Frasi culTV: Emma Marrone, Antonella Clerici, Amadeus, Marco Liorni, Elisabetta Gregoraci, Pierluigi Pardo

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 19-25 luglio 2020

Eleonora Daniele (conduttrice): “L’essere mamma cambierà la mia conduzione? Credo di sì. Lo so che la gente pensa che io sia troppo seria. Il fatto di essere mamma ti apre canali emotivi più forti, come era già successo in gravidanza. Mi sono addolcita e penso si vedrà. Nella nuova stagione vorrei dare più spazio alle donne e al racconto della speranza, attraverso testimonianze positive” (da Il Giornale del 20 luglio).

Amadeus (conduttore): “Sanremo sarà la prima vetrina in vista dei concerti che riprenderanno nell’estate 2021. Allora quando la Rai mi ha chiesto di fare il bis ho accettato con ancora più entusiasmo: il primo ‘sì’ era quello del bambino a cui hai regalato la cosa più bella del mondo, il secondo è stato un ‘sì’ di consapevolezza. Fiorello? Adesso lo dovrò inseguire, imprevedibile com’è, e cercherò di convincerlo a venire. Noi siamo soprattutto due persone che si vogliono bene, lui sa che ha le porte spalancate. Fiore è un genio e ha illuminato il Festival di Sanremo: poter essere insieme sul palco è per me la più grande gioia. Maria De Filippi? A oggi tutto è possibile. Ogni nome è funzionale a un’idea. Non mi sento di escluderne nessuno perché magari ora non ce l’abbiamo in mente ma fra tre mesi ci viene l’idea giusta. Pensi che Fiorello la gag con Maria l’ha inventata la mattina stessa… Jovanotti? Magari! Innanzitutto perché è un grande artista e soprattutto perché è un grandissimo amico mio e di Fiore. Il Festival si sposta a marzo, dal 2 al 6. È un piccolo margine in più in termini di sicurezza anti-Covid. E poi c’è AmaSanremo, che è un vero esperimento di seconda serata anticipata di Rai1. Da giovedì 22 ottobre in seconda serata alle 22.45 andranno in onda in diretta da Roma cinque puntate settimanali che avranno lo scopo di far conoscere e poi selezionare i Giovani di Sanremo. In ogni puntata si esibiranno quattro artisti e ci sarà una giuria di tre personaggi televisivi che, assieme alla commissione musicale da me presieduta e al televoto, stilerà una classifica: passano i primi due di ogni puntata. Sarà un programma con un’atmosfera informale, da club, dove i ragazzi saranno al centro dell’attenzione. I 10 vincitori parteciperanno il 17 dicembre alla prima serata di Sanremo Giovani. Saranno infine otto, con quelli di Area Sanremo, a salire sul palco dell’Ariston. Regolamento? Nessuna rivoluzione. Ma c’è una novità: il giovedì sarà una serata dedicata alla canzone d’autore italiana, non necessariamente legata a Sanremo. Il voto sarà quello dell’orchestra e farà parte della gara” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 21 luglio).

Elisabetta Gregoraci (conduttrice di Battiti live, in onda su Italia 1 dal 27 luglio il lunedì alle 21.20): “Sono molto felice di ripartire con questa edizione, per me è la quarta. Ma sono ancora più felice, dopo quello che è successo nei mesi scorsi, per il pubblico, per gli spettatori e per i cantanti. Per dare delle sicurezze a tutti noi non sarà più itinerante e non ci saranno 20mila persone a battere le mani sotto il palco. Ma ci sarà sempre la musica e tante canzoni. Made in Sud mi ha dato tanto, ha tirato fuori la mia parte ironica. Ma dopo nove edizioni, prima come conduttrice poi come ospite fissa, tutto quello che potevo dare, l’ho dato. Continuare non avrebbe avuto senso” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 21 luglio).

