Frasi culTV: Maria De Filippi ad Amici-Serale, Milly Carlucci la reinvita a Ballando con le stelle, Sabrina Ferilli in L’amore strappato

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 24-30 marzo 2019

Lino Guanciale (attore): “Di solito nelle fiction non giro più di due serie di seguito, ma nel caso de La porta rossa non mi dispiacerebbe farne una terza perché è un prodotto di qualità e innovativo per la tv italiana. E gli ascolti ci hanno premiato” (da Avvenire del 24 marzo).

Claudio Bisio (attore): “Con Frank Matano mi trovo benissimo, insieme siamo perfetti: a Italia’s got talent siamo ai vertici del tavolo di giuria, quindi lontani, eppure ci capiamo senza neanche guardarci. Molto devo ai quindici anni di conduzione a Zelig, quel palco è stata una grandissima scuola, a volte vampirizzavo la scena, in altri casi restituivo linfa ai colleghi: secondo alcuni comici, senza di me non sarebbero mai riusciti a venir fuori. Checco Zalone o Ficarra e Picone erano bravi a prescindere dal mio contributo, parliamo di fuoriclasse” (da Il Fatto Quotidiano del 24 marzo).

Federica Pellegrini (nuotatrice): “Italia’s got talent? Ho detto subito di sì quando i produttori di Fremantle mi hanno chiamato. Volevo capire se so fare altro oltre a nuotare. Mi sono divertita tanto, è stata una scommessa vinta. Sentivo di aver voglia di provare a me stessa che riuscivo a fare qualcos’altro. In tanti hanno detto: ‘Ti abbiamo rivalutato come persona’. Con gli autori studiavo i tempi del giudizio per rispettare i tempi televisivi. Spero di continuare il prossimo anno sempre con questo gruppo” (da Repubblica del 25 marzo).

Bianca Guaccero (conduttrice di Detto fatto, in onda dal lunedì al venerdì alle 14 su Rai2): “Detto fatto mi ha fornito la grande opportunità di imparare un mestiere nuovo, è una incredibile palestra, una sfida quotidiana con me stessa, rappresenta l’Università dell’intrattenimento. Giovanni Ciacci? Ci conoscevamo già, quando gli ho svelato di aver sostenuto il provino ha mostrato grande gioia, con lui mi sento protetta, mi ha fatto sentire subito in famiglia” (da Il Tempo del 25 marzo).

Alda D’Eusanio (opinionista de L’isola dei famosi 14, in onda il lunedì alle 21.30 su Canale 5): “Alessia Marcuzzi sotto accusa? Il conduttore non è quello che decide, ma dà il suo volto ad un programma, lei fa quello che le viene chiesto di fare, mi dispiace molto per lei, perché non merita tutto questo. Mi piace molto Marina La Rosa e la sua capacità di tenere un grande equilibrio, nella grande difficoltà lei è quella che riesce a tenere i nervi abbastanza a posto. Invece non mi piace Soleil perché è quella che rappresenta la forza del corpo e nient’altro. Io concorrente? Neanche morta! Se un giorno dovessi arrivare sull’Isola vuol dire che sono veramente disperata” (da Libero del 25 marzo).

Leonardo Pasquinelli (Ceo di Endemol Shine Italy): “Due nostri format di grande successo sono Grande Fratello e Masterchef. Ma ce ne sono molti altri che ci hanno dato e ci danno grandi soddisfazioni come ad esempio Avanti un altro! che abbiamo venduto molto bene all’estero, Tale e quale show, o i game show come Soliti ignoti, che è stata una rivelazione, una vera bomba, e anche Caduta libera! e The wall. Paradigmatico è il caso di Masterchef. Dieci anni fa non avremmo mai potuto immaginare un successo come quello che ha avuto e una vita così lunga per un prodotto del genere, estremamente montato, con un ritmo di un certo tipo, con un linguaggio quasi cinematografico. Sky ha avuto coraggio. Se oggi ci sono certi programmi con una cura particolare del montaggio è grazie a Masterchef che ha aperto la strada, è riduttivo definirlo un programma di cucina, è un grande racconto costruito sulle storie personali dei concorrenti. Gli altri programmi di cucina sono gare, o tutorial, insegnano a cucinare. Tutta un’altra cosa. Masterchef, inoltre, ha aperto una strada, dopo sono arrivati grandi formati come Cucine da incubo, un altro nostro grande successo. Un autore ha dato l’idea per il meccanismo finale di Avanti un altro!, quando il concorrente per vincere deve dare tutte le risposte sbagliate. Noi siamo partiti cercando un prodotto su misura per Paolo Bonolis. Quando l’autore ha avuto quell’intuizione per il gioco finale, insieme a Paolo abbiamo costruito tutto il programma attorno per arrivare lì. Insieme al suo team creativo, Paolo è riuscito a creare il mondo e il clima vincente per il programma. Noi pensavamo che all’estero senza Bonolis non avrebbe funzionato, invece ci sbagliavamo, è andato benissimo comunque” (da Qn economia & lavoro del 25 marzo).

