Frasi culTV: Antonella Clerici, Maria De Filippi, Barbara d’Urso, Fabio Fazio, Massimo Giletti, Ficarra e Picone, Simona Ventura

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 20-26 settembre 2020

Casadilego (aspirante concorrente di X Factor 2020, in onda su Sky Uno il giovedì alle 21.15): “Nervosa o tranquilla, bianco o nero, non lo so dire esattamente. C’era un mix di sensazioni diverse, prima tra tutte l’emozione di essere in un posto speciale di fronte a persone speciali. Era tutto molto nuovo e diverso da quello che avevo fatto in vita mia. E avevo la voglia di fare bene quello che mi piace. Mentre cantavo non stavo pensando a quello che succedeva fuori, non guardavo nulla e non mi sono resa conto di niente. Alla fine ero sorpresa e felice, non me lo sarei mai aspettata di vedere i giudici in piedi ad applaudire. Manuel Agnelli ha detto che il mondo della musica mi rovinerà? È una frase che intimorisce, perché forse c’è anche della verità. Ma non mi ha scoraggiata, anzi ha avuto l’effetto contrario perché io non faccio musica per quel mondo, il mondo della fama, ma faccio musica per la musica. Quindi andrà bene finché farò quello che mi piace fare. Manuel ha ragione: il mondo mediatico dei grandi numeri, dei giudizi, degli occhi addosso, potrebbe portare qualche giovane a rovinarsi. Io però sono sicura di quello che voglio fare con la musica” (dal Corriere della Sera del 20 settembre).

Sandro Piccinini (opinionista a Sky Calcio Club, in onda su Sky Sport la domenica alle 22.45): “Perchè non sono tornato a Mediaset? Qualcosa è successo, ma è una goccia nell’oceano e me la tengo per me. A Mediaset ho vissuto come in una favola, porto nel cuore trent’anni meravigliosi. Il fatto è che non sopporto la routine, dopo un po’ devo cambiare, dopo 10 anni di Controcampo decisi io di lasciare. Mi ero dimesso nel ’96, poi ho siglato contratti di anno in anno. A Sky fino a fine stagione quando scadranno i diritti tv? La situazione è fluida, staremo a vedere. Per ora sono curioso di rimettermi in gioco. Se tornerò alle telecronache? In futuro non lo escludo, mai dire mai” (da La Gazzetta dello Sport del 20 settembre).

Loretta Goggi (showwoman): “Un ‘no’ che rimpiango? Con mio marito abbiamo detto di no a Bibi Ballandi, il geniale impresario di Fiorello. Voleva mettersi in società, ma avevo paura di sentirmi imbrigliata. Ho sbagliato. L’ultimo? Al direttore di Rai1, Stefano Coletta. Mi ha offerto di fare in tv la mia festa di compleanno. L’ho ringraziato, ma le cose celebrative non mi interessano. Piuttosto vorrei un format che usi la Loretta Goggi di oggi, un format ritagliato su quello che sono ora. Di cantare ancora Maledetta primavera dopo quarant’anni non mi va. Dovrei vivere di ricordi? Fare quella che non ha più la voce, non ce la fa, e tutti dicono ‘porella’? No grazie. Ci siamo detti che ci risentiamo all’inizio dell’anno prossimo. Non ho fretta, da qui ai novantacinque anni ci sono. Una donna per Sanremo? Mara Venier. Io l’ho fatto in un momento meraviglioso, non voglio rovinare il ricordo e non mi piace ripetermi” (da Il Messaggero del 21 settembre).

