Frasi culTV: Amadeus, Maria De Filippi, Barbara d’Urso, Orietta Berti, Alda D’Eusanio, Iva Zanicchi

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 19-25 gennaio 2020

Alda D’Eusanio (opinionista): “La mia fu una televisione coraggiosa, che guardava avanti e raccontava le storie delle persone comuni. Non a caso fu copiata da tutti. L’Italia in diretta divenne La vita in diretta, poi Ricomincio da qui, Un pugno o una carezza, Qualcosa è cambiato hanno ispirato tanti programmi di questi anni, le storie e l’infotainment. È stata copiata anche la tecnica dei primissimi piani durante il racconto. Di pomeriggio Al posto tuo batteva Maria De Filippi. Ideavo programmi, ma dopo un anno mi mandavano via… la libertà e la solitudine si pagano. Polemiche per l’uso di attori? La tv è fatta dal rapporto tra i telespettatori e il conduttore che tiene il pubblico legato alla storia. Io non recitavo e non facevo recitare, facevo passare i sentimenti, li stimolavo” (da La verità del 19 gennaio).

Irene Ghergo (autrice di Grande Fratello Vip 4, in onda su Canale 5 il lunedì e il venerdì alle 21.30, e R4-La repubblica delle donne, in onda su Rete 4 il mercoledì alle 21.20): “Programmi belli e brutti ci sono sempre stati. Non è che prima era meglio e adesso peggio. Io da sempre sostengo che la tv deve far ridere o far piangere, tutto quello che sta in mezzo annoia. La tv che funziona è quella piena di vita, emozioni, calore umano. Poca scrittura e molti sentimenti. Del resto basta vedere gli ascolti di Maria De Filippi: una vera eroina” (da Il Fatto Quotidiano del 20 gennaio).

Francesca Sofia Novello (modella): “Mi hanno chiamata a Sanremo perché bella? Può essere ma a Sanremo ce ne sono di più belle di me. Perché sono la ragazza di Valentina Rossi? Forse sì, forse no. Per me è lavoro e come tale lo prendo. Mi sono limitata a constatare come una metafora riferita all’ormai famoso passo indietro sia stata strumentalizzata per alimentare verve polemiche. E non vedo ambiguità nella nutrita presenza femminile. Semmai rappresenta una pluralità che sottolinea il sempre più importante ruolo delle donne nella vita di tutti i giorni, sia professionale sia privata. Condivido l’impostazione a favore della donna espressa a più riprese nel progetto artistico. Sarò sul palco a disposizione di chi ci ascolterà per trasmettere un messaggio di serenità e, se potrò, per aiutare i cantanti a superare l’emozione che non mancherà. A me per prima” (da La Stampa del 20 gennaio).

Amadeus (direttore artistico e conduttore del 70° Festival di Sanremo, in onda su Rai1 dal 4 all’8 febbraio alle 20.40): “Ho semplicemente riportato quello che la stessa Francesca Sofia mi aveva detto nella nostra chiachhierata personale prima della presentazione ufficiale, intendendo la sua riservatezza e discrezione nei confronti di Valentino Rossi. Quel ‘passo indietro’ non era certo inteso come una ‘diminutio’ verso le donne. Forse l’avrei potuta spiegare meglio, mi dispiace se qualcuno si è sentito offeso e chiedo scusa, ma non accetto nella maniera più assoluta di passare per sessista. Ho sempre avuto rispetto per tutte le donne. E voglio avere la libertà di dire a ogni donna ‘sei bellissima’. La bellezza non è legata solo all’aspetto fisico, ogni donna può essere bella anche per quello che rappresenta” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 21 gennaio).

Orietta Berti (concorrente de Il cantante mascherato, in onda su Rai1 il venerdì alle 21.30): “Nessuno di noi conosce le identità degli altri artisti. Alloggiamo tutti in hotel diversi e nel mio albergo nessuno sapeva che partecipavo al programma, dicevo che ero a Roma per vedere degli amici. Quando mi venivano a prendere in studio partivo vestita normalmente, poi in macchina indossavo le scarpe da ginnastica, il mantello, il passamontagna e il casco, in modo da essere irriconoscibile. Gli artisti mascherati non possono parlare con nessuno e viceversa. Ognuno ha la propria guardia del corpo, anch’essa mascherata: può essere una donna o un uomo e li accompagna dappertutto. Ciascuno ha il proprio camerino e non ha nessun contatto con gli altri concorrenti. Non possiamo uscire dal camerino né dalla sala di registrazione e non si può rientrare in albergo con la macchina addosso. Ci si sveste in macchina. Quando arrivavamo in prossimità dell’albergo l’auto si fermava e io mi cambiavo. Meno male che era sempre buio, potevano scambiarci per ladri: uno con un casco integrale in testa desta sospetti… Anche la guardia del corpo è mascherata, altrimenti potrebbero individuarla. Il camuffamento è una regola che vale anche per gli accompagnatori, per esempio i miei figli, che sono sempre al mio fianco. Se qualcuno li avesse riconosciuti avrebbe capito tutto. Chi conosce le identità segrete? Solo Milly Carlucci e gli autori. Abbiamo della penali. Non si può dire nulla altrimenti sono 190mila euro di penale per noi e 100mila se a parlare sono i nostri accompagnatori. Non si canta dal vivo per via della maschera, bisognerebbe infilare il microfono sotto il costume” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 21 gennaio).

