Frasi culTV: Amadeus, Bianca Guaccero, Giancarlo Magalli, Federica Panicucci, Pio e Amedeo, Roccuzzo

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 18-24 ottobre 2020

Dario Cassini (attore): “Zelig? Senza Claudio Bisio quel programma non sarebbe esistito: lui era il 50 per cento del totale, ogni minuto, riesce a far emergere e ottenere successo anche a un cassonetto della differenziata” (da Il Fatto Quotidiano del 18 ottobre).

Giancarlo Magalli (conduttore de I fatti vostri, in onda su Rai2 dal lunedì al venerdì alle 11.10): “Adriana Volpe? L’ho solo mandata a quel paese dopo anni di agonia in co-conduzione, ma ho pagato una multa di 10mila euro e lei mi ha querelato due volte. Cosa vorrei fare ora? Un quiz. Uno. I pacchi. L’eredità. Ma niente… La Rai è un ente astratto, non è Mediaset che si identifica in una persona. Silvio o Piersilvio, che decide il tuo futuro. No. In Rai ogni volta che entri c’è gente diversa. C’era un momento in cui io, la Carrà e Baudo avevamo tutti i programmi di Rai1. È bastato un nuovo direttore, Del Noce, a togliermi tutto perché gli stavo antipatico. Fa parte del gioco…” (da Libero del 19 ottobre).

Pio e Amedeo (comici): “Dovevamo fare un live show di 4 serate su Canale 5. Poi il lockdown ha chiuso tutto e abbiamo dovuto riorganizzarci: la comicità senza pubblico non si può fare, teatro e tv hanno bisogno di spettatori che ridono e applaudono” (dal Corriere della Sera del 20 ottobre).

Anna Billò (conduttrice di Champions League Show, in onda alcuni martedì e mercoledì sera su Sky Sport): “Ilaria D’Amico è un talent, io sono una giornalista entrata in Sky da praticante. Non mi pongo da protagonista, do voce alla partita, agli ospiti. Al mio fianco ho Mister Champions Costacurta e tanti altri campioni sul campo. Alla fine la gavetta è stata riconosciuta. La carta stampata mi ha insegnato l’utilizzo delle parole e i tempi di scrittura, la radio mi ha dato modo di pensare in diretta senza preoccuparmi del capello. In tv la possibilità trasversale di stare in studio e dietro le quinte. Perché a condurre trasmissioni sportive non c’è mai una brutta? Succede in tutto l’ambito televisivo. L’impatto in video serve” (da La Stampa del 20 ottobre).

Federica Panicucci (conduttrice di Mattino Cinque, in onda su Canale 5 dal lunedì al venerdì alle 8.45): “La cosa che mi piace di più è che è una trasmissione ogni giorno diversa e anche durante la diretta è sempre in divenire, perché possiamo decidere di cambiare direzione in ogni momento e questo grazie a una squadra straordinaria ormai davvero collaudata. È la mia casa da quasi 12 anni e non potrei farne a meno. La cosa che mi piace meno è che dura troppo poco (ride, ndr)!” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 20 ottobre).

