Frasi culTV 19-25 febbraio 2018

Ogni giorno le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 25 febbraio 2018

Nicola Porro (conduttore di Matrix Prime, in onda il 26-28 febbraio-1 marzo in prima serata su Canale 5): “Mescoleremo il fondamentale elemento di servizio pubblico con la logica della televisione commerciale. Abbiamo pensato di introdurre performance artistiche a inframmezzare le interviste e i servizi. Nella prima sera ci sarà Alessandro Preziosi a fare una lettura teatrale con la sua abilità di grande attore. Ogni sera avremo delle candid camera politicamente molto scorrette realizzate dal bravo Giorgio Montanini. L’obiettivo è di fare intrattenimento ma anche suscitare riflessione” (da Il Giornale).

Piero Angela (divulgatore scientifico): “Folco Quilici fu un vero signore, è stato un maestro oltre che un pioniere, aveva uno stile unico nel raccontare e nel documentare. Ci siamo incontrati tanti anni fa, ha partecipato alla prima serie di Quark nel ’81. I suoi documentari raccontavano i luoghi che visitava e un po’ se stesso. Di lui ricordo l’umanità, era una persona elegante in tutte le situazioni. Non bisogna dimenticare che ha creato Geo, il programma di Rai3. Un pioniere, anche in quello” (da Repubblica).

Camila Raznovich (conduttrice di Kilimangiaro, in onda la domenica pomeriggio su Rai3): “Prima eravamo un’alternativa di nicchia, da fighetti di Rai3. Adesso siamo un’alternativa da due milioni di persone. E facciamo il 10% di share. Licia Colò non fu dolcissima allora (al momento della sostituzione, ndr) ma era così addolorata che ha reagito come un animale ferito. Io però volo più in alto di lei e la giustifico. Certo, mi dispiace non aver mai ricevuto una telefonata di scuse. Non è stata particolarmente signora con me. Ho preso un programma oggettivamente in difficoltà con gli ascolti, antico, con un format che dopo 14 anni era stanco. E mi hanno chiesto di ringiovanirlo. Ci ho messo un triennio a ribaltare il programma e adesso direi che siamo al 70% della mia visione” (da Il Messaggero).

Dichiarazioni tv 24 febbraio 2018

Cristina Scabbia (giudice di The Voice of Italy, dal 20 marzo su Rai2): “Mi sono innamorata di Al Bano in cinque minuti, mi piace scherzare ed è stato al gioco, colpo di fulmine. So cosa posso dare, ma non so cosa aspettarmi. Sarò spontanea, non è possibile che dicano tutti: Cristina è il mio giudice preferito. Un talent è intrattenimento e offre l’opportunità di fare cultura musicale, io la mia vittoria l’ho ottenuta: si saprà che esiste la scena metal italiana” (da Repubblica).

Paola Perego (conduttrice): “Sono rinata, questa è la verità, stando ferma ho avuto il tempo per riflettere e aumentare la mia consapevolezza. Se fossi stata raccomandata non sarebbe successo quello che è successo (la chiusura di Parliamone sabato, ndr), Lucio Presta (suo marito e agente, ndr) mi ha ‘raccomandata’ in casa: quando stavo male per le modalità con cui sono stata trattata, mi obbligava a reagire, a uscire, a fare mille cose” (da Io Donna del Corriere della Sera).

Michele Riondino (attore, è Giovanni Bovara ne La mossa del cavallo, in onda il 26 febbraio su Rai1): “Rapporto con Andrea Camilleri? Semplicemente fatico a non considerarlo ogni momento un genio assoluto, uno degli ultimi Maestri rimasti in italia, sono un suo fan sfegatato ma lui non vuole un rapporto come questo, sa lavorare sugli attori perché è un romanziere ma anche un grande regista, un autore, un attore” (da Io Donna del Corriere della Sera).

