Frasi culTV: Pierluigi Diaco, Marco Liorni, Gabriele Corsi, Elisa Isoardi, Maurizio Costanzo, Vittorio Brumotti

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 24-30 maggio 2020

Elisa Isoardi (conduttrice de La prova del cuoco, in onda su Rai1 dal lunedì al venerdì alle 12): “Ultima stagione? Non conosco queste voci, mi attengo ai fatti. Contano le decisioni ufficiali, non le chiacchiere e la decisione è di riprendere. Anzi vorrei ringraziare il direttore di Rai1 Stefano Coletta perché ci vuole coraggio nell’affrontare una programmazione in una situazione inedita, con le misure di sicurezza del caso. Comunque, anche se davvero fosse l’ultima stagione, continuerei con l’impegno e la passione di sempre, sorridendo fino all’ultima puntata” (da Repubblica del 24 maggio).

Federica Sciarelli (conduttrice di Chi l’ha visto?, in onda su Rai3 il mercoledì alle 21.20): “Dico sempre che sono stanca, 42 puntate in prima serata non sono semplici. ‘Se vuoi te ne togliamo due’, aveva detto il direttore. E invece… adesso me ne danno di più. Ma l’ho superata. Ho dato la mia disponibilità, trovo giusto che l’azienda abbia deciso che a luglio non si spenga l’informazione. Una valutazione seria. Siamo riusciti, con i pochi che stavano in giro, a ritrovare macchine e persone. La tipologia è cambiara, molte persone che di solito scompaiono – malati di Alzheimer, anziani – stavano a casa, abbiamo ripreso dei casi che non avevamo ancora risolto. Il programma è cambiato. I cittadini ci chiedevano del Covid, un appoggio” (da Libero del 24 maggio).

Vittorio Brumotti (inviato di Striscia la notizia, in onda su Canale 5 dal lunedì al sabato alle 20.40): “Chi me lo fa fare? Lo faccio per vocazione, come la fede per i preti. Per questo non mi piace quando strumentalizzano i miei servizi: io mi muovo solo quando mi chiamano i cittadini esasperati da situazioni insopportabili. Io porto la mediaticità: la telecamera – come la penna – fa paura a tutti. Il paradosso è che mi sento quasi più a rischio quando faccio i servizi contro chi parcheggia ingiustamente nel posto dei disabili. In quei casi, a volte, la reazione della gente è molto più aggressiva di quanto mi aspetti. Il mio obiettivo è risvegliare le coscienze, il mio motto è andare a riprendersi il territorio dove comandano le mafie. Le mafie vanno ridicolizzate e Striscia ha trovato la chiave ironica giusta, con questo personaggio che va in bicicletta nei luoghi dello spaccio. Vado a saltellare davanti a loro e li rendo ridicoli. Antonio Ricci è come un padre, è un leader. Conosce la mia preparazione e sa che non vado allo sbaraglio: prendo tutte le precauzioni necessarie. Ringrazierò sempre Striscia, gli unici ad aver creduto in me: il nostro è servizio pubblico” (dal Corriere della Sera del 25 maggio).

Enrico Bertolino (comico): “Oggi i tempi non hanno chi li precorre. Anzi, ogni cosa ha il suo tempo: io dieci anni fa facevo Glob che mandava in onda i video da YouTube ed era roba inedita, oggi c’è già Zoro, con Propaganda live mi ha superato. E molti dei suoi spettatori sono ragazzi che vanno in onda su Tik Tok e con me non c’entrano nulla. Finta rassegna stampa dei quotidiani a Glob rivendicata da Gianni Ippoliti? Ha ragione, gliel’ho pure riconosciuto ma se ci mettiamo a fare battaglie di copyright fra comici non usciamo. Una grande delusione fu un programma, Festa di classe, che l’allora direttore di Rai2 Carlo Freccero presentò come la rivoluzione delle tv, che porta una sfiga: venni sostituito da Pippo Franco” (da Libero del 25 maggio).

Claudio Bisio (conduttore e attore): “Vanessa Incontrada? Dai tempi di Zelig praticamente non abbiamo mai più lavorato insieme, ma siamo rimasti amici. E quelle edizioni sono rimaste nel cuore di entrambi. Televisivamente è senz’altro la cosa più forte che ho fatto, e forse non solo televisivamente. Io ho fatto Zelig 15 anni dal ‘98 al 2012: quando salgo su un taxi in tutte le città di Italia mi chiedono ancora di Zelig. Quando ho smesso, pensavo che bisognasse prendersi una pausa, un respiro, perché la routine di tanti anni poteva rovinare tutto, ma direi che 8 anni di respiro sono tanti. Sarebbe bello riprendere a 63 anni…” (dal Corriere della Sera del 26 maggio).

Vanessa Incontrada (conduttrice e attrice): “Zelig ha fatto parte della mia vita e io sono chi sono anche grazie a Zelig. È stata la mia casa e lì ho imparato tutto: avrà sempre un posto nel mio cuore. Ho avuto la fortuna di fare la mia scuola in televisione, col programma più importante di allora, e sono riconoscente per questo. Poi la vita fa altri giri, ci siamo separati ma… mai dire mai” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 26 maggio).

