Frasi culTV: Stefano Coletta, Amadeus, Maria De Filippi, Mara Venier, Carlo Conti, Raffaella Carrà, Alfonso Signorini, Roberto Bolle

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 20-24 dicembre 2020

Loretta Goggi (showwoman): “Tale e quale show? Un giorno mi telefona Carlo Conti e mi fa ‘Goggi, mi serve un giudice credibile’. Io gli rispondo alla Papa Francesco: ma chi sono io per giudicare? Non mi sembrava giusto decidere le sorti di un artista in pochi minuti di esibizione. Ma poi ho trovato una chiave, ‘tecnica’, senza mai metter in discussione la professionalità di chi sale sul palco. E sono ancora lì, anche grazie a Carlo che è un uomo e un collega meraviglioso, uno che come me ama tantissimo il lavoro che fa, refrattario al gossip e all’inutile chiacchiericcio. La magia sta sempre in quella sua chiamata in camerino prima di andare in onda: ‘Goggi, divertiamoci’. Mike Bongiorno? Grande professionista ma incapace di condividere al 50% la conduzione e quell’edizione di Miss Italia (2007) mi sentii offesa come donna e come artista… E me ne andai” (da Avvenire del 20 dicembre).

Max Giusti (conduttore): “Nel curriculum ho 1.500 puntate di serate, tre varietà, la Lotteria Italia… Tra cinque anni sono pronto per condurre Sanremo. Boss in incognito? Con questo programma ho capito quanto la coesione sia l’unica salvezza: quando sono entrato ho visto il terrore nelle parole, nei gesti, nella quotidianità delle persone. Ho pianto come non mi aspettavo, in alcuni ragazzi ho rivissuto i sacrifici di quando ero piccolo” (da Il Fatto Quotidiano del 20 dicembre).

Amadeus (direttore artistico e conduttore del 71° Festival di Sanremo, in onda su Rai1 dal 2 al 6 marzo): “Ha detto tante cose non vere, Morgan. Gli ho promesso uno dei 26 posti? Bugia. Gli ho solo detto di mandare, se ce l’ aveva, un brano da sottopormi. A lui come a tanti altri. Me ne ha mandati cinque. Ho ritenuto che non fossero giusti per il mio Festival. Lui giura che gli ho detto ‘Vieni a fare il giudice ad Ama Sanremo che poi ti tiro dentro nei 26′? Questa cosa è solo nella sua testa, come quella di lui che avrebbe lavorato gratis, non mi sarei mai permesso… Quando ho deciso di dargli un’occasione e fargli fare il giurato mi hanno detto ‘Non può, si candida a sindaco di Milano’. Allora l’ho chiamato e mi ha detto ‘Ma no! Quella è solo una provocazione!’. Mi ha mandato degli insulti in privato che… Meglio far finta di niente, guarda. Peccato, perché a parlare di musica è bravissimo, ma poi il dato di fatto è che si arrabbia con tutti. Bugo? Per me si è alterato solo perché ho chiamato lui. Ma il brano di Cristian è molto bello. Se avessi voluto fare un po’ di casino li avrei chiamati entrambi, ma… 26 esibizioni? Non mi nascondo: faremo le due di notte ma, finale a parte, non andremo oltre” (da Libero del 20 dicembre).

Pier Silvio Berlusconi (amministratore delegato di Mediaset): “La verità è che la tv generalista ha sempre avuto, e anzi ha aumentato, la sua centralità. Sia come mezzo di informazione, in termini di affidabilità, sia come palcoscenico d’intrattenimento per avere anche delle pause leggere in un periodo così difficile. Tutta la tv italiana ha aumentato gli ascolti, ma noi di Mediaset abbiamo anche guadagnato quote. Ne sono fiero soprattutto per tutti i nostri collaboratori che non hanno mollato un giorno. Netflix? Sì certo, ma loro non raccolgono pubblicità, hanno un modello di business diverso da quello di noi editori classici. Li vediamo come complementari. Con la loro offerta toglieranno certamente un po’ di tempo di attenzione ai giornali, alle tv e ai libri… Ma la tv generalista serve piatti caldi da consumare in diretta. Loro sono una dispensa con prodotti preconfezionati sempre disponibili, noi viviamo del qui e adesso” (dal Corriere della Sera del 21 dicembre).

Roberto Bolle (ballerino, protagonista in Danza con me, in onda su Rai1 il 1° gennaio alle 21.30): “Vedremo ‘quadri’ celebri: balletti dalla Carmen, il passo a due del Cigno nero da Il lago dei cigni o L’histoire de Manon. Sul palco con me, a condurre, ci sono Stefano Fresi e Francesco Montanari? Mi sono piaciuti subito perché sono molto versatili, sanno alternare diversi registri, tra sketch e snodi scritti con cura per lo show. Vasco Rossi? Lui si è entusiasmato subito all’idea di presentare la sua nuova canzone nello show. Perché Vasco ama molto la danza e in passato mi aveva già dato la sua musica per interpretare alcuni balletti” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 22 dicembre).