Antonella Clerici (conduttrice di È sempre mezzogiorno, in onda su Rai1 dal 28 settembre dal lunedì al venerdì alle 12): “È un fantabosco, con fate, gnomi e un albero magico. C’è un grande led dove scorrono in diretta le immagini del bosco che circonda casa mia. E poi al centro dello studio una cucina che ricorda la mia: per me il salotto buono è sempre stato la cucina, gli ospiti li accolgo lì, in quello che è il focolare della casa. Penso a un programma che vuole dispensare gentilezza, la saggezza invece è rappresentata da tre nonnine. La parola d’ordine è solarità. Amo la tv pacifica, serena, quella che dispensa gentilezza e buone maniere, saggezza. Penso che tutti noi abbiamo bisogno di recuperare un po’ di lentezza: la mia idea è portare la provincia e la natura in televisione. Dove vivo adesso non sono una privilegiata, in tanti hanno un pezzetto di terra. Nel programma mi circondo di gente normale che porta la sua esperienza di vita in tv. Due anni fa quando ho lasciato il mezzogiorno per me era un addio definitivo, non pensavo davvero di tornare. Avevo bisogno di ritrovarmi, venivo da 15 anni di successi come il Festival o le prime serate del sabato. Ma avevo fatto anche alcuni programmi per compiacere gli altri. Ero demotivata, non avevo l’entusiasmo degli esordi, e poi è arrivato anche lo stop non voluto all’epoca De Santis (Teresa, ex direttore di Rai1, ndr). Ho vissuto due anni nel mio bosco, ho coltivato e ho pensato alle mie due grandi passioni: la famiglia e la crescita di mia figlia; e la televisione. La proposta del direttore Coletta mi ha fregato: mi ha fatto credere di lavorare a un progetto piccolo, e alla fine mi ha chiesto un programma di un’ora e mezza: si vede che fare le cose in piccolo non è nel mio karma. Io di mio ho posto una condizione: avere un solo anno di contratto. È una questione di correttezza, vediamo come ci troviamo e poi in caso decideremo. Non ho velleità, non devo dimostrare niente. Certo questa è una nuova sfida e una nuova prova, ma quando arrivi a un certa età maturi in consapevolezza. So che mi devo riconquistare il pubblico, vediamo se riesco a far passare l’idea di gentilezza che voglio trasmettere o se la tv in questi due anni è cambiata. Ho ascoltato molto me stessa, mi sono liberata di tante zavorre e mi son detta che devo fare un programma a modo mio, cucito su di me. E poi se non si rischia mai niente che vita è? Se rivedo le mie ultime trasmissioni sono molto critica con me stessa: non ero più quella di prima, l’Antonella che si prende in giro, ero entrata nella routine, tiravo via. Alcuni programmi li ho sbagliati perché invece di dare retta me, ho dato retta a come mi volevano gli altri: devi essere sobria, guardare il gobbo, essere impostata. Invece io sono un cavallo selvaggio, mi devi lasciare correre, anche quando sbaglio. Se alcuni programmi che ho fatto non sono andati bene credo sia dipeso dal fatto che ero un cavallo domato, io ho bisogno di essere come Spirit. Elisa Isoardi? A differenza di quello che si pensa non c’è nessuna antipatia, non c’è mai stata una guerra personale con lei, anzi è una delle persone che ho sentito di più. Penso invece sia giusto che Elisa abbia finalmente un programma che sia suo, a sua immagine e somiglianza, come vuole lei” (dal Corriere della Sera del 21 settembre).
“Sgombriamo il campo dai dubbi: non sarà un cooking show, non sarà una gara fra cuochi, ma un programma in cui la cucina è il contesto e lo spunto per parlare di attualità. Di temi leggeri, però, niente cronaca perché non è il mio ‘pane’. Le persone, soprattutto in questo periodo difficile, hanno bisogno di allegria, un pizzico di gossip e tanta, tanta serenità. La prova del cuoco chiusa? Era finito un ciclo. Due anni fa ho scelto io di andarmene. E, a dire il vero, all’inizio non mi passava neanche per l’anticamera del cervello di tornare con un programma a mezzogiorno. Io avrei voluto fare solo delle piccole incursioni dal mio bosco, quasi come ‘stories’ di Instagram. Ma la Rai ha insistito e, dopo averci riflettuto, ho accettato. Nel promo ho messo una nota ironica, che rappresenta il mio stile, la voglia di divertirmi. Il principe azzurro dello spot, cicciottello e anzianotto, sarà una figura fissa del cast: si chiama Alfio, il fattore. Ed è un uomo delle mie valli, simpaticissimo, a cui piacciono molto le donne… Farà un po’ di tutto. Sarà il mio aiutante quando accoglierò gli ospiti che verranno a trovarmi in studio: procurerà del pane e salame, un buon bicchiere di vino. Si occuperà di mettere a proprio agio gli invitati, che saranno necessariamente amici miei perché, un po’ come tutti, invito solo persone a cui voglio bene. Per esempio, immagino che se Carlo (Conti, ndr) dovesse essere di passaggio a Milano una capatina la farà senz’altro. Altri personaggi fissi? Due nonnine, che staranno sedute su un dondolo e parleranno di storie e piatti della tradizione, e una zia che chiamo Cri, come mia sorella Cristina: una cuoca romagnola. Poi avremo un sommelier che ci aiuterà a conoscere i vini del territorio italiano. E Fulvio Marino, il ‘panificatore’, che avrà uno spazio quotidiano e darà tanti spunti per fare il pane in casa. Un’idea nata durante la quarantena, quando molti di noi compravano il lievito e provavano a sfornare pagnotte e focacce da sé. Chef? Ci saranno vecchie conoscenze dei miei 18 anni a La prova del cuoco, come Luca Montersino, che ogni venerdì parlerà di pasticceria. E nuove scoperte come Lorenzo Biagiarelli, giovane ‘social chef’ che ci spiegherà come usare ingredienti poco conosciuti che lui scova durante i suoi viaggi. O Serena, ‘la fatina dei dolci’, che somiglia alla protagonista de Il favoloso mondo di Amélie, ma bionda. Infine, avremo sempre un cuoco ‘strano’: quello che usa le erbe, lo specialista in frattaglie, il frate che cucina in convento…” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 22 settembre).
“Sono felice. Questo programma l’ho pensato e voluto fortemente. Se non andrà bene sarà solo colpa mia, me ne prendo la responsabilità. Mi sono fatta fare un contratto di un solo anno per la prima volta in 35 anni che lavoro: mi piace l’idea di vedere come andrà e voglio mettermi alla prova. Poi mi entusiasma l’idea di poter parlare e giocare con la gente a casa, e mettere in palio premi belli come cucine calde, accoglienti, ‘da bosco’” (da Oggi del 24 settembre).