Dichiarazioni tv 23 febbraio 2018

Andrea Camilleri (scrittore, su La mossa del cavallo, in onda il 26 febbraio su Rai1 con Michele Riondino protagonista): “Giovanni Bovara (ispettore capo nel 1877, ndr) è assai più rigido di Montalbano, che qualche digressione ovviamente la fa. È un poliziotto di larghe vedute, ed è perfetto così. Allora sarebbe stato impensabile che potesse essere un carabiniere. Montalbano? Mi ha procurato una quantità di affetto che mi commuove. Cosa gli invidio? Il fatto che mangi” (da Repubblica).

Simona Ercolani (produttrice – anche – di Primo appuntamento, in onda dal 28 febbraio su Real Time con Gabriele Corsi commentatore): “C’è un attuale filone della produzione di format, che definirei un nuovo post-realismo. Riguarda la tv pensata per i più giovani, ma non solo, e racconta quella micro Italia con cui tutti noi ci confrontiamo nella nostra quotidianità. Oggi si dà più spazio alle storie, meno all’intrattenimento e più all’empatia. Si crea una sorta di ‘viaggio dell’eroe’, dove il protagonista cade e si rialza. Questo dà vita a una sorta di identificazione da parte dello spettatore, un legame con il pubblico di qualsiasi età. E che ad ogni età può avere a che fare col sentimento” (da Il Giornale).

Ufficio stampa Rai: “Il direttore generale Rai Mario Orfeo, d’intesa con la presidente Monica Maggioni, ha comunicato al Cda dell’azienda la decisione di intitolare il Teatro Delle Vittorie a Bibi Ballandi, scomparso una settimana fa. L’intitolazione dello storico teatro Rai, sede di registrazione e messa in onda di tante trasmissioni di successo, vuole essere il dovuto omaggio a un grande uomo di spettacolo che ha sempre proposto programmi televisivi di qualità in piena sintonia con i valori del servizio pubblico” (da Il Resto del Carlino).

Dichiarazioni tv 22 febbraio 2018

Carlo Conti (conduttore, partecipa come guest star nella puntata di Don Matteo 11 dell’1 marzo su Rai1): “È stato divertente ma faticoso, non vedo l’ora di vedere come me la sono cavata. Recitare è una delle cose più difficili che ci siano. Diceva bene Marcello Mastroianni ‘Se vuoi fare l’attore, trovati una sedia comoda’. Ci sono tempi lenti al cinema e nelle fiction, ben diversi da quelli dei programmi tv” (da Nuovo).

Andrea Salerno (direttore de La7, sulla tentata irruzione negli studi di diMartedì di alcuni militanti di Forza Nuova): “Quel che mi sorprende di più è che non si colga la gravità di quel che è successo. Siamo così assuefatti alla dialettica violenta dei social network che ormai non ci si fa più caso. È inaccettabile che una trentina di persone entrino in uno studio televisivo pretendendo di parlare senza essere state invitate. Ora avremo le forze di polizie davanti agli studi. E non è una bella cosa” (dal Corriere della Sera).

Ufficio stampa di Che tempo che fa (sulla mancata ospitata di Matteo Salvini): “Non sussiste alcun problema di par condicio. Per tre domeniche antecedenti al voto è stato deciso, nel rispetto delle indicazioni in merito fornite dalla Rai, di ospitate i candidati dei tre maggiori schieramenti politici (il cui nominativo è stato indicato dalle coalizioni stesse) che si contendono il voto degli italiani. È intervenuto Silvio Berlusconi come deciso all’interno della coalizione del centrodestra” (da Italia Oggi).

