Frasi culTV 19-25 marzo 2018

Ogni giorno le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 25 marzo 2018

Costantino della Gherardesca (conduttore di The Voice of Italy 5 su Rai2): “Ascolti non entusiasmanti? Non credo, la rete è soddisfatta, quindi da buon aziendalista lo sono anch’io, personalmente mi aspettavo fra l’8 e il 9, tutto quel che è sopra è grasso che cola. Per fare il giurato non ho le competenze. Mi ha sorpreso Al Bano, pensavo fosse conservatore e anche un po’ omofobo, invece è una persona affettuosa, colta e di cuore. Pechino Express? Lo rifarò in autunno” (da La Stampa).

Bruno Barbieri (giudice unico di 4 Hotel, dal 27 marzo su Sky Uno): “Finalmente anche io come i miei colleghi ho un programma tutto mio. Ogni puntata mostriamo pregi e difetti di 4 strutture. Abbiamo scelto dai 4 stelle in giù. Il nostro obiettivo è trasformare le cose brutte in belle, non ‘assassiniamo’ nessuno. A MasterChef giudichi gente ‘della strada’, qui ci sono professionisti e c’è maggiore responsabilità” (da Libero).

Francesco Mandelli (attore e inviato di Quelli che il calcio su Rai2): “Amo stare in mezzo alla gente, è stimolante dal punto di vista creativo, per me la trasmissione è puro divertimento, per questo la vivo come un lusso. Mi piace, mi mandano a fare cose assurde, tipo la transumanza in Piemonte: stare in mezzo alle mandrie è stato molto divertente. A loro dico: più mi mandate in zone di disagio, meglio verrà il collegamento, perché un po’ te la devi cavare” (da Il Messaggero).

Dichiarazioni tv 23 marzo 2018

Fabio Fazio (conduttore di Che tempo che fa su Rai1): “La delibera dell’Anac di cui ho preso visione non riguarda in alcun modo il mio ‘stipendio’. Il tema è la procedura tecnica e le cadenze temporali seguite dalla Rai per il rinnovo del mio contratto. Tutto ciò non ha nulla a che vedere con il mio compenso. Neppure il secondo punto della delibera contesta il mio compenso, ma si limita a ritenere sussistenti possibili rischi che la mia trasmissione non contenga l’equilibrio costi-ricavi, il che evidentemente vale per qualunque trasmissione televisiva. Il programma ha un costo di produzione per la società L’Officina che lo produce di 245.000 euro a puntata, a cui si aggiungono i costi industriali della Rai, per oltre tre ore di programmazione. Ho ragione di poter dire che il costo complessivo è circa la metà di qualsiasi altro intrattenimento di Rai1 nella stessa fascia oraria e circa un terzo del costo medio di una puntata di fiction” (da Repubblica).

Ambra Angiolini (conduttrice con Massimo Gramellini di Cyrano-L’amore fa miracoli, in onda dal 23 marzo su Rai3): “Non è un programma con un taglio solo giornalistico, piuttosto un viaggio onesto e imperfetto, con la voglia di capire veramente tutto, condividendo pure i difetti. Insomma, il mio apporto è quello di una donna che, quanto meno, conosce l’argomento. Un modo di raccontare con empatia, mettendoci pezzi della mia vita, anche quelli che sanguinano” (dal Corriere della Sera).

Andrea Castellari (ad Viacom): “Mtv su Sky può continuare ad innovare, confermandosi punto di riferimento per i ragazzi, come mostrano non solo i nostri programmi ma anche le nostre ricerche, come ‘giovani e politica’, la più recente, che ha saputo interpretare la voce dei giovani rispetto alle ultime elezioni. Abbiamo poi tutto il network Nickelodeon e Comedy Central, l’unico canale in Italia dedicato alla stand up irriverente di stampo anglosassone. Dall’altro laro, invece, sul free to air abbiamo i canali tematici dedicati ad un pubblico più ampio. I 25-54 enni sono, infatti, il nostro target privilegiato, con brand che hanno l’innovazione, la qualità e l’autenticità come valori portanti: Paramount Channel, il brand dedicato agli story lovers, VH1, il canale musicale dedicato ai successi di ieri e oggi, e Spike, l’ultimo arrivato, dedicato invece a quel target maschile che non si prende troppo sul serio” (da Economy).

Dichiarazioni tv 22 marzo 2018

Alvaro Vitali (attore): “Don Matteo? Lo doevo fare io, mi hanno rubato l’idea! È uguale a una sceneggiatura che avevo scritto con mia moglie Stefania e che anni fa avevo portato a Rai3. La storia era proprio uguale a quella che poi è andata in onda. Si doveva intitolare Don Pierino. Volevo mostrare il mio personaggio, ormai adulto e saggio, che finiva in un paesino e doveva guadagnarsi la fiducia dei suoi parrocchiani. Per la parte della perpetua avevo pensato a Stefania. La sceneggiatura la portai in Rai 6 o 7 mesi prima che andasse in onda Terence Hill. Don Pierino risolveva piccoli gialli, aiutato dalla perpetua, e girava per il paese con una bici rossa. Alla faccia delle coincidenze: hanno cambiato solo il colore della bici!” (da Oggi).