Michele Riondino (attore): “Su Il giovane Montalbano c’era dello scetticismo, un sacrosanto scetticismo iniziale che dovevamo vincere. E tutti noi, cast, troupe e il resto del gruppo di lavoro, ci siamo imbarcati in questa avventura in maniera appassionata ma equilibrata, ognuno consapevole delle proprie responsabilità. E questo ha fatto nascere tra noi rapporti di vera amicizia. Mi fa piacere che la serie sia così amata. E mica solo in Italia. Mi arrivano messaggi dall’Inghilterra, dove sta andando in onda in contemporanea. Tra le clausole che ho chiesto prima di accettare c’era quella di incontrare Andrea Camilleri: volevo sentirmelo dire da lui che c’era la voglia di disegnare il personaggio di Montalbano in giovane età. E ci è riuscito subito: mi ha dato quella motivazione in più, dimostrandomi che non era solo un’operazione mediatica ma che dietro c’era un’idea narrativa. Non ho mai rinunciato all’idea di fare una terza stagione, questa è un’esperienza che ho amato molto. Chissà, magari un giorno torneremo a fare qualche puntata in più” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 21 luglio).

Antonella Clerici (conduttrice): “Nuovo programma del mezzogiorno di Rai1? Mi sarebbe tanto piaciuto poterlo realizzare da qui (casa sua, ndr), ma, per le restrizioni del Covid, la Rai ha preferito scegliere di ricreare il bosco negli studi di via Mecenate, a Milano. Avevo fatto già costruire il camerino, ma per quest’anno è andata così. Ex direttore di Rai1 Teresa De Santis? Non si può piacere a tutti. Io non porto rancore, mai stata vendicativa. Con Teresa non ci siamo prese, ma penso che le cose non accadano per caso. In cuor mio sapevo che doveva solo passare ’a nuttata. Cos’è il mezzogiorno televisivamente parlando? Esattamente casa mia. ‘Alla mia maniera’, con la pancia. Io non ho copioni, vado sempre e solo di pancia: sono negata per le conduzioni istituzionali, io mi diverto a essere senza schemi. Ora ho ben in mente il tipo di programma che farò, ma mi stimola l’idea che saprò aggiustarlo. Mi sento un collaudatore che mette a punto la propria macchina. So che lo farò a strati, questo programma. Mi sento addosso il cambiamento che questa mia nuova vita mi ha regalato, e lo porterò anche in tv. La mia natura sarà la natura di tutti quelli che mi guardano. Come mi aspetto che reagirà il mio pubblico? Mi piacerebbe che dicesse semplicemente ‘wow’. Riporterò in tv un mondo di fiabe, mi verranno a trovare gli amici, cucineremo insieme o semplicemente chiacchiereremo. Riporterò i giochi telefonici, regaleremo piccoli premi, parleremo tanto di quello che succede intorno a noi. Ho sfilato il programma a Elisa Isoardi? Non è vero. Io da tempo avevo in mente questo programma, che voleva essere una cosa piccolina, fatta appunto da casa mia. Poi la Rai ha deciso di chiudere La prova del cuoco e mi ha chiesto insistentemente di occupare quella fascia. Io inizialmente ho nicchiato, ma poi non mi sono tirata indietro. Comunque Elisa non ha alcuna responsabilità. Lei ce l’ha messa proprio tutta, ma ha dovuto indossare un abito che era stato cucito addosso a me. Non era facile portarlo avanti, la mia è stata davvero un’eredità pesante per lei. Le auguro di trovare la ‘sua’ trasmissione, e credo che per lei sia una vera e propria liberazione poter fare finalmente altro” (da Oggi del 23 luglio).