Dichiarazioni tv 21 febbraio 2018

Taxto Benet (fondatore di MediaPro sui diritti tv del calcio): “Noi crediamo che con un canale che distribuisca tutto il calcio italiano, Serie A e Serie B, i club incasserebbero più soldi. E sarebbe molto più vantaggioso sotto tanti altri aspetti anche per il futuro della Lega. Discuteremo questa possibilità con le società, ma se alla fine loro o non so chi altro decidessero che il canale non si fa, noi siamo pronti a usufruire dei diritti nel modo in cui ce li siamo aggiudicati, come intermediario indipendente. Il prezzo per gli abbonati scenderà: diffusione universale a un prezzo differente da quello di oggi, o almeno ci proveremo. Sky? Non devono agitarsi, noi garantiamo che in ogni caso non lasceremo né Sky né nessun altro fuori dalla distribuzione del calcio” (da Repubblica).

Nicola Porro (conduttore di Matrix sugli speciali Matrix-prime, la sfida dei leader, in onda il 26, 28 febbraio e 1 marzo in prima serata su Canale 5 con – rispettivamente – Renzi, Di Maio e Berlusconi ospiti): “Ho avuto carta bianca dall’editore, con una sola raccomandazione, fare una cosa alta, di servizio pubblico. Gli ascolti non sono la cosa più importante” (da La Stampa).

Lunetta Savino (attrice, è Giovanna, la mamma di Angelica, in È arrivata la felicità, in onda su Rai1): “Questa donna così timorata di Dio, rigida nei confronti delle figlie, specialmente quella lesbica, è destabilizzata dal tumore di Angelica. Questo fa incrinare le sue certezze, a cominciare dal suo rapporto con l’Altissimo, al quale si rivolge con il ‘tu’, in un modo che lega bene la commedia al dramma. E poi inizia a non sopportare più il marito e il suo modo debole di affrontare la malattia della figlia. Si allontana da casa e conosce un uomo, del quale si innamora perdutamente… Dopo 40 anni con lo stesso uomo, scopre una parte di sé inaspettata, rinasce” (da Il Fatto Quotidiano).

Dichiarazioni tv 20 febbraio 2018

Carlo Conti (conduttore, La Corrida inizia il 6 aprile su Rai1): “Torniamo alle origini, daremo ai dilettanti allo sbaraglio la possibilità di esibirsi con la confezione migliore: l’orchestra del maestro Pinuccio Pirazzoli e la scenografia del grande Studio 5 della Dear a Roma. L’esibizione durerà un minuto con il semaforo rosso, poi scatterà il verde e il pubblico si scatenerà con fischietti, pentole, coperchi, campanacci. Ma speriamo che ci siano anche gli applausi! Ci sarà il corpo di ballo e, come nella tradizione del programma, all’inizio della puntata sceglierò delle persone tra il pubblico che andranno in sala prove con il coreografo per preparare un balletto che mostreranno alla fine della puntata. Io seguirò le esibizioni su uno sgabello come faceva Corrado. Non ho ancora deciso se ci sarà la valletta” (da Tv Sorrisi e Canzoni).

Manuel Agnelli (musicista, Ossigeno inizia il 22 febbraio in seconda serata su Rai3): “Questo sarà il mio programma, ci saranno la mia visione delle cose, le mie scelte, farò me stesso nel mio ambiente. Per fortuna registriamo, così possiamo metterci molti più ingredienti, io non sono un personaggio televisivo e solo un mostro avrebbe potuto fare questo programma in diretta. Ogni puntata durerà 47-48 minuti, andremo avanti per cinque appuntamenti, sempre che non sia un flop e non ci chiudano prima…” (da La Stampa).

Claudio Santamaria (attore, è Orlando in È arrivata la felicità, in onda su Rai1 dal 20 febbraio): “Claudia Pandolfi era spaventata. Per forza, la prima serie, firmata Ivan Cotroneo, era una favola colma di ottimismo e allegria. Questa, invece, parte da un dramma: la grave malattia della sua protagonista. Poi però, rendendosi conto che l’abilità di Cotroneo è tale di trattare con mano lieve e in chiave positiva anche problemi tanto duri, la Pandolfi ci ha ripensato. E ha raccattato la sceneggiatura dal pavimento. Il pregio di È arrivata la felicità è proprio quello di saper interpretare in leggerezza la realtà autentica. Drammi compresi. Quando Angelica si ammala del linfoma di Hodgkin, Orlando vacilla: anni prima il suo migliore amico era morto per lo stesso morbo. Ma poi il dramma insegna alla coppia a farsi forte. E a rivedere la propria scala di valori. Tante cose che sembrano fondamentali perdono importanza. E l’acquistano quelle che contano davvero” (da Il Giornale).