Maria Giovanna Maglie (giornalista): “Se mi hanno silurata dalla Rai? Direi proprio di sì. Ero molto scettica. Non ho mai creduto che mi potessero dare quella striscia, fino alla fine. Quando mi hanno chiamato dicendomi: ‘Questo è il budget, indicaci gli autori, gli inviati e dicci quanto vuoi’, confesso, ci ho creduto. Devo ringraziare Teresa De Santis (direttrice di Rai1, ndr) per averci pensato. Chi mi ha fatto fuori? Nuovi schieramenti e vecchi rancori. Faccio la striscia tre volte alla settimana sul web? Il mondo dei social è straordinario. Ed è bello fare questa avventura con Francesca Chaouqui” (da La verità del 25 marzo).

Roberto Saviano (autore di Gomorra, cui si ispira Gomorra 4, in onda il venerdì alle 21.15 su Sky Atlantic e Sky Cinema Uno): “Abbiamo provato a raccontare Londra per ciò che è, la città più corrotta al mondo. Una corruzione che riguarda la finanza, non il poliziotto o il consigliere comunale, ma proprio il sistema finanziario. La City è la grande capitale del riciclaggio mondiale. Con le sue Dipendenze e i Territori d’Oltremare è al centro di una rete offshore che la rende un grande hub di capitali che si muovono facendo perdere le loro tracce. Qui arrivano soldi da tutto il mondo, dalle aziende che eludono il fisco ai cartelli del narcotraffico. I confini d’Europa sono ben aperti se si parla di capitali criminali, rimangono serrati se si parla di persone. In Gomorra chi ha un cedimento muore. Nel mondo che racconto sei fottuto o sei fottitore. Le strategie utilizzate dalle donne per vincere e mantenere il potere sono diverse da quelle che sceglie l’istinto militare maschile. In questa stagione, diversamente da Donna Imma e Scianel, le donne si fanno largo in uno spazio di uomini deboli, sussurrando all’orecchio del potere per diventare loro stesse potere” (da Repubblica del 26 marzo).

Sabrina Ferilli (attrice, protagonista de L’amore strappato, in onda dal 31 marzo la domenica alle 21.20 su Canale 5): “Conoscevo la storia e avevo letto Rapita dalla giustizia, il libro che la racconta. Quando c’è stata l’occasione di farne una fiction ho accettato. Da sempre le storie che hanno un interesse sociale, civile, che possono far riflettere sono le storie che mi interessano di più. Fortunatamente sono casi estremi, che però possono succedere. È per questo che vanno raccontati. Penso che il medico e il giudice siano le due figure che possono annientare, con un errore, un essere umano. Questa è una storia che è partita dalle dichiarazioni di una bimba di sei anni: quanto possono essere attendibili i piccoli? E quanto possono essere condizionati? D’altronde però i bambini sono i più indifesi ed è giusto che vadano ascoltati e che le ‘antenne’ siano sempre all’erta. Come si può fare? Ecco perché parlo di un atroce, incredibile evento, insieme con un giudizio che ha rovinato questa famiglia” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 26 marzo).

