Frasi culTV: Ilary Blasi, Patty Pravo, Bruno Vespa, Stefano De Martino, Serena Rossi, Nicola Savino, Pierluigi Diaco

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 14-20 febbraio 2021

Nino Frassica (comico): “Il nuovo Frassica? Valerio Lundini, è originale e il suo surrealismo si avvicina al mio. Lo incontrai anni fa sul set che si aggirava con una telecamera. Mi è bastato un attimo, ho visto come si muoveva e ho pensato: questo ragazzo è avanti. Speriamo non troppo avanti, perché il problema è che la tv generalista è schiava dell’auditel, il surrealismo invece è libero, ma non produce numeri” (da Avvenire del 14 febbraio).

Renzo Arbore (showman): “In questi giorni mi sto occupando con Dario Salvatori del rilancio di Alto gradimento su Isoradio. Operazione possibile grazie a un collezionista lucchese che mi ha donato 42 audiocassette con le puntate del programma che la Rai non ha più. Dovremmo partire a fine marzo. Poi faremo su Rai5 una trasmissione antologica con i grandi musicisti ospiti di Doc tra il 1987 e il 1989. Ormai preferisco questi programmi di nicchia. Ma se trovassi un altro talento come Frassica mi metterei subito a fare un programma che ho in mente da tempo ma che non posso più realizzare” (da Avvenire del 14 febbraio).

Stefano De Martino (conduttore di Stasera tutto è possibile, in onda su Rai2 il martedì alle 21.20): “Maria De Filippi? Ero scettico nei confronti dei talent, venivo da un’educazione teatrale dove la danza in tv era bistrattata. Poi mi sono ricreduto: grazie al talent ho avuto un contratto con una grande compagnia teatrale. Pensavo che tutto quello che passava dalla tv fosse frutto di conoscenze o raccomandazioni. Sono andato per curiosità. Alla prima audizione ho incontrato Maria e lei ha subito individuato il mio potenziale. Una cosa sola: lei ha grande fiuto da talent scout. Un pensierino per Sanremo? L’ho sempre fatto. Se fai questo mestiere e non pensi all’Ariston sei ipocrita. Vorrei arrivare a Sanremo con qualche capello bianco. Andassi adesso mancherebbero esperienza ed età per fare il direttore artistico. Sanremo è un po’ come La grande bellezza: una volta che hanno preso l’Oscar poi lo prendono tutti. Vorrei essere il Jep Gambardella della situazione. A Sanremo si va sui 50/60 anni. Sfida in Rai con Alessandro Cattelan? Non sento la competizione. spero arrivino altri volti giovani per creare nuovo movimento televisivo. Mi piace avere colleghi con i quali misurarmi e collaborare. Cattelan mi piace, ben venga” (da Fq Millennium di febbraio).

Nicola Savino (conduttore de Le Iene Show, in onda su Italia 1 il martedì alle 21.20): “La novità di quest’edizione è che la prima ora, per andare incontro alle esigenze del pubblico più giovane, sarà quasi interamente dedicata agli scherzi e alle loro vittime. Siamo tornati a lavorare da studio, ma senza pubblico. L’altro Festival? Nel 2020 è stata la prima edizione solo in streaming su RaiPlay ed è stata trionfale. Eravamo più liberi sotto ogni aspetto. Quest’anno la Rai ha deciso di annullare tutti gli eventi collaterali. Ho convenuto anch’io: non sarebbe stato fattibile, troppo piccolo e affollato lo spazio” (da La Stampa del 15 febbraio).

Frank Matano (giudice di Italia’s got talent, in onda su Tv8 e Sky Uno il mercoledì alle 21.30): “Dopo sei anni voglia di cambiare? No, assolutamente perché il programma si rinnova ogni volta. I talenti sono sempre diversi e con il passare degli anni li trovo anche molto più preparati. Poi ho la fortuna di lavorare in un ambiente molto preparato dove si respira un clima familiare: finché mi vorranno io resto, Italia’s got talent è casa mia. Joe Bastianich è americano in tutti i sensi, ha un grande senso dello spettacolo e credo che in questa stagione sia ancora più marcato. Federica Pellegrini è tenace, impara in fretta e si è perfettamente calata nel ruolo. Di Mara (Maionchi, ndr) che dire? Mara è l’amica che tutti vorrebbero, è una donna sincera” (da Qn del 15 febbraio).