Ficarra e Picone (conduttori di Striscia la notizia, in onda su Canale 5 dal 28 settembre dal lunedì al sabato alle 20.40): “Per noi è la prima volta in autunno, perché abbiamo sempre condotto l’edizione primaverile. È il nostro 17° anno dietro il bancone, non siamo ancora maggiorenni. Non siamo ancora pronti, ma se a Striscia ti prepari è peggio: se non sai cosa ti aspetta, ti diverti di più” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 22 settembre).
“Il bello di Striscia è che si rinnova sempre, perché è un telegiornale vero: non c’è mai una puntata uguale a un’altra, si vive di quotidianità e attualità che si rinnovano di giorno in giorno. È un appuntamento importante per noi, ci aiuta a staccare la spina dal teatro e dal cinema, ci permette di diversificare e giocare con linguaggi e registri sempre diversi. Antonio Ricci? A volte ci scontriamo perché noi facciamo una battuta e lui ci dice che è troppo poco: dovete fare di più, non c’è qualcosa di più forte? Fa il contrario di quello che uno si immagina. Ricci ha l’entusiasmo di un ragazzino, è il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene, non molla mai” (dal Corriere della Sera del 24 settembre).

Serena Bortone (conduttrice di Oggi è un altro giorno, in onda su Rai1 dal lunedì al venerdì alle 14): “Concorrenza di Uomini e donne su Canale 5? Rispetto sempre ciò che funziona in tv. E sugli ascolti sono serena, anche perché abbiamo iniziato bene. La tv è un mestiere artigianale, e come succede sempre in un programma quotidiano faremo tutti gli aggiustamenti che serviranno” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 22 settembre).

Alessandra Mastronardi (attrice ne L’allieva 3, in onda su Rai1 dal 27 settembre la domenica alle 21.30): “Alla fine della scorsa serie abbiamo lasciato Alice e Claudio con una specie di promessa di matrimonio, che si concretizzerà nella prima puntata della nuova stagione. Naturalmente sarà una proposta fatta nello stile di Conforti: non vi aspettate i violini… (ride, ndr). Bisognerà vedere se poi, prima della fine delle sei nuove e rocambolesche puntate, i due arriveranno davvero a dirsi il fatidico ‘sì’. Alice è cresciuta: non è più una specializzanda, ma un medico legale a tutti gli effetti. Con una passione sempre più forte per il suo lavoro e una grande ammirazione per la nuova ‘Suprema’, la direttrice dell’Istituto di Medicina legale Andrea Manes (interpretata dalla new entry Antonia Liskova, ndr), di cui diventa assistente personale. Quindi si troverà a dividersi tra il lavoro e la coppia. E non sarà facile… Terzo capitolo l’ultimo? Ancora non lo so” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 22 settembre).

