Frasi culTV: Amadeus, Federica Panicucci, Gerry Scotti, Roberto Bolle, Vincenzo Salemme

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 15-21 dicembre 2019

Camilla Baresani (ideatrice di Romanzo italiano, in onda dal 21 dicembre il sabato alle 18 su Rai3): “Otto puntate che sono poi una mappatura delle regioni italiane e degli scrittori italiani attivi: ci sono praticamente tutti. Veronesi, Scurati, Avallone, De Silva, Piccolo, Giordano… Mi ha colpito che nomi veramente importanti, con il tempo contato, abbiano dato piena disponibilità. Se questa mia idea è diventata reale è grazie a mio marito (Paolo Giaccio, autore e dirigente Rai, ndr), che purtroppo a luglio è mancato. Mi ha sempre spronata a insistere fino a che ho conosciuto questa giovane produttrice, Gloria Giorgianni, che con la sua società Anele non si è data per vinta finché ci hanno detto sì. Nessuno ha detto che non era una buona idea, ma semplicemente nessuno iniziava poi a svilupparla. E ogni incontro finiva nel nulla. Per tre anni ho bussato a tutte le porte della Rai, finché sono arrivata a quella giusta. Ascolti? Se il programma andrà abbastanza bene, potremo proseguire con gli scrittori che ancora mancano” (dal Corriere della Sera del 15 dicembre).

Vincenzo Salemme (attore in Salemme il bello… della diretta!, in onda il mercoledì alle 21.20 su Rai2): “Non mi aspettavo tanto successo, sono felice e frastornato. Qualcosa del genere era stato tentato già negli anni Sessanta, ma si trattava più di sceneggiati televisivi che non una vera e propria diretta tv. Tre debutti come i nostri credo siano qualcosa di unico, chi fa questo mestiere lo sa. Si tratta di una prova curiosa: non è stata la tv a venire in teatro, siamo noi che abbiamo preso il contenuto del teatro e lo abbiamo portato in uno studio televisivo. La pubblicità arriva all’improvviso, la regia mi avverte tramite l’auricolare, sono un po’ l’Ambra Angiolini del teatro. Battute che sul palco funzionano perfettamente in tv risultano ridondanti. Il mezzo televisivo ha tempi diversi, ti costringe alla sintesi, devi ‘asciugare’ e arrivare al dunque in modo più diretto, più facile. Ma la facilità è difficilissima da ottenere. È stato come leggere tanti libri insieme, una sensazione di vitalità continua. Come avere le pile sempre cariche” (dal Corriere della Sera del 16 dicembre).

Wanda Nara (opinionista al Grande Fratello Vip 4, in onda da gennaio su Canale 5): “La tv mi ha insegnato a essere determinata. Il mio impegno su Canale 5 per parlare di calcio era una novità. Mai avuto manager, mi gestisco da sola. All’inizio ero più morbida, ho capito presto che dovevo essere dura. L’idea dell’opinionista nel reality è nata con Alfonso Signorini, so che imparerò tanto da lui. Ho conosciuto Pupo, è carinissimo. Dietro il personaggio c’è una persona schietta, come me” (da Repubblica del 16 dicembre).
“Io sono una fan della prima ora del GF, guardo la versione spagnola, quella argentina e l’italiana. E tutti lo seguono: è interessante vedere come gente diversa per cultura, provenienza ed esperienza riesca a convivere sotto lo stesso tetto. Lo considero ‘l’occasione’, un modo per farmi conoscere per davvero” (da Chi del 18 dicembre).

Amadeus (direttore artistico e conduttore del 70° Festival di Sanremo, in onda dal 4 all’8 febbraio su Rai1): “Roberto Benigni? I nostri colloqui sono iniziati qualche settimana fa, poi lui ha deciso di annunciare la sua partecipazione al Festival in tv. Non voglio sapere cosa farà a Sanremo: Benigni è un artista pazzesco, è libero di fare quello che vuole e mi piace l’idea di farmi sorprendere da lui come se fossi uno spettatore. Non gli chiederò mai cosa dirà, ma so che sarà una cosa che rimarrà impressa nel pubblico. Fiorello? Ci siamo ripromessi di parlarci tra pochi giorni, dopo la fine del suo impegno con RaiPlay. Lui non è solo un ospite, oltre a essere un fenomenale showman per me è come un fratello: io gli consegno la copia delle chiavi dell’Ariston e lui potrà entrare e uscire dal palco quando vuole, per questo mi auguro che ci sia per più sere. La sua imprevedibilità è il valore aggiunto di questo Festival. Tiziano Ferro per più sere? Ci stiamo ragionando, stiamo facendo dellevalutazioni (il cantante ha confermato, ndr), ci conosciamo da tanti anni, Tiziano è speciale come persona, non solo come artista. In generale tutte le persone che sto scegliendo hanno anche una componente umana in sintonia con la mia. Tutti gli artisti che saliranno sul palco saranno persone che hanno qualcosa da dire, un vissuto da portare, vale per gli ospiti ma anche per i cantanti in gara. Cerco 22 canzoni che siano pop, che il giorno dopo possano essere trasmesse su tutte le radio o cercate su Spotify. Sono arrivati 200 brani e la cosa più difficile è dover dire dei no, escludere dei concorrenti dalla gara. Ho sempre detto che immagino un Sanremo imprevedibile e non avere una coppia fissa ma due donne diverse ogni sera va in questa direzione. Voglio serate che non siano una copia dell’altra. Pescherò personaggi dal varietà, dal giornalismo dal gossip: un panorama completo di donne di vari mondi e ambienti differenti in modo che il pubblico a casa abbia qualcosa di diverso dalla sera precedente. Penso a un Sanremo numero 70 all’insegna della donna” (dal Corriere della Sera del 17 dicembre).

