Frasi culTV: Michelle Hunziker, Gerry Scotti, Flavio Insinna, Alberto Matano, Paola Perego, Mia Ceran, Beppe Fiorello

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 25-31 ottobre 2020

Geppi Cucciari (conduttrice di Che succ3de?, in onda su Rai3 dal lunedì al venerdì alle 20.25): “Abbiamo con noi le persone non note che sono dietro ai fatti noti, perché ogni grande notizia nasconde quasi sempre una persona comune. L’altro elemento fisso è un panel di 42 persone, un uomo e una donna, due per regione, più due italiani che vivono all’estero, che aiutano a capire il percepito del Paese sui fatti più importanti della giornata. Negli ultimi programmi che ho fatto ho sempre cercato di avere persone ‘normali’, per quanto normalità e virtù siano un miraggio di questi tempi. Noi lo chiamiamo Paese reale, persone che fanno una vita normale con cui mi interrogo sul senso di quello che succede. Non volevo tornare in tv cominciando dal solito quesito: ‘chi abbiamo come ospite oggi’, è una domanda che mi fa uscire di testa, anche perché gli ospiti non bastano mai. Non è facile lavorare così, senza guardarsi in faccia: la cosa che mi manca di più è il pubblico perché non è semplice stare in uno studio vuoto. Ma penso che fare televisione in questo periodo sia quasi un atto di resistenza, quando vedo Bianca Berlinguer tutta sola in studio mi vien voglia di andare ad abbracciarla. D’altro canto non vorrei che passasse l’idea che tutto quello che ha a che fare con l’intrattenimento sia una cosa a cui si può rinunciare perché non necessaria. È un’industria che dà da lavorare a tanta gente e avere il diritto di distrarsi è parte della vita stessa” (dal Corriere della Sera del 25 ottobre).

Flavio Insinna (conduttore de L’eredità, in onda su Rai1 alle 18.45): “Prima entravo e abbracciavo gli amici della redazione: scherzi, battute, caffè, dolcetti. Ora c’è il plexiglas, manteniamo le distanze, ci togliamo la mascherina tre secondi prima di entrare in studio. Poi giochiamo, proviamo a portare buonumore e serenità. Penso che la tv possa intrattenere e debba farlo, specie in momenti come questo. Senza i concorrenti non si può fare la trasmissione, quindi facciamo una bella chiacchierata, mascherinati. Il capitale umano è imprescindibile. Con loro ho creato un mio piccolo protocollo di accoglienza: imparo bene la loro storia, così li metto a proprio agio. L’empatia riempie il vuoto lasciato dall’assenza del pubblico. Serve un po’ di entusiasmo in più, in tv stiamo tutti moltiplicando gli sforzi. Ci sforziamo di creare un’atmosfera, per strappare un sorriso a chi sta a casa. Adesso il mio orgoglio è cercare di far distrarre gli italiani per un’ora” (da Repubblica del 25 ottobre).

Gerry Scotti (conduttore di Chi vuol essere milionario?, in onda su Canale 5 il giovedì alle 21.45, di Caduta libera!, in onda su Canale 5 alle 18.45, e giurato a Tu sì que vales, in onda su Canale 5 il sabato alle 21.30): “Siamo molto bravi a organizzarci. Il Milionario l’ho fatto tutto a inizio settembre: 8 puntate in dieci giorni, girato come un film. Tú sí que vales invece lo registriamo a Roma da inizio luglio, con la finale in diretta il 28 novembre. Le scelte le condivido, non le subisco più. Con il Milionario ero consapevole che sarei andato contro le più importanti fiction di Rai1, come Doc – Nelle tue mani con Argentero. Ma sapevo anche di essere una killer application. Una volta voleva dire vincere, oggi fare comunque bella figura. Missione compiuta: se fai quasi il 10% di share contro la più importante fiction della Rai e costi quanto il mio programma, è un miracolo. Più che se facessi il 14% con un altro varietà che costa tre volte tanto” (da Il Messaggero del 26 ottobre).

Valerio Lundini (conduttore di Una pezza di Lundini, in onda su Rai2 il lunedì, martedì e giovedì in seconda serata): “Pensavo che avrei diviso di più. mi aspettavo una frangia di detrattori. Invece sembra che piaccia a tutti. Io faccio le cose che mi fanno divertire da sempre. È lo stesso linguaggio che usavo a L’altro Festival. Ho a disposizione tante puntate, che durano poco e sono piene di cose: se faccio lo strano, e non funziona, posso rifarmi alla puntata dopo. Nessuno mi ha mai chiesto di cambiare qualcosa perché non capisce. Nessuno mi ha mai chiesto di scendere a compromessi. Alcune cose sono scritte, ma non imparo mai il copione a memoria. Ci sono parti che vengono sempre improvvisate: all’inizio della puntata, quando devo dare il benvenuto, vado a braccio. Le interviste le preparo quasi tutte” (da Il Messaggero del 27 ottobre).