Lino Guanciale (attore ne L’allieva 3, in onda su Rai1 dal 27 settembre la domenica alle 21.30): “Chi segue la serie sa bene che Alice sogna molto. Lo farà anche in questa stagione. E le sue visioni matrimoniali sono variegatissime e molto divertenti: si ha a che fare con una visionaria, non mi fiderei dell’’intuito lineare’ di Alice (ride, ndr). Alice comincia a lavorare in maniera indipendente, viene gratificata per le sue qualità ed entra in una esaltante fase della vita, mentre Claudio si sente in una fase di stallo: bisogna riconfigurare il rapporto. Rimane ovviamente la commedia: chi ama i battibecchi tra i due non resterà deluso, come non lo sarà chi è divertito dalla cattiveria di CC” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 22 settembre).

Michela Vittoria Brambilla (conduttrice di Dalla parte degli animali, in onda su Rete 4 dal 28 settembre il lunedì alle 15.30): “Diventiamo un appuntamento fisso e sono molto contenta perché abbiamo visto che la formula piace tanto. Me sono accorta anche vedendo quante trasmissioni si sono ispirate a noi e questo mi ha fatto piacere perché la nostra è una missione: trasmettere la cultura dell’amore verso gli animali e promuovere le adozioni. Andando in onda il lunedì pomeriggio dopo Forum allargheremo ulteriormente il nostro pubblico” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 22 settembre).

Diletta Leotta (conduttrice): “All’inizio non è stato facile, una collega mi aveva anche detto ‘ti hanno presa solo per le tette’, ma non ho certo lasciato Sky per questa ragione… Ho scelto di andare a Dazn perché era una nuova sfida e perché sentivo che il mercato della tv satellitare stava cambiando. All’inizio non esistevano uno studio o una redazione, eravamo solo io e Paolo Maldini, oggi è una realtà affermata e in crescita. E poi Dazn mi ha permesso di fare altre attività, non solo giornalistiche, e questo era in linea con la mia intenzione di fare esperienze a 360 gradi” (da Chi del 23 settembre).

Fausto Leali (cantante): “Espulso dal GF Vip? Nessuno se lo aspettava. So che tutto era dovuto a quell’errore che avevo commesso, pronunciando quella parola, ma il primo ad accompagnarmi alla porta è stato proprio Enock, ed era molto commosso. Forse anche lui avrà pensato: abbiamo esagerato. In molti pensavano che una punizione bastasse, invece sono stato mandato fuori come un disertore. Lì tutti hanno capito che sono una brava persona e non si può nemmeno lontanamente pensare che io sia un razzista. So perfettamente che non esiste nessuna razza negra, è stato un errore, una parola uscita a vanvera. Lì mi hanno dato dell’ignorante ma mi sono espresso male, senza pesare bene. Ho parlato delle cose buone fatte dal Duce? Ero stato chiuso per tre giorni prima di entrare nella Casa e avevo visto dei documentari storici, avevo pensato tutto il tempo a quanto brutta e stupida fosse la guerra ovviamente. Ma poi avevano mostrato anche cose importanti fatte da Mussolini, non le ho inventate io, si finisce sempre con il prendere il punto debole di un discorso. Squalifica? Penso sia stata una punizione eccessiva ma la regole sono regole e vanno rispettate: se hanno deciso così, la decisione va accettata. Non accetterei più il GF. Non solo per quello che è successo — spero che con il tempo i leoni da tastiera si stanchino e credo che non sarò ricordato per questo — ma anche perché mi sono sentito un po’ fuori luogo: gli altri inquilini facevano palestra gran parte del tempo. Io no, mi sono ritrovato spesso solo, tra i miei pensieri. Non lo rifarei” (dal Corriere della Sera del 23 settembre).

