Frasi culTV 25 novembre-1 dicembre 2018

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 25 novembre-1 dicembre 2018

Milly Carlucci (conduttrice di Ballando con le stelle): “Dopo Ballando farò un nuovo, grosso progetto, una cosa molto diversa da quello che faccio normalmente, non posso dire di più ma si dirà ‘Ah, non avrei mai pensato’. Ballando torna il 9 marzo dopo Sanremo. Ho invitato Maria De Filippi, di solito il sabato andiamo in onda contemporaneamente ma si possono trovare escamotage, registrare un contributo, cose così, sarebbe uno scoop, non ho ancora avuto un suo feedback, ma non ha ancora iniziato C’è posta per te e quindi non ha ancora avuto modo di aprire la mia busta” (da Libero del 25 novembre).

Alfonso Signorini (direttore di Chi e opinionista al Grande Fratello Vip 3 in onda il lunedì su Canale 5 e a #CR4-La repubblica delle donne in onda il mercoledì su Rete 4): “Le mie scelte? Maria De Filippi che ha imparato da suo marito ad ascoltare, a fermarsi per capire. Di sicuro, la migliore. Poi amo l’intelligenza di Fiorello, leggera, l’ultimo spot natalizio, per una compagnia telefonica, mi ha spiazzato e confermato il giudizio, geniale. E poi Piero Chiambretti, maniacale sul lavoro, un sarto che cuce su misura il suo programma, un opificio unico, un vero artigiano della televisione, meticoloso, mai contento, passa dalla depressione all’ entusiasmo. Un giorno, chissà, potremo fare insieme un programma, a due, una striscia quotidiana, senza ospiti, senza orpelli. Noi due e un pianoforte. E poi? Molti bluff, alcuni pensano di cavarsela con l’ arroganza, la presunzione, una esibizione di cultura o di erudizione che, poi, al totale, risulta fragilissima” (da Il Giornale del 26 novembre).

Casimiro Lieto (autore Rai): “Direttore di Rai1 (è stata scelta Teresa De Santis, ndr)? Io non ho mai chiesto niente. Ma sono stato massacrato per via del mio rapporto professionale con Elisa Isoardi e della mia amicizia con Matteo Salvini, che non rinnego. Io non avevo chiesto niente, ma ci sono state interrogazioni parlamentari, il mio caso è finito in vigilanza Rai, mi hanno fatto la guerra. Per fare la guerra a Matteo” (da Il Messaggero del 26 novembre).

Rovazzi (conduttore di Sanremo giovani 2018, in onda il 20 e 21 dicembre su Rai1): “Per me è un onore poterlo presentare con Pippo Baudo, è una figura importante, un movimento. Si mangia il palco, spero di fare la mia parte. Ma con persone come lui è bello poter fare qualcosa una volta nella vita, impari. E alla fine puoi anche dire: ho fatto quel Sanremo con Baudo. Al Festival ci andrei, ma non per sfoggiare le mie non esaltanti doti canore, mi piacerebbe esibirmi e fare una cosa in stile Elio, uno non va al Festival per fare brutta figura” (da Repubblica del 27 novembre).

Gerry Scotti (conduttore di Chi vuol essere milionario?, in onda dal 7 dicembre su Canale 5): “Chi vuol esser milionario? ha una scenografia che è uguale in tutto il mondo, quindi abbiamo utilizzato quella polacca che era già pronta. Mi era già successo per Caduta libera con ben 60 puntate girate a Barcellona e per The money drop con 40 puntate a Colonia. Una occasione che mi diverte, a volte ti impigrisci nella routine, andare all’estero è una bella scarica di adrenalina” (dal Corriere della Sera del 27 novembre).
“Abbiamo evitato di richiamare vecchi concorrenti e anche l’effetto stucchevole dei vip. Abbiamo investito nel materiale umano, con un casting molto attento. Appena quest’estate ho sentito al telefono i titolari del format e ho saputo che erano indecisi sul fatto di darli a Mediaset, Rai o Discovery ho spiegato in prima persona che, se li avessero ceduti ad altri, ci avrebbero rimesso perché in Italia il Milionario sono io. Mi rendo conto che il periodo natalizio non è il massimo per testare un format del genere, perché c’è disattenzione verso la tv. La prima serata, poi, è diversa dal preserale. Ma se dovessimo ritrovare un buon riscontro, vedremo se riproporlo nel preserale. L’ideale sarebbe una programmazione quotidiana di trenta giorni o non superiore ai due mesi, non certo periodi prolungati come i precedenti” (da Il Giornale del 28 novembre).

