Frasi culTV: Fiorello, Carlo Conti, Renzo Arbore, Marco Columbro, Alfonso Signorini su Alberto Urso

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 2-8 giugno 2019

Fiorello (showman): “Sto mettendo su una squadra di autori. So solo che c’è questo canale, RaiPlay. Ho intenzione di intitolare il programma Viva la Rai, proprio come la vecchia canzone di Renato Zero, come Viva Radio 2 o Viva Radio Deejay. Mi sembra che sia un titolo che dia gioia e poi aggiungerei anche Play, con un punto esclamativo. Piccolino. Tanti programmi in onda superano i vent’anni. Cercherò, anche con il rischio di sbagliare, a tentoni, di smuovere le acque. Rischiando. Grazie a Dio c’è ancora attenzione su di me. Ho voglia di cercare nuovi stimoli: il varietà con lo smoking, il papillon e la scrittona ‘Fiorello’ alle spalle l’ho già fatto. Ma ancora non si è parlato di compensi, prima si deve capire cosa potrò fare. Fabio Fazio a Rai2? È quasi una comica, mi ha fatto sorridere quando ha detto ‘Mi manca solo Rai Yo Yo’. L’ho sentito quando era uscita la notizia che avrei dovuto prendere il suo posto il lunedì sera su Rai1, mi fanno così stupido?” (da Repubblica del 2 giugno).

Toto Cutugno (cantante): “Sanremo? Dipende sempre dal direttore artistico, anche lì si va per amicizie. Vorrei sapere quale canzone ha lasciato il segno negli ultimi vent’anni. Soldi mi piaceva, era una bella furbata e all’Eurofestival Mahmood è arrivato secondo. A me sembra che ci siano troppi talent, X Factor, The Voice, Amici, quello di Michelle Hunziker e J-Ax. Tutti bravi, ma dov’è lo spazio? E i ragazzi che non sfondano lo accettano o magari cadono in depressione?” (da La verità del 2 giugno).

Anele di Gloria Giorgianni (produttrice di Illuminate 2, in onda in autunno su Rai3): “Come per le precedenti Margherita Hack, Palma Bucarelli, Rita Levi Montalcini e Krizia, il criterio è di portare alla ribalta figure di eccellenza. Della Fallaci ammiro il continuo mettersi in gioco: ha pagato molto il fatto di essere una donna libera. Anche Bellisario è stata osteggiata e affermava che, per una donna, è molto più difficile avere successo. Di Biagiotti vogliamo evidenziare la bella storia della sua azienda tutta al femminile. Virna Lisi è il personaggio splendido di un’attrice che ha rinunciato al successo di Hollywood per la famiglia” (dal Corriere della Sera del 3 giugno).

Memo Remigi (cantante): “Torno spesso a Propaganda Live. Mi hanno chiamato la prima volta per farmi cantare Innamorati a Milano e non me ne sono più andato, sono dei pazzi geniali, mi diverto. Fabio Fazio? Lavoravamo al Loretta Goggi Quiz, era agli inizi e faceva l’imitatore, veniva da Savona in treno, si cambiava a casa mia ed era sempre mio ospite, ora se la tira: in 35 anni mi ha chiamato solo una volta, un vero irriconoscente” (da Libero del 3 giugno).

Veronica Diquattro (vicepresidente di Dazn): “I prezzi degli abbonamenti resteranno a 9,90 euro al mese e non ci saranno aumenti anche se porteremo nuovi contenuti come siamo convinti di fare. Sky e Mediaset sono nostri partner, stiamo verificando nuove forme di collaborazione. L’inizio è stato difficile per i tempi strettissimi a nostra disposizione prima dell’inizio del campionato, abbiamo lavorato molto per lo sviluppo dell’applicazione per migliorare il servizio, rilasciando almeno due aggiornamenti al mese per ognuno dei dispositivi compatibili con Dazn, siamo riusciti a ridurre di oltre la metà il tempo medio di rebuffering, ci sono stati miglioramenti evidenti ed altri arriveranno” (da Qn Economia e lavoro del 3 giugno).

Marcella Bella (cantante): “Ora o mai più mi ha dato un sacco di stress. Se dici che uno stona sei cattiva. Se dici che uno non è troppo male sei buonista. Se sei tranquilla gli autori ti sollecitano a punzecchiare … Per alcune critiche ci sono rimasta male. Sono sanguigna, senza peli sulla lingua, ma in fondo sono una tenerona. Però abbiamo portato a casa un gran bel risultato. Presumo che si rifarà” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 4 giugno).

Renzo Arbore (showman): “Dieci anni fa ho realizzato una personale tv via web. All’indirizzo renzoarborechannel.tv si possono trovare spezzoni del meglio della televisione, e non solo. Il web è ricco di idee e da lì pesco cose del passato, ma anche del presente, e su RaiPlay le somministrerei e le spiegherei al pubblico della tv generalista. Ecco, il mio sogno è quello di celebrare questo matrimonio diventando un video-jockey. Purtroppo i giovani non sanno chi era Walter Chiari, Corrado, Enzo Tortora, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini. Io vorrei insegnarglielo attraverso De gustibus. Aspetto che la Rai mi chiami” (dal Corriere della Sera del 5 giugno).

