Frasi culTV: Ballando con le stelle, Colorado, Ciao Darwin, Gomorra, Mentre ero via, Sanremo

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 17-23 marzo 2019

Mara Venier (conduttrice di Domenica In, in onda la domenica alle 14 su Rai1): “Per me era una sfida personale e in conferenza stampa l’ho messo in chiaro: la responsabilità della trasmissione sarebbe stata tutta mia. Se fosse andata male non avrebbe cambiato la mia vita: volevo dare al pubblico tre ore di intrattenimento classico, una domenica di buon livello. Per me l’intervista alla sorella di Stefano Cucchi è stato un momento di grande intensità. Condurre Sanremo? Ho fatto un Dopofestival con Renato Zero e Roberto D’Agostino, ci siamo divertiti tanto. Il Festival invece mi creerebbe tensione, la conduzione canonica in piedi non è per me. Io sto bene seduta, accogliente, seduta sul mio divano” (dal Corriere della Sera del 17 marzo).

Marco Liorni (conduttore di Italia sì, in onda il sabato alle 16.35 su Rai1): “Reazione a catena? È un quiz molto bello, ma no, io non parlo con l’azienda di quel programma dallo scorso aprile. Dovevo farlo lo scorso anno, eravamo ai dettagli operativi, il punto di blu dell’abito da scegliere in base alla scenografia. Però poi ci sono state decisioni diverse della Rai. Le ho accettate. E ho guardato avanti: ok, quindi che facciamo? Non essendoci stata Reazione a catena, ho avuto la possibilità di fare Italia sì, che mi piace tanto, è libero, è come un figlio. In un contesto difficile come quello del sabato, con Verissimo da una parte e le partite di calcio dall’altra, abbiamo curve di ascolto in salita costante. Il programma c’è, è qualcosa di nuovo rispetto ai normali canoni tv: un ibrido, un po’ varietà, un po’ people show, un po’ emotainment. La struttura è chiara e scandita, quindi ci muoviamo a 360 gradi sui diversi generi per esaltare le cose di cui ci vengono a parlare nello speakers’ corner. E abbiamo ancora tante cose da sperimentare… Ci piacerebbe portare lo speakers’ corner in giro per l’Italia, dove stanno le persone. E magari fare feste alle quali invitiamo gli spettatori. Vogliamo scardinare i canoni e esplorare per arrivare a giugno consapevoli di cosa funziona e cosa no. Riconferma per la prossima stagione tv? Spero non ci saranno dubbi. È trasmissione con un escamotage narrativo che apre a tutto, adatto a qualsiasi fascia oraria” (da Libero del 18 marzo).

Sfera Ebbasta (cantante): “The Voice? Hanno insistito per avermi, mi hanno convocato a un servizio fotografico. Stava per cominciare tutto e poi boh! Guarda, alla fine la mia fortuna è che non ho bisogno di certi canali per essere quello che sono. Ho costruito una carriera senza il supporto di radio e tv, questa è una vera forza. Per me era semplicemente un’esperienza lavorativa che mi incuriosiva ma in realtà non ne ho bisogno. Forse è meglio così” (da Repubblica del 19 marzo).

Paolo Ruffini (conduttore di Colorado, in onda dal 28 marzo il giovedì alle 21.25 su Italia 1): “Io e Belen Rodriguez faremo anche una piccola sitcom: abbiamo giocato a immaginare cosa succederebbe se fossimo fidanzati e ribaltiamo i luoghi comuni sulla coppia. Io sarò quello pauroso e bisognoso di protezione, lei il ‘maschiaccio’. Ci saranno più di 40 comici, con tantissime facce nuove e qualche vecchia conoscenza, come Max Pisu o i Pantellas, a fare da fratelli maggiori. Siamo stati attenti a creare un equilibrio tra comicità diverse: c’è chi fa giochi di parole, chi gag basate sulla fisicità, chi è più impegnato e chi demenziale… Anche il linguaggio sarà molto corretto nella prima ora, quando ci guardano anche i bambini, per poi permettersi qualche trasgressione in più nella parte finale” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 19 marzo).

Belen Rodriguez (conduttrice di Colorado, in onda dal 28 marzo il giovedì alle 21.25 su Italia 1): “Avremo anche una sorta di ‘gruppo d’ascolto’ in cui i comici, a turno, assistono ai numeri dei loro colleghi e fanno battute a loro volta. In una gag diventerò carabiniera molto particolare. E farò un numero in cui interpreto ‘la zia di Belen'” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 19 marzo).

Salvatore Esposito (attore protagonista di Gomorra 4, in onda dal 29 marzo il venerdì alle 21.15 su Sky Atlantic): “Genny Savastano tenta di trasformarsi in un uomo d’affari ma bisogna vedere se riuscirà a stare lontano dalla malavita. E, soprattutto, se non tornerà a usare i suoi vecchi ‘strumenti di lavoro’. Azzurra diventa a tutti gli effetti il suo braccio destro in questa sua nuova veste imprenditoriale, è una figura che crescerà molto” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 19 marzo).

