Frasi culTV 22-28 gennaio 2018

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Ogni giorno le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 28 gennaio 2018

Alberto Angela (divulgatore): “Bisogna entrare in sintonia con il cuore degli italiani. Dietro il programma Meraviglie c’è un concetto molto semplice. Noi italiani siamo abituati a sentirci dire che abbiamo molti problemi ma, se viaggi per il mondo, ti accorgi che non è così. L’Italia ha 53 siti protetti dall’Unesco, più di qualsiasi altro Paese, ha campagne meravigliose dove vengono ad abitare persone di tutto il mondo, dove vengono a sposarsi cantanti e attori, abbbiamo le montagne e le coste più famose. Sembra che gli altri lo sappiano e noi no. Io ho semplicemente tirato fuori la realtà” (da Qn).

Luigi De Siervo (ad di Infront): “Siamo molto contenti perché l’intuizione di lavorare a un secondo bando per la Serie A, dopo l’asta deserta di giugno, aprendo a intermediari indipendenti, si è rivelata corretta. L’esperienza di una company di un altro Paese (Mediapro, ndr) porterà in Italia valori e benefici. Ciò premesso, non chiudiamo le porte a nessuno (cioè a Sky e Mediaset, ndr)” (dal Corriere della Sera).

Dichiarazioni tv 27 gennaio 2018

Gerry Scotti (conduttore): “Provo imbarazzo per alcuni ‘grandi della tv’ che si lamentano, magari passati gli 80 anni, perché ‘non li fanno lavorare’. Sono frasi che spero non dirò mai. Non accorgersi che il “tempo è finito” è un peccato grave. Prima o poi avvierò con mio figlio e alcuni collaboratori una casa di produzione per realizzare contenuti per la tv. Credo sia il modo giusto per dare la svolta a una carriera che sinceramente mi ha dato tantissimo. Maria De Filippi? Il rispetto e la stima che c’è fra di noi è palpabile. Lei dice sempre che con me si diverte tanto e le cose che faccio nei suoi programmi non le ho mai fatte nei miei: è vero. Ammiro Maria e mi piace citare anche il suo braccio destro Sabina Gregoretti, che ha capacità gestionali, organizzative e artistiche fuori dalla norma” (da La Stampa).

Costantino della Gherardesca (conduttore): “Dati Auditel bassi de Le spose di Costantino? Mi considero comunque felice, perché il programma non ha la missione dei grandi ascolti, nasce come un esperimento e ha finalità divulgative. E, in qualche modo, cerca di sprovincializzare la tv italiana, per me troppo autarchica. Inoltre sono contento dei numeri realizzati online, perché l’obiettivo è di riportare gente che non la guarda la tv davanti alla tv. In primavera presenterò The Voice” (da Libero).

Sarah Felberbaum (attrice, condurrà Cinepop su Sky Cinema Uno dal 29 gennaio): “Ammetto di aver detto subito di sì. Mi divertiva l’idea di parlare della mia passione in tv, in modo così diretto, veloce, divertente. Il cinema è un’arte ma non bisogna mai prendersi troppo sul serio. Così, oltre ai film da vedere, racconteremo anche le ‘4 cose per fare i fighi’, ovvero cosa si deve assolutamente sapere per fare bella figura con gli amici a cena anche se non si è ancora visto un film” (da Qn).

Dichiarazioni tv 26 gennaio 2018

Alessandro Greco (conduttore di Zero e lode su Rai1): “Cominciammo ad ottobre, tutti dicevano che non saremmo arrivati a mangiare il panettone. E a due settimane dal debutto già pronosticavano la chiusura del programma. Invece il nostro contratto, previsto solo fino a febbraio, è stato prorogato fino a fine stagione. Intendiamoci: io stesso all’inizio avevo delle perplessità. Proporre un quiz in ora post-prandiale, in una fascia già segnata da alcuni esperimenti poco efficaci, e un quiz che perdippiù non chiede qual sia la risposta esatta ma quale sia la risposta esatta meno fornita suggeriva qualche preoccupazione. Nelle prime puntate dovevo spiegarlo a lungo. Ora invece cammina da solo, e a tutta birra perché nel frattempo mi sono rilassato. E siamo riusciti a creare un clima Zero e lode: un effetto comitiva che rappresenta il vero spirito del programma, ossia con un gruppo di persone che ha piacere di ritrovarsi, sempre insieme, sempre alla stessa ora e divertirsi a giocare” (da Il Giornale).