Carlo Freccero (direttore di Rai2): “Conosco molto bene la Notte della Taranta, il problema è che veniva trasmessa su Rai5, solo che io volevo che lo spettacolo non fosse riservato a un’élite di persone, volevo allora due testimonial che non fossero sul palco, ma facessero da testimonial, da mediatori televisivi che potessero allargare il target e diffondere la taranta a un pubblico che non la conosce. Belen Rodriguez e Stefano De Martino hanno accettato volentieri, volevo celebrare la loro riunione e la loro storia d’amore, sono una coppia simbolo contemporanea, piena di vita, di energia ed ‘erotismo’. Loro due mi sembrano perfetti per estendere la notte dalle 22.35 alle 2.45 e renderla straordinaria. Loro due non faranno interviste, commenteranno la serata, ho messo a loro disposizione un giornalista esperto, che scriverà testi che permetteranno loro di informarsi, studiare e accompagnare il fenomeno, i loro saranno commenti dal vivo a livello emotivo, ma avranno testi per illustrare al grande pubblico significati, simboli e storia dell’evento, e anche la sua archeologia, per sapere come è nato. Sia chiaro: non voglio che Belen e Stefano vampirizzino l’evento, altrimenti non lo avrei fatto. Non è mia intenzione distruggere la serata organizzata da chi l’ha sempre ideata, voglio solo che non sia confinata a chi ne conosce simbologia e storia, ma che sia aperta a tutti” (da Repubblica Bari del 5 giugno).

Alfonso Signorini (direttore di Chi): “Il talento di Alberto Urso è sotto gli occhi di tutti. Avrebbe vinto Amici anche se fosse stato presentato dal Signor Rossi. Tra l’altro è vero, come ho detto, che sono stato io a segnalarlo a Maria De Filippi. Ma è vero che ha sostenuto, come ogni allievo, una serie di regolari provini durante il daytime trasmesso su Canale 5 davanti alla Commissione di Amici prima di entrare ufficialmente in Accademia. Come è giusto che sia. Se Alberto non avesse avuto qualità non avrebbe vinto Amici” (da Chi del 5 giugno).

Achille Lauro (cantante): “La campagna contro di me di un programma (Striscia la notizia) è andata avanti per oltre venti giorni dopo la fine del Festival. Sapevo che a Sanremo si sarebbe smosso qualcosa, Ma non pensavo di finire sotto la gogna così per caso. Rolls Royce un inno alla droga? Ma no, non c’entra nulla. Anche quando canto ‘Voglio una vita così’… mi riferisco al lusso, allo stile di vita, non certo alle droghe. Certi programmi dovrebbero fare informazione vera, non inventarsi i casi” (da Il Giornale del 6 giugno).

Ufficio stampa di Striscia la notizia: “Nel caso di Rolls Royce Striscia la notizia ha dimostrato più volte che quei versi, ci piace definirli così, acquistano un senso solo se si leggono come un’ossessiva invocazione alla droga, elemento che ha segnato gran parte della vita dell’artista. Lo scrive anche nella sua autobiografia (uscita appena qualche mese fa), nel capitolo Confessioni di un pusher (omen nomen)… Striscia la notizia non inventa casi, ma da trent’anni denuncia quello che altri nascondono o non vogliono vedere. Lo sanno tutti, tranne forse chi scrive ‘solo ed esclusivamente sotto l’effetto di stupefacenti'” (comunicato stampa del 6 giugno).

Marco Columbro (conduttore): “Dopo un ictus, due interventi per aneurisma e venti giorni di coma, nonostante 13 Telegatti vinti, non ho più avuto programmi? Non ne ho idea. Per cinque o sei anni, ho bussato a tutte le porte, invano. Poi me ne sono fatto una ragione: la vita è fatta di cambiamenti. Ho fatto teatro fino a quattro anni fa, poi televendite di condizionatori, ma si vede che il mio destino erano studio e conoscenza” (dal Corriere della Sera del 7 giugno).

Carlo Conti (conduttore di Con il cuore, nel nome di Francesco, in onda il 10 giugno alle 20.35 su Rai1): “Prima di tutto è una grandissima festa di musica ed allegria, è un inno alla vita, un inno a questo bene prezioso che ciascuno di noi ha. E con tante tematiche. Anche gli ospiti che vengono presentano temi importanti nelle loro canzoni. Penso a Pierdavide Carone e i Dear Jack che canteranno Caramelle sulla pedofilia, con cui rifletteremo sull’attenzione che i genitori per primi devono avere sui figli. Con Nonno Hollywood di Enrico Nigiotti tratteremo il rapprto intragenerazionale e quanto gli anziani siano importanti nella nostra società. Con Fabrizio Moro attraverso la canzone Credere parleremo di quanto è importante credere, in un Dio, negli ideali, in qualcosa di importante. Con Amara e Paolo Vallesi ricanteremo il loro successo Pace come spunto per riparlare di questo tema ahimé attualissimo” (da Avvenire del 7 giugno).

Salvo Sottile (conduttore di Prima dell’alba, in onda dal 17 giugno il lunedì alle 21.20 su Rai3): “La risposta è sempre positiva: gli spettatori si appassionano a quello che non conoscono, alle cose che normalmente non vedono, sono curiosi di conoscere luoghi dove non sarebbero mai andati” (dal Corriere della Sera dell’8 giugno).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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