Frasi culTV: Amadeus, Pierluigi Diaco, Loretta Goggi, Silvia Toffanin, Enrico Papi, Sandro Piccinini

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 25-31 agosto 2019

Loretta Goggi (conduttrice): “Prima era maschilista la tv. La conduzione e il primo nome erano dell’uomo: conducono Baudo e Goggi, Bongiorno e Goggi. L’uomo presentava, la donna completava esteticamente lo show. Eppure io cantavo, imitavo, ballavo… Ho lasciato la Rai per questo. Un dirigente mi aveva detto: una donna non può gestire un programma da sola. Me ne andai a Canale 5 e, nel 1981, fui la prima col cognome nel titolo di una trasmissione: Hello Goggi. La Rai poi mi fece fare Loretta Goggi in quiz e Ieri Goggi e domani? È stata una mia piccola vittoria. A Miss Italia 2007 ripresi in diretta Mike che mi annunciò con un quarto d’ora di ritardo? Per rispetto alla sua memoria, dirò solo che conservo una lettera della Rai che dice che non ero valletta, ma co-conduttrice. Stimavo Mike, ma mi sono sentita offesa come professionista e donna” (dal Corriere della Sera del 25 agosto).

Monica Setta (giornalista): “Sono molto contenta del ritorno in Rai. Uno mattina in famiglia è un programma nelle mie corde, dove c’è attualità ma anche costume, rubriche, vita delle famiglie. È un sogno che si realizza e Tiberio Timperi sarà un ottimo compagno di viaggio perché lui ne ha già condotte 22 edizioni. Partiremo il 14 settembre e nei prossimi giorni cominceremo a lavorarci. Lo spazio quotidiano a Uno mattina sarà dedicato alla microeconomia. Daremo consigli su risparmio, riciclo e consumi, proseguendo nel solco di Tuttochiaro, l’esperimento ben riuscito di Monica Marangoni” (da Libero del 25 agosto).

Sandro Piccinini (telecronista): “Io e Mediaset ci siamo lasciati dopo 30 anni di matrimonio felice. Nell’ultimo giorno di lavoro ho commentato la finale mondiale. Difficile tornare insieme dopo una separazione consensuale. L’anno sabbatico è finito, ma è molto probabile che si prolunghi. Sia perché, avendo guadagnato abbastanza, posso aspettare senza frenesie una proposta stimolante sia perché il mercato televisivo è piuttosto ingessato. La Rai non può assumere esterni da un giorno all’altro. Sky ha quasi più telecronisti che partite e Dazn è una realtà appena nata. Inoltre, io sono una figura ingombrante il cui innesto può provocare malumori che non sempre i direttori subiscono volentieri. Credo bisognerà attendere il nuovo contratto dei diritti, quando qualche nuovo marchio di streaming potrebbe ricorrere alle prestazioni di un telecronista sufficientemente popolare” (da La verità del 25 agosto).

Benedetta Parodi (conduttrice di Bake off Italia 2019, in onda il venerdì alle 21.10 su Real Time): “Prima volta a Cotto e mangiato? Mi ricordo tutto perfettamente: cucinai gli spaghetti tonno e limone, il piatto preferito di Fabio (Caressa, il marito, ndr). Con le telecamere nella cucina di casa mia. Alla fine della puntata seguii i consigli di Fabio, di inventare un claim, un gesto ripetitivo, e così leccandomi il dito dissi Cotto e mangiato… Cotto e mangiato durava un minuto e mezzo, a La7 mi offrivano un programma intero di due ore, quindi il passaggio mi sembrava naturale. L’ho deciso con leggerezza… Certo, quella volta, i miei genitori si preoccuparono, non capivano perché lasciavo un posto fisso, ma certo non si intromisero nelle mie scelte. Comunque, sono contenta che le repliche dei Menù di Benedetta vadano ancora in onda, sembro non invecchiare mai… Domenica In con mia sorella Cristina? Può succedere che un programma vada bene e un altro male, ho cancellato subito dalla testa quel periodo e tutte le polemiche non mi hanno toccato” (da Il Giornale del 26 agosto).

Pierluigi Diaco (conduttore di Io e te, in onda su Rai1 dal lunedì al venerdì alle 14): “Finalmente riesco a fare me stesso in tv con naturalezza, senza copione, senza scaletta, come se facessi la radio. La Rai mi ha lasciato piena libertà intellettuale, è un programma artigianale, prodotto internamente, e sono molto orgoglioso di aver riportato al centro la musica. Il sabato in seconda serata (dal 14 settembre, ndr) il taglio sarà ancora più intimo e nella rubrica dedicata agli amori parleremo anche di quelli nati nell’era digitale che si sono conosciuti sui social o sulle App. L’ultima mezz’ora sarà molto corale: nel cast fisso ci saranno figure inusuali per la televisione generalista, con cui ogni volta sviscereremo in maniera decisamente originale un tema principe” (da Libero del 26 agosto).
Io e te di notte? Inizieremo puntuali alle 23.50. Sandra Milo si occuperà sempre della posta del cuore e Valeria Graci avrà spazio nell’ultima parte del programma. L’obiettivo di ascolto estivo che ci era stato assegnato, il 10% di share, lo abbiamo raggiunto già nella seconda puntata. La parola successo è fin troppo abusata ma, se dobbiamo parlare di questo, non posso che ringraziare la Rai” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 27 agosto).