Pierluigi Diaco (conduttore di Io e te, in onda su Rai1 dall’1 giugno dal lunedì al venerdì alle 14): “Rimane l’intervista di apertura al personaggio famoso. La prima settimana avremo Renzo Arbore, Al Bano, Nancy Brilli e Maurizio Costanzo. A seguire ci sarà l’ascolto di una canzone, accompagnato da delle immagini. Poi la posta di Io e te e le storie d’amore delle coppie over 70 che stanno insieme da una vita. Invece nell’ultima parte abbiamo tolto il talk e, visto l’affetto che il pubblico ha dimostrato verso il mio bassotto, l’abbiamo sostituito con ‘Gli amici di Ugo‘, una rubrica di circa 20 minuti, con tanto di sigla, dove ogni giorno un animale domestico si racconta attraverso l’album dei ricordi del suo padrone, famoso o no, non importa, collegato da casa. È la prima volta che si potrà parlare di animali senza che siano usati come accessori per strappare un sorriso. Vorrei fosse una sorta di seduta psicoanalitica in cui si racconta il rapporto straordinario con il proprio animale. Con me avrò il ‘custode del gossip che fu’, Santino Fiorillo, esperto di dive del passato. E la regina della lirica Katia Ricciarelli, che torna in tv dopo tanti anni. Sono onorato di averla al mio fianco. Quando l’abbiamo chiamata mi ha colpito la sua reazione. Mi ha detto: ‘Mi piace la gentilezza del programma’ e ha accettato. Per lei sarà un cambio di vita importante perché dal lago di Garda si trasferirà a Roma per tutta l’estate. Katia aprirà il programma con me e Santino, poi tornerà nel momento della posta. Le inoltrerò le mail e le lettere che riceveremo e lei risponderà. Non saranno solo questioni di cuore, ma più una posta dell’anima. Poi, essendo un’amante degli animali, sarà anche nella parte ‘Gli amici di Ugo'” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 26 maggio).
“Spazieremo tra gli ospiti, non ho nessun pregiudizio. Mara Venier ospite nella prima puntata? Questo programma è figlio delle conversazioni fatte con lei, è una sorella. Ho fatto copia incolla delle sue poltrone bianche. Racconteremo gli amori over, quelli di chi ha trascorso una vita insieme. E una volta a settimana un nipote sfoglierà l’album dei ricordi di un nonno o una nonna saliti al cielo per il coronavirus: mi pareva giusto ridare una memoria a queste persone non onorate con dei funerali. Penso sia servizio pubblico” (dal Corriere della Sera del 28 maggio).

Marco Liorni (conduttore di Italia sì giorno per giorno, in onda su Rai1 dall’1 giugno dal lunedì al venerdì alle 9.55): “Il podio rimane e potrà ospitare una persona a puntata, a causa delle restrizioni. Abbiamo però scelto un altro simbolo: la finestra. La finestra è il punto di contatto col mondo esterno. Durante tutto questo periodo è da lì che sono entrate nelle nostre case luce, aria, musica, le voci di altre persone. L’abbiamo scelta allora come modalità di narrazione. Avrò gli stessi compagni di viaggio del sabato pomeriggio: Mauro Coruzzi, Rita Dalla Chiesa, Elena Santarelli e Manuel Bortuzzo. Con loro ci sono stimoli di racconto, di commento e di discussione. E poi quattro giornalisti, i nostri inviati sui fatti del giorno. Reazione a catena da fine giugno? È una boccata d’ossigeno: è la leggerezza, che poi è quella che ci salva. Ci sarà una scenografia rinnovata per consentire il rispetto delle regole e del distanziamento” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 26 maggio).

Laura Chimenti (giornalista del Tg1): “Il nostro approccio è sicuramente fondamentale per il pubblico che ci segue. Con un sorriso quando magari hai una notizia un po’ più leggera, o un saluto iniziale e quello finale fatto con più garbo. Insomma, una maggiore attenzione nei confronti del pubblico senz’altro rassicura. Anche le notizie più drammatiche se date con enfasi non troppo perentoria arrivano in una maniera più soft nell’animo del telespettatore. Faccio attenzione anche all’abbigliamento. I primi giorni in cui avevamo tanti morti e ricoverati, lì serviva un abbigliamento più austero: ho scelto di indossare il bianco o il nero. Vestirsi di fucsia non sarebbe andato bene. Ora che i contagi stanno diminuendo, la situazione migliora e ci riavviamo poco a poco verso una nuova normalità, indossare colori un po’ più vivaci o pastello può aiutare a tirare un sospiro di sollievo… È una specie di ‘psicologia del conduttore’, insomma. Ho i miei saluti standard. All’inizio dico ‘Buonasera, buonasera’. Mi è venuto normale dirlo due volte quando ero alle prime conduzioni per prendere fiato, poi è rimasto ed è diventato una mia caratteristica. Alla fine dico sempre: ‘È tutto, ci fermiamo qui’. E poi lancio il programma che c’è dopo” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 26 maggio).

