Frasi culTV 15-21 gennaio 2018

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Ogni giorno le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 21 gennaio 2018

Daniele Bossari (opinionista de L’isola dei famosi 13, in onda dal 22 gennaio su Canale 5): “Mara Venier è vulcanica, ha questo impeto che nasce dal cuore, dettato dalle fiammate che vengono dalla passione e dal suo essere indomabile, che è il suo fascino. Io invece cercherò di razionalizzare un po’ di più i comportamenti dei naufraghi, di capirli, di comprendere crisi, conflitti, euforie. Insomma, Mara ed io saremo cuore e cervello” (da Libero).

Gigi Proietti (attore): “Abbiamo già fatto un mese e mezzo di riprese di Una pallottola nel cuore 3 ma ne avremo ancora fino a marzo-aprile. All’inizio, quando mi è stato proposto, ero un po’ perplesso perché si tratta di un impegno molto lungo” (da Qn).

Mattia Torre (sceneggiatore e regista de La linea verticale, in onda il sabato sera su Rai3): “Forse è una forzatura dirlo ma la malattia è stata una grandissima occasione di crescita. Per me è stato esaltante trasformare un’operazione dolorosa in un progetto culturale, scrivendo senza rete, affrontando un tabù molto forte, parlare di dolore afferrando la comicità delle situazioni, esorcizzando la paura che è sentimento comprensibile ma il più inutile in un ospedale dove devi affidarti e basta” (da L’Espresso).

Dichiarazioni tv 20 gennaio 2018

Massimo Giletti (conduttore di Non è l’Arena): “L’ego sta benissimo, come i numeri de La7 che mi ha dato fiducia e che adesso la domenica sera è la terza nazionale per ascolti. Via dalla Rai? Non gradivano avere a che fare con me. Adesso sarei curioso di sapere a quanto vendono la pubblicità dentro Domenica In, che fa l’11%. A questo punto del percorso ritengo un bene inalienabile quello di lavorare in libertà. A La7 godo di rispetto e libertà assoluta. Un grande traguardo, più importante dei numeri. Sanremo? L’Ariston mi mancherà ma sul Festival potrei fare una puntata particolare” (da La Stampa).

Luca Marinelli (attore, interpreta Fabrizio De André in Principe libero, prima al cinema e poi su Rai1 il 13 e 14 febbraio): “All’inizio ero terrorizzato all’idea di interpretare Fabrizio. Ho accettato la parte dopo avere conosciuto Dori Ghezzi, che mi ha trasmesso fiducia, e dopo avere letto la sceneggiatura, ricca di aneddoti sulla sua vita per me ignoti. Ho ascoltato e riascoltato ripetutamente i pezzi per rubare qualsiasi cosa: respiri, pause, intonazioni, pronuncia. Solo dopo questa lunga preparazione ci siamo chiusi in studio a registrare per alcune settimane. La mia è stata una rielaborazione, anche se la parola non è proprio corretta. Per esempio, La canzone dell’amore perduto non l’ho cantata come faceva lui. Del resto, sarebbe stato impossibile uguagliarlo” (da Il Giornale).

Ricky Martin (cantante e interprete di Antonio D’Amico, compagno di Gianni Versace, in American Crime Story: The Assassination of Gianni Versace in onda su FoxCrime): “È stato importante per me entrare nel ruolo. Antonio mi è stato di grande aiuto, anche perché si è detto disponibile a condividere la propria sfera emotiva. È stato facile per me immedesimarmi nel personaggio di D’Amico nel suo rapporto amoroso. È stato divertente, maturo, necessario mostrare la realtà e la naturalezza di questo sentimento” (da Libero).

Dichiarazioni tv 19 gennaio 2018

Alessia Marcuzzi (conduttrice de L’isola dei famosi 13, in onda dal 22 gennaio su Canale 5): “Magari avessi gli stessi ascolti del GF Vip. Con l’Isola è diverso, basti pensare alla differita, c’è meno immediatezza nei tempi. Spero di fare gli stessi risultati dello scorso anno. A chi lo guarda un po’ con occhio storto dico di guardarlo, una volta. È un programma leggero, è intrattenimento, non una lezione universitaria. Ma ci si può trovare anche una profondità nascosta. Abbiamo scelto personaggi con vite intense. E questo può permettere alle famiglie di affrontare certi temi, tra genitori e figli, che magari non si ha mai occasione di affrontare” (da Il Giornale).

