Frasi culTV: Maria De Filippi, Fabio Fazio, Mara Venier, Arisa, Davide Parenti, Nunzia De Girolamo

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 2-8 agosto 2020

Barbara De Rossi (attrice): “Io continuo ad avere ottimi rapporti con alcune figure in Rai. Quando lasciai la conduzione di Amore criminale rimasi molto dispiaciuta, perché il programma aveva uno share altissimo e il riscontro da parte del pubblico, soprattutto delle donne di cui raccontavo le violenze subite, era ottimo. Ora mi piacerebbe molto tornare in Rai, ma non posso dire di più. Quando venni sollevata dall’incarico mi aspettavo di essere sostituita da una donna più grande, come la Guerritore o la Morante. Pensavo che le donne si sarebbero sentite più rassicurate da una figura che avesse già fatto un tipo di percorso nella vita e nel lavoro (invece fu scelta Asia Argento al suo posto, ndr)” (da Libero del 3 agosto).

Elisabetta Gregoraci (conduttrice di Battiti Live, in onda su Italia 1 il lunedì alle 21.20): “Era da 3-4 anni che non registravamo ascolti così. Fino a poche settimane prima della messa in onda, non eravamo nemmeno certi che il programma si facesse. L’epidemia ha gettato tutti un po’ nel panico. Comprensibilmente. Lanciare nuovi show comporta svariati rischi, a fronte di molti sacrifici e di un impiego ingente di risorse. Battiti è stata per certi versi una scommessa: RadioNorba non si è mai voluta fermare, ha insistito per esserci nonostante il Covid e il pubblico ha premiato il coraggio suo e di Mediaset. Io al Dopofestival 2021? L’anno scorso mi chiamarono a settembre. Vedremo… Faccio questo mestiere da anni, penso di essere capace di condurlo (ride, ndr)” (da Libero del 3 agosto).

Federica Sciarelli (conduttrice): “Il pubblico non può fare a meno di me? Mi stupisco sempre. Sono anche poco televisiva, non partecipo mai agli altri programmi come opinionista o ospite. Lavoro come un mulo. Prima di andare in onda mi vedo tutti i servizi girati e le interviste. Quando sono arrivata, Chi l’ha visto? era già un programmone. Sono il capitano di una meravigliosa squadra che non abbassa mai la testa con nessuno. Non abbiamo paura. I telespettatori si rivolgono a noi per qualunque cosa: dalla semplice denuncia di scomparsa a casi più impegnativi. E poi piaccio perché forse sono anche simpatica, no?” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 4 agosto).

Davide Parenti (ideatore de Le Iene Show su Le Iene per Nadia, in onda su Italia 1 il 13 agosto alle 21.30): “Siamo alla chiusura di un ciclo: per tutta la scorsa stagione abbiamo dedicato un pensiero a Nadia Toffa nella sigla finale, dove si vede la sua silhouette che danza dolcemente in spiaggia. Così è entrata nei nostri pensieri prima di dormire, ogni giorno. Dopo un anno, il lutto è stato elaborato e volevamo mostrare chi era davvero Nadia, con i retroscena dei suoi servizi, momenti di gioia e fragilità, scherzi che le facevamo… Abbiamo raccolto tanti aneddoti e video inediti dai nostri telefonini. Ricostruiremo i dieci anni di Nadia da Iena, dal primo servizio alle inchieste sull’Ilva di Taranto e sulla ‘terra dei fuochi’. La rivedremo a Open Space, la sua prima esperienza da conduttrice, in un talk con un’intuizione forte: usando le domande che arrivavano dalle Rete, poteva intervistare gli ospiti senza filtri. Per esempio, anziché chiedere: ‘Hai mai avuto a che fare con sostanze stupefacenti?’ domandava: ‘Ti sei mai drogato?’. È stata sempre diretta, ottimista. E sorridente fino all’ultimo. Credo che, ovunque sia ora, guarderà lo speciale e si farà grandi risate quando vedrà in tv gli autori e i registi, persino i più timidi, gente che davanti alla telecamera non c’era mai stata. Solo Nadia è riuscita a stanarli, a farli venire allo scoperto” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 4 agosto).

