Frasi culTV: Amadeus, Fabio Fazio, Giorgio Panariello, Mara Maionchi, Arisa, Lino Guanciale

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 24-30 gennaio 2021

Arisa (cantante e prof ad Amici 20, in onda su Canale 5 il sabato alle 14.10 e dal lunedì al venerdì alle 16.10 e su Italia 1 dal lunedì al venerdì alle 19): “Sono contenta anche se ho qualche battibecco con i miei colleghi, ma Maria De Filippi è stata bravissima a mettere sul banco punti di vista diversi. Sicuramente quelli di Rudy Zerbi e di Anna Pettinelli sono più simili. Vedevo Amici quando era il talk show con i ragazzi. Parlavano di tutto, mi ha aiutato a capire tante cose. Quando ha cambiato registro diventando Saranno famosi ho fatto anche i provini. Adesso che ho la fortuna di girare intorno a Maria ho visto come lavora, non lascia nulla al caso: è una vera star” (da Repubblica del 24 gennaio).

Memo Remigi (cantante): “Propaganda Live? Ci siamo ritrovati tra pazzi. Diego Bianchi ha tirato fuori la follia che era in me, sembro serio ma ho un gran senso dell’ironia. Il rapporto con il programma è nato tre anni fa. Non so in quale occasione il Movimento 5 Stelle avesse scelto Finché la barca va di Orietta Berti. Per controbattere mi chiamarono: volevano che diventassi il loro rappresentante con Innamorati a Milano. Diego e gli altri hanno trovato un compagnone: è la mia seconda giovinezza. Mi diverto in modo intelligente, nello spettacolo non sanno più inventare. Regna la stupidità” (da Repubblica del 25 gennaio).

Roberto Giacobbo (conduttore di Freedom-Oltre il confine, in onda su Italia 1 il venerdì alle 21.25): “Abbiamo un protocollo molto rigido, simile a quello degli equipaggi aerei. Viviamo in una bolla senza contatti con l’esterno, siamo in quindici con due mezzi dotati di cucina. Non devo fare riprese in mezzo a tante persone. Facciamo tamponi ogni 5 giorni: dopo che ci sono passato, so cosa vuol dire. Mi trovo bene in Mediaset, una grande accoglienza e condivisione, ma stavo bene anche in Rai: c’era stato un bellissimo saluto nella sala Arazzi quando me ne sono andato. Volevo smettere di essere un dirigente a tempo indeterminato e occuparmi della parte amministrativa, fatta per 15 anni. Ora mi dedico al prodotto. Prima che conduttore, sono autore” (da Libero del 25 gennaio).

Giorgio Panariello (conduttore con Marco Giallini di Lui è peggio di me, in onda su Rai3 dal 4 febbraio il giovedì alle 21.20 su Rai3): “Di base tutto sarà spontaneo, come ora. Marco e io ci conosciamo ancora poco, ma ci siamo incontrati con i nostri punti di vista. Da lì è nata la voglia di fare insieme in tv qualcosa di diverso: io dai miei varietà, lui dalle sue fiction. Rai3 ha accolto l’idea e… In scena saremo come vicini di casa, separati da una parete ma in due stanze attigue. Ognuno di noi cercherà di fare il proprio show, in contemporanea. Dato che il pubblico in studio non c’è, ci rivolgiamo ai telespettatori a casa, quindi il terzo elemento in campo sarà la regia di Stefano Vicario, che regge le fila del racconto con le inquadrature. Mentre da una parte e dall’altra entreranno in gioco vari elementi di disturbo: voci, suoni, rumori. Dalla stanza di Marco si sentiranno anche gridolini femminili… Gli ospiti sono amici, non verranno a fare gag o siparietti. Li faremo scoprire al pubblico per come li conosciamo noi. Marco suonerà con qualcuno di loro, io mi dedicherò più alle interviste” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 26 gennaio).

Fabio Fazio (conduttore di Che tempo che fa, in onda su Rai3 la domenica alle 20): “I programmi che raccontano quello che c’è fuori sono senza fine, perché parlano della società, della cultura, della politica, dello spettacolo: è un continuo rinnovamento. Quanto agli ascolti, sono contento perché la domenica è un campo di battaglia feroce. E per un programma di parola, che quindi pretende di essere seguito e ascoltato, è una sfida. Nonostante la concorrenza forte, Che tempo che fa è entrato nelle abitudini del pubblico. Non era scontato. Tanto più che, da quando abbiamo iniziato a oggi, si è assistito alla moltiplicazione dei talk show. Appuntamento quotidiano? Sicuramente sì. A dire il vero ci sto pensando da un po’, ma devo chiedere il permesso ai miei figli. Mi piacerebbe rifare Il pranzo è servito. Sto pensando seriamente a un programma disordinato sulla storia della televisione, ma mi piacerebbe anche fare un programma di libri, un altro sulle ristrutturazioni delle case, uno sull’alpinismo, uno sulla storia dell’arte e mille altri” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 26 gennaio).

Thomas Trabacchi (attore in Questo è un uomo, in onda su Rai1 il 30 gennaio alle 23.10): “Ho letto la biografia di Primo Levi e i suoi libri, e ho guardato molti filmati. Ho cercato di evitare l’imitazione, anche perché non ci assomigliamo. Eppure, in alcune scene mi sembra di essere diventato molto simile a lui. Spero che la mia evocazione sia stata all’altezza della luminosità di questa anima pura” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 26 gennaio).

