Frasi culTV: Jovanotti, Maurizio Costanzo, Eleonora Daniele, Luca Argentero, Lino Guanciale, Davide Parenti

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 19-25 aprile 2020

Federica Sciarelli (conduttrice di Chi l’ha visto?, in onda su Rai3 il mercoledì alle 21.20): “Quando lavoravo nella redazione politica del Tg3 gli argomenti erano certamente più allegri di Chi l’ha visto?. Il problema è che se dai il tuo aiuto a un familiare, non è che poi giri le spalle e attacchi il telefono. Recentemente, a causa di un dramma, una collega della redazione è stata un’ora al cellulare per ascoltare lo sfogo di una donna appena colpita da un lutto. Ogni tanto, a fine stagione, chiedo di cambiare perché è un programma tosto e noi siamo delle spugne, in realtà ci credo fino in fondo. Un sabato, mentre passeggiavo, all’improvviso mi esplode il cellulare di messaggi ed erano tutti complimenti. Non capivo. Poi una collega mi scrive: ‘Ma è vero?’. E io: ‘Cosa?’. ‘L’Huffington Post titola: ‘È fatta, la Sciarelli direttore del Tg1‘. Io basita. Poi sono andata a pattinare e nel frattempo ho pensato: vabbè, sto zitta, per due giorni lo faccio credere” (da Il Fatto Quotidiano del 19 aprile).

Davide Parenti (ideatore de Le Iene Show, in onda su Italia 1 il martedì alle 21.20): “In questa situazione non possiamo andare fino in fondo a fare il nostro lavoro da Iene, dobbiamo organizzare tutti gli incontri su appuntamento e questo si riflette negativamente sulle inchieste perché sono tutti sul chi vive. Del resto ora non si può andare a incalzare qualcuno con un microfono in mano; se già molti pensano che sia un’ aggressione farlo, figuriamoci di questi tempi. Il 70% dei servizi è sul Coronavirus, che catalizza l’attenzione di tutti. Abbiamo anche servizi più leggeri, a partire dagli scherzi. Noi su Canale 5? Qualche anno fa provai a capire se c’era spazio per noi perché avevamo dimostrato che il nostro linguaggio poteva andare bene anche lì. Ma nacquero una serie di problemi interni a Mediaset, di equilibri che l’azienda voleva preservare. Il dispiacere c’è stato, pensavo che la naturale crescita del programma sarebbe stata andare su una rete che l’avrebbe fatto performare ancora meglio. Poi me ne sono fatto na ragione, anche perché Mediaset ci ha permesso di crescere facendoci andare in onda due volte alla settimana su Italia 1. La libertà assoluta non esiste, da nessuna parte. Un programma è sempre un patto con l’editore, quello che fai è quello che ti è permesso di fare in dato modo. Io ad esempio ho scelto di non parlare mai di Berlusconi, per le Iene Berlusconi non esiste” (dal Corriere della Sera del 20 aprile).

Giorgio J. Squarcia (autore degli scherzi a Le Iene Show, in onda su Italia 1 il martedì alle 21.20): “Scherzi in questo periodo? Ci siamo posti subito il problema. Ma si è visto che la gente ha voglia di leggerezza, di evasione. E, per noi, la differenza la fa il modo in cui si trattano gli argomenti. Fin da quando hanno chiuso la Lombardia, ci siamo mossi come facciamo sempre: adattare il contenuto alla situazione, per cui abbiamo dirottando le nostre incursioni sull’attualità, sulla pandemia, sulle situazioni che la gente sta vivendo nel rispetto delle persone e delle direttive sanitarie. Guidiamo i nostri complici via telefono o inviamo dei tutorial su come si installano le apparecchiature. Oppure adottiamo altri stratagemmi, come i collegamenti via Skype: creiamo situazioni assurde e i volti in primo piano sbigottiti o infuriati delle vittime davanti ai monitor valgono un trattato sociale. Abbiamo ricevuto tantissimi no. Soprattutto all’inizio della pandemia perché la gente non aveva voglia di scherzare. Solo quelli che conoscevano il nostro modo di lavorare si sono messi in gioco. Ora che la paura sta un po’ passando, è più facile trovare disponibilità” (da Il Giornale del 21 aprile).