Amadeus (conduttore di Ama Sanremo, in onda su Rai1 dal 29 ottobre il giovedì alle 22.45): “Quest’anno sono arrivate 961 proposte dai giovani. Un record. Le ho ascoltate e riascoltate tutte con attenzione. Poi ne ho dovute scegliere 60. E ora c’è la seconda fase nella quale arriveremo a 20. Come me stanno facendo gli altri componenti della Commissione musicale, Massimo Martelli, Gianmarco Mazzi, il maestro Leonardo De Amicis, che è il maestro residente del Festival di Sanremo, e il vicedirettore di Rai1 Claudio Fasulo. È importante dire che non ci siamo divisi i pezzi da ascoltare: ognuno di noi li ha esaminati tutti e 961. Ama Sanremo non è un tradizionale show televisivo istituzionale da ‘Signore e signori buonasera’. Piuttosto un’atmosfera confidenziale da club, nella seconda serata di Raiuno. Una vera seconda serata, che comincia alle 22.45. La durata sarà di 60 minuti e saremo nello Studio B di via Asiago, nel tempio della radio. Accanto a me ci sarà Riccardo Rossi, compagno di viaggio per tutte e cinque le puntate, e una giuria di quattro esperti musicali: Piero Pelù, Luca Barbarossa, la direttrice d’orchestra Beatrice Venezi e Morgan. E poi ogni settimana c’è un ospite musicale: si parte con Arisa. Arriveremo a scegliere i 10 che porteremo alla serata Sanremo Giovani in onda il 17 dicembre dal teatro del Casinò di Sanremo. Da lì usciranno i sei che arriveranno,con i due di Area Sanremo, all’Ariston a marzo. Noi stiamo lavorando come se non ci fosse il problema Covid, per offrire al pubblico una trasmissione che sia un evento. Perché Sanremo è un evento. Il Festival non si può fare con un teatro Ariston vuoto. La Rai deve organizzarsi per ospitare le persone in teatro, seguendo certamente un protocollo di sicurezza, effettuare tamponi, riorganizzare le zone dell’Ariston, come pure la sala stampa. Non possiamo pensare a un Festival sottotono, dobbiamo lavorare tutti perché lo spettacolo di marzo sia degno di un Sanremo della rinascita” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 20 ottobre).

Luca Busso (autore de Il collegio 5, in onda su Rai2 dal 27 ottobre il martedì alle 21.20): “Per la prima volta in cinque edizioni cambia la location. È stato infatti scelto il Convitto Regina Margherita di Anagni, in provincia di Frosinone, perché aveva le caratteristiche ideali e gli spazi giusti: una cucina, diverse camerate, aule sul corridoio, in più ha un cortile e un giardino dove per la prima volta saranno fatte delle lezioni all’aperto. In realtà gli alunni stanno nella stessa aula, tranne quando studiano musica e recitazione, che si fanno in aula magna. Sia gli addetti ai lavori che professori e studenti sono stati testati prima di entrare nel collegio. Il personale dietro le quinte indossava sempre mascherina e guanti, gli insegnanti e gli alunni no, ma facevano tamponi di continuo. È stata scelta Anagni perché si trovava in una zona dove il coronavirus, tra luglio e agosto quando è stato girato il programma, non era molto diffuso. Si è creata una sorta di bolla. Nessuno si è spostato da lì e per la prima volta i ragazzi non sono arrivati il giorno prima di iniziare la riprese ma un paio di settimane prima, proprio per sottoporsi a tutti i controlli. I 21 allievi sono tutti sconosciuti. Si tratta di un bel cast, molto forte. Sarà dura per alcuni restare al collegio, perché rischieranno l’espulsione. Ma ci sono anche storie pazzesche. Per esempio quella di due ragazzi indiani adottati, abbandonati prima dalla madre e poi dal padre, che li ha lasciati su un treno in India. Ora sono felicemente… toscani. È la prima volta che partecipano un fratello e una sorella. Nelle precedenti edizioni i ragazzi venivano presentati con riprese fatte a casa loro. Quest’anno non è stato possibile. Così questa parte è stata girata ad Anagni, usando uno sfondo verde sul quale sono state aggiunte le immagini che i ragazzi avevano registrato a casa con il loro cellulare. I ragazzi non hanno contatti con i genitori, li sentono ogni tanto con il telefono del collegio. A turno chiamano tutti, ma alcuni quest’anno non volevano neanche telefonare e per la prima volta nessuno si è ritirato perché soffriva la mancanza della famiglia. Le regole sono: svegliarsi presto, mettersi in fila per andare a fare colazione, sentire il discorso del preside oppure andare direttamente a lezione. Si studiano le materie di terza media per prendere il diploma dopo l’esame finale: italiano, storia, geografia, matematica, educazione fisica, educazione musicale, educazione tecnica, che quest’anno sarà legata all’informatica, ed educazione artistica. Ritroviamo quindi alcuni professori storici come Andrea Maggi e Maria Rosa Petolicchio. Oltre a loro, diventa di ruolo Valentina Gottlieb: ex istruttrice di aerobica della scorsa edizione, ora insegnerà educazione fisica. Ci sono poi il baritono Marco Chingari, che insegnerà educazione musicale. E per la prima volta ci saranno lezioni di recitazione, volute dal preside Paolo Bosisio per mettere alla prova i ragazzi. E ancora, una lezione di educazione sessuale, una di informatica e, a metà percorso, cambierà il professore di geografia. Oltre alle lezioni in aula, ci saranno infine due uscite: una in un prato e l’altra nel museo di Anagni, aperto apposta per i ragazzi. Dalla seconda puntata entrerà una nuova figura: il bidello, che stabilirà un rapporto di amicizia con i ragazzi, al contrario dei sorveglianti che sono sempre severi e si occupano di gestire le loro vite. Il bidello avrà anche la funzione di vendere panini agli studenti, che avranno a disposizione per la prima volta un budget. E anche se i soldi sono finti, loro ci tengono molto” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 20 ottobre).