Vasco Rossi (cantante, ospite in Danza con me, in onda su Rai1 il 1° gennaio alle 21.30): “Il mio singolo Una canzone d’amore buttata via non poteva certo uscire nell’anno peggiore di tutti i tempi! Volevo che uscisse all’inizio dell’anno. Poi è arrivato l’invito a partecipare alla trasmissione e così ho pensato di dare a Bolle la canzone in anteprima per fargliela ballare. Mi piaceva il suono, ‘Ballo con Bolle’… ma io non ballo… è la sigla, io la canto soltanto e Bolle la interpreta con altri ballerini. In tanti mi invitano in tv, ma non voglio andarci senza motivo. Qui ho trovato una bella combinazione. Il programma di Bolle è bellissimo e io amo da sempre la danza: otto anni fa avevo fatto lo spettacolo L’altra metà del cielo” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 22 dicembre).

Alfonso Signorini (conduttore di Grande Fratello Vip 5, in onda su Canale 5 il 28 dicembre alle 21.30 e il 31 dicembre alle 21): “Di certezze non ne ho più, ma la ‘scadenza’ è il 15 di febbraio. Oltre, andrei verso ‘l’esaurimento scorte’. Mi piace e non mi lamento, ma è un impegno notevole. Anche fare due prime serate alla settimana non è una passeggiata. Posso dire di avere fatto tre GF Vip in un anno: ora, con l’ingresso di altri nove vipponi, è come se fosse iniziata una nuova edizione. Capodanno? Sarà un veglione vero e proprio, non una puntata del GF. Non ci saranno le nomination, ma tanti momenti emozionanti, sorprese, canzoni e ospiti. Poi sfrutteremo le potenzialità artistiche di ciascuno: la Ruta sa presentare, Malgioglio cantare, Pretelli imitare… Il look sarà molto importante, dobbiamo decidere se sceglieranno loro su tre proposte nostre o se deciderà un esperto, ma gli abiti saranno alla base del ‘GF fashion week’. Ci sarà una sfilata con i commenti di Zorzi. Il cenone sarà in diretta e sarà una sorta di gara culinaria. Ognuno preparerà un piatto. Non è escluso che uno chef dia il suo giudizio e magari una giuria in studio assaggi. Da mezzanotte in poi, dopo aver brindato con lo spumante, ci sarà tanta musica e allegria. Vogliamo dare un bel calcione al vecchio anno. Ma ci terrò anche a ricordare chi non c’è più, come Stefano D’Orazio, Gigi Proietti e Paolo Rossi” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 22 dicembre).

Carlo Conti (conduttore di Affari tuoi-Viva gli sposi!, in onda su Rai1 dal 26 dicembre il sabato alle 20.40): “Il direttore mi ha chiesto di occuparmi di queste sette puntate e mi è piaciuta l’idea di dare una speranza, un futuro a delle persone che si devono sposare, un bel regalo che può aiutare a costruire una nuova famiglia. Soprattutto in un momento così difficile, con i matrimoni e le nascite in calo. Il montepremi non è più quello eclatante da un milione o da 500 mila euro, che mi sembravano cifre “stonate” in questo momento, ma da 300 mila euro, una somma comunque importante per una giovane coppia che deve costruire una nuova famiglia. Anche la collocazione, in prima serata, è cambiata? Sì, e per questo il programma prende un po’ la forma del varietà. L’abbinamento dei pacchi non è più con le regioni ma con dieci personaggi noti, cinque damigelle e cinque cavalieri: una sorta di testimoni delle nozze. Ognuno di loro tiene due pacchi, che saranno sempre 20 in tutto. Ci sono due personaggi fissi tra i ‘pacchisti’: Ubaldo Pantani, che interpreterà i suoi personaggi nelle varie puntate, e poi Nino Frassica. Gli altri cambiano di volta in volta. Ho semplificato i pacchi, ce n’è solo uno speciale, il ‘pacco feeling’. Un giochino con domande di affinità di coppia: se i due rispondono allo stesso modo, possono vincere fino a 10 mila euro, da aggiungere alla vincita finale. A mani vuote non vanno via, insomma. Ci saranno ospiti? Sì, magari il cantante o l’attore preferito dai promessi sposi, che viene a cantare la loro canzone o a recitare un monologo” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 22 dicembre).

Antonella Clerici (conduttrice di È sempre mezzogiorno, in onda su Rai1 dal lunedì al venerdì alle 11.55): “Nel lavoro, come nei rapporti personali, riesco a dare il massimo solo quando mi sento amata. Per questo dico grazie all’attuale direttore di Rai1, Stefano Coletta. Ogni volta che mi danno per finita succede qualcosa, ma non ho mai covato vendetta e non mi sono mai sentita intoccabile. Il mio motto è: ‘Mai regina, mai cretina’. Ho aspettato ogni volta il mio momento” (da Chi del 23 dicembre).

