Frasi culTV: Barbara d’Urso, Pierluigi Diaco, Lisa Marzoli, Roberto Poletti, Eleonora Daniele, Castrocaro su Rai2

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 16-22 giugno 2019

Eleonora Daniele (conduttrice di Storie italiane, in onda su Rai1): “Ogni tanto cazzio gli ospiti? Può capitare, ma siamo in onda su Rai1, televisione pubblica, ed è una responsabilità grossa: anche una frase giusta, ma espressa in maniera sbagliata, può diventare una tomba. Storia di Pamela Prati? All’inizio, leggendo le inchieste di Roberto D’Agostino su Dagospia, l’avevo derubricata a vicenda passata, sbagliato, dopo mi sono incuriosita, in particolare quando sono arrivate le altre testimonianze, lì ho capito che non era un singolo caso ma un sistema” (da Il Fatto Quotidiano del 16 giugno).

Gerry Scotti (conduttore di Caduta libera!, in onda alle 18.45 su Canale 5): “Dopo dieci anni Mediaset decide di ‘tenere accesa’ la tv preserale. A Ferragosto qualche replica particolare. Ma poi nuove puntate, studiate su misura per l’estate. È un bel segnale. Si reinveste. Smettere 3-4 mesi non era bellissimo. Rai? Mai avuto proposte, qualche volta da esterni, che producono anche per noi, ma interrotte sul nascere” (da Il Secolo XIX del 17 giugno).

Simona Ercolani (chief executive officer e direttore creativo di Stand by me): “Se si ragiona in termini di quote di mercato, bisogna sapere che in Rai ci sono due grandi aziende – Endemol e Banijay – che si spartiscono tra l’80 e il 90% delle produzioni esterne di tutte le reti. 40-45% a testa. Sono ottime aziende con ottimi professionisti, con le quali, in una vita precedente, ho proficuamente collaborato. Tuttavia, va rilevata la disparità di trattamento tra queste, che sono pur sempre aziende multinazionali, e le società italiane indipendenti. Compensi di Fabio Fazio? Penso siano proporzionati al suo valore commerciale e siano frutto di una negoziazione manageriale, sono contraria a buttare in politica queste trattative. I programmi di cui sono fiera di aver realizzato? Sfide, Sconosciuti, Jams e Dottori in corsia sull’Ospedale del Bambin Gesù. Quelli di cui lo sono un po’ meno? Human take control, un fallimento per Italia 1, e Un due tre stalla! su Canale 5, che poi Maria De Filippi ha riadattato e portato a compimento” (da La verità del 17 giugno).

Lucio Presta (agente tv): “Ho deciso un po’ di tempo fa di provare a ridare il posto che gli spetta a Castrocaro, che ha una storia gloriosa, ed ho partecipato al bando triennale per l’organizzazione del festival. La fortuna ha voluto che lo vincessi. Così lo organizzerò per tre edizioni (…) Dopo aver fatto tanti Sanremo, proviamo a riportare agli antichi fasti Castrocaro. Per la prima edizione c’è già l’accordo con Rai2 e Radio2 per trasmettere in diretta la finale del 3 settembre, con la conduzione di Belen Rodriguez e Stefano De Martino, mentre Simona Ventura sarà presidente di giuria. La novità a cui tengo di più è che i ragazzi che vorranno iscriversi non pagheranno un euro. Ci si potrà iscrivere, o partecipando alle selezioni dal vivo o direttamente online” (dal Corriere della Sera del 18 giugno).

Roberto Poletti (conduttore di Uno Mattina Estate, in onda dal lunedì al venerdì alle 7.10 su Rai1): “Sono amico da alcuni anni di Teresa De Santis. Quando è diventata direttore di Rai1 mi ha chiamato e mi ha chiesto se volessi accettare questa sfida. Solo un pazzo avrebbe detto di no. Ho ritenuto fondamentale per la mia carriera entrare in una trasmissione consolidata come Uno Mattina. Con Valentina Bisti è scattata subito un’ottima sintonia, siamo entrambi giornalisti ed è un valore aggiunto, conosciamo il mestiere e questo è una garanzia per i telespettatori. Condurrò anche la versione invernale? L’impegno che ho preso è per l’estate e vorrei concentrarmi su questo, poi si vedrà” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 18 giugno).

Ezio Greggio (conduttore di La sai l’ultima?, in onda il venerdì alle 21.30 su Canale 5): “Andando in onda d’estate, gli ascolti non sono un problema: c’è meno bacino di telespettatori, si sa. Con Lucio Presta, mio agente, stiamo proponendo a Mediaset una nuova trasmissione incentrata sui miei quarant’anni di tv. Conduttore di reality? Nella vita mai dire mai, però non amo quando si prova ad acchiappare il pubblico facendo o combinando fatti e cose ai malcapitati, non mi piace. Io a Sanremo? Ci sono stato vicino alcune volte, con alcune garanzie… perché no?” (da Chi del 19 giugno).