Vittoria Puccini (attrice protagonista in Mentre ero via, in onda dal 28 marzo il giovedì alle 21.25 su Rai1): “Monica tornerà a vivere. Letteralmente. Si sveglia da quattro mesi di coma dopo un incidente e si ritrova in ospedale convinta di essere lì per aver partorito il suo secondo figlio. In realtà suo figlio ha otto anni. Otto anni che lei ha cancellato dalla sua memoria. Otto anni che deve ricostruire. E non solo. Al suo risveglio le viene detto che il marito è morto la sera stessa dell’incidente e che lei ne ha in parte la responsabilità. Quando torna a casa prende coraggio e decide di scoprire la verità: per ricostruirsi una vita ha bisogno di sapere chi era. Anche per riconquistare la fiducia dei suoi figli” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 19 marzo).

Carlo Conti (conduttore de La Corrida, in onda il venerdì alle 21.25 su Rai1): “Sanremo? Ho fatto 3 Festival uno più forte dell’altro con un crescendo di ascolti e di soddisfazioni musicali. Non ho la frenesia di volerlo rifare, lascio che le cose arrivino. Per fare Sanremo devi sentire tutta l’azienda che punta su di te. La questione non è tanto la conduzione quanto la direzione artistica, che vuol dire organizzare tutto: scegliere le canzoni, il regolamento, gli ospiti. Ma ora la priorità è il contratto che scade a giugno. Mediaset? È fanta tv. Ho già sentito da parte di questa nuova dirigenza a tutti i livelli una grande stima nei miei confronti, per questo sono convinto che sarà abbastanza facile rinnovare e proseguire questo matrimonio che va avanti dal 1985″ (dal Corriere della Sera del 20 marzo).

Fiorello (showman): “Perché si dice sì alla Carrà? Ma perché Raffaella… Stavo per usare il titolo di una canzone di Tiziano Ferro: perché Raffaella è mia, Raffaella è nostra, è lei la più amata dagli italiani e non ce n’è per nessun’altra. E poi, scusi, si può forse dire di no alla Raffa? Ma lavorare con lei è una medaglia! È successo che a un certo punto Raffaella Carrà ha deciso di fare un programma e io ho subito commentato: ‘Be’, che bella idea’. E lei allora mi ha chiesto: ‘Vieni a fare la prima puntata?’. ‘Ma subito, figurati. Ma certo’. E le ho pure chiesto: ‘Ma che facciamo? Cantiamo? Balliamo? Tutt’e due, cantiamo e balliamo?’. Ma lei mi ha subito detto: ‘No, questa volta facciamo delle interviste, facciamo delle chiacchierate’. Insomma, qualcosa di bello abbiamo fatto, vedrete. Io sono da sempre innamorato di lei, di Raffaella. E questo da quando ero un ragazzino. Anzi, visto che va di moda il toy boy, io forse sono pure vecchio per lei: sono un toy boy, ma vecchio. Ma sì, faccio il ‘toy old’ della trasmissione, ecco, mettiamola così” (da Chi del 20 marzo).

Milly Carlucci (conduttrice di Ballando con le stelle 14, in onda dal 30 marzo il sabato alle 20.40 su Rai1): “La difficoltà più grande? Trovare persone che non abbiano già fatto reality e, in un Paese piccolo come il nostro, non è semplice come si può pensare. Nessun veto, ma il bello di Ballando è far conoscere anche l’emotività dei concorrenti e, se hanno già avuto modo di mostrarla e raccontarla altrove, che gusto c’è nel ripetersi? Abbiamo una giuria vivace, affiatata e che funziona molto bene. Amanda Lear ha rifiutato di tornare (fu giurata, ndr)? L’ho cercata, è vero, ma come ballerina, è una grande artista ma, avendo già fatto la giurata, immagino non se la sia sentita di mettersi in gioco. Giovanni Ciacci? C’è stato un problema contrattuale, purtroppo. Una cosa molto più grande di me e di lui. Maria De Filippi ha risposto (all’invito di fare la ballerina per una notte, ndr)? Purtroppo no. Poteva essere una cosa carina, divertente e che avrebbe messo a tacere certe chiacchiere su inimicizie e inesistenti rivalità. Peccato” (da Chi del 20 marzo).