Alba Parietti (opinionista): “Negli anni ’80 c’era la possibilità di imparare un mestiere, ma bisognava studiare. Adesso la gavetta da cosa è rappresentata, dai reality? Chi ha delle qualità e fa queste trasmissioni viene bruciato senza possibilità di crearsi una vera carriera. Oggi le persone che veramente sanno fare bene televisione sono il 10%. Molto spesso la gente è intercambiabile, a seconda dello schieramento politico, e questo abbassa il livello generale” (da Libero del 26 agosto).

Patrizia Mirigliani (organizzatrice di Miss Italia): “Arrivati all’ottantesimo compleanno il mio sogno era di tornare in Rai e sono iniziate le trattative. Non è Urbano Cairo che non ha più voluto Miss Italia, siamo stati noi a pensare di riportare il concorso in Rai, cosa non facile. Difficoltà a trovare il conduttore? No, quando cominci a sondare uno ha un impegno, un altro accordi già presi, non erano no a Miss Italia, la figura della piccola fiammiferaia non la faccio. La Rai avrà solo il costo del conduttore e del regista, ho fatto un sacrificio per tornare su Rai1″ (da Repubblica del 27 agosto).

Teresa De Santis (direttrice di Rai1): “Miss Italia? Sarà un bel modo per ripercorrere la storia dell’Italia attraverso il costume, l’impegno della Rai riguarda solo quest’anno” (dal Corriere della Sera del 27 agosto).

Silvia Toffanin (conduttrice di Verissimo, in onda dal 14 settembre su Canale 5): “Al di là degli ascolti, che certamente sono importanti, la sfida vera è quella sulla qualità dei contenuti e anche con me stessa. La formula cambierà pochissimo: a parte qualche dettaglio, qualche piccolo aggiustamento, qualche piccola miglioria, vogliamo dare al pubblico ciò a cui è abituato e affezionato. Ho rifiutato alcune prime serate? Mi lusinga che abbiano pensato a me per progetti così importanti, ma rischiando di sembrare fuori dal mondo, io tra la carriera e la famiglia sceglierò sempre la famiglia” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 27 agosto).

Nancy Brilli (attrice): “Il mio ultimo lavoro in Rai risale a 17 anni fa. Parliamo di Commesse, una serie di successo. Da allora, niente più. Eppure, nei loro show, continuano a invitarmi. La serie L’Oriana sulla vita di Oriana Fallaci, andata in onda nel 2015 e interpretata da Vittoria Puccini? Ho raccontato come andò quel provino e di quanto sia difficile fare questo mestiere. In quella circostanza fui io a propormi dopo aver letto una prima ipotesi di sceneggiatura, che poi fu completamente diversa da quella andata in onda con la bravissima Vittoria Puccini. Quello che mi ferì fu il trattamento che mi venne riservato. Mi dissero: ‘Bello il trucco, ma questi li facciamo anche noi a Tale e quale show‘. Per poi aggiungere che ero bravissima, ma troppo popolare e che le donne vere avrebbero faticato a riconoscersi in una come me. Mi fece male quella sufficienza, tanto quanto l’arroganza. E la cosa che più mi addolora è che anche alcune donne ne abusino. Come se una volta arrivate ai piani alti si sentissero in diritto di poter dire qualsiasi cosa. Potevo non piacere e non essere adatta, ma lì c’era solamente voglia di ferire. Perché nessuno in Rai mi ha più chiamata? Quando ci ho provato, mi è stato detto che non c’erano ruoli per me. Il vero problema è che oggi si parla sempre più spesso di ruoli prestabiliti. E che a scegliere non sono più i registi, ma funzionari vari o chi per loro” (da Chi del 28 agosto).

Flavio Montrucchio (conduttore): “Da dicembre su Real Time a Bake off all stars? È un programma che ho sempre guardato, ma me lo vedevo meno addosso. Invece mi sono trovato bene, arrivo dopo Benedetta Parodi e mi sono integrato in un meccanismo già rodato. Sarò in veste più istituzionale e meno ironico. Avrei dovuto condurre Reazione a catena? Erano solo voci, non ho mai avuto proposte concrete e non credo ci fosse molto di vero, poi in Rai sai dove metti il primo piede ma non sai dove vai a finire. Intanto sto preparando un nuovo format con il gruppo Discovery” (da Chi del 28 agosto).

