Frasi culTV: Barbara d’Urso, Morgan, Carlo Conti, protesta ad Amici, Adrian-flop

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 20-26 gennaio 2019

Costantino della Gherardesca (conduttore di AprieVinci, in onda su Rai2 dal lunedì al venerdì alle 16.45, il sabato alle 16.20 e la domenica alle 20): “Entrando negli appartamenti degli italiani con un quiz si fa un ritratto della cultura contemporanea in Italia. Innanzitutto i concorrenti sono a proprio agio, possiamo vedere le loro dinamiche familiari, escono fuori i caratteri e non si sentono per niente inibiti davanti alle telecamere. C’è un fil rouge che accomuna i miei programmi: si aprono al mondo. Per capire l’Italia bisogna decodificare il resto del mondo a 360°. Io cerco di fare questo lavoro in una tv di intrattenimento ma il mio sforzo non sarà mai sufficiente finché chi si occupa di informazione non seguirà queste regole” (da Qn del 20 gennaio).

Frank Matano (giudice di Italia’s got talent 9, in onda su Tv8 e Sky Uno il venerdì alle 21.15): “Nella prima stagione ero in crisi, in testa mi ronzava ‘chi sono io per giudicare loro’, ed è difficile sedersi dietro quella scrivania se poi sei invaso da certi pensieri. Oggi sono sicuro di saper riconoscere un talento. Il programma è una buona vetrina, molti aspiranti poi trovano ingaggi e serate. Scherzo a Paolo Brosio (lo chiamò fingendosi Papa Francesco, ndr)? Mi sono un po’ pentito, ci è rimasto troppo male. Per smorzare il disagio ridevo, non mi aspettavo una reazione del genere, per questo lo abbiamo interrotto prima del previsto” (da Il Fatto Quotidiano del 20 gennaio).

Mauro Monaco (autore di Amici 18, in onda su Canale 5 il sabato alle 14.10 e dal lunedì al venerdì alle 16.10 e su Real Time dal lunedì al venerdì alle 13.50): “La protesta dei ragazzi, la prima in tanti anni di programma, ha a che vedere con il diritto allo studio. Reclamano gli strumenti necessari a proseguire il loro percorso professionale. D’accordo l’eliminazione, dicono, ma solo dopo avere ricevuto un adeguato percorso di istruzione. Si sono tolti la felpa e l’hanno lasciata sul banco vuoto del compagno. Un gesto plateale ma pieno di significato” (dal Corriere della Sera del 21 gennaio).

Morgan (cantautore): “Alle prime edizioni di X Factor in Rai ho fatto cose belle musicalmente, mi hanno lasciato lo spazio e la libertà di agire. Ricordo che introdurre il brano inedito per i concorrenti è una mia invenzione, e oggi su questo si basa la discografia italiana. La Rai mi diede modo di muovermi in un format rigoroso comprato dall’Inghilterra dove c’erano regole e paletti. In tv bisogna chiedersi: stiamo proponendo qualcosa per la gente o per il mercato? Per me per la gente, che ha il diritto di essere informata. Io giudice a The Voice? Mi piacerebbe, vorrei tornare a dare il mio servizio ma me lo devo anche meritare” (da Repubblica del 21 gennaio).

Al Bano Carrisi (cantante): “Cantanti dei talent? Ce ne sono di molti bravi, come Emma, la Amoroso e Mengoni. Facendo The Voice, mi sono reso conto che nei talent i ragazzi si fanno un mazzo niente male, entrano pieni di voglia ed entusiasmo ed escono che sono quasi professionisti. Ai miei tempi l’unico talent era Settevoci, che ha lanciato anche Massimo Ranieri e un certo Al Bano. Rifare The Voice? Nessuno mi ha contattato, è stato bello ma non so se nei prossimi mesi sarò libero perché ho deciso di tornare a fare l’attore” (da Libero del 21 gennaio).

Sandro Piccinini (telecronista): “Forse l’eccesso di competizione, il fatto che i telecronisti siano tanti, fa sì che alcuni per distinguersi esagerino un po’. E poi servirebbero direttori capaci di tenere le redini. Dopo di che, non è che io non abbia mai urlato, ma credo sia una questione di tempi e di modi. Il dosaggio è fondamentale. Però non mancano telecronisti bravissimi, come Massimo Callegari (Mediaset e Dazn), forse il migliore in circolazione. E al di là di quelli più noti, mi piace segnalare Stefano Borghi e Alessandro Iori di Dazn e Federico Zancan di Sky. Fossi un direttore, questi quattro me li terrei molto stretti. Quando ho cominciato, i riferimenti erano Nando Martellini e Bruno Pizzul: per carità, voci bellissime, esperti di calcio, gran signori, da parte mia tutto il rispetto. Però, ecco: per il mio gusto personale, quel tipo di telecronaca non mi piaceva molto. Invece mi emozionava moltissimo Enrico Ameri alla radio: fu il mio primo modello. E quella fu la mia intuizione: ferma restando la differenza tra radiocronaca e telecronaca, portare anche in tv il pathos della radio. La storia d’amore con Mediaset è stata una favola. Da ragazzo, avevo cominciato facendo una radiocronaca appeso a un albero, e sono arrivato a raccontare una finale mondiale. C’era bisogno di uno stacco. Dopo 30 anni di matrimonio, non ti fidanzi di nuovo in una settimana. Ora è probabile che mi torni un po’ di voglia. Aspetto un’occasione divertente, un direttore seduttivo” (da La Verità del 21 gennaio).