Milena Gabanelli (giornalista): “Bruno Vespa ‘artista’? È un’anomalia tutta Rai: se non sei inquadrato in una testata giornalistica, ma negli spazi delle reti, sei contrattualizzato come autore o conduttore. In questo modo l’azienda non deve versare i contributi Inpgi, ma all’Enpals (oggi Inps), che sono più bassi. Ho condotto per vent’anni Report e non sono mai stata contrattualizzata come giornalista, pur essendo iscritta all’Ordine, che a sua volta non ha mai fatto nulla per modificare questa anomalia. Ciò detto, tutto il mondo sa che Vespa è un giornalista, quindi il tema è il compenso o l’argomento di cui si occupa?” (da Il Fatto Quotidiano).

Pietro Valsecchi (patron Taodue): “Io non credo che Gomorra possa armare la mano di un ragazzino. Il problema è un altro, bisogna costruire una rete di operatori culturali per recuperare i giovani, creare dei centri di aggregazione giovanile. Bisogna presidiare il territorio per dare delle risposte quando la politica è assente” (da Repubblica Palermo).

Dichiarazioni tv 18 gennaio 2018

Carlo Verna (presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti): “Bruno Vespa sostiene che ‘da sempre i giornalisti che curano i programmi di approfondimento nelle reti televisive hanno un contratto di scrittura artistico/professionale’. Non è così. Non mancano i giornalisti che conducono programmi di approfondimento. Insomma l’approfondimento riesce bene nelle reti anche senza essere ‘artisti’. Il fatto che l’Ordine non possa intervenire sulla natura del contratto, ma solo sui contenuti della prestazione ‘artistica’ qualora non in linea con le norme deontologiche se effettuate da un iscritto, non esonera dal rispetto di una verità inoppugnabile” (dal Corriere della Sera).

Fiorello (showman, dal 29 gennaio torna su Radio Deejay dalle 19 alle 20 con Il Rosario della sera): “In tv in quattro puntate devi dare tutto, alla prima devi già sparare i botti. Ma mi corteggiano, ho l’ufficio a Viale Mazzini, il direttore generale della Rai Orfeo prima o poi mi convincerà, la voglia di fare tv mi sta venendo. Ho visto lo show di Roberto Bolle e mi ha entusiasmato, bello, bello, fatto bene. Ha visto Virginia Raffaele? Ci potremmo divertire. Sanremo? Non potrò esserci, ma andiamo in onda durante il Festival e qualcosa ci inventeremo” (da Repubblica).

Alessandro Cattelan (conduttore, dal 22 gennaio torna Epcc in seconda serata su Sky Uno): “Ascolti bassi di E poi c’è Cattelan? Può essere, guardo poco i numeri, non sono mai relativi alla qualità delle cose che fai. Quel programma è il mio posto nel mondo. A Sanremo chiamano a condurre gli attori? Sono favorevole, quando si parla di spettacolo non credo che ognuno debba fare il suo mestiere, tutti possono recitare e condurre” (da Il Messaggero).

Dichiarazioni tv 17 gennaio 2018

Alberto Angela (conduttore di Meraviglie, in onda il mercoledì sera su Rai1): “Su Rai1 abbiamo il dovere di essere ancora più semplici e chiari. È una trasmissione sperimentale. Le mie mani parlano, anzi mettono la punteggiatura nel linguaggio parlato. Io non credo che chi gesticola sia un cafone. Tutt’altro. Nel Mediterraneo anche il pensiero è un manu-fatto” (da Repubblica).

Gino e Michele (ideatori con Giancarlo Bozzo di Zelig Tv, dal 25 febbraio sul canale 243 del digitale terrestre): “Sarà un laboratorio di idee, fucina di format, trampolino di talenti, spazi liberi di parola, sguardi ‘altri’ sul mondo, produzioni sperimentali e in controtendenza. Stiamo terminando il palinsesto” (da La Stampa).

Sergio Castellitto (interpreta Rocco Chinnici nel film tv È così lieve il tuo bacio sulla fronte, in onda martedì 23 gennaio su Rai1): “Qui non facciamo una biografia ma raccontiamo una vita e ci sono i figli a vigilare su questa memoria e loro ci hanno molto aiutati. Il magistrato era un eroe silenzioso, un padre attento, un marito amoroso. Aveva l’incredibile capacità di tenere tutto insieme. Parliamo di una mafia barbarica che portava la morte in modo militare” (da La Stampa).