Raffaella Carrà (conduttrice e cantante): “Un mio nuovo show? Alla sola idea di allenarmi sei ore al giorno per ballare mi viene la scarlattina. Ho già dato. E, pur volendo, non ci sono più gli show di una volta. Le showgirl? A un certo punto devono scegliere: o cantano o ballano o conducono. In tv forse solo Michelle Hunziker, a Sanremo, è riuscita anche a ballare un po’. Ma le ragazze di oggi che opportunità hanno? Mancano i programmi. Io ci ho provato con Forte forte forte, ma poi la Rai non ha proseguito. Non ci sono più i soldi e non sono più i tempi di Milleluci” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 27 novembre).

Asia Argento (attrice ed ex giudice di X Factor 12): “La separazione con Sky è stata consensuale quando si pensava che la mia vicenda avrebbe distratto l’attenzione dalle band, dal programma stesso, ma quando è andato in onda e il pubblico mi voleva e i ragazzi volevano che restassi non nego che la mia speranza era di tornare. Però poi quest’anno non è stato più possibile. Non nego che spero un giorno di tornare. Ho fatto commenti negativi sul mio sostituto, Lodo Guenzi? Sì. Perché mi sarebbe piaciuto, sarebbe stato giusto che noi ci parlassimo, per spiegargli perché avevo deciso di scegliere queste band e che tipo di visione avevo sul loro percorso. Poi c’è stato un equivoco: su Twitter X Factor aveva lanciato un profilo di Lodo Guenzi che io seguivo e che mi seguiva. Gli avevo scritto dei messaggi lasciandogli anche il mio numero di telefono. Poi quando l’ho detto su Radio2 hanno bloccato il profilo e hanno detto che era un fake, ma io non avevo altro modo per contattarlo. Pensavo che mi avesse snobbato e mi era dispiaciuto. Ora ho scoperto che è così, ma ciò non toglie che sarebbe stato utile confrontarsi sul percorso che avevo in mente, proprio perché avevo scelto le band. Quando poi sono state eliminate due band su tre nel giro di quattro puntate ho sofferto, si meritavano di restare” (da Repubblica del 28 novembre).

Lodo Guenzi (giudice di X Factor 12): “Da figlio di giudice, non mi sento di esprimere pubblicamente un’opinione senza essermi studiato bene le carte. Ho scelto di fare una cosa per la quale sono esposto alle critiche, ognuno quindi dice quello che vuole, ma io faccio il mio percorso” (da Vanity Fair del 28 novembre).

Serena Dandini (conduttrice de La tv delle ragazze-gli stati generali 1988-2018, in onda su Rai3): “Poteva essere soltanto un revival nostalgico, invece ci ha dato tante soddisfazioni sul piano degli ascolti, dell’affetto del pubblico, del riscontro sui social. Nel direttore di rete, Stefano Coletta, ho trovato un interlocutore pronto a sperimentare, cercare nuove strade, gettare il cuore oltre l’ostacolo, non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione di tornare in tv” (da Il Messaggero del 29 novembre).

Gialappa’s Band (ideatori di Mai dire talk, in onda il giovedì alle 21.20 su Italia 1): “Siamo sicuri che la prima puntata ha delle imprecisioni, delle cose da mettere a posto. Ma lo siamo altrettanto di aver puntato sulla qualità. Poi se va bene, meglio. Purtroppo conta anche come vai. Ben sapendo che gli ascolti di una volta ce li scordiamo: la tv è cambiata… Andammo da Mediaset alla Rai perché non c’era la possibilità di fare nessun programma che fosse davvero nostro. Anche in passato ci eravamo accordati per fare una nuova prima serata. Poi, per motivi economici, alla fine non era stato possibile farlo. In quel momento la Rai aveva molte cose da farci fare ed è andata così. Mai dire gol non avrebbe alcun senso fatto oggi, ma proprio per come è strutturato il campionato, il calendario delle partite, faremmo proprio fatica a raccontare la giornata calcistica” (dal Corriere della Sera del 29 novembre).

Francesca Fialdini (conduttrice de La vita in diretta, in onda dal lunedì al venerdì alle 16.35 su Rai1): “Sento la responsabilità del mestiere che faccio. Sono pignola, verifico sempre tutto, cerco di non tralasciare nulla e chiedo sempre qualcosa in più. Il sogno di ogni conduttore è la prima serata? Ma non penso a un programma già in onda, piuttosto a un programma che al momento non esiste, è un format che un giorno spero di riuscire a realizzare” (dal Corriere della Sera del 30 novembre).

Lorena Bianchetti (conduttrice di A sua immagine, in onda il sabato e la domenica su Rai1): “Ci sono rimasta male quando il mio posto è stato preso da una raccomandata, ma ho pensato che la vita mi avrebbe ricompensata, penso che la persona scelta al mio posto non ha fatto più nulla” (dal Corriere della Sera-Liberi tutti del 30 novembre).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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