Pierluigi Pardo (telecronista): “Tiki Taka era un esperimento nato sette anni fa da un buco di palinsesto, dove si parlava di calcio ma con leggerezza, in maniera diretta e informale, perché se siamo formali nel calcio è finita. Non è mica il recovery fund. Il programma era sopra la media di rete con uno share tra l’8 il 9% ma dopo tanti anni di conduzione ho sentito il bisogno di nuovi stimoli. Era un programma trasversale aperto a tutti: calciatori, artisti, politici, personaggi anche di altre tv. Sono passati tutti, da Vespa a Floris, da Fiorello a Jovanotti, da Renzi a Salvini, da Bocelli a Burioni. Ora arriverà Piero Chiambretti? L’ho sentito spesso nei giorni del virus per fargli arrivare il mio affetto e lui mi ha chiamato quando ha avuto la proposta per Tiki Taka. Se davvero ci sarà Chiambretti penso di lasciarlo in buone mani e a un amico. Mi sono impegnato a non condurre programmi sportivi da altre parti (anche perché se avessi voluto continuare con talk di calcio avrei proseguito Tiki) ma ho una deroga per poter pensare ad altro. Se ci viene in mente un’idea interessante, fuori ma anche dentro Mediaset perché no? Eviterei il talk politico, penso a una formula più legata a interviste, personaggi, contaminazione tra sport e spettacolo, cultura e politica. Vediamo, se non trovo l’idea giusta posso stare tranquillamente fermo un giro, ho già una settimana molto intensa. Antonio Cassano? Penso che sia un talento anche in tv, anche se sul calcio qualche volta abbiamo idee diverse. Probabilmente non piaceva molto a Mediaset e ho accettato la decisione (escluso da Tiki Taka, ndr)” (dal Corriere della Sera del 24 luglio).

Emma Marrone (giudice di X Factor 2020): “Non è facile dire un sì o un no. Devi essere obiettivo, ma alla fine mi esce l’emotività. Ad Amici avevo un ruolo diverso, ero un coach. Il primo ‘no’? Non ne ho detti molti, ma quando l’ho fatto era per motivi evidenti. Ci penso tutti i giorni guardando le schede dei ragazzi che ho sotto mano. Un po’ di terrore a volte si percepisce. Ma a volte in quei momenti la voce fa uscire vibrazioni che creano empatia. Qualcuno è venuto a fare una gita, altri ci hanno messo il carico da novanta, come avevo fatto io all’epoca: avevo 25 anni, era una scelta in un momento cruciale. Ai miei tempi la maggior parte aveva alle spalle esperienze live: matrimoni, pub, pizzerie… Adesso arrivano con i loro producer e videomaker, hanno le idee chiare su come si sta su Instagram, ma non si sono mai esibiti dal vivo. Quel pezzo di strada si è perso. È un tradimento di Amici o il taglio del cordone ombelicale con De Filippi? Nessuna delle due. Sono legata a Maria, mi fido e ci vogliamo bene, come in famiglia. È stata la prima a sapere di questa proposta e mi ha detto ‘vai che ce la fai’. Per lei è motivo di orgoglio” (dal Corriere della Sera del 24 luglio).

Marco Liorni (conduttore di Reazione a catena, in onda su Rai1 alle 18.45): “Un binomio azzeccato: conoscenza della lingua più uso della fantasia. Lo dico sempre ai concorrenti: ‘Non prendetelo troppo seriamente, questo gioco, divertitevi. Se sarete troppo razionali non la spunterete’. E funziona, tanto che prende anche me: nel finale dell’Ultima parola dentro di me mi capita di tifare per i concorrenti. Allora devo abbassare il viso perché non spiino la risposta dalle espressioni che potrei fare. Reazione a catena si registra a Napoli e, nonostante l’espediente di far partecipare una trentina di spettatori via Skype, devo dire che il calore e la partecipazione inconfondibili del pubblico partenopeo mi mancano moltissimo. I duetti con loro contribuivano a creare il clima giusto. Italia sì? Ha funzionato tutto. Rita Dalla Chiesa che è stata la voce del buon senso; Elena Santarelli che alla leggerezza dell’influencer univa il difficile vissuto personale; Manuel Bortuzzo che ho voluto non per la disgrazia che l’ha colpito (il ferimento in una sparatoria, ndr) ma per il coraggio con cui ha reagito. E Mauro Coruzzi che sparigliava tutte le carte. Nella nuova edizione però, in sintonia con i tempi più seri, anche i contenuti saranno meno leggeri. E invece di tre o quattro commentatori ne avremo una decina. Io ad Affari tuoi? L’ho letto anch’io. Ho appena rinnovato il mio contratto con la Rai ed effettivamente per me c’è l’idea di provare qualcos’altro. Ma non abbiamo ancora parlato di progetti specifici” (da Il Giornale del 25 luglio).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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