Dichiarazioni tv 19 febbraio 2018

Angelo Teodoli (direttore di Rai1): Il nostro è un cambio di filosofia generale. Che significa abbandonare il prodotto iper-generalista che piace a tutti e che lavora sull’indistinto. E realizzare, invece, programmi che sommano gli interessi e tengono conto anche di fasce di spettatori perse negli anni come i giovani, i laureati e i residenti al Nord, che infatti abbiamo recuperato in maniera consistente attraverso la diversificazione. In linea orizzontale: con la proposta di programmi di diverso genere, da Don Matteo a Bolle, per fare esempi. In linea verticale, cioè all’interno della stessa trasmissione, con l’inserimento di elementi che attraggono diversi tipi di pubblico. Per esempio a Sanremo c’erano le canzoni di Baglioni e il monologo sullo straniero di Favino, i documentari di Alberto Angela sono girati in 4k per attrarre il pubblico sofisticato ma sono comprensibili anche alle nonne, Che tempo che fa trasportato su Rai1 propone lo scrittore, ma anche l’attore pop e Frassica. La vita in diretta è stato cambiato completamente, dando meno spazio a temi banali e alla cronaca nera che, come noto, attirano molto pubblico, e ora sta crescendo. Anche Domenica In l’abbiamo cambiata rispetto all’inizio della stagione e ora farà un ulteriore passo. Al sabato sera vanno in onda film in prima visione che, in prime time, non perdono molto nel confronto con C’è posta per te. Dal 10 marzo, poi, ripartirà Ballando con le stelle” (da Il Giornale).

Stefano Orsucci (capo dei contenuti di Magnolia): “Sarà Michelle Hunziker la conduttrice di Ci puoi scommettere o Scommettiamo che lo fa (il titolo non è definitivo). Il programma andrà in onda ad aprile, in prima serata, il venerdì sera (su Canale 5, ndr). Lei vuole farlo da sola, ma c’è un dibattito un corso: avrà un inviato, quello sì. Ci saranno anche due o più vip a scommettere e anch’essi saranno puniti, in caso di sconfitta. Una volta dovevano fare una doccia, ora stiamo pensando a qualcosa di più, qualcosa che sonoramente li metta alla berlina” (da Il Messaggero).

Pif (conduttore e attore, su Il candidato va alle elezioni in onda dal 20 febbraio alle 21.15 su Tv8 che proporrà interviste a candidati politici): “La chiave del Testimone è conoscere la persona. Umanamente. Qui ho voluto fare lo stesso. Ho lavorato sui miei preconcetti, sulle mie ideologie e mi sono posto come nel Testimone, credo a quello che mi dice l’intervistato, come se fosse l’ultimo dei messia. Però, lo ammetto, qua e là si capisce come la penso. L’aspetto più difficile è stato rispettare la par condicio: da autore tv ci sono state risposte che avrei asciugato, ma il minutaggio deve essere rispettato” (da La Stampa).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

1 Commento

  1. “Anche Domenica In l’abbiamo cambiata rispetto all’inizio della stagione e ora farà un ulteriore passo”. Già, caro Teodoli, cambiata ma il flop è rimasto sempre identico, non si sono alzati gli ascolti di mezza virgola. Cambiarla? L’unico modo per cambiarla davvero è chiuderla.
    Assurdo come si giustifichi un fallimento clamoroso come un innovativo tentativo di cambiamento. Ci vuole davvero tanto, ma tanto coraggio a fare certe dichiarazioni.

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