Frasi culTV: Mara Venier, Antonella Clerici, Daria Bignardi, Diletta Leotta, Massimo Lopez

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 2-8 febbraio 2020

Zoro (conduttore di Propaganda Live, in onda su La7 il venerdì alle 21.20): “Blackout di venerdì 31 gennaio? Abbiamo reagito tutti molto bene e soprattutto siamo stati aiutati dal pubblico in studio che ha capito che la situazione era difficile e ci ha dato una mano. Noi abbiamo iniziato a improvvisare, a scherzare, cercando di trasformare il problema in uno show, cantando, suonando, andando a braccio, con i tecnici che andavano avanti e indietro. C’è stata una inaspettata e incosciente eccitazione, eravamo tutti insieme per vedere come andava a finire, divertendoci moltissimo. E poi la reazione virtuosa, appunto, della diretta sui social. Si parla tanto di doppio schermo, noi nei due schermi oggettivamente ci siamo sempre stati, fisiologicamente, il pubblico ci segue e partecipa attivamente alla puntata sempre, era una soluzione naturale. Non so quanto sia praticabile in futuro, ma avere due campi paralleli sui quali giocare e proporre contenuti che si alimentano vicendevolmente è molto stimolante. Abbiamo delle potenzialità, le sfrutteremo ancora di più in futuro” (da Repubblica del 2 febbraio).

Saverio Costanzo (regista de L’amica geniale-Storia del nuovo cognome, in onda su Rai1 dal 10 febbraio il lunedì alle 21.30): “I romanzi di Elena Ferrante sono pieni di grandi scene, noi abbiamo scelto di unirle ad altre e farle diventare ancora più grandi. La sequenza del matrimonio della prima stagione dura 20 minuti ed è fatta di 80 inquadrature, quando mai avrei potuto trovare un’estensione del genere in un film. Terza stagione? In tv si aspetta sempre di vedere come vanno le cose. Mi auguro che, a prescindere dal mio coinvolgimento, la terza serie si faccia” (da La Stampa del 2 febbraio).

Giovanni Floris (conduttore di diMartedì, in onda su La7 il martedì alle 21.20): “Il rituale del martedì è questo: mi sveglio alle 7-7.30 e ascolto il Gr Rai. Poi mi alzo e leggo tutti i quotidiani. Faccio colazione. Rivedo con la mia squadra i blocchi perché di sicuro tre o quattro ospiti danno forfait e bisogna rimpiazzarli. Rivedo la scaletta e aggiungo domande qua e là. Pranzo intorno a mezzogiorno e mezzo. Poi dormo fino alle 15. Doccia, barba e vado in redazione. Alle quattro e mezzo cominciamo con le parti registrate, alle 21.15 siamo in diretta. Troppi applausi? Per me era un cruccio. Ora invece penso che sia un bene: tanti applausi, nessun applauso. Il pubblico è fatto di 300 persone, alcuni sono figuranti. Basta che cominci uno” (dal Corriere della Sera del 3 febbraio).

Antonella Clerici (conduttrice): “Mi piacerebbe molto fare una trasmissione di cucina dalla mia casa nel bosco, qui in Val Borbera, posto meraviglioso. Immagino una cosa un po’ nuova. Com’era La prova del cuoco. Tornare lì? L’avrò sempre nel cuore. Ma è il passato. Mai dire mai, però non ci penso proprio. Comunque è tutto prematuro. Devo capire che fare. Il quotidiano può essere, purché meno impegnativo. Il mio ideale è il prime time. In primavera ci sarà un nuovo programma sui bambini. Leggero, familiare e un po’ scacciapensieri. Come piace a me” (da Il Secolo XIX del 3 febbraio).

