Frasi culTV: Simona Ventura, Davide Parenti, Frank Matano, Paola Ferrari, Flavio Montrucchio

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 12-18 gennaio 2020

Vittorio Grigolo (tenore): “Perché ho chiesto alla mia compagna di sposarmi a All together now? Mi sentivo a casa, circondato da artisti che come me sanno quanti sacrifici richiede l’arte, e tra le cose che si sacrificano spesso c’è la famiglia. L’ho fatto perché ho pensato a tanti che erano davanti alla tv e che vorrebbero ma non hanno ancora un amore: quando scegli di fare il cantante, lirico o pop non conta, devi accettare di diventare un personaggio pubblico, e credo sia giusto che il nostro privato venga fatto conoscere non solo se accade uno scandalo ma anche per qualcosa di bello. Se voglio far conoscere l’opera a chi ha 12 o 25 anni come faccio? Vado ad Amici, canto Maria Maria ma a mezzanotte intono E lucean le stelle, così i giovani scoprono che la bella musica è una e comprende i Queen come Puccini” (dal Corriere della Sera del 12 gennaio).

Neri Marcorè (attore, nel cast di Stati generali, trasmesso su Rai3): “L’approccio con il programma di Serena Dandini è stato sorprendente anche per me. Erano sette anni che non facevo imitazioni, quando mi ha chiesto se volevo partecipare non avevo personaggi pronti. Ho tirato fuori varie idee, tra queste c’era il premier Conte. Passata l’estate, l’ho visto come un piazzista: vendeva cose, faceva l’arrotino. Poco tempo prima del debutto ho pensato che la chiave potesse essere quella dell’amministratore di condominio, considerando il Parlamento un’assemblea con la gente che litiga. La sua figura era diventata quella del garante della correttezza. Per me è stato un ritorno alle radici, con Serena abbiamo meccanismi rodati, ci basta uno sguardo. Programmi come Stati generali non si facevano da tempo. Il successo è dovuto anche alla formula corale, con comici diversi” (da Repubblica del 12 gennaio).

Maria Chiara Giannetta (attrice, nel cast di Don Matteo 12, in onda su Rai1 il giovedì alle 21.30): “Un film su Don Matteo? Godiamoci intanto questa stagione, che probabilmente sarà l’ultima. Per un film servirebbe una grande idea di scrittura: qualcosa come un grande finale, alla Sense8. Cosa funziona nella fiction? La modernizzazione del prodotto, l’introduzione di linee ‘rosa’, gli attori giovani. La media dell’età del cast si è abbassata, la tecnica di recitazione è quella che il pubblico si è abituato a vedere altrove, su altri canali, sulle piattaforme. E Don Matteo riesce ad avvicinarsi a quel tipo di comunicazione senza snaturarsi. I dati sull’ascolto ci dicono che in due anni a crescere di più è stata proprio la fascia dei giovani” (da Il Messaggero del 12 gennaio).

Paola Ferrari (conduttrice de La domenica sportiva, in onda su Rai2 la domenica alle 23.40): “È andata molto bene contro Pressing, si sfidavano due brand storici. Pressing fu glorioso ai tempi di Raimondo Vianello. Giorgia Rossi è brava, una collega che mi piace: molto bella ed elegante e mai volgare. Non usa questo lavoro per avere scorciatoie ma ha rispetto della professione di giornalista. Non è scontato, forse è stata colpa anche nostra che abbiamo fatto errori in passato: aver creato confusione tra la figura della bella in tv e della giornalista. Io da giovane andavo in giro al freddo e al gelo, amo questa professione tanto che vorrei tornare a fare il telegiornale” (da Libero del 13 gennaio).

Marco Paolini (regista e attore): “Il mio teatro anche in tv? Non accadrà più, la televisione è cambiata. Oggi il pubblico interessato a me viene a cercarmi a teatro, non in tv. Le persone che conosco non la guardano più come facevano prima, è innaturale darsi appuntamento lì. Netflix? Ci sto ragionando ed è interessante. È l’unica possibilità che mi fa valutare la riproduzione di quello che faccio. Ma non mi andrebbe di mettere dei contenuti vecchi: vanno ripensati. Lo streaming non è un archivio” (da La Stampa del 14 gennaio).

Flavio Montrucchio (conduttore di Primo appuntamento, in onda su Real Time il martedì alle 21.10): “Sono tantissimi a voler partecipare. Real Time, poi, ha avuto il coraggio di non mettere censure e di non porre vincoli ai concorrenti, né anagrafici né di orientamento sessuale. Ci saranno studenti, imprenditori, pensionati. Raccontiamo l’amore a 360 gradi. E ho studiato una mia linea comedy molto personale, fatta di sketch in cui ho messo molto del mio. Novità nel format? Cene doppie, con amici o familiari, tipo madre e figlia, che vivranno insieme questa avventura, o cene al bivio in cui sarà necessario scegliere il proprio commensale tra due pretendenti. Nelle prossime puntate ci saranno addirittura appuntamenti social. Per esempio parteciperà Surry, uno youtuber e influencer molto noto, che dovrà scegliere con chi vivere il suo primo appuntamento, in base a vari profili social che gli proporremo” (da Il Giornale del 14 gennaio).