Nunzia De Girolamo (conduttrice di Ciao maschio, in onda su Rai1 dal 13 febbraio il sabato in seconda serata): “Cosa accadrà tra Massimo Giletti e gli altri contemporanei? Ricreerò lo spogliatoio. Con tre maschi a puntata, che alla fine si confronteranno. Le donne sono molto cambiate. Loro invece sono rimasti là. Quasi tutti. Ci sarà un politico in ogni puntata, ma non parleremo mai di politica. Cercherò di svelarne l’aspetto umano. Personalmente ho visto che è stato importante parlare di cose diverse dalla politica, svelare nelle interviste la mia personalità umanizza e allontana il pregiudizio” (da Chi del 27 gennaio).

Maria Pia Ammirati (direttore di Rai Fiction): “La bellezza è che i target sono tanti, il cambio di linguaggio è il grande sforzo della ‘fabbrica della fiction’ anche nel modo di proporla. Rai Play ha avvicinato i giovani e li ha catapultati sulla tv generalista, creando un pubblico più largo. Mi aspettavo il successo de Il Commissario Ricciardi? Devo essere sincera, sì. Ho visto Ricciardi a dicembre, un testo molto sofisticato portato sullo schermo con una fotografia che fa entrare nella storia. Il racconto diventa ipnotico grazie alla regia. È un giallo in cui collassano altri generi, dal thriller al mistery” (da Repubblica del 27 gennaio).

Lino Guanciale (attore ne Il Commissario Ricciardi, in onda su Rai1 il lunedì alle 21.30): “Ascolti alti? In nome del rispetto per il pubblico devi fare lo sforzo di non aspettarti nulla. Ma sinceramente ci speravo. Le persone sanno apprezzare le novità, quando sono belle. E poi ha contato il seguito degli appassionati, che volevano vedere se c’era rispondenza tra serie e libri. Recitare nei panni di Ricciardi è un piacere assoluto. Ma trovo un’idea sensata quella di farne una serie chiusa, nonostante ci sia tanto materiale. Vedremo la strada che farà il Ricciardi tv. Per me rimettere l’impermeabile e il ricciolo sarà sempre un onore. L’allieva 4? Credo che con le tre serie precedenti l’arco del mio personaggio si sia chiuso. Abbiamo raccontato molte cose e l’abbiamo fatto senza perdere mai l’interesse del pubblico. Ma bisogna rendersi conto quando i margini di una storia sono esauriti” (da Il Messaggero del 27 gennaio).

Mara Maionchi (giudice di Italia’s got talent, in onda su Tv8 il mercoledì alle 21.30): “Tutti potremmo essere giudici dello show, scegli quello che ti piace. Giudicare i cantanti è diverso. Lì ti prendi delle responsabilità, non sai come un ragazzo evolve. A Italia’s got talent la cosa che vedi è quella che è. Con i colleghi facciamo battute, anche se c’è discordia nella scelta di un concorrente non diventa un fatto personale. Non hai responsabilità se non di dire sì o no. Matano mi fa ridere, Joe Bastianich si è sciolto, Federica Pellegrini è una bomba, ammazza se ha carattere, invidio la sua volontà d’acciaio. lo sono una pigra, l’opposto. Come mi è sembrato quest’anno X Factor? Più cupo, hanno lavorato tutti in maniera difficile e sono stati bravi. Mika intelligente, Agnelli è Agnelli. Mi è piaciuta Emma, passionale. Bravo Hell Raton, o meglio Hell Ratin, è così piccolino, ma capace. Devo tutto a X Factor. La Sony mi segnalò a Giorgio Gori, che all’epoca produceva il programma. Scelse me e Morgan” (da Repubblica del 27 gennaio).

Amadeus (direttore artistico e conduttore del 71° Festival di Sanremo, in onda su Rai1 dal 2 al 6 marzo): “La donna che aprirà il Festival di Sanremo numero 71 sarà Naomi Campbell. Questa estate ho visto un servizio in tv su di lei e su quello che rappresenta al di là della moda. Lei sarà certamente la co-conduttrice della prima serata perché amo il racconto delle loro esperienze. In totale vedrete dieci donne al mio fianco: alcune per una sera, altre per tutta la settimana e si rappresenteranno come preferiranno. Naomi potrà raccontare ciò che il pubblico non sa e le appartiene. La sua amicizia con Nelson Mandela, le sue battaglie per i diritti civili contro il razzismo. Vedrete, sarà magnifica. Pubblico? Che Sanremo abbia 380 persone in platea è uno sforzo immane. Vede, io faccio I soliti ignoti con i figuranti ed è importantissimo che ci siano. Sanremo non deve essere colpito. Se non ci sono persone in platea non faccio un favore allo spettacolo ma un danno. Il Festival sarà un grande faro che illuminerà un settore e provoca sofferenza che si lotti fra di noi. L’obiettivo da colpire non deve essere Sanremo. Se si aspetta Sanremo per colpire allora vuol dire che in quel momento si sta facendo del male a tutti: cinema, teatro, musica. Il pubblico ha bisogno del Festival, di alleggerire, pensare ad altro. Con tutti i protocolli possibili” (da La Stampa del 27 gennaio).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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