Gabriele Bonci (pizzaiolo, conduttore di Pizza hero-La sfida dei forni, in onda su Nove dal 28 gennaio il lunedì alle 21.15): “In ogni puntata visito una città, assaggio i prodotti di tre fornai, quindi scelgo i due migliori che si sfidano. Il vincitore ha in premio la ristrutturazione del suo locale” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 22 gennaio).

Carlo Conti (conduttore): ““Quando sono in video è solo la punta dell’iceberg: sotto c’è un lavoro autorale che non si ferma mai. Ecco perché, sebbene non mi vediate in tv, lavoro duro dietro le quinte. A L’eredità abbiamo fatto piccole modifiche per cucirla su misura a Flavio Insinna. Ora o mai più l’abbiamo adattato al sabato sera. E poi c’è la nuova edizione de La corrida che partirà a fine marzo: sono iniziati i provini e, tra riunioni, confronti, idee, questa è la fase che porta via più tempo. È quella che non si vede, ma la più grossa e stimolante per chi fa il nostro mestiere” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 22 gennaio).

Donatella Rettore (coach di Ora o mai più 2, in onda su Rai1 il sabato alle 21.25): “Mi piace il titolo dello show, perché vuol dire che si dà la possibilità a chi ha sbagliato qualcosa nella carriera, o non è stato fortunato, di non lasciare l’ultima possibilità al destino ma al pubblico. Noi coach non dobbiamo insegnare nulla agli allievi, ma solo incoraggiarli a non ripetere gli stessi errori. Io ho fatto tanti sbagli in passato. Ma mica posso dire alla Milani ‘fai questo o fai quello’. Non è una ragazzina e il nostro non è un talent. I talent sono una piaga sociale. E, per carità, non parliamo di meteore” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 22 gennaio).
“Attacco a Orietta Berti? Ma no, io la amo, canta canzoni divertenti con una voce ineccepibile, il fatto è che ha cantato una canzone melodrammatica e io odio il melodramma. Pace fatta? Ma certo, sono anche convinta che se cantasse Splendido splendente la farebbe benissimo” (da Il Giornale del 25 gennaio).

Barbara d’Urso (conduttrice di Pomeriggio Cinque, in onda su Canale 5 dal lunedì al venerdì alle 17.10, e di Domenica Live, in onda la domenica alle 17.20): “Mi hanno chiesto di tornare a Domenica Live dalle 14 e non dalle 17 come da qualche settimana. Tutte e cinque le ore! Ho risposto: ‘ragazzi, devo trovare il tempo per scrivere il nuovo programma, è una specie di Domenica Live molto ampliata con dinamiche diverse, siamo in ritardo, non c’è neanche lo studio pronto. Prima o poi mi vedrete a Sanremo. Seguo con molto amore Baglioni. Maria De Filippi? Siamo felici dei nostri ascolti. Ci telefoniamo, ci scriviamo, ci complimentiamo a vicenda. Mara Venier? Per quanto mi riguarda va benissimo, non ho guerre né inimicizie, vivo nel mio mondo magico” (da Leggo del 23 gennaio).

Fedez (cantante): “X Factor? Tutti hanno interpretato il mio discorso durante l’ultima finale come un addio, invece volevo solo puntualizzare delle cose. Vedremo, vedremo” (da Repubblica del 23 gennaio).

Kim Rossi Stuart (attore): “La fiction Maltese non rinnovata dalla Rai? La produzione ha deciso di tenerla come un unicum e, sinceramente, sono d’accordo. Viviamo in un’epoca dove, con l’esplosione delle serie tv, il meccanismo commerciale è diventato scoperto ed esasperato. Mi sottraggo quindi volentieri” (da Il Tempo del 24 gennaio).

Rosita Celentano (produttrice, figlia di Adriano): “Mio padre è soddisfatto, non è dispiaciuto. Non è ancora il momento di fare un bilancio perché questo progetto è agli inizi, mancano ancora diverse settimane… Solo una cosa è certa: con Adrian Celentano è diventato immortale. Mediaset ha avuto un bel coraggio a sposare questo progetto. A volte è positivo sperimentare e non farsi soltanto condizionare dai punti Auditel. Va bene fare cose leggere che raccolgono una larga fetta di pubblico, ma è anche bello e giusto rischiare e proporre qualcosa che viene visto come una estrema novità. Sono le cose spesso credute ‘impopolari’ che ci permettono di riflettere e crescere. Con mio padre si diventa spettatori ‘attivi’ invece che passivi di fronte a programmi trash. Non mi vengono in mente altri programmi che dopo la messa in onda coinvolgano così tanta gente a parlarne” (da Spy del 25 gennaio).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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