Frasi culTV: Davide Parenti, Roberto Bolle, Renzo Arbore, Carlo Conti, Max Giusti, Veronica Gentili

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 12-18 aprile 2020

Renzo Arbore (showman): “Pupi Avati diceva che questa sarebbe l’occasione di ri-alfabetizzare il pubblico usando le reti generaliste per far vedere alcuni dei migliori programmi prodotti in tanti anni. Una tv un po’ più artistica, approfittando del fatto che con il Coronavirus le tre reti principali sono tornate ad essere molto viste. La Rai ha il dovere di marcare sempre più la differenza con Mediaset che, anche adesso, continua imperterrita come se niente fosse a trasmettere della robaccia. Il punto più basso l’ha toccato con l’Eterno riposo, un mix di cattivo gusto aver inserito in un programma di così basso livello una preghiera che diciamo in coda alle nostre più personali implorazioni e meditazioni” (da Avvenire del 12 aprile).

Divino Otelma (oracolo): “Noi siamo chiamati nei programmi tv quando sono alla frutta. I responsabili sanno, stando ai dati Auditel e ai sondaggi, che solo tre persone alzano l’ascolto con la loro sola presenza: Berlusconi, Sgarbi e il Divono Otelma. Ma, se potessero, ci farebbero sparire. Loro amano i servi e i ruffiano. Noi siamo liberi e veridici” (da Libero del 12 aprile).

Riccardo Muti (direttore d’orchestra): “Perché non si approfitta per trasmettere più musica in tv, a parte Rai5 che fa un lavoro egregio? Danno concerti in piazze vuote che spacciano per grande musica qualcosa che non lo è affatto. In un periodo in cui siamo costretti in casa a guardare più tv, i risultati li hanno comunque e potrebbero fregarsene dell’audience. Invece ti propinano Alien, fa aumentare la depressione che esploderà se ci diranno che non potremo andare al mare” (dal Corriere della Sera del 14 aprile).

Carlo Conti (conduttore): “Quando tornerò in tv? Non si può ancora sapere. In una prima fase quello che faremo in tv sarà vincolato dalle regole che ci saranno da seguire nei prossimi mesi, non penso che potremo riaccendere uno studio esattamente come era prima. Dovremo pensare nel breve periodo a cose un po’ più raccolte, un po’ meno clamorose nella presenza del pubblico in studio, come succede con La Corrida ad esempio. L’eredità senza pubblico si può fare, come pure Tale e quale, ma voglio sperare che a settembre tutto sarà tornato alla normalità” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 14 aprile).

Davide Parenti (ideatore de Le Iene Show, in onda su Italia 1 dal 21 aprile il martedì alle 21.20): “Ora davanti alla tv ci sono milioni di spettatori in più, nell’offerta prevalgono le news e noi siamo un programma tra news e intrattenimento, stare fermi in questo momento è terribile. Ci sarà uno studio ‘virtuale’ che ricorda app come Zoom e Skype. I conduttori non saranno vicini, ma saranno avvicinati elettronicamente. Sullo schermo risulterà un’immagine simile a quando facciamo un’intervista tripla. Alterneremo una settimana la conduzione maschile con Matteo Viviani, Giulio Golia e Filippo Roma e una settimana successiva quella femminile con Veronica Ruggeri, Nina Palmieri e Roberta Rei. Da maggio dovremo riprendere il doppio appuntamento. Nicola Savino e Alessia Marcuzzi troveremo il modo di includerli. Ci siamo divisi in due gruppi, uno che esce e fa servizi e uno ristretto in redazione. Avremo inviati che lavorano esternamente, con le dotazioni sanitarie del caso. Molte interviste sono realizzate con Skype, di certo stavolta non andremo a bussare sulla spalla delle persone come abbiamo sempre fatto. Stiamo organizzando degli scherzi molto divertenti a conduttori, attori, calciatori, personaggi noti. Così abbiamo chiesto a mogli, figli, familiari delle vittime di farci entrare nelle loro case grazie ai loro mezzi, abbiamo insegnato come fare le riprese di nascosto e mandare le immagini. Li abbiamo addestrati…” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 14 aprile).

