Frasi culTV: Massimo Ranieri, Giorgio Panariello, Paola Perego, Mauro Corona, Luca Argentero, Elena Sofia Ricci

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 15-21 novembre 2020

Marco Giusti (autore di Stracult, in onda su Rai2 il lunedì in terza serata): “Stracult chiude il 23 novembre? Non mi hanno chiesto nulla. E non mi hanno neanche parlato di ascolti. Che devo dire, se le cose si vogliono fare, si fanno: ma non mi sembra questo il caso. Mi hanno anzi fatto capire che il programma potrebbe anche continuare un giorno senza di me (con Pino Insegno?, ndR). Non sono sicuro di avere grande affinità con questa Rai2. Presentiamo a ogni puntata i migliori film in uscita, RaiCinema intanto produce a tutto spiano con il paradosso che la Rai non avrà più un vero programma dove si parla dei film. E questo con le sale chiuse mentre muove tutto in altra direzione, girano produzioni a tre tamponi alla settimana allo staff pur di assicurare prodotti per lo streaming. Sorrido a pensare che quando sono entrato in Rai c’erano Bruno Vespa e Michele Guardì, ed erano già considerati un po’ antichi. Sono sempre lì e nessuno si pone alcun problema” (da Repubblica del 15 novembre).

Costantino della Gherardesca (concorrente in Ballando con le stelle, in onda su Rai1 il 21 novembre alle 20.40): “La gente ci vota perché mi vede come l’underdog, come si dice in italiano? Perdente. Sì, insomma, lo sfigato del gruppo. Milly Carlucci è più aperta di come appare, ha viaggiato tanto, ha partecipato ai primi gay pride della storia. Quando l’ho incontrata la prima volta le ho detto: ‘Faccio il programma solo se posso fare quello che voglio e travestirmi’. Si è rivelata visionaria. Poi le discussioni sono quelle che sono, ho preso in giro la giuria perché non coglieva i riferimenti alla Londra underground o alla moda di Galliano. Nel mio piccolo porto elementi di cultura pop internazionale. Ballando dà dimostrazione di grande apertura, a differenza della tv italiana, autarchica. L’ho detto subito: non sarò la Maya Plisetskaya dello show, farò intrattenimento. In un periodo così duro far sorridere il pubblico è un gran risultato. Sui social infermieri e malati mi scrivono ‘grazie”. Mi ha sorpreso, non mi sono mai visto come una persona utile. Non so se Guillermo Mariotto sia convinto o sia preso da raptus psichedelici, Carolyn Smith invece sembrerebbe crederci. Sono venti anni che questo programma è così e deve essere così, ma la tv dovrebbe adattarsi ai tempi. Ballando è intrattenimento. È bello essere curiosi e la danza fa bene. Carolyn è di Glasgow, città di 600 mila abitanti che sforna più artisti di tutta Italia. Vorrei chiederle un aiuto perché danzare mi mette di buonumore e ho il terrore che il giorno in cui finirà Ballando cadrò in depressione. Spero che mi aiuti a trovare un dance trainer. L’ultima edizione di Pechino express era andata bene, ho trovato tifosi. Divido molto, qui tifano per me perché sono massacrato dalla giuria. Poi c’è chi vorrebbe che mi esibissi come Bolle, ma non ho il fisico. II mio percorsino l’ho fatto, ma c’ero rimasto male per le critiche: nel bene o nel male, un 10% di umanità ce l’ho anch’io” (da Repubblica del 16 novembre).

Luca Argentero (attore): “Doc-Nelle tue mani? Provo un’enorme gratitudine per le manifestazioni d’affetto nei confronti di questo progetto. Sapere di essere riuscito ad arrivare al cuore delle persone è la soddisfazione più grande. Tutti i tasselli erano al posto giusto: sceneggiatura, regia, attori. È un’alchimia difficile e delicata, e forse questa volta l’abbiamo trovata. Da grande appassionato di serie, vedere finire una storia è bellissimo ed è il completamento di un percorso, ma alcune porte rimarranno aperte, quindi… Seconda stagione? L’unica cosa che so è che gli sceneggiatori sono al lavoro sui nuovi episodi” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 17 novembre).