Maria De Filippi (conduttrice di Uomini e donne, in onda su Canale 5 dal lunedì al venerdì alle 14.45, giurata a Tu sì que vales, in onda su Canale 5 il sabato alle 21.20, e produttrice di Temptation Island, in onda su Canale 5 il mercoledì alle 21.30): “Primo Amici? Già da allora, inconsapevolmente, volevo destrutturare il canone e scardinare la regola televisiva per cercare negli altri gli unici sentimenti che arrivino davvero dall’altra parte dello schermo: verità e spontaneità. All’inizio era tutto abbastanza sceneggiato. Alberto Silvestri, storico autore del Maurizio Costanzo Show e poi di Amici, sceglieva cinque o sei storie a puntata da far commentare ai ragazzi in studio. Quando mi dava il segnale io voltavo pagina e passavo all’altra. Pur nei confini di una sostanziale libertà ero ‘diretta’, ma presto cominciai a sperimentare altro. Quando una storia non mi interessava non la seguivo e non lo facevo per una sterile forma d’insubordinazione, ma soltanto perché mi sarebbe stato impossibile andare contro la mia natura. Cosa impone questa natura? Un solo patto a cui non ho mai derogato neanche in seguito: se una cosa mi interessa più di un’altra, io le corro dietro fregandomene del resto. Potrebbe sembrare il contrario di quella che dovrebbe essere la televisione, ma è un po’ la stessa ragione per cui i miei format non hanno un titolo specifico. Che sia nello studio di Uomini e donne o mi trovi a condurre C’è posta per te cambia poco. Mi scelgo le storie da sola perché se non interessano a me non riesco a portarle avanti e questo è da sempre il mio principale metro di valutazione. Dovevo fare la tv a modo mio soprattutto perché in un’altra maniera non avrei mai potuto o saputo farla, ma qualche problema all’inizio si presentò e se non ci fosse stato Maurizio Costanzo, che di Amici era il produttore, forse non avrei continuato. Ricevette una telefonata di Silvio Berlusconi che lo chiamò per chiedergli se fosse sicuro della bontà della sua scelta. Io rappresentavo l’antitesi di tutto quello che passava in tv, soprattutto all’epoca. In realtà non ho mai perseguito un obiettivo e non ho mai pensato: ‘Adesso trovo questo cantante o questo talento e poi lo produco’. Non c’è mai stata una traccia o un copione in questo senso, ma tutto si è svolto sempre molto più liberamente e casualmente di quanto non si possa immaginare da fuori. Tutti pensano che dietro ci sia chissà quale obiettivo, ma in realtà quell’obiettivo non esiste. Neanche nella messa in scena. Quando in Uomini e donne sono seduta sugli scalini, non accade per un’esigenza di sottrazione. All’inizio ero in piedi. Poi le registrazioni diventano quattro, sessantaquattro minuti netti per quattro e semplicemente non ce la facevo più a stare in piedi. Mi sono seduta sugli scalini, nessuno ha eccepito e sono rimasta lì. A volte le scelte sono più semplici e lineari di quanto non si possa immaginare. Anche le scelte artistiche? Ci vuole anima. Si pensa che il ragazzino che ha imparato per strada sia meno talentuoso di chi ha studiato, ma non c’è una regola e spesso non è vero. Non esiste nessun artista, cantante o ballerino, che se non ha un’anima sia in grado di trasmetterla nella sua arte. Alessandra Amoroso faceva il karaoke a casa sua senza frequentare una scuola di canto, però aveva un’anima e quando cantava quell’anima usciva. Ti ritrovi a seguirla, a cercare di concretizzare quello che sogna e, per rispondere a quel che mi chiedevate prima, diventi in qualche modo una sorta di produttore, ma finisce lì. Tanto è vero che poi Alessandra Amoroso esce dal programma, va in una casa discografica e i rapporti tra me e lei a quel punto diventano assolutamente umani e non certo professionali. Altrove, in trasmissioni che hanno dietro una casa discografica, ovviamente il percorso è diverso. Posso pensare che un giorno mi allontanerò dal video, ma non lo sogno mai. Il giorno in cui lo dovessi sognare non mi vedreste più. Lo farei. Taglierei il cordone. Senza troppe parole inutili” (da Vanity Fair del 23 settembre).

Barbara d’Urso (conduttrice di Pomeriggio Cinque, in onda su Canale 5 dal lunedì al venerdì alle 17.10, di Domenica Live, in onda su Canale 5 alle 17.20, di Live non è la d’Urso, in onda su Canale 5 la domenica alle 21.20): “Sono in diretta 6 giorni su 7 da ormai 12 anni. È una droga. Lavoro da quando ho diciotto anni. Sono fatta così. Sono abituata così. Lavoro sempre. Tranne d’estate. Ho creato dei mostri? Ma io ho creato Denis Dosio! È un ragazzino che ho scovato su Instagram e l’ho fatto diventare famoso. È una mia creatura. Ovviamente il Grande Fratello se l’è preso. Signorini però ha detto che non metterebbe mai in copertina Angela di Mondello? Angela è stata un fenomeno mediatico che ha risuonato per tutta l’estate. Io spazio dall’alto al basso, dai leader politici ad Angela di Mondello. Comunque Signorini è un grande: anche il Grande Fratello spazia dai ‘vaffa’ della De Blanck a Fulvio Abbate. Ho la squadra che ho formato io, c’è un autore che ho scoperto io, giovane, me lo sono cresciuto. Ivan Roncalli. La squadra siamo io, lui e poi il mio gruppo di autori e giornalisti” (da Vanity Fair del 23 settembre).

