Frasi culTV: The Voice, Ora o mai più 2, Adrian, segreti dell’Isola dei famosi, chiude Il paradiso delle signore

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 17-23 febbraio 2019

Dino Giarrusso (ex Iena, oggi nel M5S): “I talk hanno il difetto di assomigliarsi tutti. Proporrei una formula innovativa: fact checking immediato (basterebbe registrare un’ora prima) su ogni affermazione fatta dagli ospiti. La vera rivoluzione avverrà quando tutti i conduttori tratteranno tutti gli ospiti nello stesso modo. Lo vedi come intervistano Cottarelli e poi come cambiano quando intervistano Di Maio? Ti pare normale? È come se l’arbitro insaccasse un gol e poi esultasse abbracciando i giocatori di una delle squadre in campo. La fine di questa disparità sarebbe una rivoluzione vera” (da La verità del 17 febbraio).

Simone Cristicchi (cantautore): “Con don Luigi Verdi della Fraternità di Romena si è instaurato un bel feeling. Una sera abbiamo improvvisato uno spettacolo, io cantavo canzoni a tema, lui parlava. A maggio registreremo quattro di serate di un programma di Tv2000 che si intitolerà Le poche cose che contano” (da La verità del 17 febbraio).

Giovanni Minoli (giornalista): “Giletti ha avuto il coraggio di fare una scelta difficile per riaffermare la sua professionalità e a La7 sta vincendo. Per la Rai è stata una grossa perdita sul popolare. Ma la ruota gira. Fazio? È stato sbagliato spostarlo, stava bene dove stava. Lo trovo acqua fresca, che ci sia o non ci sia non mi pare che cambi il mondo. Non vedo una ‘questione Fazio’, piuttosto una ‘questione contratto di Fazio’: mi pare eccessivo. Ma sta sul mercato, lui fa il prezzo che crede e poi bisogna vedere se viene accettato” (da Libero del 19 febbraio).

Giannandrea Pecorelli (produttore di Aurora Tv): “Il paradiso delle signore chiude? Entro il 30 gennaio la Rai avrebbe dovuto dirci se intendeva proseguire con la nuova stagione, invece ha spostato il termine per darci una risposta a fine febbraio. Ma indiscrezioni dicono che il prodotto non sia più interessante per Rai1 perché i costi sono considerati eccessivi: una puntata di 40 minuti costa circa 100 mila euro, meno di una prima serata, di cui però ha la qualità” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 19 febbraio).

Francesco Scianna (attore protagonista in La stagione della caccia, in onda il 25 febbraio alle 21.25 su Rai): “Fofò torna a Vigata dopo anni, motivato da un riscatto sociale. Da bambino ha subìto un’umiliazione, oltre al trauma della perdita del padre. Ora è completamente diverso e ci tiene che la gente non lo riconosca, ha lottato tanto per diventare quello che è. Ha una sorta di complesso divino di superiorità, come dicesse ‘Voi umani non potete capire’. L’amore gli serve al raggiungimento di uno stato sociale. Fofò non è un personaggio lineare, in lui si toccano delle profondità spiazzanti” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 19 febbraio).

Grecia Colmenares (concorrente eliminata a L’isola dei famosi 14, in onda il mercoledì alle 21.30 su Canale 5): “Non c’è neanche un momento in cui non ci sia una telecamera vicino a noi. Anche quando mi svegliavo di notte me ne trovavo una accanto. Non possiamo parlare con gli operatori e nemmeno guardarli quando ci riprendono. Sono tutti uomini. Solo se andavamo ‘in bagno’, ossia nella foresta, ma non troppo lontano per evitare incontri spiacevoli con animali pericolosi, ci lasciavano soli. Confessionali? Gli autori ci chiamano, a gesti o con uno sguardo. Accanto al cameraman c’è appunto una persona che ci fa delle domande, le più varie, a cui dobbiamo rispondere. Ma non c’è interazione. Neppure con il medico, che ci viene a visitare per controllare quanto peso abbiamo perso e per misurarci la pressione. Le uniche domande che ci fa sono sulla nostra salute. In caso di emergenza sappiamo che il medico della produzione, che sta su un’altra isola, può raggiungerci in otto minuti. C’è anche uno psicologo, la produzione lo accompagna da noi e lui ci fa una sorta di interrogatorio, ovviamente in caso di emergenza anche lui arriva in pochi minuti” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 19 febbraio).