Francesco Lagi (regista con Lorenzo Sportiello di Summertime, in streaming su Netflix dal 29 aprile): “Il nostro punto di partenza è stato Tre metri sopra il cielo di Federico Moccia. Abbiamo provato a rivitalizzarlo e ad attualizzarlo, a raccontare una storia che avesse lo stesso spirito ma riferita ai giovani di oggi. Stavamo raccontando questa generazione e volevamo che questa generazione partecipasse al racconto. E poi volevamo mostrare il mondo per quello che è. Non c’è nessun tipo di discriminazione e l’omosessualità non viene narrata come diversità, come un’anomalia, ma come normalità” (da La Stampa del 21 aprile).

Luca Bernabei (amministratore delegato di LuxVide): “Doc? In realtà devo dire che insieme con Rai eravamo anche dubbiosi di uscire in questo periodo. Un medical durante il Coronavirus poteva creare un effetto overdose: vedo medici dalla mattina alla sera in tutti i programmi di informazione, magari nelle serie tv anche no, basta. Invece è stato un successo e ne sono orgoglioso perché il prodotto è di qualità. Per metà maggio, forse, potremo iniziare un lavoro di pre-produzione e preparazione delle serie le cui riprese sono stae interrotte: Leonardo e Doc per Rai e Buongiorno mamma per Mediaset. Siamo molto contenti del risultato di Diavoli e felici delle parole di Sky, che con gli autori stanno già scrivendo la seconda stagione” (da Italia Oggi del 21 aprile).

Lino Guanciale (attore): “Con Alessandra Mastronardi eravamo sul set de L’allieva 3 quando il 9 marzo ci siamo fermati a metà della riprese. Finirò le riprese e comincerò quelle di Sopravvissuti, un progetto internazionale che coinvolge la Rai, la tv pubblica tedesca e quella francesce, è una serie thriller con una sceneggiatura molto bella. E poi arriverà il Commissario Ricciardi che è quasi ultimato, la serie ambientata a Napoli negli Anni 30, tratta dai romanzi di Maurizio De Giovanni” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 21 aprile).

Eleonora Daniele (conduttrice di Storie italiane, in onda su Rai1 dal lunedì al venerdì alle 10.30): “Tirarsi indietro? Non c’è motivo per farlo, prendendo le necessarie precauzioni. E da giornalista sento l’impegno, sociale e professionale, di raccontare questo momento. Siamo in televisione e facciamo servizio pubblico: è il momento di essere vicini alle persone e raccontare i fatti è fondamentale. Il programma va avanti fino al 29 maggio. Finisco il programma e poi vado a partorire (ride, ndr)” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 21 aprile).

Luca Argentero (attore): “Successo di Doc? In un momento così duro, la reazione del pubblico a una serie ‘medical’ poteva essere imprevedibile. C’è molta più gente davanti alla tv perché non si può uscire, è vero… Ma il pubblico ha il telecomando. Se ha scelto di vedere noi, vuol dire che abbiamo lavorato bene. Ho girato prima le scene con il Fanti buono, poi il ‘vecchio’ Fanti, in mezzo i flashback della famiglia felice. Il ‘gran finale’ è stato già girato. Alcune risposte ci saranno, qualcos’altro, invece, resterà aperto… Di 24 settimane di riprese, resta una settimana da completare. Quando riprenderemo, e con quali precauzioni, dipenderà dalle indicazioni del governo” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 21 aprile).

Maurizio Costanzo (conduttore): “Continuo a fare la radio (Strada facendo su Isoradio dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 12, ndr). E presto riprenderò L’intervista. Purtroppo non posso fare il Costanzo Show. Mi dispiace tantissimo, ma non è prudente. Lo show è nato con il pubblico. E senza pubblico non potrei farlo, sarebbe un tradimento. Farò un programma su Rai2, titolo di lavoro Album di famiglia, in cui commenterò i programmi storici. Andrà in onda a maggio, il sabato alle due di pomeriggio” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 21 aprile).