Gabriele Corsi (conduttore con Furio e Giorgio del Trio Medusa di Amore in quarantena, in onda su Rai1 dal 30 maggio il sabato alle 15): “L’idea è nata dalle telefonate che abbiamo ricevuto a Chiamate Roma Triuno Triuno su Radio Deejay. Tanti ci raccontavano le loro storie d’amore ai tempi del coronavirus. Con tutte le difficoltà, l’incertezza, le disavventure. Ad alcuni abbiamo chiesto di filmarsi con il telefonino per aggiornarci su come stavano andando le cose: erano preoccupati che i video fossero mossi… La cosa bella è questa: sono storie vere. Mica volevamo Beautiful. Sono la voce narrante, farò da collante tra le storie. Mi vedrete su una terrazza di Roma impegnato a lanciare droni in volo. Immaginiamo l’Italia come un gigantesco condominio. Al primo piano c’è Palermo, al settimo Bergamo… Oltre alle storie di gente comune avremo contributi video di personaggi famosi che hanno vissuto esperienze simili. Come Luca Argentero, la cui figlia Nina, avuta dalla compagna Cristina (Marino, ndr), è nata il 20 maggio, dopo un finale di gravidanza in quarantena. Oppure Lino Banfi che, per commentare una tenera storia di nonni, ha mandato una testimonianza toccante Furio e Giorgio li abbiamo mandati in giro perché erano gli unici due sacrificabili (ride, ndr). Li abbiamo trasformati in corrieri ‘Lovo’, dell’amore. E porteranno delle sorprese deliziose. A due ragazzi a cui è saltato il matrimonio recapiteranno metà torta nuziale a testa. Il ritorno su Rai1 è una parentesi. Ho un contratto con Discovery e loro sono stati molto carini perché mi hanno concesso questa libertà. A settembre tornerò con le nuove puntate di Deal with it sul Nove (adesso ci sono le repliche, ndr). Alcune, a Milano e Napoli, le avevo già registrate. Le altre le gireremo a Roma appena possibile” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 26 maggio).

Elena Sofia Ricci (attrice): “Vivi e lascia vivere con alti ascolti? Per natura non mi aspetto mai niente e ho imparato ad accogliere con gioia tutto quello che viene. Era una storia estrema, sopra le righe, provocatoria. Questa fiction è un po’ come il sartù: a strati. C’è la commedia, il thriller, il dramma, ben conditi” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 26 maggio).
“Prima le fiction facevano schifo a tutti. Puro snobismo. Non so se sono stata lungimirante, vado a istinto. Così orrore e raccapriccio, dopo aver vinto i David di Donatello, nel ’95 ho girato Caro maestro. Ho capito la potenzialità delle storie che ti legano al pubblico. Ho avuto l’onore di interpretare la magistrata Francesca Morvillo, ho realizzato iI sogno di dare vita a Rita Levi Montalcini (prossima stagione su Rai1, ndr), di raccontare gli anni del Nobel, la libertà di pensiero di una donna modernissima. La curiosità che non finisce con gli anni me la fa sentire vicina. Le serie regalano nuove sfide e l’amore della gente. Se riempio i teatri lo devo alla popolarità delta tv. Certo, il cinema è bellissimo. Ma fatte poche eccezioni, Verdone o Benigni, la vicinanza col pubblico con un film non arriva. E come raccogli sei, sette milioni di spettatori?” (da Repubblica del 27 maggio).

Lino Guanciale (attore): “Il Commissario Ricciardi? Il lavoro fatto da Maurizio De Giovanni è geniale e mi ha coinvolto moltissimo. Merito anche di Alessandro D’Alatri che è andato a scavare nella pagina scritta. Il protagonista ha le caratteristiche di un eroe che vive nella marginalità rancorosa, la sua forza e il suo limite. Ha un dolore dentro che lo costringe all’isolamento portandolo a sviluppare un gran senso della giustizia” (da La Stampa del 27 maggio).

Maurizio Costanzo (conduttore di Rai, storie di un’italiana, in onda su Rai2 il sabato alle 14.50, e di L’intervista, in onda su Canale 5 il giovedì in seconda serata): “Dal 5 al 25 luglio, sempre con mamma Rai, su Rai3, mi cimento insieme a Pino Strabioli nel programma Insonnia, in onda a mezzanotte, per accompagnare gli spettatori della notte” (da Libero del 29 maggio).

Massimiliano Montefusco (general manager di Rds): “Abbiamo atteso di sviluppare una piattaforma interattiva e ora il canale che abbiamo lanciato lo è realmente. Su Rds Social Tv (canale 265 del dtt, ndr) c’è la possibilità di spingere un pulsante e dare un like alla canzone in onda, scegliere in maniera geolocalizzata il meteo città per città, far comparire i testi delle canzoni così come la possibilità di vedere a schermo intero il videoclip anziché i flussi social degli artisti. Ma le funzioni saranno sempre più incrementali” (da Italia Oggi del 29 maggio).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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