Ornella Vanoni (coach di Ora o mai più 2, in onda il sabato alle 21.25 su Rai1): “Ospitata a Sanremo? Era un gioco. Mi sono presentata con il vestito rosso dell’anno prima, non c’era nulla di improvvisato. Il patto era che fossi io l’autrice dello sketch. Parola per parola. Baruffe con Toto Cutugno a Ora o mai più? Ma quali baruffe? Lui è irruento. Aiutami, d’accordo, ma non pigiarmi il coso, il pulsante. Fine. La gente ha la smania di vedermi litigare e di litigare su tutto. Perché? Leggerezza, signori! Amadeus è gentile, carino, allegro. Piace. Anche quando si mette le giacche alla mago Zurlì” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 19 febbraio).

Michelle Hunziker (conduttrice): “Adrian? Sono una grande fan di Adriano e continuerò a stimarlo come artista. Ci avevo creduto tanto in quel progetto. Quando mi hanno cercato per i live sono corsa. Ma è stata un’occasione persa. Ore e ore, girovagando per lo studio, attendendo che arrivasse Celentano. E nessuno prendeva alcuna decisione. Un giorno finalmente l’ho visto, gli ho detto ‘Adriano il pubblico vuole te, non la tua assenza. I fan amano te’. Non c’è stato nulla da fare. Così ho deciso di andarmene. Con il senno di poi ho fatto la scelta giusta. Visto anche il cartone. Non ci è stato mostrato il cartone, l’ho visto da casa. C’è un momento in cui il protagonista (Celentano) salva due ragazze, molto sexy, che sono state appena aggredite da un gruppo di malviventi che hanno cercato di stuprarle. Si rivolge loro e dice: ‘Se aveste bevuto qualche bicchierino in meno forse avreste evitato l’increscioso approccio con quei tipi loschi’. Quella scena mi ha raggelato. Io sono presidente di un’Associazione, Doppia Difesa, che difende le donne e il primo messaggio che diamo è che le vittime di violenza non devono mai sentirsi in colpa per nessun motivo. Il mio ruolo e i miei valori sono incompatibili con messaggi di questo tipo. E mi riferisco esclusivamente al cartone non al live” (dal Corriere della Sera del 20 febbraio).

Carlo Conti (conduttore): “Sanremo? Io per tre anni ho fatto una votazione che includeva giuria demoscopica, di esperti, della sala stampa e televoto: tra le vendite e il giudizio dell’Ariston credo sia stata approvata la votazione finale, anche se non sono mancate le sorprese, come la vittoria di Gabbani, mentre tutti si aspettavano Fiorella Mannoia. Naturalmente bisogna comporre bene la giuria di esperti. Ora o mai più? Regge bene perché il 16% di share contro un programma perfetto come C’è posta per te non è facile” (da Il Secolo XIX del 20 febbraio).

Simona Ventura (conduttrice): “L’emozione si rinnova. Impossibile rimanere distaccati, fermi, dinanzi a un nuovo percorso. Qui in Rai c’è un pezzo del mio cuore. Un cuore che sa dire grazie a Maria De Filippi per quello che ha fatto per me, che oggi torna a battere torna a battere sul ‘2’ e che domani…chissà? The Voice partirà il 16 aprile, ma stiamo lavorando notte e giorno. Quest’anno, oltre alla musica, io voglio vedere l’anima, le storie, il cuore dei concorrenti e dei giudici che saranno scelti. Anche le canzoni avranno un ruolo importante. Mi gioco la carta della sorpresa. Il già sentito, il già visto non ci sarà. E voglio che l’opportunità diventi il centro per i ragazzi scelti. Marco (Castoldi, vero nome di Morgan, ndr) è un fuoriclasse e non solo nel ruolo di giudice. Poche settimane fa ha condotto uno speciale sui Queen da perdere la testa. Abbiamo un rapporto molto particolare. Credo che mi veda un po’ come la sua sorella maggiore televisiva. Lo porterei sempre con me, soprattutto in un programma musicale. Magari… Come voi ho letto le indiscrezioni (il rapper Gué Pequeno e l’ereditiera Elettra Miura Lamborghini, ndr), diciamo che stiamo lavorando a un cast che non faccia dormire che non faccia dormire sonni tranquilli ai concorrenti, ai telespettatori e credo anche a me. Ne vedremo delle belle. Cercheremo di accontentare tutti i gusti dal pop al rap, dal raggaeton al rock e così via. Fidatevi!” (da Chi del 20 febbraio).