Piero Angela (conduttore di Superquark+, in onda dal 22 dicembre su RaiPlay): “È tutto nuovo. Spero che questa formula piaccia soprattutto ai giovani, ma non solo. Sono dieci puntate tematiche da 15 minuti l’una su questi argomenti: la vita extraterrestre, l’amore, le diete, lo sport, la vista, il freddo, l’acqua, la memoria, il gioco e il sonno. Io faccio l’introduzione, a volte anche dei passaggi intermedi, e poi i servizi sono legati l’uno all’altro, pur essendo diversi tra loro. Una novità è la presenza di giovani ricercatori molto preparati: andando verso i giovani, siamo in compagnia dei giovani. Tutte le dieci puntate saranno disponibili contemporaneamente e ognuno potrà scegliere di vederle e rivederle quando vorrà, dove vorrà e come vorrà: è una formula che, al di là dei contenuti, sarà disponibile in una materia innovativa” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 17 dicembre).

Federica Panicucci (conduttrice di Concerto in Vaticano, in onda il 24 dicembre alle 21.30, e Capodanno in musica, in onda il 31 dicembre alle 21 su Canale 5): “Anche se per me si tratta della seconda volta, quest’anno è speciale perché sarò in Vaticano. Una cornice meravigliosa che ha già di per sé una magia e un sapore particolari. Senza parlare poi del cast che sarà stellare, con artisti italiani e altri provenienti da tutto il mondo. La musica che proporremo spazierà dalla lirica al pop e alla classica. La serata di San Silvestro sarà la mia seconda volta da Bari, che è una città stupenda” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 17 dicembre).

Gerry Scotti (conduttore di Conto alla rovescia, in onda alle 18.45 su Canale 5): “È un progetto che avevo a cuore da tempo, un quiz tutto italiano, una scommessa. Stiamo studiando cosa funziona di più e cosa meno: vi assicuro che, dopo questa prima edizione, tornerà in versione migliorata. Torna Chi vuol essere milionario?, per i dettagli ci stiamo lavorando in questi giorni” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 17 dicembre).

Ezio Bosso (conduttore di Che storia è la musica, in onda il 25 dicembre alle 21.20 su Rai3, dedicato alla Patetica di Cajkovskij): “Dopo due minuti che mi vedo sullo schermo già non mi reggo più… A convincermi è stata la mia orchestra, la loro voglia di andare avanti mi ha contagiato. E allora mi sono detto, spingiamoci oltre, rompiamo i canoni. Una musica diversa per un Natale diverso. Per chi crede e per chi, come me, è un diversamente credente” (dal Corriere della Sera del 18 dicembre).

Renzo Arbore (showman): “Con Banfi e Mirabella lavoro a un nuovo Processo a Sanremo ma in una chiave che vi stupirà. E non abbandono il progetto di un omaggio a Carosone a cent’anni dalla nascita” (da Il Mattino del 18 dicembre).

Stefano Massini (scrittore): “Io non so se la tua (riferito a Maria De Filippi e all’invito a entrare ad Amici per avvicinare i giovani alla lettura, ndr) sfida (e la mia, a questo punto) potrà funzionare, non so neppure se troverò le parole giuste, in una terra per me straniera. Ma quello che so è che non tollero chi solleva i problemi e poi si dà alla macchia per non sporcarsi le mani. Anzi, le mani sporche sono stimmate di lavoro, di sforzo, di rischio. E se mie la mani sporche serviranno a far scoprire Melville anche solo a dieci ragazzi in più, ne sarà valsa ampiamente la pena” (da Repubblica del 19 dicembre).

Roberto Bolle (conduttore di Danza con me, in onda il 1° gennaio alle 21.30 su Rai1): “Mi sono emozionato per il monologo di Luca Zingaretti sul Grande dittatore, preso dal film del 1940 di Charlie Chaplin. Io gioco con un mappamondo mentre lui parla di fratellanza, di umanità e di benessere delle popolazioni. C’è lo sketch con Virginia Raffaele, che quest’anno non fa imitazioni, ma si diverte a entrare nel mio mondo. In maniera ironica si farà suonare come se fosse il mio strumento musicale. Poi tante risate con Roberto Benigni: con semplicità, mentre parliamo del film che interpreta, Pinocchio, mi chiede di ballare insieme e mi sfida sul fisico, su chi lo ha più bello artistico. E ancora l’esibizione con Bocelli e Bollani. Quando le eccellenze si incontrano si crea una bella poesia” (da La Stampa del 20 dicembre).

Veronica Diquattro (vicepresidente Dazn): “Proviamo a svecchiare l’offerta. Il nostro pubblico non è interessato alle megaproduzioni. Si può spendere meno, in modo diverso e lavorare su un prodotto più snello, fresco, vivo. Non vogliamo il calcio patinato, il nostro è raw, crudo: senza fronzoli e ora che i problemi tecnici sono stati risolti ci dedichiamo a questo. La pirateria è il nostro principale concorrente, 5 milioni di utenti sono pirati, bisogna far capire al pubblico che gli appassionati non sbirciano, si godono uno spettacolo, due italiani su cinque fruiscono dello sport in modo illegale. Diletta Leotta presa da Sky? Il mercato non era pronto per una figura inedita in quel posto e neanche noi, lei si è messa molto in gioco, lo apprezziamo” (da La Stampa del 21 dicembre).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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