Massimo Giletti (conduttore di Non è l’Arena, in onda su La7 dal 27 settembre la domenica alle 20.40): “Io in politica? Negarlo sarebbe sciocco: non mi dispiacerebbe. A giugno scade il mio contratto con La7. E del resto fare tv come la faccio io è già fare politica: tanti colleghi, da Santoro alla Gruber a Sassoli, hanno già compiuto questo passo. Sono stato contattato più volte da più partiti, non dico quali. È normale: la politica pensa ‘Questo porta voti’. Ma accetterei solo se potessi incidere realmente. Fare il peone non mi andrebbe. Nella puntata di domenica avremo Flavio Briatore, alla sua prima apparizione televisiva dopo la guarigione. Quindi il professor Zangrillo e le sue polemiche con i colleghi virologi. Poi Mirko Scarcella, il guru di Istagram accusato di truffa da un’inchiesta delle Iene, che ribatterà punto per punto a tutte le accuse” (da Il Giornale del 25 settembre).
“Per Selvaggia Lucarelli alcuni miei opinionisti non sono così diversi da quelli di Barbara d’Urso? Lei è libera di dire quel che vuole. Io non perdo energie ad alzare palette a Ballando con le stelle, ma non mi permetterei mai di sostenere che così perde credibilità. Questa si perde in altri modi, non certo nel fare confrontare degli esperti con Red Ronnie sul Covid. L’ho chiamato perché lui ha una posizione, vivaddio, molto diversa dalla mia. Non voglio sottostare alla dittatura mediatica per cui si invitano solo le persone pulite e corrette. Chi decide chi è competente? Io sono aperto anche a chi fa dichiarazioni forti, tanto più che i virologi ne dicono di ogni. Sgarbi è criminalizzato solo quando viene da me: da Formigli nessuno batte ciglio…” (da Libero del 25 settembre).

Fabio Fazio (conduttore di Che tempo che fa, in onda su Rai3 dal 27 settembre la domenica alle 20): “Quattro anni e tre reti, il mio è l’unico programma della storia che ha fatto Rai3, Rai1 e Rai2 e ora di nuovo Rai3, un ritorno a casa. La Rai ha ancora tredici reti, quindi c’è ancora spazio per il gioco dell’oca. Per essere gentili, diciamo che è un fatto inusuale. Su Rai1 facevamo quasi 4 milioni a media, a Rai2 Che tempo l’anno scorso è stato il programma più visto della rete. Non credo siano state le scelte editoriali a determinare il valzer nelle reti ma la politica, quando vieni attaccato centinaia di volte da importantissimi esponenti del governo qualche domanda te la fai. Quando abbiamo cominciato eravamo l’unico talk show. Oggi ce ne sono tanti. Tutto si consuma in modo diverso. Cercheremo di raccontare come sempre la realtà attraverso i protagonisti della politica, della cultura, della scienza. Faremo il punto sulla pandemia con lo scienziato statunitense Anthony S. Fauci e l’immunologo Burioni, l’unico dall’inizio a dire che il Covid non era una semplice influenza. Abbiamo due pilastri della comicità: Luciana Littizzetto ed Enrico Brignano. E sono molto contento di poter contare sulla presenza di Saviano. Avremo un andamento della puntata meno schematico, moltissimi collegamenti” (da La Stampa del 26 settembre).

Simona Ventura (conduttrice di Fenomeno Ferragni, in onda su Rai2 il 12 ottobre in seconda serata): “Chiara ha accettato l’intervista perché Rai2 manda prima in onda il film, Chiara Ferragni Unposted. All’inizio aveva detto di no. Poi ha visto il progetto e ha accettato. A titolo gratuito. Le ho chiesto quel che volevo. Ho 2 progetti per Discovery che vorrei girare al più presto. Per fortuna la gente ha cominciato ad accanirsi sui compensi dopo che me ne sono andata. Fabio Fazio l’hanno messo in croce. Rai2? A dicembre registro una prima serata che andrà in onda nella primavera del 2021, sarà un programma leggero in cui farò la conduttrice caciarona. Se ci fossero stati i soldi avrei rifatto anche Settimana Ventura. E poi mi piacerebbe che la Rai tornasse a fare i reality. Cose nuove, di qualità. Potrei scriverne uno io” (da Il Messaggero del 26 settembre).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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