Bruno Vespa (conduttore di Porta a porta, in onda su Rai1 dal martedì al giovedì in seconda serata): “Pensavo di arrivare a 25 anni di messa in onda? Onestamente no. All’inizio pensavano che durassi da gennaio a giugno. Lo pensavo anch’io. Anche perché, allora, andava di moda Samarcanda di Santoro, la politica urlata delle piazze, non si credeva a un programma più ‘educato’. Accade che incautamente mi dimisi dalla Rai. Era il febbraio del ‘93, dovevo fare contrattualmente una prima serata di informazione su Rai1, ma mi misero nel congelatore. Poi – ricordo che stavo a Palermo per il maxiprocesso – in tv annunciarono una seconda serata dal lunedì al venerdì con Carmen Lasorella, finì che diedero 3 serate a Carmen e 2 a me. Molti notano che, per eludere il limite di legge del cachet di 240mila euro, ho fatto mettere la clausola che considera Porta a porta un programma di intrattenimento? Chi lo fa notare dimentica che quella clausola è la stessa, identica, che c’era nei contratti di Fazio, Gabanelli, Biagi stesso. È un copia-incolla, valeva per tutti. Solo che, guarda caso, la si ritira fuori solo per Vespa. Chi mi ha dato più filo da torcere? Confermo che Porta a porta rimane la terza Camera e assicuro che è difficilissimo mantenere questo livello, specie considerando che, prima di noi vanno in onda ben 24 trasmissioni politiche nell’arco della settimana, ogni settimana. Chi ci ha dato del vero filo da torcere sono stati due. Maurizio Costanzo che resta quello che ha inventato il talk in Italia. Ed Enrico Mentana, l’unico in grado di dare alla politica un certo ritmo, e lo si vede con le sue maratone” (da Libero del 15 febbraio).

Ilary Blasi (conduttrice): “Che edizione sarà de L’isola dei famosi? Sarà un ritorno alle radici, allo spirito originario del format: i naufraghi torneranno a soffrire la fame e la lontananza dalle loro comodità quotidiane. Lo spirito di avventura, di sopravvivenza e di lotta contro gli elementi della natura, tipico del programma, emergerà come grande protagonista. Lo studio non l’ho ancora visto, è alle Robinie, a Cologno Monzese. Sarà una novità anche per me, visto che ho sempre lavorato negli studi Mediaset a Cologno o a Roma. Il pubblico mi piacerebbe averlo, mi dà calore e mi fa capire cosa percepisce. È importante che ci sia, ma capisco il momento. Cercheremo di avere quello che si può. L’inviato sarà una sorpresa. Opinionisti non so quanti ne avremo ma sono importanti, perché sono la tua spalla, il tuo braccio destro (non il sinistro perché sono mancina e quello serve a me!). Possono essere la tua parola dove tu non arrivi, anche se io non mi tengo certo le cose per me. Mi piacerebbe un accostamento tra vecchio e nuovo, magari un volto familiare e una mente più giovane. Il cast? Sta venendo bene. Quello che posso anticipare è che abbiamo scelto personaggi per la gran parte inediti o che non hanno mai fatto un reality. Quindi la selezione è molto difficile! Saranno 16″ (da Tv Sorrisi e Canzoni del 16 febbraio).

Patty Pravo (protagonista in Minaccia bionda, in onda su Rai1 il 20 febbraio alle 21.30): “L’idea è nata durante il 2020. Prima è venuto il libro fotografico con lo stesso nome (edito da Rizzoli, ndr), che contiene tutta la mia vita per immagini. Cercare le foto è stato difficile perché io non tengo nulla e abbiamo dovuto faticare tra archivi sparsi per il mondo. E poi ci è venuto in mente di farne una versione televisiva. È una serata divertente con tanti amici… Parlo della mia vita artistica, tra gli altri, con Francesco De Gregori, Nina Zilli, che io adoro, Morgan, Elio e Giovanni Allevi: una persona meravigliosa, oltretutto siamo nati lo stesso giorno, il 9 aprile! E c’è Flavio Insinna, lui ‘blatera’ su di me (ride, ndr). Flavio fa un racconto, interrotto dalle mie interazioni con gli ospiti musicali” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 16 febbraio).