Ambra Angiolini (attrice ne Il segreto dell’acqua 2, in onda su Canale 5 dal 27 novembre il venerdì alle 21.45): “Luisa Ferrari, vicequestore poco empatica? Antipatica è come la vedono superficialmente. Succede alle donne che non mostrano la voragine di emotività che hanno dentro. Alla mia Luisa l’occasione si presenterà in questa seconda stagione, quando lei, madre mancata, ritroverà una bambina in un bosco e si legherà molto a questo esserino indifeso che il destino le ha fatto incontrare sulla sua strada. Mi è piaciuto così tanto calarmi nella serialità, che non vorrei più smettere. C’è identificazione totale con i personaggi, farei altre mille stagioni” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 17 novembre).

Anna Valle (attrice in Vite in fuga, in onda su Rai1 dal 22 novembre la domenica e il lunedì alle 21.30): “È una storia moderna che fa stare con il fiato sospeso. Ma non è ispirata a un fatto particolare, anche se ricorda l’episodio del Monte dei Paschi di Siena. La vicenda si concentra di più sulla fuga della famiglia protagonista” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 17 novembre).

Elena Sofia Ricci (attrice in Rita Levi Montalcini, in onda su Rai1 il 26 novembre alle 21.30): “Ho voluto fortemente questo progetto. Rita ha una storia molto complessa. L’avevo amata e conosciuta attraverso i suoi libri, ancora prima che mi fosse presentato il progetto. La mia agente di allora, Marina Diberti, una decina di anni fa quando andavo in giro a proporre le grandi donne del ‘900, continuava a dire di fare lei, ma non potevo. Era viva ed era una superstar molto pop che si sapeva raccontare da sola. Poi otto anni fa Rita se n’è andata e nel 2016 anche Marina. Ma pochi mesi dopo mi è arrivata questa sceneggiatura meravigliosa. È stato un segno! Il progetto è rimasto fermo per un po’ perché tutte le ricerche di cui si parla nel film non erano state ancora messe a punto. Poi, quando finalmente alcuni dei farmaci che sono stati sintetizzati grazie alle scoperte della Levi Montalcini sono diventati accessibili, abbiamo fatto il film che, però, è liberamente ispirato alla sua storia. Alcuni riferimenti sono reali, ma spesso sono stati cambiati i nomi e le storie romanzate. Però non c’è niente di inventato. La ragazzina di cui si parla nel film è esistita sul serio, anche se non era una violinista: la bimba che la interpreta è Elisa Carletti, una vera violinista. Per trovarla ho scatenato mio marito compositore e tanti amici musicisti, e fra le tante proposte, alla fine, è stata scelta lei. Come pure è vero che Rita comprò un appartamento al suo collaboratore storico Franco (interpretato da Luca Angeletti, ndr) a pochi metri dal Consiglio nazionale delle ricerche, il Cnr, perché se aveva un’illuminazione, anche di notte, lui doveva correre. Ci siamo concentrati sugli anni del Nobel, vinto nel 1986, ma ci sono molti flashback: l’infanzia a Torino, la vita da studentessa quando era l’unica donna a voler fare il medico, le leggi razziali” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 17 novembre).

Matteo Martari (attore in L’alligatore, in onda su Rai2 dal 25 novembre il mercoledì alle 21.20): “La storia è di un ex cantante di blues condannato ingiustamente a sette anni di reclusione. Quando esce dal carcere, dopo avere scontato la pena, cerca di riprendersi la sua vita e aiutare gli altri ad avere quella giustizia che lui non ha avuto. Diciamo che diventa una sorta di detective privato. L’anima del personaggio è quella dei libri di Massimo Carlotto. Poi, naturalmente, si sceglie che cosa raccontare e come farlo. Ci sarà una seconda stagione? Magari!” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 17 novembre).

Massimo Ranieri (conduttore in Qui e adesso, in onda su Rai3 dal 26 novembre il giovedì alle 21.20): “Lo spettacolo è strutturato in modo particolare, ci sarà un retropalco come un ‘refugium peccatorum’, una specie di confessionale. Lì incontro gli ospiti. Vengono a trovarmi, si parla, ci si racconta. Si va a braccio, seguendo solo un canovaccio. Ci sposteremo tra il retropalco e il palco vero e proprio, proveremo qualche canzone, verranno fuori cose sincere e intense, soprattutto vere. A volte magari non perfette, ma a me la perfezione non piace e va bene così. Verranno a trovarmi Gianni Morandi, Francesco De Gregori, Al Bano, Gianni Togni, Claudia Gerini, Gianna Nannini, Irama, Gino Vandelli in collegamento dal Canada. Il tocco di comicità è affidato ai The Jackal e a Maria Di Biase. E poi ci sono l’orchestra che mi accompagna sempre nei miei spettacoli e un corpo di ballo meraviglioso di 20 ballerini. Scoprirete il duo delle Ebbanesis, delle straordinarie cantanti” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 17 novembre).

