Frasi culTV: Barbara d’Urso, Alessia Marcuzzi, Fabio Fazio, Luisa Ranieri, Luca Zingaretti

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 16-22 febbraio 2020

Giovanni Minoli (giornalista): “La Rai sta perdendo totalmente la sua identità. Buona parte della prima serata è prodotta in outsourcing, uno sfregio agli 11.000 dipendenti interni e ai 1.770 giornalisti. Vuol dire che la burocrazia ha stravinto su uomini e prodotti. Ebbi delle furibonde litigate con il dg Pier Luigi Celli su questo. Lui sosteneva che la Rai è un’azienda di processo, non di prodotto. Gli risposi: manda in onda le tue circolari e i tuoi fogli Excel, se fanno il 30 per cento di share hai ragione tu e torto io. E me ne andai a Stream, poi diventata Sky. Carlo Freccero genio della tv? Non l’ho mai considerato tale. È bravo nell’orale, ma nello scritto non mi ricordo di suoi programmi memorabili nei sette anni da direttore di Rai2. Un posto al sole? La rivendico come un’idea vincente. Capii che la Rai avrebbe perso l’esclusiva di calcio e cinema, quindi doveva puntare su cultura popolare e fiction seriale, come oggi si fa con Don Matteo e Il commissario Montalbano. E dove la trovava la Rai una macchina da soldi che dopo 24 anni tutte le sere sfiora ancora il 10 per cento di ascolti in prime time? Agrodolce, la soap opera ideata in Sicilia, durò solo due stagioni? L’avevo promessa a Elvira Sellerio, la consigliera della Rai alla quale ho voluto più bene. I produttori esecutivi si rivelarono incapaci, ahimè. Con 8 minuti di esterni a puntata, in un anno avremmo venduto tutto il bello dell’isola. Grande Fratello? Fu una brillante intuizione dell’olandese John De Mol. Un’occasione sprecata. Aiutai Giorgio Gori a trovare i 5 miliardi di lire che gli mancavano per lanciarlo su Canale 5, raccogliendo mezzo milione di abbonati a Stream in tre mesi. Selezionammo Pietro Taricone e Rocco Casalino, oggi portavoce del premier Giuseppe Conte. Era un format esportabile anche in convento. Non è indispensabile farlo con gli imbecilli” (dal Corriere della Sera del 16 febbraio).

Max Giusti (concorrente di Pechino Express 8, in onda su Rai2 il martedì alle 21.20): “Reality? Sicuramente è un modo per tornare in Rai e per farmi rivedere in questa azienda dove sono stato tredici anni, anche se confesso che non mi aspettavo un ritorno così rocambolesco. Nuovo inizio? Sicuramente è stato un incipit. Speriamo che arrivi anche altro per me. Male che vada sono comunque un abbonato Rai” (da Il Secolo XIX del 16 febbraio).

Luisa Ranieri (attrice protagonista in La vita promessa 2, in onda su Rai1 dal 23 febbraio la domenica alle 21.30): “Per me era finita dopo le prime quattro puntate e, confesso, ho fatto fatica a ritrovare il personaggio di Carmela che avevo lasciato. Ogni volta che finisco un film io rimuovo. Avevo completamente azzerato quell’avventura. Non avevo mai fatto un seguito, avevo girato La omicidi all’inizio della mia carriera, erano sei episodi, ma da lì in poi non ho mai lavorato in una serie lunga. È la prima volta che recito in un sequel ed è la prima volta che rilavoro con lo stesso regista alla stessa storia. A parte la scrittura e la storia, credo lo dovessi al pubblico. Mi era arrivato tantissimo affetto, tantissima gratitudine per le emozioni che la serie aveva suscitato. Mi scrivevano: ‘Quando torna Carmela?’. Gli spettatori volevano il seguito” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 18 febbraio).
“Un varietà con mio marito Luca Zingaretti? È un sogno del direttore di Rai1. Che mi onora. Solo Coletta, ad esempio, poteva farmi condurre Amore criminale. E mai avrei immaginato di poter presentare Rock Politik. Nonostante tutto, però, io sono ancora convinta che condurre non sia il mio mestiere. E poi e Luca già facciamo gli attori. Abbiamo faticato molto a tenere separate le rispettive carriere, e vogliamo continuare a farlo. Anche se l’esperienza m’insegna che mai si deve dire mai. E le cose giuste, se devono venire, alla fine vengono” (da Il Giornale del 18 febbraio).