Alessandro Bonan (conduttore di Calciomercato l’originale, in onda su Sky Sport 24 il lunedì, mercoledì e venerdì alle 23.30): “Più che sull’attualità puntiamo sui personaggi. Parliamo sì di calcio, ma anche di musica, libri, ricordi. Un po’ di tutto insomma. Registriamo a mezzogiorno dei giorni della messa in onda. Il programma lo facciamo in sei persone. In video ci siamo io, Gianluca Di Marzio e Marco Bucciantini, ma abbiamo il supporto del collega Guido Barucco, del montatore Giovanni Cintoli e del regista Roberto Montoli. Usiamo i telefonini come fossero macchine da presa: vengono gestiti dagli studi di Sky attraverso un’applicazione” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 21 aprile).

Massimo Gramellini (conduttore di Aspettando le parole, in onda su Rai3 il sabato alle 20.30): “Il 25 aprile parleremo di Liberazione ricordando la fine della seconda guerra mondiale e ragionando sull’uscita dall’epidemia. La puntara del 2 maggio invece sarà dedicata al lavoro: dopo la festa del 1° maggio non potremo che sperare di essere vicini alla ripresa di tutte attività” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 21 aprile).

Jovanotti (cantante): “Io a Sanremo 2021? Cos’è, uno scherzo? Siamo ad aprile, credo che nessuno sappia neanche bene come sarà il prossimo Festival, io non ne ho la più pallida idea. Sono amico di Amadeus, ha debuttato in un mio programma nella Radio Deejay di quegli anni, siamo fratelli, per questo molti pensavano che sarei andato al suo Festival, ma non se n’è mai parlato e io ero a pedalare sulle Ande. Non voglio cambiare pianeta su RaiPlay? Sono un fan, credo di esser stato uno dei primi a scaricare l’App, perché sono cresciuto con la Rai che sperimentava e RaiPlay mi sembra l’essenza, con la possibilità di sfruttare l’enorme patrimonio. Con Fiorello condivido il piacere di fare cose senza lo stress dei numeri, dello share, per poter fare il mio mestiere, che è quello di sperimentare nuovi linguaggi” (da Repubblica del 23 aprile).

Dante Sollazzo (capo intrattenimento di Endemol Italia): “Tv in tempo Coronavirus? Credo che i reality show saranno i primi a ripartire. Le fiction hanno tempi lunghi di realizzazione, sono più penalizzate. Il reality si adatta alla realtà: basterà isolare i concorrenti prima dell’inizio dello show, come già succede ma per un periodo più lungo. Noi siamo già ‘rodati’ perché il nostro show di punta, il GF Vip, è andato in onda durante l’emergenza. Produciamo anche La pupa e il secchione: si potrà ‘grandefratellizzarlo’, con i concorrenti chiusi in un acquario” (da Oggi del 23 aprile).

Fabrizio Ievolella (Ceo di Banijay Italia): “Per primi ripartiranno i game show come L’eredità, senza pubblico. E i reality show? Una volta che isoli un gruppo di persone in un luogo e garantisci le misure di sicurezza, non ci sono problemi. In Spagna, per esempio L’isola dei famosi è in onda adesso. Anche programmi come Bake off possono ripartire tranquillamente. Pechino Express è più difficile perché prevede viaggi e contatti con il mondo esterno. Prevediamo di iniziare a costruire la parte pre-produzione in autunno e, se tutto va bene, di girarlo nel 2021″ (da Oggi del 23 aprile).

Fabio Volo (scrittore e conduttore): “In tv il solo format che mi propongono è quello di intervistare qualcuno. È vero che ognuno — da Fazio a Daria Bignardi — intervista a suo modo, ma lo facevo 15 anni fa e mi piace cercare di trovare sempre qualcosa di nuovo. Detto questo andrà a finire che a furia di chiedermelo magari tornerò in tv per fare interviste…” (dal Corriere della Sera del 24 aprile).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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