Giorgio Panariello (conduttore): “Ho vissuto nell’apprensione per Carlo Conti, che per fortuna adesso sta meglio. E non me la sono sentita di condurre da solo Tale e quale show, ho chiesto il sostegno degli altri giudici, soprattutto Loretta Goggi, che è una signora della tv. Sentivo la responsabilità per lo show, ma anche il vuoto attorno a noi. Forse a casa si percepiva meno, ma senza Carlo, senza il pubblico, sembrava di fare la radio. Poi, dopo le esibizioni di Agostino Penna e Pago, che lo avevano imitato, è arrivato Renato Zero, quello vero. Renato per me è più di un’imitazione. Lui è stato il primo personaggio famoso che ho fatto, quello che mi ha reso popolare. Mi scalda il cuore quando dice: ‘Nì, vai tu al posto mio, così mi riposo’. È stato commovente averlo lì” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 17 novembre).

Paola Perego (conduttrice de Il filo rosso, in onda su Rai2 dal 21 novembre il sabato alle 14): “Abbiamo rispettato tutte le normative anti Covid. Alcuni ospiti, soprattutto nonni, non sono venuti a Roma per le registrazioni ma saranno presenti in collegamento. Abbiamo previsto anche la possibilità di realizzare una ricostruzione delle vicende protagoniste di puntata, avendo però in collegamento le persone che le hanno vissute. Certo, la pandemia ha influito sulle registrazioni che si stanno adeguando a quanto accade giorno dopo giorno. Ma siamo riusciti ad offrire al pubblico un prodotto di sano intrattenimento e anche di riflessione. Avremo ad esempio in studio un numero limitato di persone con costanti operazioni di sanificazione. Non sono previsti opinionisti. Talvolta, però, avremo la testimonianza di qualche personaggio noto” (da Il Tempo del 19 novembre).

Giorgio Pasotti (attore ne Il segreto dell’acqua 2, in onda su Canale 5 dal 27 novembre il venerdì alle 21.45): “Torno nella zona di Trieste, in un paese semi immaginario, crasi di due località, Muggia e Duino, uno al confine con la Slovenia e l’altro all’opposto versante, diventati in fiction Castel Marciano. Una storia che nella prima stagione ha conquistato il pubblico italiano e quello francese facendo registrare il record di ascolti di France3. Per non far raffreddare il pubblico abbiamo deciso di girare subito la nuova serie. Poi è successo l’impensabile e usciamo adesso. Terza stagione? Dipende dal riscontro. Ipotesi di scrittura ce ne sono. Io ne sarei felice perché il pubblico chiede prodotti belli come questo, una serialità che in passato ha dato frutti meravigliosi” (da La Stampa del 19 novembre).

Elisa Isoardi (conduttrice): “Io non ci sono nel palinsesto autunnale per scelta politica? Non voglio entrare in queste dinamiche perché non le conosco. Ma se questo è stato fatto per fermarmi, beh, devo ringraziare perché sono stata stimolata ad andare avanti. Serve avere fame per darsi degli obiettivi. Devo ringraziare il direttore Coletta. Aspettiamo la finale di Ballando con le stelle, poi si riparla del futuro. Spero di tornare a fare quello che ho fatto negli ultimi anni” (da La Stampa del 20 novembre).

Mauro Corona (scrittore): “Io fuori da Cartabianca? Avevo chiesto a Franco Di Mare un’opportunità, tornare in tv una volta per chiedere scusa ai telespettatori e alla Bianca (Berlinguer, ndr). Mi è dispiaciuto perché si diceva mio amico e mi chiamava ‘fratello della montagna’. Nessun vertice Rai si è espresso e nemmeno i partiti tranne un rimbecco di Anzaldi. A me questo sms ha fatto male perché io nell’amicizia credo. E non può dire che io ho offeso le donne. Ne ho offeso solo una, la Bianca, e sono mortificato. Lui ha usato me per danneggiare lei. Eravamo una bella coppia, che faceva ascolti, la gente ci voleva bene. Di Mare avrebbe dovuto permettermi di tornare per chiedere scusa e poi sarei sparito. Ma mi aspettava al varco, voleva scombinare l’armonia che avevamo creato. O forse ha un vecchio rancore perché 11 anni fa gli fregai il premio Bancarella” (da La Stampa del 21 novembre).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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