Frasi culTV: Amadeus, Milly Carlucci, Guillermo Mariotto, Federica Pellegrini, Mara Maionchi, Serena Rossi, Myrta Merlino

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 17-23 gennaio 2021

Myrta Merlino (conduttrice de L’aria che tira, in onda su La7 dal lunedì al venerdì alle 11): “Gli effetti ci sono, e molto concreti. Tutta la nostra rete, un po’ corsara, molto compatta e concentrata sull’informazione, ha ottimi risultati e noi de L’aria che tira abbiamo registrato un boom con picchi fino al 10%. La crisi politica porta ascolti perché al nostro pubblico di riferimento se ne aggiunge un altro nuovo che vuole capire cosa accade. In queste ore concitate cerchiamo di rappresentare una bussola attendibile. Sospensione dell’appuntamento domenicale? La missione della mia squadra e mia è spendere tutte le energie nell’appuntamento quotidiano per poter raccontare una situazione così densa e difficile. La trasmissione domenicale rappresenta un esperimento, come lo abbiamo definito dall’inizio, e aggiungo: un esperimento appassionante e ben riuscito che riprenderemo appena possibile. Ma adesso la sfida è seguire ogni giorno ‘ventre a terra’ l’incrocio tra una crisi di governo dagli sviluppi imprevedibili e la corsa della pandemia. È questa la nostra mission e soprattutto il patto con il pubblico che ho sottoscritto da dieci anni” (dal Corriere della Sera del 17 gennaio).

Serena Rossi (attrice e conduttrice): “La canzone segreta da marzo su Rai1? Voglio essere libera di lanciarmi in nuove sfide. Da ospite ho capito che tanti conduttori non ascoltano, per me è fondamentale. L’ho fatto alla serata di Telethon e lo farò in questo show costruito sulle emozioni e sulle sorprese riservate agli ospiti” (da Repubblica del 17 gennaio).

Milly Carlucci (conduttrice de Il cantante mascherato, in onda su Rai1 dal 29 gennaio il venerdì alle 21.30): “Ricominciamo con una maschera in più e una puntata in più. Le maschere spiazzeranno tutte. Quest’anno il cast è ancora più fantasioso. Teo Mammucari con il Coniglio aveva tirato fuori un inedito lato romantico. E, vedrete, vi sorprenderemo ancora. In giuria ci sarà Costantino della Gherardesca. Ho amato il suo spirito giocoso a Ballando con le stelle, quando ha fatto il ‘ballerino mascherato’ vestito da granchio. In giuria è perfetto perché ha una grande cultura musicale che serve a ‘stanare’ i concorrenti” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 19 gennaio).
“L’anno scorso siamo stati troppo buoni. Dovevamo spiegare il programma e abbiamo dato indizi lapalissiani. Non saremo più così generosi. Vogliamo regalare uno spettacolo che faccia dimenticare per una sera il grigiore di questo periodo e ci riusciremo a tutti i costi. Pubblico in studio? Stiamo studiando un escamotage, una grande magia che farà sembrare il teatro pieno” (da Oggi del 21 gennaio).

Samuel (cantante): “Giudice a X Factor? Ero molto consapevole di quello che andavo a fare. Sapevo che X Factor è un programma dove la musica è un pretesto per fare televisione. Non ho mai avuto la pretesa di andare lì per cambiare i gusti del pubblico o ‘salvare’ la musica italiana. La musica non si fa a X Factor, ma sui palchi e negli studi di registrazione. Però è stata un’esperienza bellissima, ho conosciuto degli artisti con cui sono rimasto in contatto e che mi fanno ascoltare le loro cose. E poi ho portato due gruppi in finale, credo che non fosse mai successo prima” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 19 gennaio).

Andrea Pucci (conduttore de La pupa e il secchione e viceversa, in onda su Italia 1 il giovedì alle 21.20): “Concorrenti presi in giro? Con la produzione – straordinaria – proprio prendendo spunto dalle polemiche abbiamo cercato di mettere a posto il programma, abbiamo fatto un esperimento sociale dove abbiamo cercato di far incontrare due mondi apparentemente lontani: lontani per cultura, formazione, sentimento. Alla fine, peraltro, un amore è nato, fra un secchione e una pupa. E abbiamo vinto. Derisione? Si ride di quel che succede e si fa, si ride sempre ‘con’ e mai ‘di’. Mio ruolo? Ho dovuto fare due passi indietro nella mia arroganza artistica, chiamiamola così. Ho imparato da un grande mentore, Celeste Laudisio, regista di tanti reality, che mi ha insegnato ad adeguarmi alla situazione: posso sparare le mie fiammate che, forse, rendono simpatica questa edizione, ma non sono il Pucci del teatro che sta sul palco due ore e venti. Sono l’intermediario tra varie situazioni umane, sentimentali e culturali. E mi piace” (da Chi del 20 gennaio).

Guillermo Mariotto (stilista e opinionista televisivo): “Io non ho litigato con Milly Carlucci, la non conferma a Il cantante mascherato è stata una scelta fatta in accordo con lei. Abbiamo da poco terminato Ballando con le stelle e non mi piace la sovraesposizione da video. Quindi mi prendo una pausa. Sento la necessità di ricaricare le batterie. In tempi di Covid è molto faticoso e impegnativo fare televisione. E, nel caso de II cantante mascherato, pure poco remunerativo” (da Nuovo del 21 gennaio).