Barbara d’Urso (conduttrice): “Ben vengano le critiche costruttive, perché devo continuare a imparare. Poi ci sono quelle distruttive, finché ci sono vuol dire che sono divisiva. Personalità forte: piaci e non piaci. Però se le persone intelligenti dicono qualcosa di cattivo mi feriscono. Non mi pento di niente. Cerco di rappresentare la vita quotidiana, fatta anche di gente bizzarra come i miei opinionisti. Mi metto al posto di chi sta a casa: magari è triste, non ha una lira. Ho il dovere di informare, ma anche di regalare due risate. Io cinica? No. Vado dritta al punto perché altrimenti non potrei lavorare sotto una testata giornalistica. Affronto le cose con serietà. La storia di Mark Caltagirone? Barbara Palombelli ha detto che non sarebbe stata capace di mandare via Pamela Prati perché ha il cuore tenero. Da notizia di gossip è diventato un caso giudiziario: è partito tutto da Dagospia e l’ho cavalcato. Ho indagato, sono uscite cose tremende. Se ne sono occupati tutti, ma mi ha scritto la mamma di un bambino, il finto figlio del finto Caltagirone. Ho visto i video in cui diceva: ‘Ho il tumore’. Ovvio che vado avanti, è gravissimo. Da anni mi occupo delle truffe amorose su Internet. La mia è tv trash? Ci ho fatto l’abitudine. Poi vedo cosa fanno su Rai1 e penso: ‘Se l’avessi fatto io sarebbe successo il finimondo’. Un sacco di gente vorrebbe stare al posto mio. Alla gente cattiva mando pensieri positivi, se passa il tempo a dire cattiverie è infelice. Chi invidia sta peggio di me. Non è la d’Urso è stato un successo. Mi hanno chiesto di fare un talk in prima serata, ho risposto che stavo bene come stavo. Ci hanno messo un anno per convincermi. Il format ce lo siamo inventati io e Ivan Roncalli. L’azienda mi aveva chiesto il 12% di share, sono arrivata al 20%. Il mio hashtag è: ‘Pochissima spesa grandissima resa’. Sanremo lo voglio fare, tanto c’è tempo, sono piccola. Cos’ha Maria De Filippi che io non ho? Un marito saggio come Maurizio Costanzo” (da Repubblica del 20 giugno).

Elena Santarelli (showgirl): “Ci sono progetti per la tv, non ne parlo per scaramanzia. Il momento difficile che ho passato ha fatto conoscere una Elena diversa, più profonda. Le persone si sono accorte che sono una ragazza pensante e parlante. Italiasì, con Marco Liorni, è stata un’esperienza bella, ho avuto la possibilità di affrontare temi difficili, i problemi veri che colpiscono le persone. Vorrei fare un talk show al femminile, stile David Letterman. Un progetto ambizioso, lo so, mi piace sognare in grande” (da Oggi del 20 giugno).

Renzo Arbore (showman): “Quelli della notte è la trasmissione cui sono più affezionato. Ebbe un successo incredibile. Basato sul passaparola. Crebbe piano piano. Oggi sarebbe impensabile. Ormai ti segano alla seconda puntata, se l’Auditel è inferiore alle attese. E dell’indice di qualità nessuno parla più. Andiamo pure avanti con i reality” (da Oggi del 20 giugno).

Rita Pavone (cantante): “Mi sono molto divertita a fare la giuria di Sanremo Young. I talent li guardo tutti, ci sono ragazzi di grande talento, ma spesso non danno ai ragazzi i pezzi giusti. I discografici hanno i cassetti pieni di brani dei loro autori preferiti, e devono darli a qualcuno, ma non è detto siano quelli adatti. Amadeus mi voleva per Ora o mai più, ma non sono potuta andare per un problema familiare. Non amo giudicare i miei colleghi, non conosco la loro vita, non so che problemi abbiano avuto. Con gli esordienti è diverso, ho tanto da insegnare. Ma dare i voti a un artista che ha avuto successo e poi si è trovato in difficoltà… no, non fa per me. Ma adoro Amadeus, con lui prima o poi farò qualcosa” (da Oggi del 20 giugno).

Vittorio Grigolo (tenore): “Bacchettato per la partecipazione ad Amici? Nessuno ha avuto le palle per farlo, perché anche quelli che ringhiano contro i talent alla fine restano incollati alla tv. Ho fatto Amici a una condizione: portare l’opera in prima serata. Maria ha accettato e abbiamo vinto. Al televoto, badi bene. Alberto Urso ha studiato seriamente e con impegno da tenore, ma vuole fare il pop. ‘E allora liberati da quella rigidità – gli ho detto – sciogliti, muoviti, balla!'” (da Repubblica del 21 giugno).

Pierluigi Diaco (conduttore di Io e te, in onda dal lunedì al venerdì alle 14 su Rai1): “Credo in una televisione sincera, leale con il pubblico, che aspira a dare peso alle parole e a non buttarle via. Una tv normale, spontanea, rilassata e ragionata, senza grida e armonica, è quella che mi piace guardare e fare. I modelli a cui aspiro? Maurizio Costanzo per la sua curiosità, Bruno Vespa per l’autorevolezza, Corrado per il garbo, Enzo Tortora per la lealtà. E poi sottoscrivo le parole di Gianni Boncompagni: mi diceva sempre che la tv deve essere jazz, improvvisata. Non dico che gli ascolti non sono importanti, ma a una trasmissione nuova va dato tempo, è ancora presto per giudicare” (dal Corriere della Sera del 22 giugno).

Lisa Marzoli (conduttrice de La vita in diretta estate, in onda dal lunedì al venerdì alle 16.50 su Rai1): “Sono molto felice per questa importante e prestigiosa avventura televisiva. Il pubblico ci sta dimostrando calore e affetto, gli ascolti sono più che positivi, davvero non potrei chiedere nulla di più. Sono precisa, pignola e perfezionista, per questo motivo anche per quest’avventura ho studiato tanto. Maurizio Costanzo, attraverso un sms, mi ha fatto i suoi complimenti, incitandomi a continuare sempre così, è proprio da lui, con cui ho avuto il privilegio di lavorare, che ho imparato il racconto televisivo delle storie di vita” (da Il Giornale del 22 giugno).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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