Simone Montedoro (attore, nel cast della puntata di Don Matteo 12 in onda su Rai1 il 23 gennaio alle 21.30): “La verità è che, dopo cinque stagioni, Tommasi aveva fatto un po’ di tutto: si era sposato con la figlia del maresciallo Cecchini, aveva avuto una figlia, era rimasto vedovo, si era risposato con la nipote del maresciallo… Penso che gli sceneggiatori non sapessero davvero più cosa inventare e hanno deciso di voltare pagina. Tommasi torna in città con la moglie Lia per fare visita a Cecchini, ma un piccolo incidente gli provoca una perdita di memoria per cui si comporta come se fosse ancora il capitano della stazione dei carabinieri di Spoleto” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 14 gennaio).

Davide Parenti (ideatore de Ieneyeh, in onda su Italia 1 dal lunedì al venerdì alle 19.25): “Quando abbiamo iniziato, Le Iene era un programma più comico, più breve, più pulsante, più ‘beat’. Con una leggerezza e un senso del gioco che oggi forse abbiamo un po’ perso. Allora eravamo dei ragazzi un po’ stupidi che chiedevano a star come la Fenech o la Barale se andavano anche loro in bagno come le donne comuni. Ho nostalgia di molti talenti che hanno poi intrapreso un loro percorso. Chi vorrei riavere? Lillo & Greg: sarebbe un gran regalo. Ma siamo sempre vicini a tutti gli artisti che hanno fatto parte delle Iene. Enrico Lucci è rimasto un nostro fratello. Ci siamo accorti di avere un materiale sconfinato: organizzato in un album di ricordi, diventa un gioco della memoria, con contenuti interessanti perché sono pezzi di storia moderna. Allora, tra l’altro, non c’era YouTube, ma ci sono un milione di contenuti che gli youtuber hanno poi copiato di sana pianta. È solo la nostra storia, ed è interessante riviverla. È curioso rivedere Mentana a Mediaset o i protagonisti del primo GF. È una rilettura del passato per capire chi siamo oggi” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 14 gennaio).

Serena Dandini (conduttrice): “Stati generali su Rai3? Il merito è dell’intera squadra che lavora al programma. Siamo una factory, dove diamo voce a idee e punti di vista diversi, mettendo insieme la ‘stupideria’ comica con tranche de vie della contemporaneità” (dal Corriere della Sera del 15 gennaio).

Frank Matano (giudice di Italia’s got talent 10, in onda su Tv8 e Sky Uno il mercoledì alle 21.30): “Non avere accanto Claudio Bisio mi ha dato un grande senso di responsabilità. Fin quando c’era lui mi sentivo tranquillo, sapevo che in caso di difficoltà mi avrebbe aiutato. Questa volta è toccato a me fare ‘l’anziano’ del gruppo e mi sono preso felicemente questa responsabilità, anche perché amo questo programma nella maniera più sincera e profonda. A livello di performance questa è l’edizione in cui ho visto più talenti in assoluto da quando sono in giuria. L’asticella si è alzata veramente tanto e vedi persone assolutamente normali che salgono sul palco e si trasformano in performer pazzeschi che ti fanno dire ‘ma dov’eri fino a questo momento?'” (da Libero del 15 gennaio).

Simona Ventura (conduttrice de La settimana Ventura, in onda su Rai2 la domenica alle 11.55): “Ho accettato perché mi piace creare da zero nuovi programmi, siamo saliti fino a quasi il 6% di share, che era la nostra missione. In Rai sento di avere come alleate Eleonora Daniele, Elisa Isoardi, Lorella Cuccarini e Milly Carlucci, così come a Mediaset Maria De Filippi e Maurizio Costanzo, Silvia Toffanin, gli amici di Striscia e una marea di dirigenti dei media italiani. Paola Ferrari si era domandata come mai io fossi tornata al calcio dopo Temptation Island? Spero che abbia trovato una risposta, come diceva la pubblicità ‘two gust is megl che uan’, bisogna variare. X Factor? Penso che il programma abbia trascurato la missione di essere trasversale e la direzione artistica di Alessandro Cattelan non mi è sembrata riuscitissima. Manca la parte popolare e quella bisogna saperla fare, in questi anni si sono occupati di musica sconosciuta. Manuel Agnelli mi definì il peggior giudice di X Factor? Non so chi sia, ma non sa quanti sconosciuti sono poco carini con me” (da Chi del 15 gennaio).

Ilenia Pastorelli (giudice de Il cantante mascherato, in onda su Rai1 il venerdì alle 21.30): “Questo format mi incuriosiva e poi si tratta di poche puntate, non è come al Grande Fratello dove sono rimasta per cinque mesi. Ho indicato Pupo come cantante mascherato anche se è al GF Vip? Me l’ero proprio dimenticato. Però a me piace scherzare. Questo non è un talent show in cui uno deve dare un giudizio tecnico: con Patty Pravo in giuria non mi sarei permessa” (da Qn del 18 gennaio).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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