Mara Maionchi (giudice di Italia’s got talent, in onda su Tv8 e Sky Uno dal 27 gennaio il mercoledì alle 21.20): “Ogni concorrente è una sorpresa, non sai cosa farà. Non ti stufi mai, hai sempre la curiosità di scoprire chi arriva. X Factor? Basta, la mia stagione è finita. È giusto cambiare anche i giudici, non solo gli artisti. Però sono affezionata al programma, l’ho visto tutto e mi piace Casadilego, la ragazza che ha vinto” (da Oggi del 21 gennaio).

Federica Pellegrini (giudice di Italia’s got talent, in onda su Tv8 e Sky Uno dal 27 gennaio il mercoledì alle 21.20): “Finale in diretta? È un tasto dolente. Stiamo aspettando di capire cosa deciderà Sanremo. La nostra finale dovrebbe andare in onda il 17 marzo, ma se quella settimana dovesse esserci Sanremo slitterebbe tutto al 24. E io non potrei partecipare: mi dispiace, ma sarebbe a due giorni di distanza dalle qualificazioni olimpiche. Aspettiamo la decisione. Alla tv ci penso. Dipende però dal ruolo: un conto è essere un giudice in un talent ed esprimere un’opinione, un conto è condurre un programma. Quello richiede un livello di preparazione che ancora non ho. Posso dire che mi piace, ma la mia unica esperienza è con Italia’s got talent. Non so se sarei in grado di fare altro” (da Il Messaggero del 23 gennaio).

Amadeus (direttore artistico e conduttore del 71° Festival di Sanremo, in onda su Rai1 dal 2 al 6 marzo): “Sono giornate complicate, ma abbiamo anche una bella notizia: oltre a Elodie, come co-conduttrice per una sera abbiamo chiuso con Matilda De Angelis che sta avendo un grande successo con The Undoing, la serie con Nicole Kidman e Hugh Grant. Mi piace perché è una giovane attrice, spigliata, con una caratura già internazionale: sarà l’occasione per farla conoscere ancora di più. Da parte mia c’è grande sostegno a tutto il mondo dello spettacolo dove c’è gente disoccupata che non lavora da quasi un anno. Penso che con le dovute accortezze, i distanziamenti e i numeri ridotti, teatri e cinema dovrebbero riaprire. Nel caso di Sanremo però parliamo di uno studio televisivo, come succede per tanti altri programmi. Per questo l’idea è quella di avere un pubblico di figuranti? Sì, pensiamo a figure contrattualizzate che sono parte integrante dello spettacolo nel rispetto del Dpcm. Con le giuste distanze possiamo arrivare a 380 persone in platea, mentre la galleria sarà ovviamente chiusa. Dobbiamo offrire al pubblico a casa e agli artisti che sono sul palco la possibilità di avere uno spettacolo vero. Chi dice che il pubblico non serve fa un altro mestiere. Io non mi metto a sindacare di protocolli sanitari e mi affido al giudizio di tecnici ed esperti. Su come si fa uno spettacolo invece penso di avere l’esperienza per sapere come si realizza uno show così importante. Io sono sempre stato chiaro o Sanremo si fa in sicurezza — perché la salute viene al primo posto — oppure non si fa. Abbiamo l’esempio di Sanremo Giovani: è stato fatto in un teatro piccolo, con tanti cantanti e tecnici che si sono avvicendati sul palco. È andato tutto bene: non abbiamo avuto mezzo problema. Se il protocollo sanitario è preciso le cose si possono fare. Con Sanremo Giovani la Rai lo ha dimostrato. Spostare Sanremo in avanti? Se lo posticipi a maggio non è Sanremo, ma il Festivalbar. E poi chi ci dice che a maggio avremo lasciato le mascherine e potremo abbracciarci tranquillamente? Se così fosse firmerei subito, ma a maggio probabilmente saremo più o meno nella stessa situazione. Quindi spostarlo per trovarsi con gli stessi problemi non avrebbe senso. Chiarisco una cosa: non vorrei che sembrasse che mi sono intestardito a fare Sanremo a tutti i costi. Lo devo volere la Rai, la discografia e la città di Sanremo. Lo dobbiamo volere tutti: o siamo compatti e lavoriamo per farlo al meglio oppure ci rivediamo nel 2022. Certo, non ci potranno essere eventi esterni, in piazza Colombo c’era uno sponsor importante, troveremo un piano b perché credo sia giusto non rinunciare a un contributo economico rilevante. Io ragiono in termini televisivi e commerciali: gli ascolti e gli incassi sono importanti, non sono pagato per la gloria. Una rappresentanza di giornali, web e radio è fondamentale, in sicurezza, con protocollo e tamponi. Tra l’altro la stampa nella serata di venerdì vota, quindi i giornalisti ci devono essere” (dal Corriere della Sera del 23 gennaio).

About Fabio Traversa 148 Articles
Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*