Maria De Filippi (conduttrice di Amici 18-Serale, in onda dal 30 marzo il sabato alle 21.10 su Canale 5, e di Uomini e Donne, in onda dal lunedì al venerdì alle 14.45 su Canale 5): “Vittorio Grigolo è entusiasta all’idea di far capire come la lirica non appartenga a una élite, ma sia piuttosto patrimonio popolare. L’opera lirica racconta storie d’amore, di passione, di gelosia, di intrighi e deve, ed è capace, d’intrattenere un largo pubblico. Ricky Martin è felice, a sua volta, all’idea che si trovi non davanti a un talent che in realtà è un grande casting – un casting che poi premia un ragazzo che canta e balla una volta sola o poco più o che sulla base di questo è o non è eliminato – ma su ragazzi che hanno alle spalle mesi e mesi di studio: mesi di performance e di esibizioni e che sono in grado di preparare, per esempio, per la prima puntata ben otto coreografie se ballerini e otto canzoni se cantanti. Invitata da Milly Carlucci a Ballando con le stelle? Stavo vedendo Tale e quale di Carlo Conti. Milly Carlucci era sua ospite quando, a un certo punto, ho sentito Milly dire a Carlo di consegnarmi l’invito non di C’è posta, ma al suo programma. Ho pensato che fosse una battuta dettata dal sapere che io e Carlo siamo amici e sinceramente l’ho presa come tale. Poi mi è capitato di rileggere sulle pagine del vostro giornale, in una intervista a Milly, la stessa proposta di partecipazione al suo spettacolo. Ho capito che non era una semplice battuta, però, ho pensato che non facesse sul serio, ma si trattasse di una intelligente mossa di comunicazione per creare attesa sul programma dato che sia all’invito in televisione sia all’invito attraverso il giornale non è mai seguita una telefonata né da parte di Milly né da parte degli autori di Ballando, in cui mi si chiedesse di diventare ballerina per una notte. Solitamente la prassi è questa; almeno così da sempre faccio io, e tanti altri, quando si vuole invitare qualcuno a partecipare a un programma. Da parte mia nessun problema. Per la grande Milly nulla è impossibile, anche superare la contemporaneità della diretta dei nostri programmi e se i suoi autori mi dovessero chiamare, certamente risponderò e certamente troveremo una soluzione” (da Chi del 27 marzo).
“Sfatiamola una volta per tutte, questa storia che ‘Maria ha potere’ è una cavolata. Nonostante i risultati che porto, quando Pier Silvio (Berlusconi, ndr) mi ha chiesto qualcosa ho sempre detto sì. Chiedo di spostare Amici dal sabato? Non l’ho chiesto per Ballando con le stelle. A me non interessa la guerra degli ascolti, mi preme di non fare brutta figura. Curo tutto nei minimi dettagli, dietro i programmi ci sono ore di lavoro. Amici è un talent speciale, c’è dietro una scuola, oggi è un lusso. Nel momento in cui la rete colloca gli altri show, Amici resta al sabato. E Publitalia sceglie: è il programma con più pubblicità. Invito della Carlucci? Prima l’ha detto in tv, e pensavo che fosse una strategia di comunicazione, invece è vero, se mi telefona vediamo come superare il piccolo problema della contemporaneità della diretta. Ho detto sì a Raffaella Carrà che mi intervisterà nel nuovo programma di Rai3 A raccontare comincia tu. Canale 5 ha avuto difficoltà con gli ascolti? Quando è partito Celentano c’erano grosse aspettative, deluse dal dato d’ascolto. Se fosse andato come doveva andare, non avrebbe spiccato solo C’è posta per te. Imprevedibile il personaggio, imprevedibile il risultato. Le facce della gente comune sono interessanti, le mie trasmissioni di maggior successo sono quelle con persone sconosciute. Porto in tv storie che interessano a casa. La televisione non la fai per te, per sembrare bella e acculturata, la fai per tutti. Il linguaggio di Temptation Island non ha tolto niente all’Isola dei famosi. Ma se in un programma sulla sopravvivenza infili altre cose, tutto cambia. Se seguo L’isola voglio vedere Robinson Crusoe o il conte di Montecristo, non mi interessano gli amorazzi. Ad Amici voglio seguire i ragazzini che ballano e cantano. La gente non vuole gli insulti. Quando parlo di quello che vuole la gente mi riferisco all’identificazione tra chi sta a casa e chi sta in televisione. E a casa nessuno s’identifica se dai del vecchio a Riccardo Fogli. Un attacco così non paga, né a livello di immagine né di ascolto. Lo stesso principio per cui quando entra Pippo Baudo sono tutti in piedi, perché c’è il rispetto. Tante cose non le porto in televisione, anche se farebbero sensazione. Quando montavamo Temptation ho fatto togliere i rumori dietro la porta chiusa di un bagno. Il linciaggio è sbagliato. Chiederei a Mediaset di accorciare i programmi. Ho fatto una proposta: perché non li chiudiamo tutti a mezzanotte meno un quarto? Questo consentirebbe la messa in onda di più trasmissioni. Manca un programma sui libri in seconda serata, Pickwick di Baricco su Rai3 era bellissimo. C’è un pubblico: quando Roberto Saviano parlò de Le notti bianche di Dostoevskij ad Amici, schizzò in classifica” (da Repubblica del 29 marzo).