Maria De Filippi (conduttrice): “Mara Venier è rassicurante, positiva, rasserenante, sa dare importanza alle cose vere. Ha detto che lascerà Domenica In? Lo dice ogni anno. Pensa ‘Chi me lo fa fare?’. Però dopo un po’ che sta col nipotino capisce che c’è dell’altro, com’è giusto che sia. Perché tutti noi vogliamo fare qualcos’altro e lavorare nel contempo. Ma Mara non deve smettere di fare Domenica In. Si diverte troppo. Pure io ogni tanto dico che l’anno prossimo non faccio più una cosa piuttosto che un’altra. La differenza è solo che io sono più ‘trattenuta’, lei se c’ha un pensiero lo dice e quindi annuncia ‘L’anno prossimo non vengo più'” (da Oggi del 23 dicembre).

Mara Venier (conduttrice di Domenica In, in onda su Rai1 la domenica alle 14): “Penso spesso: no basta, non ce la faccio più. L’età incide. Sento molto la responsabilità del programma su di me: onori e oneri. Diventa molto faticoso, ma ha ragione Maria: io lo dico, ma se dovessi pensare che l’anno prossimo sto a casa sul divano a guardare la tv con Nicola Carraro, mi prende un colpo. Sono troppo abituata a lavorare” (da Oggi del 23 dicembre).

Stefano Coletta (direttore di Rai1): “La vita in diretta? Non ci sono ragioni politiche, anzi con Lorella Cuccarini ho un buon rapporto. Semplicemente non mi interessa la conduzione duale: penso che non sia un’idea contemporanea e che i contenitori abbiano fatto il loro tempo. Alberto Matano con una narrazione garbata fa spesso il 17/18% di share, più 1,6% rispetto all’autunno scorso. The Voice Senior? Antonella Clerici rappresenta quello che Rai1 deve avere: una conduzione senza filtri, diretta, colloquiale, ma anche con un’anima giornalistica. Negli ultimi anni non aveva avuto successi in prime time e volevo tornasse con un programma di intrattenimento che portasse anche storie di vita perché ho sempre amato il rapporto tra presente e memoria. Dopo Sanremo faremo La canzone segreta con Serena Rossi, che sa cantare, sa tenere il mood familiare, ha il codice giusto per Rai1. Serena rappresenta l’inizio di questo lavoro, ma ho già in mente altri volti nuovi. Morgan? Lo conosco dai tempi di Rai3, penso che abbia una sensibilità che supera ogni visione banale della vita, ma fa anche rima con un maledettismo che non è solo provocatorio. Ovviamente ho condiviso la scelta di escluderlo da Sanremo Giovani fatta da Amadeus perché ha superato il codice di rispetto. Ma gli voglio bene e penso che viva il lavoro come una famiglia di cui ha bisogno: spero ci sia modo di fare altre cose insieme. Festival di Sanremo? Faremo in modo che sia dal 2 al 6 marzo nella maggiore normalità possibile, con il pubblico tamponato, le giuste distanze, le vaccinazioni avviate. Non è parametrabile invece il fuori Ariston, lì stiamo discutendo con il Comune di Sanremo per capire come organizzarci. Capisco Amadeus: ha voluto allargare (da 24 a 26 cantanti) perché dopo un anno di stop il mondo della musica ha fame di esserci e di poter agire. Non sono due canzoni a fare la differenza, il Festival sarà più essenziale sugli ospiti e sull’intrattenimento. Magari ce la facciamo a essere un po’ più brevi” (dal Corriere della Sera del 24 dicembre).

Raffaella Carrà (showwoman): “Nelle prime due edizioni di A raccontare comincia tu ho passeggiato e sono andata in tram con la Littizzetto, con Loretta Goggi ci siamo divertite come due matte sulla macchinetta del golf. Io gli incontri seduti tutti immobili non ce la faccio a farli. Avevamo già organizzato tutto per girare le quattro nuove puntate. Sarei dovuta andare a Milano a incontrare Achille Lauro: volevo scoprire la sua intimità, perché lui non è solo uno che si veste da matto, come del resto abbiamo fatto io o Renato Zero. Se vesti in modo così stravagante devi avere qualcosa dentro, devi avere coraggio e qualcosa da raccontare. Poi sarei dovuta andare in California per Mika e a Los Angeles per Tiziano Ferro con cui ho un rapporto bellissimo. E infine Emma. Anzi Emma era la prima, stavamo per partire per Lecce. Dopo una settimana è scoppiata la pandemia, poi si è chiusa l’Italia. Affranta per la situazione generale, ma io non ho tutta questa smania di fare tv. È bene che ci siano altri a combattere e divertirsi” (dal Corriere della Sera-7 del 24 dicembre).

About Fabio Traversa 143 Articles
Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*