Michelle Hunziker (conduttrice di All together now, in onda su Canale 5 dal 4 novembre il mercoledì alle 21.45): “Abbiamo deciso di raccontare di più i concorrenti, vogliamo affezionarci ai nostri 12 protagonisti. Arrivano da tutta Italia, ognuno con la propria storia, e li scopriremo puntata dopo puntata. Cantare davanti al ‘muro umano’ di 100 persone non è facile: all’inizio li vedremo emozionati, poi tireranno fuori tutta la loro grinta. La novità è la giuria: Francesco Renga, Rita Pavone, Anna Tatangelo e J-Ax. Ognuno di loro può confermare o modificare il verdetto del muro, assegnando o togliendo cinque punti. Ma la nostra è una giuria speciale, che non si è mai vista in altri show. Nel nostro programma i giudici si esibiscono: in genere non succede, votano e basta, mentre qui si sono messi a disposizione per cantare, divertirsi, duettare e cimentarsi anche nei pezzi degli altri. Sono travolgenti. Francesco Renga è stato per me una rivelazione, si è dimostrato di una ironia pazzesca, è un bresciano doc e fa morire dal ridere. Si divertiva così tanto che anche dopo aver finito le prove restava in studio a cantare col ‘muro’. Io: ‘Francesco, hai finito?’. E lui: ‘No, voglio continuare a cantare, si sta troppo bene!’. In giuria Francesco e Anna ‘litigano’ tutto il tempo: li chiamo Cip e Ciop perché battibeccano, si punzecchiano e fanno ridere. Sembrano moglie e marito. Rita è la Tina Turner italiana. Ha cantato con Ella Fitzgerald, è famosissima in tutto il mondo: è una di quelle artiste che vanno riscoperte, ha fatto talmente tanto che bisogna raccontarlo. E tutto questo bagaglio personale e professionale lo porta sul palco, ha una grinta e una energia invidiabili. E poi fa di quegli acuti che ‘spettina’ tutti. J-Ax c’è dalla prima edizione, quest’anno fa il presidente del ‘muro’, con cui è sempre in sintonia, prestato alla giuria. È un valore aggiunto, oltre a essere molto stimato da tutti quelli che fanno musica, è prima di tutto una bellissima persona. Sul lavoro siamo simili: non ci piace perdere tempo e siamo puntualissimi, il che è una rarità. È nato un amore tra lui e Rita: hanno deciso che faranno una cosa insieme” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 27 ottobre).

Beppe Fiorello (attore ne Gli orologi del diavolo, in onda su Rai1 dal 2 novembre il lunedì alle 21.30): “Da sempre avevo il desiderio di recitare in una serie con tanta adrenalina e tanta suspense. Al tempo stesso è una storia delle mie. L’eroe ispirato a Gianni Franciosi, che nella fiction si chiama Marco Merani, è un uomo comune che però ha fatto qualcosa di unico: è un civile che si è infiltrato nei narcos” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 27 ottobre).

Fedez (cantante): “In tv ho diverse cose in ballo, sempre con Amazon Prime Video. X Factor? Non lo seguo, ma guardo le clip su YouTube e da ciò che ho visto finora dei casting trovo forte una ragazza: Mydrama. Mi auguro che i talent riescano ancora a essere una vetrina. A un certo punto però, magari non domani ma presto, dovranno rinnovarsi” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 27 ottobre).

Giovanna Civitillo (nel cast di Detto fatto, in onda su Rai2 dal lunedì al venerdì alle 15): “‘Mission (im)possible’ è giocato sull’ironia. Diciamo che la butto sul ridere. Le protagoniste sono donne che fanno mestieri prettamente maschili, come una meccanica, una saldatrice, una vigile del fuoco, per dirne solo alcune. Provano a essere femminili sì, ma… con gli abiti da lavoro.  Questa rubrica si alterna con quella che avevo anche l’anno scorso, ‘Pazze per lo shopping’: vanno in onda entrambe il lunedì a settimane alterne. Anche qui mi diverto moltissimo: è un gioco sulla moda, con due concorrenti che si sfidano e devono creare un look a basso costo. E vince chi riesce a spendere di meno” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 27 ottobre).

Francesca Fialdini (conduttrice di Da noi… a ruota libera, in onda su Rai1 la domenica alle 17.20, e di Fame d’amore, in onda su Rai3 il lunedì alle 23.15): “Le due trasmissioni hanno in comune l’intento di sfatare i pregiudizi e abbattere i cliché. Quando intervisto qualcuno, indipendentemente dalla sua bravura davanti alle telecamere, la prima cosa che mi chiedo è: ‘Come sta davvero?’. Allo stesso modo, di fronte a una ragazza che soffre di bulimia, il mio obiettivo è smontare chi pensa che ‘perdere peso è solo questione di volontà’, o che giudica, senza sapere il dolore che c’è dietro la fame d’amore” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 27 ottobre).