Daniele Cesarano (direttore della fiction Mediaset): “Stiamo sviluppando una trentina di progetti che vanno dal crime al legal, dalla family comedy al melò: l’idea è quella di diversificare i generi per proporre al pubblico un’offerta che sia più larga e varia possibile. Lontano da te (con Megan Montaner e Alessandro Tiberi, sarà co-prodotta con la Spagna, ndr) è stata pensata fin dalla scrittura per essere trasmessa nei due Paesi e ha attinto a fondi più ampi” (dal Corriere della Sera).

Luca Bernabei (ad di Lux Vide): “La cosa che ci fa più arrabbiare è sentirci dire che Don Matteo è un programma vecchio, o peggio ‘facile’. Se la Rai lo trasmette è perchè è un’impresa anche commerciale e vende pubblicità. E, se Don Matteo non facesse ascolti, l’azienda non ci punterebbe: un terzo dei nostri telespettatori sono ragazzi” (da Il Messaggero).

Dichiarazioni tv 25 gennaio 2018

Massimo Giletti (conduttore di Non è l’Arena): “È stato un successo vedere La7 in queste ultime settimane diventare la terza rete. Si partiva dal presupposto che la domenica fosse un giorno spento per questa rete e abbiamo avuto con il presidente Urbano Cairo la follia di fare questa trasmissione” (da Diva e Donna).

Maurizio Ferrini (comico): “Eleonora Daniele una donna vera, con una dote rara, il piacere di fare le cose per gli altri, senza calcoli. Sono un miracolato. Mi volle ospite a Sabato italiano, io convinto di dover fare la Coriandoli e, invece, mi ritrovo senza parrucca a raccontare la mia vita. Da lì la proposta di far parte del programma” (da Diva e Donna).

Bibi Ballandi (produttore televisivo): “Artisti portati fisiologicamente alla depressione a causa della pressione psicologica? È vero, è un fenomeno che può capitare, ma lo stress è nemico dell’arte e il nostro compito è quello di far sì che l’artista possa esprimere la propria creatività con i suoi tempi e in grande libertà. Considero esemplare il modo di fare tv di quel talento immenso che si chiama Fiorello, un gigante” (da Il Fatto Quotidiano).

Dichiarazioni tv 24 gennaio 2018

Stefano Coletta (direttore di Rai3): “Ho ereditato Rai3 in un momento di trasformazione, dopo l’addio di Fabio Fazio, che era una specie di marchio, oltre che un re degli ascolti. Sono seguiti mesi di studio matto e disperatissimo, con un’idea guida: una tv generalista da sempre definita ‘alta’, come è Rai3, deve ritrovare tutti i registri. Ho pensato che, a ora di cena, ci dovesse essere uno spazio per l’amore tardivo. E voglio riportare l’intrattenimento. Ieri e oggi di Carlo Conti poteva essere un programma distonico per il canale, invece la terza puntata ha doppiato gli ascolti della seconda serata del venerdì” (da Il Foglio).

Giovanna Cavalli (giornalista): “Porta a porta, con il traino di Don Matteo, massimizza gli indici di ascolto. Tanto che la seconda serata del giovedì, comunque quella di punta per Bruno Vespa, è diventata il palco più ambito dai big di partito, a cui è riservato. Specie quelli candidati a Palazzo Chigi e dunque a caccia di consensi” (dal Corriere della Sera).

Andrea Zappia (ad di Sky Italia sul fatto che il documentario di Walter Veltroni Tutto davanti a questi occhi andrà in onda il 27 gennaio, nella Giornata della memoria, in prima serata su Sky Tg24 e Sky Cinema Hits, Rai3, Iris e La7): “Di fronte a temi fondamentali un’intera industria molto competitiva sa unirsi mettendo a disposizione lo straordinario strumento di comunicazione che ancora oggi è la televisione” (da La Stampa).