Alessia Marcuzzi (conduttrice de Le Iene Show, in onda su Italia 1 dal 25 febbraio il martedì alle 21.20): “Ho lasciato L’isola dei famosi perché si è chiuso un cerchio, un ciclo, mi sembrava di aver dato tutto. Tornarci da concorrente? Nella vita io penso sempre: ‘Mai dire mai’. L’anno scorso è andato così bene che rifarò Temptation Island Vip” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 18 febbraio).

Fabio Fazio (conduttore di Che tempo che fa, in onda su Rai2 la domenica alle 19.40 e alle 21): “Qui c’è un modo di fare tv artigianale. Dove conta l’estrema cura del dettaglio e dove ogni puntata viene costruita con un rigore riconoscibile. Ci lavoriamo tutta la settimana fino a pochi minuti prima della diretta, perché gli imprevisti sono dietro l’angolo e bisogna saperli gestire. Là dove altri varietà mantengono la qualità per un massimo di quattro, sei, otto serate noi, invece, con un piccolo gruppo di lavoro e a costi contenuti, un terzo di una fiction, riusciamo a realizzarne 32. In settimana cerchiamo di vedere, anzi di pre-vedere ciò di cui si parlerà. Guardiamo tutti i film e i libri in uscita, sentiamo i dischi. Studiamo molto per avere un mix di ‘alto e basso’, di contenuti popolari e contenuti percepiti all’inizio come ‘difficili’, ma che noi portiamo in tv ormai da anni con naturalezza. Il mio sogno è rifare Il pranzo è servito, adoravo Corrado quando diceva: ‘il pollo’. Nuova edizione di Rischiatutto? Lo rifarei molto volentieri” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 18 febbraio).

Clemente J. Mimun (direttore del Tg5): “Se potessi scegliere solo col cuore, farei carte false per fare ancora qualcosa – come ai tempi del Tg1 e agli esordi del Tg5 – con i miei amici Enrico Mentana, Lamberto Sposini e Vincenzo Mollica. Per il resto sono da sempre fan di Laura Chimenti, da noi starebbe benissimo” (da Chi del 19 febbraio).

Luca Zingaretti (attore protagonista in Il commissario Montalbano, in onda su Rai1 il 9 e 16 marzo alle 21.30): “Dopo la morte di Andrea Camilleri (scrittore, ndr), Alberto Sironi (regista, ndr) e Luciano Ricceri (scenografo, ndr) devo far sedimentare il dolore, elaborare il lutto. Ho bisogno di riflettere per capire se sia il caso di finirla qui o prendere il testimone per continuare in bellezza. Varietà con mia moglie? Stimo il direttore di Rai1 da quando era a Rai3, è bello vederlo a capo della rete ammiraglia, non tutti i suoi predecessori erano all’altezza, mi fa piacere che abbia pensato a noi per un varietà e lo ringrazio, ma non so fare tutto” (da Repubblica del 20 febbraio).

Barbara d’Urso (conduttrice di Pomeriggio Cinque, in onda su Canale 5 dal lunedì al venerdì alle 17.15, Domenica Live, in onda alle 17.20, Live non è la d’Urso, in onda la domenica alle 21.15): “Nel corso degli anni sono nate le cosiddette d’Urso interviste con l’ospite che riceve sorprese, video messaggi, visite inaspettate in studio. Diciamo che sono stata fonte d’ispirazione per altri programmi: ormai lo fanno tutti. Allora assieme al mio autore siamo passati ad altre cose, tipo il cinema emozionale e il telo magico. Quindi abbiamo alzato ulteriormente il livello con la stanza delle sorprese, il drive in, l’ascensore come luogo ideale per fare i confronti, le ricostruzioni degli ambienti o degli avvenimenti utilizzando attori attori, la macchina della verità dall’Alabama. Non bisogna smettere di sperimentare e di sorprendere lo spettatore. Live non è la d’Urso? L’azienda mi aveva dato come obiettivo l’11% di share, per un programma in grado di riempire il palinsesto per tanti mesi, a costi imparagonabili con le altre produzioni di intrattenimento. Una sfida vinta, abbiamo già superato le 30 puntate e sono strafelice. Girare le nuove puntate de La dottoressa Giò? Non ce la faccio, saltiamo un anno. E poi a settembre parte il mio Grande Fratello” (da Italia Oggi del 21 febbraio).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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