Marcello Sacchetta (ballerino): “Il daytime di Amici è una palestra fantastica dove ogni giorno impari qualcosa. Lorella Boccia è una collega solare e sempre positiva. Paolo Ciavarro mi è entrato nel cuore, oggi posso dire davvero che è uno dei miei migliori amici. Sogno un progetto mio, un programma mio” (da Chi del 28 agosto).

Alberto Matano (conduttore de La vita in diretta, in onda dal 9 settembre su Rai1): “Lorella Cuccarini è davvero una bella persona e una grande professionista, tra noi si è creato subito un bel feeling, siamo d’accordo su tutto e mi piacerebbe che venisse giudicato solo il nostro lavoro. Racconteremo l’Italia reale, con le sue difficoltà, ma anche con suoi successi. Saremo uno sportello a disposizione del pubblico. E poi non mancherà la leggerezza, che non vuol dire superficialità” (da Chi del 28 agosto).

Al Bano Carrisi (cantante): “Il nuovo docu-film andrà in onda su Canale 5, non so ancora quando, e si intitolerà La mia vita. Stavolta voglio raccontare gli ultimi cinque anni della mia carriera. Fiction con Lino Banfi? In realtà è probabile che il lavoro sul set slitti a marzo-aprile 2020. Stanno ancora finendo di scriverla. Ci sono stati un paio di fruttuosi, entusiasti incontri fra me, Lino e la produzione. L’idea mi è piaciuta ed è più probabile che alla fine approdi in Rai. Di più non posso dire, perché i ladri di idee sono sempre in agguato” (da Oggi del 29 agosto).

Amadeus (direttore artistico e conduttore del 70° Festival di Sanremo, in onda dal 4 febbraio 2020 su Rai1): “Fiorello e Jovanotti? Se si hanno amici così, è normale pensare di lasciar le porte aperte per entrare e uscire a loro piacimento. Ma per me Fiorello e Jovanotti sono affetto, e il mio Festival sarà pieno di affetto, di sentimento: ci sarà una motivazione per tutto. Spero di riuscire a portare sul palco quello che ho in testa, ma saranno sempre e solo le emozioni a guidare le mie scelte. Mi piacerebbe molto far tornare Madonna sul palco di Sanremo dopo che fu Pippo Baudo, nel 1995, a portarla. Lei è sempre attuale: è la star indiscussa della musica. Monica Bellucci? Magari! Ho la bocca cucita, per ora sono concentrato sul regolamento delle canzoni, posso solo dire che per me i giovani sono mooolto importanti…” (da Oggi del 29 agosto).

Myrta Merlino (conduttrice de L’aria che tira, in onda dal 2 settembre dal lunedì al venerdì alle 11 su La7): “Ritorno in anticipo? Ho avvertito l’urgenza di affrontare immediatamente un momento politico irripetibile: ne ho parlato col direttore della rete, Andrea Salerno, che ha accettato. Abbiamo chiuso la scorsa stagione al 7%: un risultato fantastico. Rispetto a dieci anni fa la platea del mattino è irriconoscibile. Altro che solo casalinghe! Ci sono studenti, professionisti che lavorano da casa, giovani pensionati esigentissimi. Noi e tutta La7, che ha nel dna l’informazione, rappresentiamo un autentico servizio pubblico. E ha perfettamente ragione l’editore Urbano Cairo quando sostiene che il canone andrebbe messo in gara tra pubblico e privato… Io punto molto sul pop, sulle immagini, sui commenti musicali. Prodotto diversissimo, per esempio, da quello di Lilli Gruber: austero, molte parole e poco materiale visivo. La nostra rete è un caleidoscopio informativo…” (dal Corriere della Sera del 31 agosto).

Enrico Papi (conduttore di Guess my age, in onda dal 2 settembre dal lunedì al venerdì alle 20.30 su Tv8): “Tre anni fa, quando abbiamo iniziato, pensavamo di fare 40 puntate e poi io me ne sarei tornato nell’armadio. E invece… mi sono rigenerato, rimesso in discussione con grande umiltà e il pubblico mi ha premiato. Ora sto lavorando tanto in una rete che sta crescendo molto anche grazie a me. La tv è prigioniera di alcune persone, spesso è autoreferenziale, si parla addosso, una volta era molto più esperimento e coraggio, oggi è molto più prudente. La pupa e il secchione torna con Paolo Ruffini? È un prodotto che è nato con me, se Mediaset ha deciso di rifarlo non sono assolutamente negativo e non è impensabile si faccia senza di me. Mi hanno cercato per condurlo, ma ho un rapporto con Sky. Sono stato lusingato da questa chiamata, anche perché Mediaset è stata per anni la mia famiglia e ovvio che loro hanno pensato, come prima scelta, di farlo condurre a me, che in qualche modo lo ho creato. È sicuramente un prodotto su cui avrei provato a lavorare per cercare di renderlo attuale, da quando è stata fatta l’ultima edizione sono cambiate tante cose, anche la percezione di chi è la pupa e chi il secchione, non basta invertire i ruoli, comunque auguro un grande successo alla trasmissione” (da Libero del 31 agosto).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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