Fabio Fazio (conduttore): “Ho in mente l’idea di un nuovo programma di intrattenimento sulla storia della televisione, una selezione di momenti in cui la televisione era la televisione, con una sua funzione sociale per il nostro Paese, per le famiglie. Adesso la generazione dei miei figli non sa cosa sia un canale o la rete. Per loro è tutto on demand: il palinsesto se lo costruiscono da soli, personalizzato. Ma c’è stato un tempo in cui il teleschermo, quel mobile di casa con la gondola sopra, aveva un significato. Ecco, io vorrei, in modo lieve e leggero, raccontare e far capire quella tv lì, quella con la gondola sopra. Che tempo che fa? Di fatto abbiamo già iniziato a buttar giù alcune idee. Il programma resta quello di sempre, a prescindere dalle migrazioni di canale che ha avuto da Rai3 a Rai1 a Rai2 e ora di nuovo a Rai3. Con la sua formula collaudata di interviste, ospiti, attualità… Filippa (Lagerback, ndr), il tavolo, la scrivania con l’acquario, insomma, tutto confermato. La vera incognita della prossima stagione sarà la presenza o meno del pubblico in studio, perché cambia tutto. Non sappiamo che regole ci saranno a settembre. Le regole vanno rispettate, sempre. E va bene, purché non le modifichino in corsa, altrimenti non sono più regole, ma soprusi. Sono molto contento dell’accoglienza e della cordialità del direttore di rete Franco Di Mare. Siamo in sintonia, con lui c’è davvero una bella intesa e lo ringrazio” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 4 agosto).

Claudio Bisio (attore): “Del futuro non si sa niente, proprio per la questione dell’epidemia. Io sono riuscito a finire una serie tv iniziata a novembre e che doveva essere ultimata a febbraio, Tutta colpa di Freud, che andrà su Amazon e poi su Mediaset, con Claudia Pandolfi e Max Tortora. E poi c’è Cops, tv movie su una banda di poliziotti, con Stefania Rocca e Francesco Mandelli, in onda su Sky Cinema” (da La Stampa del 5 agosto).

Nunzia De Girolamo (conduttrice): “Raccomandata io? Credo che nessuno dei conduttori, anche più recenti, sia entrato in Rai per concorso. Come me ce ne sono tanti la prossima stagione. Conduttori esterni, scelti dai direttori di rete per specifiche competenze o per esigenze di prodotto. Per me e per il mio progetto di Ciao maschio ha deciso Stefano Coletta, direttore di Rai1, che ringrazio per la fiducia. Anche se io sono di destra. Lui no di certo. Ne sono anche autrice con Annalisa Montaldo, una mia cara amica che ha creduto da subito in me… Intervisterò tre uomini a puntata, in un salotto. Parleremo di attualità, ma anche di cose personali, come tradimenti o omosessualità. Alla fine loro tre si ritroveranno insieme…” (da Chi del 5 agosto).

Arisa (cantante): “X Factor? Conservo un bel ricordo. Poi che non tutte le ciambelle non escano con il buco è un’altra storia. I talent non sono fabbriche d’illusioni come dicono, ma vetrine. Il resto dipende solo da te. Il cantante mascherato ha inquinato la mia credibilità artistica? Sono cresciuta a pane e tv e l’aura da radical chic preferisco lasciarla a qualcun’altra. Il programma di Milly Carlucci mi ha permesso di entrare nelle case degli italiani e di mettermi, ancora una volta, in discussione. L’isola dei famosi? Mi piacerebbe da morire, ma ci sono dinamiche che mi spaventano. Roba che ha a che fare con la mia famiglia. Mi dispiacerebbe metterli in mezzo, soprattutto se poi, all’interno di quel tipo di reality, si dovessero generare inevitabili discussioni” (da Chi del 5 agosto).

