Frasi culTV 16-22 dicembre 2018

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 16-22 dicembre 2018

Milly Carlucci (conduttrice di Ballando con le stelle 14, in onda da marzo 2019 su Rai1): “Giovanni Ciacci non sarà in gara perché il regolamento non consente di partecipare due volte, avrà un ruolo che ancora non sa nemmeno lui, glielo sveleremo a ridosso della messa in onda. Lorenzo Crespi ritorna? Massima comprensione e rispetto per la sensibilità di ciascuno ma il regolamento non consente di gareggiare due volte. Chi ci sarà al posto di Sandro Mayer? Non ci abbiamo ancora pensato, la notizia della sua morte ci ha travolto” (da Il Messaggero del 16 dicembre).
“La televisione troppo spesso genera mostri o ci martella con notizie preoccupanti e allarmanti, per non parlare dei problemi concreti che viviamo tutti i giorni, dal mutuo in poi. Io nel 2019 vorrei regalare un anno spensierato ai telespettatori con un’edizione di Ballando con le stelle leggera e divertente. Stiamo lavorando sul cast. Basta polemiche? Non intendo questo. La polemica a volte ci sta, semplicemente perché è impossibile andare sempre tutti d’amore e d’accordo. Non capita nemmeno nelle migliori famiglie. Saremmo persino finti e artificiali se fossimo sdolcinati o troppo buoni. Nuovo progetto? Ci sarà, subito dopo la messa in onda di Ballando, ma è davvero ancora tutto top secret. Non posso dire nulla. Proprio in questo periodo siamo in sala di montaggio: vedrete un progetto completamente nuovo, che non c’entra nulla con il mondo di Ballando” (da Spy del 21 dicembre).

Enrico Papi (conduttore di Guess my age e La notte dei record, in onda su Tv8): “In qualche modo un segno nella tv l’ho lasciato, non ho mai solo condotto, ho dato il mio contributo in ogni trasmissione, a partire da Sarabanda. La televisione che commuove la trovo pornografica, però ha un suo pubblico, costa poco: basta chiamare chi ha subìto un dramma, piangono, e hai risolto il problema, e il pubblico sa con chi identificarsi o come esorcizzare. Sono amico di Barbara d’Urso e nel suo genere è bravissima, però mi piace anche Mara Venier per la sua empatia” (da Il Fatto Quotidiano del 16 dicembre).

Andrea Delogu (conduttrice di Guarda… stupisci e B come sabato, in onda su Rai2): “La televisione l’ho incontrata e me ne sono innamorata nel 2001 quando feci la Letteronza in Mai dire martedì su Italia 1, lavoravo con il Mago Forrest e il primo provino fu direttamente con la Gialappa’s anche se sono certa che ad avermi scelta fu la potentissima direttrice dei casting Mediaset Gianna Tani, una signora educata, protettiva, le devo molto. Essere richiamata (dopo Indietro tutta! 30 e l’ode, ndr) da Renzo Arbore e poi per uno show come questo, innovativo, da protagonista insieme a Nino Frassica, è stata una botta che faccio fatica a raccontare” (da La Stampa del 17 dicembre).

Manuel Agnelli (ex giudice di X Factor, in onda su Sky Uno): “Non è affatto vero che ho deciso di dire basta d’impulso come per una sorta di ripicca per il fatto che gli artisti della mia squadra non hanno vinto, se così fosse sarei un imbecille. La trasmissione è un po’ schizofrenica: da un lato vuole avere una credibilità musicale, dall’altro, essendo diretta a un grande pubblico, deve curare la dimensione spettacolare e quindi c’è la gara. Io sono andato lì per fare il produttore. In questo senso credo di aver portato una visione che prima non c’era: quella della scelta di qualità fregandomene del fatto che una cosa possa o meno avere un successo di massa. Ho cercato però di portare avanti gente che alla fine potesse davvero fare questo mestiere. Una visione molto diversa anche da quella della maggior parte del pubblico purtroppo. E poi volevo evitare di diventare un pupazzetto del giudice che schiacci il bottone e dice la cattiveria. Volevo evitare di diventare il cartonato di me stesso” (da Repubblica del 18 dicembre).

Ivan Cotroneo (autore de La compagnia del cigno, in onda dal 7 gennaio alle 21.30 su Rai1): “Questa serie racconta che da soli non si è nessuno, che soltanto con la condivisione, la partecipazione e l’amicizia si possono superare le difficoltà e i drammi della vita. Che ognuno di noi ha una ferita, un pezzo mancante, o rotto, e che la soluzione ai nostri problemi è spesso nel confronto con gli altri. I sette ragazzi hanno poco in comune ma molto da scambiarsi: nelle nostre vite cerchiamo spesso un eroe unico che ci venga a salvare piuttosto che credere nel valore della collettività e dell’inclusione. La verità è che il solipsismo non porta a nulla, mentre l’amicizia ti salva. Questo progetto nasce per raccontare talento, entusiasmo e determinazione di una generazione di adolescenti magnifica e splendente, molto spesso incompresa dagli adulti. Ragazzi che non fanno notizia per la cronaca nera o per gli scandali, ma ragazzi che hanno passione e un sogno non ‘popolare’: non vogliono apparire in tv, non vogliono essere famosi, non pensano solo al denaro” (dal Corriere della Sera del 18 dicembre).

Piefrancesco Favino (attore): “Esiste un pre e un post e quello che mi arriva ora lavorativamente deriva anche da Sanremo. Sarebbe stato ruffiano ringraziare il pubblico l’anno scorso. Ma se Claudio Baglioni e la Rai mi dovessero chiamare anche solo per dire ‘ciao e grazie’ ci andrei molto volentieri” (da Repubblica del 19 dicembre).

Elisa Isoardi (conduttrice de La prova del cuoco, in onda dal lunedì al venerdì alle 11.30 su Rai1): “Bilancio buono. Abbiamo scelto il cambiamento, il programma è più lungo, la conduzione è diversa e quindi c’è voluto un certo assestamento. Credo sia normale, piano piano sto conquistando il mio pubblico! Per valutare gli ascolti bisogna tener conto di tanti fattori” (da Chi del 19 dicembre).

Giorgio Locatelli (nuovo giudice di MasterChef 8, in onda dal 17 gennaio 2019 alle 21.15 su Sky Uno): “La prima volta che ho parlato con Sky ho chiarito che le mie reazioni sarebbero state inglesi e così sarà, non umilierò nessuno” (da La Stampa del 20 dicembre).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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