appuntamento che ora si presenta con una veste nuova, votata alla leggerezza. Il 2020 è stato per tutti un macigno, noi ora vogliamo regalare positività a chi ci guarda e mostrare le risorse che ancora abbiamo, le possibilità. La nostra sarà come una famiglia piena di opinioni, emozioni e anche contrasti, perché no. Una famiglia piena di vita. Non ci sarà più Alessio Viola perché gli è stata data una bellissima possibilità: sviluppare un programma in prima serata che partirà in primavera. In parallelo, la rete aveva deciso di dare una nuova impronta al nostro programma: lasciamo le notizie alle reti ammiraglie, noi ci concentriamo su quello che significano per le persone. Sono felice per me e per Alessio: la prima serata è l’ambizione di ogni conduttore. La mia vita è cambiata con il Grande Fratello: lì ho capito che sapevo fare una tv senza copione, essendo me stessa; raccontando le cose come le volevo raccontare e non come altri avevano scritto per me. Ho realizzato che dovevo puntare alla libertà e che potevo essere un cavallo pazzo. Ora lo sarò. Magalli? Lavorare con Giancarlo è stato molto difficile. In me rimane la voglia di un senso di giustizia che mi aspetto. Investo tempo, energie e soldi per gli altri: non è possibile che se uno alza il dito per segnalare una questione seria non solo non venga ascoltato ma addirittura messo in disparte” (dal Corriere della Sera del 16 gennaio).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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