Frasi culTV: Ilary Blasi, Raffaella Carrà, Camila Raznovich, Francesca Fialdini, Raoul Bova

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 13-19 ottobre 2019

Paola Saluzzi (conduttrice de L’ora solare, in onda su Tv2000 dal lunedì al venerdì alle 14): “Difendo strenuamente la categoria dei buoni maestri. Non serve fare nomi e cognomi: fintanto che ci saranno persone che svolgono bene il proprio lavoro e sono fedeli al loro credo, avremo dei maestri a cui guardare. Raccontare le loro storie è tanto doveroso quanto comunicare le ingiustizie del mondo e gli orrori della società. Alla tv generalista, in primis a Uno mattina, devo quello che si deve alla mamma: amore e gratitudine. In questo momento lavoro molto volentieri su Tv2000″ (da Libero del 13 ottobre).

Raffaella Carrà (conduttrice di A raccontare comincia tu, in onda su Rai3 dal 24 ottobre il giovedì alle 21.20): “La mia immagine è: Raffaella canta, balla, fa cose divertenti con gli abiti più strambi del mondo. Ero insicura, non sapevo se il pubblico mi avrebbe apprezzato in questa nuova veste. I buoni risultati mi hanno reso felicissima e mi sono detta: allora c’è anche un altro modo per fare televisione ed è una televisione diversa da quella che ho fatto finora. Non decido mai da sola gli ospiti, è una scelta comune con Sergio Iapino e il direttore di Rai3 Stefano Coletta. Renato Zero è il primo vero amico che ospito, nel nostro incontro uscirà il Renato Fiacchini, non il Renato Zero che tutti conoscono. Quello che cerco è di regalare un aspetto inedito di tutti i personaggi che racconto. Oggi seguo i miei colleghi nei vari show e un po’ soffro per loro, perché l’ospite arriva in studio mezz’ora prima, mentre ai mei tempi era obbligato a venire almeno tre giorni prima, per preparare una cosa che fosse professionale e fatta bene. Ora invece è tutto fatto all’impronta. Che poi all’impronta va bene, ma deve esserci una base sicura, preparata, su quella poi ti lasci andare” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 15 ottobre).

Francesca Fialdini (conduttrice di Da noi… a ruota libera, in onda su Rai1 la domenica alle 17.25): “La vita in diretta? Non mi manca l’adrenalina del programma quotidiano, neanche un po’. Alla fine ero molto stanca, affaticata. Dovevo tirare il fiato. Lorella Cuccarini e Alberto Matano? So che si stanno divertendo e questo è l’importante. Ma non poteva essere altrimenti: con Alberto si ride tantissimo” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 15 ottobre).

Camila Raznovich (conduttrice di Kilimangiaro, in onda su Rai3 dal 20 ottobre la domenica alle 16.05): “La nostra è una formula vincente, per cui abbiamo voluto apportare dei cambiamenti, ma senza stravolgerla. Innanzitutto avremo nuovi esperti in studio. Poi abbiamo affidato al geologo Mario Tozzi una rubrica fissa, dedicata al tema attualissimo della rivoluzione ambientale e climatica” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 15 ottobre).

Ilary Blasi (conduttrice di Eurogames, in onda su Canale 5 il giovedì alle 21.45): “Adoro il rischio, l’imprevisto, non voglio essere scontata. Mi piace osare anche con l’abbigliamento e se piovono le critiche vado dritta. Ho rimesso in piedi un gioco amarcord che può piacere o no, ma mi assumo il rischio perché l’ho fortemente voluto. Va bene, va male? In ogni caso ce ne faremo una ragione. Non è che muore qualcuno, sono altre le tragedie!… Dati e risultati li lascio agli altri, non ci ho mai badato. Il dato di ascolto certamente è importante, non lo nego. Ma la personalità è più importante ancora. Il reality è forse è il programma più complesso che ci sia: per la diretta, per l’imprevisto, dove non sai mai come può reagire la persona che hai di fronte. E poi c’è il gioco e l’eliminazione. Davanti all’imprevedibilità non c’è una tecnica televisiva da mettere in pratica, ma attimi in cui reagisci a uno stimolo. Ho fatto più dirette nella mia vita che programmi registrati. Non subisco l’ansia della diretta. O ti immergi nelle cose che fai o un reality non puoi condurlo. Il mio GF è stato ironico perché bisogna divertirsi tutti. Non si salvano vite umane e quindi bisogna trovare equilibrio fra il sacro e il profano” (da Oggi del 17 ottobre).

Raoul Bova (attore protagonista in Made in Italy, disponibile su Amazon Prime Video e in onda a marzo su Canale 5): “Per la prima volta mi sono confrontato con un personaggio reale (Giorgio Armani, ndr), nono a tutti, con il rischio dell’effetto imitazione della caricatura. Ci conosciamo da vent’anni, c’è affetto, stima reciproca, ecco perché mi sono sentito investito di una certa responsabilità. Il suo perfezionismo è proverbiale. Temevo di deluderlo. Prima di accettare il ruolo ho chiesto il suo parere” (da Repubblica Weekend del 18 ottobre).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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