Massimo Gramellini (giornalista e conduttore di Cyrano-L’amore fa miracoli, in onda su Rai3 dal 23 marzo con Ambra Angiolini): “Una vera geografia dei sentimenti: amore, amicizia, amore materno. Viaggeremo su un atlante che al posto dei continenti avrà la penisola della seconda vita, i deserti della solitudine… Ci lasceremo guidare da lettere, cronaca, ospiti, grandi storie d’amore della letteratura e del ‘900. Cominceremo con Walter Bonatti e Rossana Podestà, che dimostrano come amare possa cambiare la vita a 50 anni. Ci saranno Lionel Messi e la moglie, insieme da quando di anni ne avevano cinque…”. (da Oggi).

Alessandro Volanti (responsabile marketing di Radio Italia): “La radio aveva l’enorme gap di non avere la parte visual, poi è entrata nei social e in tv e si è riusciti ad aggiungere anche il video. Si può vivere anche senza avere la tv, in realtà, anche senza i social. Dipende dal campionato in cui vuoi giocare: le radio principali sono sui social, la maggior parte ha anche un canale tv. Sono tutti strumenti che servono se vuoi competere a un livello importante. Radio Italia Live-Il concerto? Quest’anno rimaniamo a Milano, fare due date ha una complessità enorme, abbiamo quasi raddoppiato il cast, questo implicherebbe scendere di livello e, siccome negli ultimi anni sono sbocciati tanti eventi musicali, vogliamo dare il massimo e resteremo con un’unica data il 16 giugno. I risultati con Nove e Real Time sono stati ottimi nel 2017 con l’8% di share che il canale non fa nemmeno con Crozza” (da Italia Oggi).

Dichiarazioni tv 21 marzo 2018

Milly Carlucci (conduttrice di Ballando con le stelle): “Ivan Zazzaroni ha espresso solo un giudizio estetico, le polemiche sull’omofobia sono ridicole e scorrette. Ognuno ha diritto di pensare che una cosa sia bella o non lo sia, Zazzaroni ha esercitato il suo diritto. A Ballando c’è libertà di ballare tra uomini e libertà di dire che un ballo non è armonico o esteticamente apprezzabile. La censura delle opinioni, dei gusti e delle tendenze personali appartiene ad altre epoche, per fortuna lontane. Chiaro che nell’epoca dei social, dove stiamo avendo un successo pazzesco e abbiamo raddoppiato il traffico dei canali Rai, tutto sia amplificato. L’appuntamento della Littizzetto a C’è posta per te appena parte Ballando è diventato un punto fermo, un po’ come l’arrivo della primavera: c’è ogni anno. Magari il prossimo anno, chissà, verrà a ballare da noi. Sappiamo bene che, se andassimo in onda di venerdì, faremmo 4 o 5 punti di share in più, ma evidentemente per l’azienda è importante che andiamo di sabato sera” (da Chi).

Vincenzo Salemme (attore): “Gomorra? A dire la verità, la serie non mi appassiona. Un tempo gli attori erano esseri irraggiungibili. Oggi quelli che interpretano i cattivi rischiano di venire confusi con i loro personaggi col rischio di dare il cattivo esempio ai giovani” (da Il Messaggero).

Nancy Brilli (attrice): “C’è la proposta della conduzione di un programma in tv, ma non ho ancora deciso. Ogni anno mi propongono di partecipare ai reality, ma chi mi conosce sa che non sono competitiva” (da Libero).

Dichiarazioni tv 20 marzo 2018

Barbara d’Urso (conduttrice): “Domenica Live è arrivata a raggiungere picchi di 5 milioni di spettatori e del 27% di share. Approfitto per ringraziare il pubblico: è una stagione pazzesca, è durissima tenere questi livelli. Ogni tre mesi c’è chi scrive che lascerò Pomeriggio Cinque e Domenica Live, che arriverà un altro al mio posto: è il lato comico delle fake news. Ballerina per una notte a Ballando con le stelle? È la verità, l’invito mi è stato fatto da Carolyn Smith a nome di Milly Carlucci, è ancora valido e Mediaset mi ha autorizzato, tutti sanno che la danza è una mia grande passione, vedremo. Frecciatine con Silvia Toffanin e Gerry Scotti? Una mega-bugia. Io e Silvia ci sentiamo anche fuori dalla tv, è una ragazza splendida e una bravissima conduttrice, quando leggiamo queste cose ci ridiamo su. È stato scritto anche di una lite con Gerry Scotti, anche in quel caso io e Gerry ci siamo sentiti e abbiamo riso: altra bugia. La dottoressa Giò? La sceneggiatura è quasi ultimata, su Patrick Dempsey invece non ho notizie certe” (da Tv Sorrisi e Canzoni).