Pierluigi Diaco (conduttore di Ti sento, in onda su Rai2 il martedì in seconda serata): “Ho trovato una dimensione giusta per il mio modo di fare tv? Veramente ce l’avevo anche su Rai1, dove mi trovavo benissimo. Rai2, che sta sperimentando molto in seconda serata, invece è il posto ideale per un programma come Ti sento basato sulle suggestioni sonore. Ci ho messo l’esperienza di anni di radio. Nell’orgia di immagini di cui siamo inondati, invitare il pubblico all’ascolto è un’esperienza quasi nuova. Abbiamo puntato molto sulla confezione: lo studio circolare, i disegni con la tecnica di pittura sull’acqua di Gek Tessaro. E, poi, ovviamente, conta come poni le domande. Le prime quattro puntate hanno avuto una media del 4,6 per cento: 2,1 punti in più rispetto ai mesi precedenti in quella fascia oraria. Ho proposto io al direttore di Rai2 Ludovico Di Meo il nuovo programma. Tutta la narrazione che c’è stata su di me la scorsa estate non corrisponde a verità: è stata il frutto di una sorta di pigrizia di alcuni colleghi giornalisti, anche dei media tradizionali, che basano gli articoli su pochi tweet. Ma io non ho mai ceduto e non voglio cedere al ricatto degli odiatori dei social. Lavoro in radio e in tv da quando avevo 15 anni. È naturale essere destinatari di apprezzamenti, di giudizi o pregiudizi. Non rispondo mai a nessuno perché chi fa questo mestiere deve saper incassare le critiche. Però resta singolare che ci sia stata così tanta attenzione su un programma in onda alle due del pomeriggio” (da Il Giornale del 16 febbraio).

Serena Rossi (conduttrice de La canzone segreta, in onda su Rai1 dal 12 marzo il venerdì alle 21.30): “Sono un’attrice e non avrò filtri, sarò istituzionale quando devo esserlo. Molti ospiti sono amici, sarò una padrona di casa in abito da sera alle prese con le emozioni, mi farò conoscere in maniera diversa. Il varietà non sta vivendo un momento felice? Lo so, la fiction fa numeri che il varietà non fa più. Ma non ci penso, penso solo a fare bene, studiare e essere una professionista seria. Così mi sento inattaccabile. Dopo aver visto le puntate francesi ho capito che il format è perfetto per me: mi entusiasma la grandezza dello show, il pubblico a cui parli. La cosa più bella sarà raccontare le persone legate alla vita dell’ospite, chissà la reazione” (da Repubblica del 18 febbraio).

Giovanni Vernia (conduttore di PrimaFestival, in onda su Rai1 dal 26 febbraio al 7 marzo alle 20.40): “Per ora ho solo molte idee. Vorrei portare 6-7 minuti di ironia, per esempio mi piacerebbe si facesse una gara a chi arriva ultimo. Condannerò i cantanti intonati, li perseguiteremo a colpi di ‘ieri non hai stonato abbastanza, devi fare di più’. E poi premierei l’artista che scende la scalinata dell’Ariston più velocemente, così la puntata non si allunga. Misurerei la discesa di ognuno, una sorta di VAR della scala. Conduzione a tre? Ci sarà la conduzione più istituzionale e quella più cialtrona. Indovinate chi farà il cialtrone” (da Oggi del 18 febbraio).

Loredana Bertè (cantante): “Sanremo? Dopo l’ultimo Festival strepitoso mi sono promessa che ci sarei ritornata solo come superospite e… quell’invito è arrivato!” (da Repubblica del 20 febbraio).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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