Massimo Lopez (comico): “Come nacque il Canguorotto? Eravamo nei corridoi di Cinecittà, in attesa di fare le prove di Buona Domenica, tutti bloccati da una discussione che Maurizio Costanzo stava facendo con alcuni dirigenti. C’era un clima che non mi piaceva. Girando per i corridoi, entro nel reparto vestiti di scena e vedo un costumone da canguro, mi c’infilo ed entro nella stanza in piena riunione. Così si sono messi tutti a ridere e si sono allentate le tensioni. Costanzo mi ha chiesto immediatamente di andare in onda il giorno dopo così com’ero. In quel preciso momento il programma raggiunse il 45% di share. Fui praticamente costretto a farlo per due anni. Ebbi però la soddisfazione di poter prendere liberamente a calci chiunque, dallo stesso Costanzo al pubblico in studio. Quello che ne prendeva di più era Claudio Lippi. Una volta, anziché colpirlo col piede di gommapiuma, lo scalciai col mio piede vero sulle parti basse. Non so quanti da casa se ne fossero accorti, ma lì furono dolori…” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 4 febbraio).

Diletta Leotta (conduttrice): “Mi piacciono il modo empatico in cui Antonella Clerici arriva al pubblico, la grinta di Simona Ventura, la serietà di Ilaria D’Amico, l’ironia di Belen e poi Alessia Marcuzzi: quando conduceva Colpo di fulmine mi faceva impazzire, speriamo che rifacciano quel programma. Per Paola Ferrari non sono un modello per le ragazze? Non ci sono rimasta male, ma è stata l’occasione per capire che fra donne non c’è la solidarietà che c’è fra gli uomini: se imparassimo a fare squadra non vi vedremmo neanche. Non devo piacere a tutti, va bene così. Se vuoi fare questo lavoro devi essere pronto alle critiche. Nella mia carriera ho fatto un passo alla volta, sono sicura del mio percorso. Magari, se Paola Ferrari mi conoscesse, cambierebbe idea” (da Chi del 5 febbraio).

Mara Venier (conduttrice di Domenica In, in onda su Ra1 la domenica alle 14): “Malore? Colpa dello stress: in studio c’era confusione, mi è venuta l’ansia ed è scattata la tachicardia. Il medico mi ha detto: ‘Vada in camerino e si sdrai’. Ma c’era la diretta, non potevo abbandonare il pubblico. La porta dei sogni? Una fatica! Io sono una da diretta, registrare è stato molto faticoso. Esperienza bellissima, ma non la rifarei. Maria De Filippi? Le voglio molto bene, se oggi sono qui lo devo a lei. Mi ha teso la mano in un momento terribile della mia vita, non lo dimenticherò mai. Barbara d’Urso? Abbiamo fatto pace. Ci siamo incontrate in treno e ci siamo abbracciate. Siamo troppo intelligenti per bisticciare per l’audience. Certo, all’inizio c’è stato un momento aspro. Stimo molto Barbara: fa grandi numeri anche senza grandi ospiti” (da Oggi del 6 febbraio).

Fabrizio Salini (a.d. Rai): “Sanremo? Il successo è importante in quanto corale. Ci abbiamo lavorato in un clima sereno con la consapevolezza di quel che si faceva, l’abbiamo fatto crescere giorno dopo giorno. I grandi temi tra i quali inserirei di diritto quello dell’amicizia. Ne è nato un Festival paradigmatico che ci offre la possibilità di riportare il confronto in ambito più sereno, vorrei che la Rai imboccasse questa strada: inclusione, coesione e meno polemiche. Alessandro Cattelan in Rai? Intercetta pubblico giovane, è la Rai del cambiamento, quella Rai che vorrei i miei figli vedessero, un punto di riferimento anche tra vent’anni” (da La Stampa dell’8 febbraio).

Daria Bignardi (conduttrice de L’assedio, in onda su Nove dal 12 febbraio il mercoledì alle 21.20): “Ero certa di non tornare in televisione ma spesso le cose succedono per caso. Quando ho ripreso, a ottobre, ero convinta ma non sapevo cosa avrei provato in diretta. Ho impiegato un paio di puntate a sciogliermi, poi mi sono sentita benissimo. Ora ricomincio con uno spirito positivo, sereno e con meno ansia. Siamo 15 persone tra vecchi collaboratori e diversi giovani. Mettiamo cuore e anima nella preparazione di ogni puntata, divertendoci molto. L’ultimo anno di Invasioni ero stravolta e per molto tempo ho associato la stanchezza al lavoro, in realtà ero malata, ma non lo sapevo” (da La Stampa dell’8 febbraio).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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