Bianca Guaccero (conduttrice di Detto fatto, in onda su Rai2 dal 26 ottobre dal lunedì al venerdì alle 15): “Quest’anno ci sarà più equilibrio tra la parte tutorial e l’intrattenimento. Ai miei momenti di spettacolo si aggiungerà una parte più intima. Ci siamo detti: ‘Perché non mettere i nostri consiglieri a disposizione della gente?’. Daremo spazio a persone che si vengono a raccontare e, attraverso i tutorial, le aiuteremo a risolvere alcuni problemi. Metti che ti dovevi sposare a marzo, ma hai dovuto spostare il matrimonio a luglio: ecco come trasformare il tuo vestito invernale in estivo. Anche per questo lo studio, senza più il pubblico, è stato trasformato in una grande casa con varie stanze. Come dire: ‘Vieni a casa mia, ho la soluzione al tuo problema’. Con Gianpaolo Gambi faremo dei piccoli grandi omaggi alla storia della televisione, alle trasmissioni, ai personaggi, a tutto ciò che di bello la tv ci ha lasciato. Carla Gozzi userà le sue doti di insegnante di stile, dall’abbinamento dei colori alle forme degli abiti e al sapersi vestire in base alla propria personalità. Jonathan Kashanian? In casa alle cinque si fa merenda e quello sarà lo spazio della ‘Superclassifica Jon’ e delle chiacchiere. Con ‘Caccia al tutor’ andremo alla ricerca di nuovi insegnanti: si sfideranno in diretta per guadagnarsi un posto nel programma. Si parte dalla cucina. Titty e Flavia con i loro suggerimenti sui detersivi, sullo smacchiare o sul pulire mi hanno ‘svoltato” la vita. E le lezioni di seduzione di Giovanna Civitillo? Divertentissime, io e lei scherziamo su noi stesse. C’è una grande ironia” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 20 ottobre).

Roccuzzo (cantante eliminato prima dei Live di X Factor 2020, in onda su Sky Uno il giovedì alle 21.20): “Sarei ipocrita se dicessi che va tutto bene, ci sono rimasto davvero malissimo quando Emma mi ha detto di no. Ricorderò quei millesimi di secondo per tutta la vita. Non mi aspettavo questo seguito. Avevo paura di non piacere, di non essere capito. Dopo che ho cantato Promettimi le persone mi hanno scritto che hanno pianto e volevano abbracciarmi. Mi ha scritto Elisa che si è emozionata con la famiglia, Claudio Marchisio mi ha fatto i complimenti. Mi è crollato tutto addosso. Ci sono rimasto male perché penso che per un artista il momento più importante arrivi quando si esprime con la gente. Quando Emma mi ha detto ‘Non sei pronto per i Live’ mi sono sentito male. Non vedevo l’ora di emozionarmi con il pubblico davanti. Emma mi ha incoraggiato ad andare avanti, mi ha detto ‘Torna il prossimo anno’. Ha un carattere così forte, penso che avrebbe potuto aiutarmi tanto. Potevamo essere una bella squadra, la gente era convinta che sarei arrivato in finale” (da Repubblica del 23 ottobre).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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