Mara Venier (conduttrice): “Ascolti record di Domenica In? Chi avrebbe mai potuto dirlo? Mi avevano rottamata, detto esplicitamente che ero vecchia. Vale per tutti quello che mi è accaduto: non bisogna mollare, la rivincita arriva sempre. Ma ho passato l’inferno, inutile girarci intorno. Una domenica non sono andata in onda? Era sabato pomeriggio quando ho deciso. Avrei avuto 13 ospiti in studio e un’intervista a Sileri (Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, ndr), che però era risultato positivo. La settimana prima ero stata da Vespa con Nicola Zingaretti (pure risultato positivo, ndr): non me la sono sentita. Il mio avvocato ha chiamato Stefano Coletta, il direttore di rete, e gli ha detto: ‘Mara non se la sente, ha paura’. Ha capito. Poi ho ricevuto la telefonata di Salini (Fabrizio Salini, amministratore delegato della Rai, ndr), che inizialmente non l’aveva presa affatto bene. Mi ha detto che ero libera di scegliere, ma che dovevo avere in mente che rappresentavo la Rai, non ero solo la conduttrice di Domenica In. Che avrei potuto arrivare al cuore degli italiani, e che potevo farlo solo io. Ci ho pensato un po’, ho chiesto tutte le garanzie di sicurezza possibili e poi ho detto sì. Perché io devo tanto al mio pubblico, non potevo sottrarmi in un momento così delicato. Ho chiamato il mio autore e gli ho detto di prepararmi un filmato di abbracci montato sulla musica di Nuovo cinema paradiso. Avevo già in mente l’intera puntata, come arrivare al cuore della gente. Ricordo ancora il terrore. Lo studio vuoto, il silenzio, le mascherine e il gel con cui mi lavavo continuamente le mani. In camerino da sola, bruttissima sensazione. E quella maledetta paura che non mi mollava mai. Ma ancora oggi le persone mi fermano per strada a ringraziarmi per non averli fatti sentire soli” (da Oggi del 6 agosto).

Maria De Filippi (produttrice di Temptation Island): “Temptation Island trash e combinata? Io non mi offendo quando mi muovono queste accuse. Ognuno sceglie ciò che vuole in Tv. Sono convinta che le trasmissioni non abbiano successo grazie al presentatore che le conduce, ma grazie al pubblico. Se loro ti seguono, tu hai vinto. Devi dare alle persone ciò che desiderano, devi sentire ‘la pancia’ degli italiani, senza essere spocchiosa. Devi intercettare i gusti, i sogni e gli interessi di chi guarderà il tuo prodotto. Temptation è questo. Non c’è nulla di combinato, assolutamente niente. Nuova edizione in onda da settembre? I concorrenti sono in quarantena già dal 10 luglio, sottoposti al test sierologico ed eventualmente a tampone. Abbiamo tutti lavorato così per mesi, sotto controllo medico. Abbiamo lavorato con la paura, lo riconosco, ma cosa potevo fare? La mia società ha molti dipendenti: potevamo chiudere e andarcene tutti a casa, oppure continuare. Lo abbiamo deciso tutti insieme. Alessia Marcuzzi condurrà un’edizione tutta Nip, come si dice, il contrario di Vip, con persone normali. Ci credo di più, con loro scatta l’improvvisazione, la sorpresa, l’inaspettato. Alessia è generosa, è buona e di una ingenuità imbarazzante. Ogni tanto le devi proprio dire: svegliati. La Tv è tremenda, basta poco perché ti cucia addosso un cliché: Alessia per tutti è la bella, quella che veste Versace. Con il tempo però si cresce e si deve cambiare. L’anno scorso, quando ha condotto per la prima volta questo programma, sono andata in Sardegna a parlarle: ‘Alessia, non è che ti puoi mettere seduta sul tronco a condurre il momento del falò con la minigonna. Facciamo ridere. Mettiti i jeans e sii te stessa, senza prove, senza copione. A modo mio’. È stata bravissima. Filippo Bisciglia? Quando nacque Temptation non volevo un conduttore ufficiale, volevo una Tv più emozionale e mi sono fissata su Filippo. A Mediaset erano un po’ straniti: facemmo solo il 14 per cento di share, non fu subito un successo. Però ci abbiamo creduto e pian piano ce l’abbiamo fatta” (da Gente del 7 agosto).

Giovanna Botteri (corrispondente Rai da Pechino): “Bruxelles? Sarebbe stata per me una grande sfida. Avevo fatto domanda tramite il job posting interno all’azienda. Immaginavo che il mio curriculum fosse sufficiente… Dopo aver coperto i Balcani, il Medio Oriente, l’America e l’Asia, pensavo di raccontare l’Europa in modo diverso. E anche di avvicinarmi a casa. Ma rispetto le decisioni dell’ad Salini” (da Il Giornale dell’8 agosto).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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