Roberto Bolle (ballerino): “In Bolle Show-Il meglio di danza con me (in onda su Rai1 il 18 aprile alle 21.30, ndr) rivedrete un’antologia dei momenti più belli di tre edizioni dello spettacolo di Capodanno. Ho cercato di mantenere il giusto mix tra danza di altissimo livello e momenti di puro divertimento. Rivedrete Sting, Andrea Bocelli, Stefano Bollani, Cesare Cremonini, Geppi Cucciari, Luca e Paolo, Virginia Raffaele” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 14 aprile).
“Nel creare questa maratona ho riconosciuto un mio miglioramento nella conduzione: sono cambiato, ho più padronanza e penso di essere più naturale. Con la tv sono entrato nelle case e nei cuori di tanta gente. Ne ho sentito la forza” (dal Corriere della Sera del 17 aprile).
“Sabato sera in tv? Che onore! Quella di Fiorello era una serata di allegria, umorismo, la mia di intrattenimento all’insegna della bellezza. Credo che all’interno del palinsesto Rai e del servizio pubblico sia un programma che vale la pena riproporre, rinnovandolo ogni volta. Negli anni si sta costruendo questa abitudine e questo mi rende molto felice perché riesco a portare quest’arte nel migliore dei modi, in maniera insolita ma sempre innovativa e rimanendo fedele alla qualità” (da Libero del 17 aprile).

Veronica Gentili (conduttrice di Stasera Italia weekend, in onda su Rete 4 il sabato e la domenica alle 20.30): “Cerco di mettere il dito nelle piaghe che caratterizzano questo periodo. Virologi ed epidemiologi non si mettono d’accordo, le indicazioni dei politici sono contraddittorie. E in tutto questo a farne le spese è la gente comune, che non sa più a chi credere. Il mio ruolo è simile a quello di un vigile urbano che dirige il traffico: raccolgo le opinioni degli ospiti e le trasferisco ai telespettatori cercando di offrire un’informazione quanto più omogenea ed esauriente. Seguo tutti i talk dei colleghi, ho avuto la fortuna di iniziare a occuparmi di politica e attualità in giovane età, quindi ho molta stima e tanto da imparare da chi ha più esperienza” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 14 aprile).

Max Giusti (conduttore): “Con Affari tuoi un giorno eri Gesù e quello dopo, se perdevi la sfida contro la concorrenza, nemmeno Giuda. Perché ho fatto Pechino Express? Alla Rai mi hanno detto: iniziamo da qui, mi hanno fatto capire che sarebbe stato solo il primo passo. Sono uscito dall’azienda con un’esclusiva di 13 anni: contratti così non ne fanno più, ormai si va avanti un pezzo alla volta. Nella prossima stagione tornerò su Rai2 con Boss in incognito, che però abbiamo dovuto rimandare. Su RaiPlay ci andrei subito, si possono fare tante cose là, c’è grande spazio per la fantasia. La Rai si sta comportando bene in questa fase, ma spero che riprendano il prima possibile, dopo aver pianto giustamente i caduti, a produrre programmi che ci facciano sognare. Per tanta gente, che non può pagarsi altri abbonamenti, oggi la tv generalista è l’unico contatto con l’intrattenimento” (da Il Messaggero del 15 aprile).

Bruno Barbieri (cuoco): “MasterChef? Stiamo lavorando, facciamo i casting virtuali, siamo capaci di capire se uno sa cucinare solo vedendo come si muove anche se poi, certo, bisognerebbe assaggiare. Ma stiamo lavorando anche su questo: torneremo più forti e incazzati di prima!” (da Chi del 15 aprile).

Piera Detassis (presidente e direttore artistico dei David di Donatello, in onda su Rai1 l’8 maggio con Carlo Conti): “Abbiamo ancora poche certezze, lavoriamo in condizioni eccezionali. Sarà un David dell’emergenza, rimarrà comunque storico. Ci è sembrato giusto dare forza al volto dei giurati, un segnale di presenza e di attenzione a un settore che impiega moltissimi lavoratori che vivono tempi incerti. D’altronde, il cinema non ha mai chiuso gli occhi davanti al presente” (dal Corriere della Sera del 18 aprile).

Andrea Montanari (direttore dell’Ufficio Studi della Rai): “Il servizio pubblico deve mostrare già oggi di essere ancora più vicino agli italiani. E allora perché non dar vita a un palinsesto dell’emergenza, mettendo insieme una serie di programmi dedicati, magari contraddistinti da un logo ad hoc, sparsi tra le tre reti generaliste (ad esempio al mattino su Rai3, al pomeriggio su Rai2 e la sera su Rai1) che garnatiscano quegli standard di tempestività, autorevolezza e pacatezza che la Rai ha sempre mostrato di possedere nei momenti più difficili per il Paese?” (da Avvenire del 18 aprile).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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