Manuela Arcuri (concorrente di Ballando con le stelle 14, in onda dal 30 marzo il sabato alle 20.40 su Rai1): “È bel mix di emozioni, è una sfida e mi piace. Sono felice di partecipare a questa trasmissione perché mi permette di farmi conoscere dal pubblico per quella che sono senza le maschere che indosso per diventare il personaggio di una fiction o di un film. È la prima volta che ho questa opportunità, da casa scopriranno la vera Manuela fatta di paure, fragilità ma anche allegria e tenacia. Milly Carlucci mi chiedeva di partecipare al programma da 10 anni ma ho sempre declinato perché avevo altri impegni. Mi ha cercata lei e le sono grata perché è un programma che arriva nella mia vita al momento giusto. Oltretutto adoro il ballo. Da tempo chiedo al mio
compagno di fare un corso di tango insieme ma non siamo mai riusciti a organizzarci. Imparerò adesso, col mio maestro, Luca Favilla” (da Oggi del 21 marzo).

Sandra Milo (attrice): “Ballando con le stelle? È sempre la stessa storia: ogni anno Milly mi chiede se ho voglia di partecipare. Ogni anno rispondo: ‘Magari, mi piacerebbe’. Poi. alla fine, non se ne fa un bel nulla. Non saprei dire il motivo” (da Oggi del 21 marzo).

Ezio Bosso (pianista): “Avevo giurato che in tv non avrei più messo piede se non con un programma che parlava di musica classica. Ho vinto, è in lavorazione – una, due, tre puntate? non so ancora – si chiama Che storia è la musica, andrà in onda a maggio su Rai3 in prima serata. Faremo la rivoluzione! Racconteremo delle storie di musica dentro la Storia della musica, usando due sinfonie di Beethoven, la Quinta e la Settima, esplorando cosa c’è tutt’intorno, cosa ci ispira. È un’estensione della mia idea delle prove aperte. Sanremo ha promosso un’immagine di me che ancora pago, presentandomi come pianista disabile più che come uomo di musica con un passato importante e un presente complicato, ma mi ha dato anche l’occasione per dimostrare che si vince con i contenuti, con Beethoven, non con i lustrini” (da Repubblica del 22 marzo).

Paolo Bonolis (conduttore di Ciao Darwin, in onda il venerdì alle 21.30 su Canale 5): “Gay pride contro Family day? Il punto è quello: trattare con leggerezza e disincanto argomenti di rilevanza sociale. Magari può essere utile. Le contrapposizioni ideologica, culturale, politica, religiosa, sentimentale creano solchi e distanze. Se poi ci mettiamo il bombardamento quotidiano che incita alla divisione, come una goccia cinese che alla fine riesce a bucare le teste, grazie anche ai pregressi storici che l’hanno fatta maturare. Quindi, se scherziamo su un tema così importante, è possibile che passi l’idea che l’amore è amore, e che si può condividere. Darwin è davvero trash? Il problema sono le etichette. Sono facili. Quella del trash è l’etichetta di Darwin: che certo, lo racconta, ma lo fa consapevolmente. Il trash vero è quello inconsapevole: e allora fa paura. Tratto male gli ospiti? Cinico nei confronti dei difetti fisici? Un’altra etichetta. Io la chiamerei piuttosto assenza voluta di ipocrisia. E infatti gli ospiti lo capiscono perfettamente, nessuno se la prende mai. Anzi, mi sono grati, loro e i telespettatori, perché non uso quel linguaggio per me ormai insopportabile, del politicamente corretto televisivo. Tornare a Sanremo? No. Ma proprio no. E non solamente per un problema logistico, è chiaro che gli spazi del Teatro Ariston non sono più adeguati ai tempi. Non c’è più un mercato discografico. Si pensa solo ai brani che possono andare in radio. Insomma, non dico che non vada bene: dico che non mi interessa” (da La Stampa del 22 marzo).

Mara Maionchi (giudice di Italia’s got talent, in onda su Tv8 e Sky Uno): “È un programma leggero, voti ciò che ti piace, meglio di così. Spero che non mi caccino e possa rifare la prossima edizione». E qui ci sta un bel «e allooora!». Mi piace l’idea di poter esprimere il mio parere senza avere poi la necessità di portare avanti i miei concorrenti come succede ad esempio a X Factor, sono contenta che siano previsti cambiamenti in futuro, per me è diventata una responsabilità molto grande e faticosa Vediamo come andrà ma mi sento un po’ così… Mi pesa la responsabilità di portare avanti i ragazzi oppure di bocciarli. In caso di errore, dopo non c’è più il tempo di rimediare e ti ritrovi ad aver fatto soprattutto un danno al concorrente” (da Il Giornale del 22 marzo).

Lodovica Comello (showgirl): “La seconda metà di aprile iniziamo le riprese di Extravergine, una serie ambientata a Milano che è un po’ la nostra New York italiana. È un’avventura che mi stimola molto, è il ruolo che aspettavo. Penso di essere molto ironica, adoro ridere, potrei vestire bene i panni di Dafne. Siamo entrambe un po’ goffe, imbranate sotto certi punti di vista. Spero che Fox abbia visto in me la leggerezza che cercava” (dal Corriere della Sera del 23 marzo).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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