Milly Carlucci (conduttrice di Ballando con le stelle): “Giovanni Ciacci in coppia con Raimondo Todaro? Che la giuria abbia le proprie opinioni incensurabili non si discute. E d’altra parte i giudizi non sono mai sulle persone in quanto esseri umani, ma su quello che stanno facendo, sulla loro performance. Ivan Zazzaroni non è omofobo, sul fuoco ci metto le mani e anche la testa. E dirgli una cosa del genere equivale davvero a insultarlo. Per lui la performance dei due non era equiparabile alle altre e, dunque, era invotabile. Nella variante ‘same sex dance’ entrambi i ballerini usano alternativamente l’una e l’altra guida. Tecnicamente Zazzaroni ha ragione. Ora i due si alleneranno a portare in pista la coppia, ma non succederà subito. Lo facciamo per gli ascolti? No, abbiamo fatto un punto in più di media nelle prime due puntate e sui social abbiamo risultati clamorosi. E ci hanno già riconfermati per l’anno prossimo” (da Il Messaggero).

Carlo Conti (conduttore): “La Corrida? Subito mi viene in mente Corrado, rivedo le sue facce irripetibili, il suo modo apparentemente distaccato ma sempre rispettoso, in cui, per quanto posso, mi riconosco. Appena c’è stata la possibilità di riportare in onda questo programma — che negli anni è stato condotto, benissimo, anche da Scotti e Insinna — è stato naturale incontrarmi subito con Marina Donato, la moglie di Corrado, che ha reputato fossi la persona giusta per riportarlo in Rai. Parliamo del primo, vero, people show. In questo caso, la novità è lasciare il programma esattamente come è. Se un’idea è forte è forte. Non ha senso cambiarla. Aggiungere i giudici? Fare modifiche? Perché trasformare qualcosa che funziona? E quindi spazio al pubblico, all’orchestra, al semaforo, ai campanacci… Ad attualizzare programmi del passato sono le persone che partecipano. La modernità di questa edizione della Corrida arriverà dai dilettanti di oggi. E un po’ anche dai tempi televisivi: da Corrado si esibivano 10 concorrenti a puntata, ora saranno 15. Sono arrivate una valanga di richieste. Abbiamo fatto provini in tutta Italia e adesso con gli autori stiamo scegliendo i dilettanti perfetti. Ma proverò il meno possibile per non guastare l’effetto sorpresa e godermi io per primo lo spettacolo mentre va in scena. Corrado, sul suo sgabello, riusciva a fare un controcampo meraviglioso” (dal Corriere della Sera).

Dichiarazioni tv 19 marzo 2018

Simona Ercolani (produttrice con Stand By Me): “Lavorano 50 fisse, più altre 250-300, che tendenzialmente sono sempre le stesse. Il nostro è un lavoro di squadra: se non c’è una bella intesa anche il prodotto viene male. Abbiamo un’età media bassa, sotto i 30 anni, più donne che uomini. Vorrei lavorare con Carlo Conti, che è anche autore ed è bravissimo, e con Antonella Clerici, con la quale ho lavorato anni fa. I miei preferiti del momento? Salvo Sottile che parte con Prima dell’alba su Rai3, il programma più faticoso che io abbia mai fatto, e Gabriele Corsi, con cui facciamo Primo appuntamento su real Time (quando vedi che a uno dei due si accende l’occhio dell’amore è una soddisfazione) e con cui stiamo anche lavorando a un quiz, ma per ora top secret” (da Il Messaggero).

Paolo Penati (amministratore delegato di Qvc Italia): “Nei nostri show ‘raccontiamo’ ogni oggetto che proponiamo in vendita: che si tratti degli ingredienti o di come è stato costruito per ottenere un determinato risultato, oppure dei benefici o ancora come utilizzarlo al meglio. Le nostre ‘storie’ valorizzano il prodotto e in questo modo riusciamo a stabilire un rapporto di fiducia con il cliente, anche grazie al tono che non è mai spinto all’acquisto ma piuttosto è amichevole, come lo definiscono gli anglofoni ‘backyard conversation’ ossia chiacchiere da cortile” (da Repubblica-Affari e finanza).

Maria Grazia Cucinotta (attrice e produttrice): “Con la mia casa di produzione sto realizzando la serie Teen, il primo ciak è previsto a settembre. Ho provinato oltre 5mila ragazzi: quando chiedevo loro di cosa avessero maggiormente paura rispondevano la solitudine, perché si sentono abbandonati, e la falsità” (da Libero).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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