Frasi culTV: Antonella Clerici, Elisa Isoardi, Marco Liorni, Massimo Giletti, Al Bano, J-Ax

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 12-18 maggio 2019

J-Ax (giudice di All together now, in onda il giovedì alle 21.30 su Canale 5): “La mia cifra è piegare le regole. A The Voice ho portato i miei ‘axforismi’, ma bisogna sempre cambiare. Torno ad Amici, ho fatto il militare da Maria De Filippi, con Nek, dentro è tutto vero, quando eliminavano un ballerino piangevo come uno scemo” (da Repubblica del 13 maggio).

Al Bano Carrisi (cantante): “Mi propongo come direttore artistico del Festival di Sanremo. In fondo due colleghi, Gianni Morandi e Claudio Baglioni, hanno aperto la strada. Gli artisti possono dare un grande apporto al Festival. Io ho sulle spalle decenni di gavetta e conosco il pubblico come tanti conduttori televisivi. E poi faccio le cose ‘con grazia’ e di questi tempi non è cosa da poco. Non bisogna allontanarsi troppo dall’anima di Sanremo che è la gara. Quindi reintrodurrei le eliminazioni e, per quanto riguarda gli artisti, cercherei di creare un equilibrio tra melodia e rap, ridimensionando un po’ quest’ultimo. Non bisogna dimenticare che è la melodia che ha fatto conoscere la musica italiana nel mondo. Lascerei spazio ai cantanti in gara. Il Festival è come un bellissimo pullman musicale e io farei l’autista, con la speranza di portarlo anche in giro per il mondo. Duetto con Massimo Ranieri ad Amici? Ci siamo divertiti, con noi due sul palco Amici ha fatto il picco di ascolti” (da Il Tempo del 13 maggio).

Pierluigi Pardo (conduttore di Tiki taka, in onda la domenica in terza serata su Canale 5): “La contaminazione è l’idea di partenza del programma. Gli ascolti vanno molto bene, forse perché mescoliamo costume, polemica, calcio, gossip. Sono venuti tutti, anche i politici. Premier, ministri, perfino Susanna Camusso. Tutti hanno un’opinione sul calcio, impossibile rimanere indifferenti. A Dazn sto lavorando con un grande professionista, Marco Foroni, e con un gruppo di ragazzi formidabili, è un modello televisivo modern, sullo stile di Netflix e Spotify, un approccio sereno, poco urlato, sempre con un filo di ironia, mi piace molto” (da La verità del 13 maggio).

Marco Liorni (conduttore di Reazione a catena, in onda dal 3 giugno su Rai1): “Mi hanno chiamato offrendomi questa possibilità. L’anno scorso ero stato vicinissimo a farlo. Mi hanno chiesto se mi interessava ancora. Ci ho pensato molto. Ero completamente concentrato su “Italia sì!”, la trasmissione del sabato, che per me è come una figlia, non pensavo proprio più al game. Ho parlato con il direttore di Raiuno Teresa De Santis, con gli autori storici del gioco, me lo sono guardato bene. Il game richiede tante cose in più. Amadeus, che è un amico e ha condotto molte edizioni, mi ha dato dei consigli. Mi ha detto di divertirmi insieme ai concorrenti. Ha detto: ‘Lascia perdere tutto e rilassati’. Bisogna essere padroni dei meccanismi, ma poi ci sono delle energie che si percepiscono solo in diretta” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 14 maggio).

Roberto Giacobbo (conduttore di Freedom-Oltre il confine, in onda dal 22 maggio il mercoledì alle 21.25 su Rete 4): “Abbiamo raffinato la tecnica di ripresa, adesso abbiamo nove telecamere in 4K, quasi il doppio rispetto a prima, grazie alle quali riusciamo a cambiare inquadratura ogni quattro secondi. Questo dà più ritmo alle riprese. Inoltre abbiamo otto stazioni di montaggio che lavorano contemporaneamente. Così in 15 giorni nasce una puntata” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 14 maggio).
“Io la risposta ad Alberto Angela su Mediaset? Per carità, siamo così in pochi a fare divulgazione in prima serata che non c’è spazio per l’invidia. Non sono l’anti-Angela, ma un’alternativa: ci dovrebbero proteggere come i panda. Sento questo programma molto vicino al concetto di servizio pubblico: la divulgazione deve essere per tutti, raggiungere un pubblico largo, il mio compito è quello di spiegare cose a volte difficili in parole semplici, senza però banalizzare i contenuti. Il nostro è un lavoro a lento rilascio: per conquistare il telespettatore, per ottenere la sua fiducia ci vuole tempo. Non mi piace fare l’elenco dei miei infortuni, ma sul campo ho lasciato due caviglie, due ginocchia, una costola…” (dal Corriere della Sera del 17 maggio).

Massimo Giletti (conduttore di Non è l’Arena, in onda la domenica alle 20.35 su La7): “Rai? Mi lega un amore profondo, ci ho passato 27 anni e quei muri e quelle scale raccontano la mia vita, quando passo davanti a viale Mazzini non riesco a restare indifferente. Fabio Fazio è un grandissimo professionista, starei attento a privarmi di un personaggio importante. Ridurgli lo stipendio? Beh, certamente ha un grande procuratore (ride, ndr). Nunzia De Girolamo? La ammiro, anche se le avevo consigliato di non partecipare a Ballando con le stelle” (da Chi del 15 maggio).

Franca Leosini (conduttrice di Storie maledette, in onda a giugno con una puntata speciale e poi in autunno su Rai3): “Dei delitti mi incuriosisce l’aspetto umano. Studio le carte processuali, so come leggerle, devo sapere come sono andate le cose. Negli incontri mi impressiona quello che colpisce il pubblico: che spesso gli assassini non sono professionisti del crimine, sono caduti nel vuoto di una storia maledetta, non somigliano al delitto che hanno commesso. Il linguaggio è importante e quello è il mio modo di parlare, bisogna avere la fortuna di avere un talento, detto senza arroganza, c’è chi sa suonare uno strumento, io ho una certa capacità dialettica” (da Repubblica del 15 maggio).

Riccardo Fogli (cantante): “Isola dei famosi? Ho vissuto cose forti e spiacevoli che voglio dimenticare. Le voglio dimenticare io e le persone a cui sono legato. Non voglio espormi e, quando vado ospite in trasmissioni, chiedo esplicitamente che non mi si chieda nulla sull’Isola. Ho il diritto di non dire niente e mai azzarderei giudizi avventati che possano ledere persone e produzioni di show. Sono andato di mia spontanea volontà, sono stato trattato benissimo e sono stato pagato profumatamente per quell’avventura” (da La Stampa del 15 maggio).

Elisa Isoardi (conduttrice de La prova del cuoco, in onda dal lunedì al venerdì alle 11.30 su Rai1): “Guadagno 260mila euro lordi. Antonella Clerici guadagnava di più. Ha più anni di me e ha più ore di volo, spero di arrivare ai suoi livelli” (da Il Venerdì di Repubblica del 17 maggio).

Antonella Clerici (conduttrice): “Sto studiando un nuovo programma televisivo nel mio bosco, un progetto legato al cibo e al green, ma non voglio dire altro sennò mi rubano l’idea… La prova del cuoco oggi? La guardo, sarei ipocrita a dire che non lo faccio… Elisa Isoardi ha uno stile diverso dal mio, sta cercando la sua strada, poi dopo un po’ però cambio canale, altrimenti penso sempre a cosa farei io…” (dal Corriere della Sera del 18 maggio).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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