Alfonso Signorini (direttore di Chi): “Parole di Mario Balotelli a Dayane Mello? Non ho capito quasi nulla di quello che Balotelli diceva. Ho intuito che aveva fatto una battuta sgradevole dalle facce dei concorrenti e per questo ho chiesto alla Mello se avesse capito. Tutto qua. Ho letto di tutto. Che mi sarei messo a ridere per quelle parole, cosa assolutamente non vera. Come avrei potuto ridere di qualcosa di cui ignoravo il significato? Non posso combattere contro la malafede gratuita delle persone. A me basta essere a posto con la mia coscienza. Prima della diretta di lunedì sera sono andato a registrare le chioccioline Amplifon che porto alle orecchie. Così sono certo che certi incidenti non capiteranno più. Sì, perché tra i tanti difetti che ho, sono pure sordo e per questo porto gli apparecchi acustici. Ma questo i soliti leoni e leonesse da tastiera lo ignorano. E se pensano che debba scusarmi per il mio handicap si sbagliano di grosso” (da Chi del 28 ottobre).

Paola Perego (conduttrice de Il filo rosso, in onda su Rai2 dal 7 novembre il sabato alle 14): “Ogni storia si lega ad altre storie e diventa universale. Abbiamo lavorato, per esempio, al caso di un nipote che chiede aiuto al nonno perché non vuole vivere con il nuovo compagno della madre, e questo è uno spaccato sulle famiglie allargate, o alla vicenda di un nonno che è stato sposato e ha avuto dei figli, ma poi ha scoperto di essere omosessuale, ha incontrato un compagno e non può più vedere i nipoti. Ci sono anche storie che strappano il sorriso, voglio unire emozione e leggerezza. C’è tanta voglia di raccontarsi e di ritrovarsi. Sono storie che ci coinvolgono e ci commuovono. E, finalmente, potrò piangere senza vergognarmi delle mie emozioni” (da Chi del 28 ottobre).

Mia Ceran (conduttrice di Quelli che il calcio, in onda su Rai2 dall’1 novembre la domenica alle 14): “La sfida è trovare il giusto equilibrio, specie in una trasmissione corale come la nostra. Non è più uno show che si regge su una persona sola, come in passato. Fermarsi era giusto: non avevi proprio voglia di ridere mentre l’esercito portava via le bare da Bergamo. Ma è stata la gente a chiederci di tornare, dicendoci che anche solo per due ore, ma avevano bisogno di sorridere, di staccare. Da tempo è in atto un’evoluzione, che smarca un po’ la trasmissione dal calcio. Rappresenteremo una nuova normalità, raccontata dalla nostra squadra di comici, da Ubaldo Pantani a Brenda LodigianiQuelli che il calcio sarà sempre più fedele alla vita che non al calcio” (dal Corriere della Sera del 29 ottobre).

Anna Billò (conduttrice di Champions League Show, in onda su Sky Sport i martedì e mercoledì di Champions): “Considero questa conduzione un passaggio del mio percorso: lavoro in Sky da 16 anni. In passato mi sono sempre criticata molto, ma quando sono diventata mamma ho capito che dovevo ridurre lo stress. Ho la fortuna di fare un lavoro che è la mia passione, devo solo cercare di farlo al meglio senza darmi voti. Da Ilaria D’Amico non ho ricevuto nessun messaggio? Ma la conosco, ha un rapporto pessimo con il telefono. Per me Ilaria è stata un grandissimo esempio, la trovo una professionista pazzesca, sempre pronta e charmante” (dal Corriere della Sera del 30 ottobre).

Claudia Pandolfi (attrice ne Gli orologi del diavolo, in onda su Rai1 dal 2 novembre il lunedì alle 21.30): “Fiction basata sulla storia vera di Gianni Franciosi, per 4 anni agente infiltrato. Interpreto una donna che un marito violento da cui non riesce a emanciparsi finché trova un nuovo amore” (dal Corriere della Sera del 31 ottobre).

Alberto Matano (conduttore de La vita in diretta, in onda su Rai1 dal lunedì al venerdì alle 17.05): “Il programma ha avuto una virata giornalistica, i temi più leggeri sono venuti meno a favore di cronaca, attualità e analisi. Abbiamo raccontato il dolore senza drammatizzare il dramma. Mi sono messo nei panni di chi guarda la televisione, ho cercato di porre agli esperti le domande più assurde ma che sentivo urgenti, mi sono azzerato per offrirmi come tramite. Non amo la televisione del dolore, di mio sono sobrio ma sento tanta disperazione e ho tentato di gestire al meglio la mia e le altrui emozioni. In 32 puntate il mondo è cambiato” (da La Stampa del 31 ottobre).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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