Dichiarazioni tv 23 gennaio 2018

Fabrizio Frizzi (conduttore): “Non sono ancora in grado di andare in giro senza essere ‘restaurato’ e quindi con molta umiltà me ne sto a casa, sto con la famiglia e combatto la battaglia quotidiana. Poi durante la settimana per tre o quattro giorni vengo a fare L’eredità, ‘mi restaurano’, c’è tutto il tempo di farlo, e ho la protezione che mi garantisce la squadra del programma. Non che mi vergogni a farmi vedere con i segni dovuti alle terapie che ho fatto, però preferisco per ora starmene un po’ protetto, perchè bisogna ricominciare a esporsi quando si sta bene” (da Tv Sorrisi e Canzoni).

Sergio Castellitto (attore, è Rocco Chinnici nel film tv È così lieve il tuo bacio sulla fronte, in onda il 23 gennaio su Rai1): “Com’è fatto un uomo che diventa eroe? Come tutti gli altri uomini. Sveglia alle 4, il caffè alla moglie, alle 8 in ufficio. Nonostante i gravosissimi impegni, trovava perfino il tempo di fare il rappresentate scolastico per i figli. E non mancò mai un consiglio di classe. Ecco: soprattutto in questo sta la grandezza del personaggio. Fu un grande padre. L’atto d’amore più alto di un padre è quello di consegnare a suo figlio la libertà. Chinnici accettò che sua figlia facesse il magistrato. Perfino quando capì che così si sarebbe esposta ai suoi stessi rischi. E non è eroismo, questo?” (da Il Giornale).

Michele Santoro (giornalista): “Abbiamo circa quaranta trasmissioni che campano sugli ospiti. E non abbiamo ospiti interessanti. Fare trasmissioni che non abbiano l’aspetto di una tavola apparecchiata apposta per i politici è diventata una impresa impossibile. I compromessi da ingoiare per avere ospiti i leader che fanno più ascolto sono infiniti. Bisogna fornire in anticipo l’elenco delle domande, concordare l’orario di registrazione, la posizione in scaletta e fornire rassicurazioni sull’andamento della serata che non deve contenere sorprese e imprevisti” (da Il Foglio).

Dichiarazioni tv 22 gennaio 2018

Alessia Marcuzzi (conduttrice de L’isola dei famosi 13, dal 22 gennaio su Canale 5): “Chi tornerà famoso? Potrebbe essere Filippo Nardi, ex Grande Fratello: una personalità complessa, con umorismo tutto suo. O l’attrice Nadia Rinaldi, simpatica, con una bella storia di rivincita. E Alessia Mancini, ex velina, showgirl: l’ho vista molto tosta e determinata. Nascerà una tresca in Honduras? Una con Bianca Atzei: è sull’Isola per rimettere a posto i pezzi dopo la fine della storia con Max Biaggi. È un uccellino da proteggere, una gattina. Gli uomini impazziranno… a loro piace essere protettivi con le ‘poverine’. Francesca Cipriani un po’ ci fa, mi dà fastidio chi dice che non è un modello con cui identificarsi e quindi da portare in video, mica stiamo facendo la tv educativa!” (da Il Messaggero).

Eleonora Andreatta (direttrice di Rai Fiction): “Don Matteo rispetto a qualche anno fa è cambiato molto nella narrazione e nel linguaggio visivo. Certo, per Rai1 il cambiamento procede in modo più graduale, ma non dimentichiamoci di La mafia uccide solo d’estate, Sotto copertura o I bastardi di Pizzofalcone e poi ci sono Rocco Schiavone, che va Rai2, in cui il protagonista è un poliziotto ‘anomalo’, o La linea verticale che va su Rai3, quando ho letto lo script l’ho trovato geniale e mi sono anche commossa fino alle lacrime” (da Il Messaggero).

Rai (in risposta alle critiche di alcuni politici sul fatto che Alberto Angela ha parlato delle Dolomiti senza mai citare il Veneto a Meraviglie su Rai1): “La serie sta andando al di là di ogni più rosea aspettative, sarà certamente riproposta e ci saranno ancora tante occasioni per parlare delle Dolomiti” (da Repubblica).

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About Fabio Traversa 81 Articles
Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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