Milly Carlucci (conduttrice di Ballando con le stelle 14, in onda dal 30 marzo il sabato alle 20.35 su Rai1): “Ho invitato Maria a fare la ballerina per una notte in una puntata di Tale e quale show, ho consegnato per lei una busta a Carlo Conti, visto che sono molto amici, durante una sua trasmissione, era un invito molto serio visto che ha fatto della busta il suo simbolo e con una busta ha invitato mezzo mondo alla sua trasmissione, è vero che andiamo in onda in contemporanea, ma ci possiamo inventare tante cose, addirittura un collegamento in diretta, perché no? La vita bisogna inventarsela, bisogna sognare e guardare avanti, se no andiamo tutti in pensione” (da Il Secolo XIX del 29 marzo).

Giorgio Panariello (attore): “La tv? È un momento difficile soprattutto per un comico. Un tempo potevi lavorare su battute di politica e di attualità che scrivevi lunedì e portavi sabato in tv. Oggi se immagini una cosa il lunedì, la sera è già bruciata: ci sono comici ovunque sui social, ci sono siti dove uno può fare una battuta migliore della tua. E poi mancano i soldi, per il varietà ci vuole tanto: un corpo di ballo, la musica, le scene, gli ospiti, scintillio e splendore. Per la tv dovrei trovare un nuovo modo che possa sorprendere il pubblico ma anche me: io stesso mi sono stancato di reiterare la stessa cosa. Ma penso valga per tutti. Baglioni, Ligabue o Vasco hanno il loro stile musicale e il pubblico vuole certe cose da loro, mentre quando hanno sperimentato qualcosa di diverso la gente non ha risposto come si aspettavano. So che il pubblico da me vuole questo, ma vorrei anche fare qualcosa al passo con i tempi per coinvolgere i giovani” (dal Corriere della Sera del 30 marzo).

Alberto Mezzetti (vincitore del Grande Fratello 15): “In Italia non vengo considerato, nonostante mi sia aggiudicato l’ultima edizione del Grande Fratello con 1 milione e 850mila voti. Mi ha contattato la Endemol spiegandomi che dal Brasile mi volevano come ospite per una settimana (al Big Brother, ndr). Il programma non stava andando benissimo. Quando sono arrivato io lo share è risalito a bomba. Non ho proprio svoltato il programma ma gli ho dato un input in più per avere un audience maggiore. Sono partito senza sapere la loro lingua, ho inventato tutto. Sono entrato nella casa e in sei giorni ho conquistato molte persone con la mia semplicità, la mia educazione e anche la mia eleganza, più nel modo di pensare che di vestire. Adesso ho più offerte là che in Italia. Sono stato oscurato e non so perché. Questo non giova neppure a Mediaset perché sono un personaggio piaciuto e compiaciuto. Barbara d’Urso? C’era stata sicuramente un’amicizia e si era anche instaurato un rapporto lavorativo. Dopo il GF sono andato sei sette volte ospite da lei, poi forse non le sono più sembrato interessante. Non so perché e neanche me lo chiedo, lei ha tutto il diritto di non invitarmi, ma da un punto di vista professionale non è stata una brava imprenditrice. Ripeto, io avrei alzato l’audience di tutti i programmi, anche i suoi” (da Spy del 30 marzo).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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