Maurizio Lastrico (attore in Don Matteo 12, in onda su Rai1 il giovedì alle 21.30): “Rapporto tra il pm Marco Nardi e il capitano Olivieri? A noi il finale è stato svelato in dirittura d’arrivo. E ci ha talmente spiazzato che ci sono stare revisioni e discussioni anche forti. Quello che posso dire è che non solo il finale di stagione ma quello di ogni puntata avrà dei colpi di scena. Seguito della fiction? Tutti noi attori fremiamo per saperlo. Se vediamo Terence Hill alzare un sopracciglio ci sbilanciamo subito a fare interpretazioni. Dall’aria che c’è in giro sarebbe strano se non dovesse farsi” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 21 gennaio).

Barbara d’Urso (conduttrice di Pomeriggio Cinque, in onda su Canale 5 dal lunedì al venerdì alle 17.20, Domenica Live, in onda la domenica alle 17.20, Live non è la d’Urso, in onda la domenica alle 21.15): “Per Pomeriggio Cinque e Domenica Live sono sotto shock perché siamo tornati dopo un mese di pausa e il nostro pubblico era lì ad aspettarci, nonostante la concorrenza non si fosse fermata nemmeno per le feste. Posso piacere o meno, ma in quel che faccio metto sempre tutta me stessa e quando c’è da sporcarsi le mani sono la prima a farlo. Il futuro? Me lo immagino in tv fino a 90 anni, per la gioia dei miei detrattori” (da Chi del 22 gennaio).

Iva Zanicchi (cantante): “Con Piero Chiambretti faccio ‘Le pagelle più Iva’ e ogni settimana critico e mi becco le critiche, ma a me l’ironia non è mai mancata. E farò due puntate su Canale 5 un po’ alla vecchia maniera, con una grande orchestra, tanti amici vecchi e giovani. Due serate che mi riguarderanno da molto vicino…” (da Chi del 22 gennaio).

Sabrina Salerno (showwoman): “Io adoro lavorare con le donne, per me è un valore aggiunto. Amadeus è stato bravo perché ha scelto donne diverse, ognuna con la sua storia, il suo percorso. Lui voleva fare un complimento a Francesca Sofia Novello, dicendole che, pur essendo la fidanzata di Valentino Rossi, è un personaggio famoso a livello mondiale e non ha mai sfruttato la notorietà del compagno” (da Oggi del 23 gennaio).

Claudia Gerini (attrice): “Ho invitato i follower a boicottare Sanremo? L’invito l’ho rimosso. E Sanremo lo guarderò. Ma quello scivolone rimane, ci ha rispedito dritto nel Medioevo” (da Oggi del 23 gennaio).

Laura Chimenti (giornalista del Tg1): “L’intento di Amadeus andava proprio in direzione opposta rispetto a ciò di cui lo si è accusato. Lui durante il Festival vorrebbe valorizzare l’aspetto intellettivo, interiore e culturale delle donne. Per questo ha pensato di convocarne dieci, per mettere in luce i diversi lati del mondo femminile, da quello della bellezza a quello della professione. Lui voleva dire che Francesca Sofia Novello è una persona così specchiata da non voler approfittare del suo fidanzato famoso, Valentino Rossi. Lei fa la modella, ovviamente deve essere bella e poi è una persona così delicata… Può succedere che, per l’emozione, ci si esprima male. Ma non si può essere messi alla gogna per questo” (da Il Giornale del 24 gennaio).

Maria De Filippi (conduttrice di C’è posta per te, in onda su Canale 5 il sabato alle 21.15, e Amici 19, in onda il sabato alle 14.10 e dal lunedì al venerdì alle 16.20): “C’è posta? Il primo dato fu il 19%, ancora lo ricordo. Poi il 21. Piano piano è sempre cresciuto e oggi Pier Silvio, se potesse, lo farebbe andare in onda tutto l’anno. Io sono contenta, anche se il numero è impressionante soprattutto rispetto a quelli che ci sono in giro ultimamente: non capita spesso di vedere dati con il 3 davanti. C’è posta parla di sentimenti che riguardano ogni generazione. La sensazione, e la fonte di preoccupazione, è che i giovani la tv non la guardino proprio più. E se lo fanno, lo fanno a modo loro: si creano un proprio palinsesto, formano delle community che commentano le trasmissioni… senza contare che non c’è nulla più che li stupisce, che l’attenzione è diversa, sono figli del web, hanno velocità di cambiamento nello spostare la loro attenzione che prima non c’era. un grande divulgatore. Alberto Angela? Per me è bravissimo, come era bravo Baricco: spiegava i libri in camicia azzurra, con le maniche arrotolate e io stavo a seguire tutto quello che diceva appesa alla tv. Angela ha un modo che non è impositivo nella divulgazione. Non ti dice: io sono acculturato e tu ignorante seguimi. Non è mai presuntuoso, non è mai il conduttore invadente o invasivo, la sua non è mai una predica e per questo la gente lo segue. Polemiche su Amadeus? Fa impressione ultimamente considerare quanto bisogna stare attenti quando si parla per non essere fraintesi. Io non penso che Amadeus sia sessista o maschilista. Credo che abbia inteso Sanremo come una grande festa della musica e abbia mischiato molte carte: penso che il suo scegliere delle giornaliste del tg e anche delle bellissime ragazze miri ad accontentare tutto il pubblico. Junior Cally? Ho avuto un caso simile ad Amici, con Skioffi. I prof lo avevano giudicato in base alle canzoni che aveva portato, poi sono saltati fuori tutti i precedenti. Io ho chiesto un parere ai giornalisti che si occupano di musica, ho fatto in modo che lui spiegasse le frasi che aveva cantato. Le spiegazioni non erano molto diverse da quelle di Cally, lui diceva anche di essersi ispirato ad alcune scene di film. Alla fine è rimasto: io credo che la componente artistica conti” (dal Corriere della Sera del 25 gennaio).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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