Dichiarazioni tv 16 gennaio 2018

Claudio Baglioni (direttore artistico del 68° Festival di Sanremo): “Abbiamo privilegiato gli interpreti che siano riconoscibili come tali. C’erano anche brani di attori che parlavano, o altri artisti che non sono cantanti ma hanno notorietà per altre discipline. Bisognava pur scegliere, cercando di fare meno danni possibile. In verità non ci azzecchi mai: tutti i direttori artistici sbagliano. Fisiologicamente (…). Io sarò dietro le quinte e farò delle incursioni sul palco, ma vorrei ingombrare il meno possibile perché di ingredienti ce ne sono già tanti. Per il resto, per quello che riguarda gli ospiti musicali, il mio pensiero è fare alcuni racconti. Due o tre per sera, che coinvolgano anche più artisti. Io duetterò con Laura Pausini, con Biagio Antonacci e con chi verrà a presentare il suo progetto. Troveremo il modo di fare con Pierfrancesco Favino e Michelle Hunziker dei numeri ‘collettivi’, quasi degli affreschi corali” (da Tv Sorrisi e Canzoni).

Alessia Marcuzzi (conduttrice de L’isola dei famosi 13, in onda dal 22 gennaio su Canale 5): “Ci sono personalità differenti e diversi uomini molto belli. Credo che le ragazze saranno contente. Si sono già innescate delledinamiche interessanti, come quella tra Giucas Casella e Francesca Cipriani. Jonathan è intelligente e vuole mettersi alla prova, come Nadia Rinaldi, che ho trovato in formissima. Filippo Nardi invece mi ha confessato di non conoscere nessuno. Penso che questo cast ci riserverà molte sorprese. Ci saranno nuovi meccanismi studiati apposta per sorprendere i naufraghi. Vi posso anticipare che sarà l’Isola del mistero” (da Tv Sorrisi e Canzoni).

Barbara De Rossi (conduttrice de Il terzo indizio, in onda dal 16 gennaio su Rete 4): “Il programma è stato confermato perché ha un buon seguito, grazie all’impeccabile squadra di Siria Magri e di Quarto grado, alla testata giornalistica Videonews e poi a me, che in tv rafforzo la credibilità di quello che faccio ogni giorno (e farei anche se non andassi in onda). Come sempre tratteremo solo casi al terzo grado di giudizio. Inoltre rafforzeremo la docu-fiction girata con strumentazioni nuove in full HD” (da Libero).

Dichiarazioni tv 15 gennaio 2018

Maria De Filippi (conduttrice): “Punizione ad Amici? E’ stata un’iniziativa pensata. I ragazzi che partecipano al talent lasciano la loro famiglia: stanno la maggior parte del tempo nella scuola, poi ci appoggiamo a un albergo che diventa per noi una succursale del programma. Sono ragazzi che si allontanano dai loro genitori e ne sentiamo la responsabilità. Per questo, era giusto insegnare loro il rispetto della disciplina necessaria per il mestiere che vogliono imparare, regole di vita che segue chiunque si ponga un obiettivo. Quando è successo questo casino abbiamo deciso di dare loro una punizione (…). Vorrei riportare il serale sui ragazzi. Io per prima ho fatto altro, concentrandomi sui giudici o sui direttori artistici come Emma o Elisa. C’era un momento comico che con il talent non aveva niente a che fare. Ma il problema è che non mi spostano dal sabato sera che è un incubo. I ragazzi escono, il pubblico è diverso. Durante la settimana sarebbe l’ideale. Vorrei sperimentare ma il sabato è, appunto, un incubo. Per questo non ho ancora deciso niente” (dal Corriere della Sera).

Giancarlo Scheri (direttore di Canale 5): “Vorrei Fiorello (mi piacerebbe tornasse a casa) e per i Mondiali ho un sogno nel cassetto, Francesco Totti (ha un’enorme ironia e in lui vedo in nuce un grande personaggio televisivo). Barbara d’Urso trash? Dissento. Saper fare bene la tv popolare è una qualità rarissima. Basta guardarsi intorno. Lei è una grande professionista che va in diretta 6 giorni alla settimana vincendo sempre” (da Il Messaggero).

Roberto Giacobbo (conduttore di Voyager): “All’inizio ci giocavo un po’ sul mistero, sul sensazionalismo. Poi ho scoperto di sapere di non sapere. Imitazione di Maurizio Crozza? Kazzenger è diventato talmente popolare che un giorno, mentre insegnavo all’università, un linguista mi ha avvicinato dicendomi: ‘Apprezzo il suo lavoro, ma guardi che quella cosa che gli Ittiti pronunciavano solo la I e la T non è vera. E ti credo, l’aveva detta Crozza, mica io”.

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About Fabio Traversa 60 Articles
Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

1 Commento

  1. L’ego di Giletti sta benissimo? Beh, non avevamo dubbi, è l’unica cosa che non gli è mai mancata assieme alla boria assoluta che lo ha sempre contraddistinto.

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