Donatella Rettore (coach in Ora o mai più 2, in onda il sabato alle 21.25 su Rai1): “Lite con Donatella Milani? A me non frega più nulla. Per me quella persona non esiste. Ho cercato di essere generosa e accondiscendente, ma non ho più nulla da spartire con lei. Ho fatto sin troppa fatica. Orietta Berti? I siparietti sono veri, lei è una vecchia volpe!” (da Chi del 20 febbraio).

Marcella Bella (coach in Ora o mai più 2, in onda il sabato alle 21.25 su Rai1): “Orietta Berti dice che esagero? Lei è una finta buonista, ma col cavolo che è buona! Dall’anno scorso ce l’ha con me per i miei giudizi, alla fine le do sempre 8 come voto e lei mi dice ‘ti do un bel 7’ e poi dà 10 agli ultimi in classifica. Io sono buonissima, ma lei ha il dente avvelenato. Rettore è la più severa” (da Chi del 20 febbraio).

Alessandro Borghi (attore protagonista in Suburra 2, su Netflix): “Suburra per me è come Rocky per Stallone. Aureliano scandisce i miei anni, ogni volta pesco dal mio bagaglio personale. Però sono andato a ritroso: nel film di Stefano Sollima Aureliano era già il Numero 8, qui raccontiamo come ci è arrivato. Aureliano è cresciuto, è consapevole della sua forza, il suo posto nel sistema lo costruisce andando solo contro tutti e tutto. Di mio c’è il lato emotivo nei suoi legami: con Spadino e Lele, con la sorella Livia e Nadia, un nuovo personaggio” (dal Corriere della Sera del 21 febbraio).

Claudia Gerini (attrice protagonista in Suburra 2, su Netflix): “Sara è una donna spregevole, capisce presto che l’ultimo business è quello dell’accoglienza e con la sua Onlus è pronta a tutto, paga la sua sete di potere con la solitudine. Serie flop su Rai2 e spostata in seconda serata? Non saprei perché, forse il linguaggio è molto forte per gli spettatori della tv generalista, sono abituati a un genere più familiare” (da Repubblica del 21 febbraio).

Carlo Freccero (direttore di Rai2): “The Voice senza Sfera Ebbasta? Me lo ha chiesto l’ad Fabrizio Salini per via dei testi delle canzoni di Sfera. Io ero tranquillo, mi ero informato sul rapper, non aveva indagini né procedimenti per la tragedia di Corinaldo. Quell’alone però ancora pesa su di lui e quando Salini me lo ha chiesto, io ho accettato. E così ha vinto la strategia di marketing rispetto a una funzione pedagogica che un servizio pubblico come la Rai dovrebbe sempre avere. Fremantle si è sfilata ma la produzione di The Voice continua con Simona Ventura, che ho voluto io perché porta il pubblico giovane della tv commerciale, e con una giuria giovane, a cominciare da Morgan, col quale ho fatto un ottimo risultato con i Queen. Non funziona Popolo sovrano al 2 per cento? E Kronos, allora, che audience faceva? Il 2%. Ma Povera patria fa il doppio del programma di Night tabloid che faceva 291 mila 649 spettatori con il 2,52% di share, mentre Povera patria è al 4,27%, con la media di 417 mila e 646 spettatori. Il programma Grillo c’è è andato male? Vero, ha fatto intorno all’1%, ma mi è costato solo 40 mila euro. Il rimontaggio di Facciamo che ero io su Virginia Raffaele mi è costato 6 mila euro e ha fatto punte dell’11%. E Celentano c’è che ha fatto il 14%, Benigni c’è al 5,38%, Ultimo tango al 5,5%? Ce l’hanno con me ma io godo, godo!” (da Repubblica del 22 febbraio).

Paolo Kessisoglu (autore di C’è da fare, scritta per Genova e interpretata da 25 artisti): “Non abbiamo portato la canzone a Sanremo? Non so bene cosa sia successo ma il Festival l’ho condotto e so cosa succede, quando c’è diventa la cosa più importante del momento, anche più del bombardamento della Libia, è un periodo di follie e all’interno di queste follie ci può essere stato il non accorgersi di quanto la canzone fosse adeguata al contesto: probabilmente è stata gestita di fretta e non ci siamo riusciti a portarla su quel palco, ma senza polemica” (da Avvenire del 22 febbraio).

About Fabio Traversa 80 Articles
Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*